XI
Le vacanze di Natale arrivarono presto, accompagnate da lunghe nevicate che resero tutto più bianco e candido di prima.
Scesi dall'Hogwarts Express, trascinando le pesanti valigie, riabbracciando finalmente mio padre, più preoccupato del solito.
Arrivammo a casa nel tardo pomeriggio, cenammo e chiacchierammo, per poi andare a dormire.
Le vacanze furono noiose ma riposanti e quasi mi dispiacque tornare ad Hogwarts, dove mi aspettavano divertimento, amiche e allegria, ma anche studio e fatica.
Solo gli ultimi ritardatari stavano salendo ancora sul treno, abbracciando i genitori e i fratelli che non andavano ad Hogwarts.
Andai nella prima cabina libera e guardai i genitori che si sbracciavano per dare un ultimo e frettoloso saluto ai propri figli.
«È libero?» una lieve voce proveniva dalla porta della cabina.
Una ragazzina, probabilmente del primo anno, mi guardava. Gli occhi castani erano preoccupati, e i capelli lunghi e lisci, molto scuri, erano intrecciati in una treccia curata, che terminava con un fiocco giallo.
Era magra ed esile, e dai colori della sciarpa che portava stretta al collo supposi fosse tassorosso. Il naso rosso per il freddo era abbastanza grande ma sembrava sproporzionato rispetto al viso. Un brutto livido si vedeva sullo zigomo destro.
«Sì, siediti pure» le risposi con voce dolce, cercando di rassicurarla. Si sedette davanti a me, e mise al suo posto la valigia.
«Come ti chiami?» Le chiesi piano
«Lucy» rispose timidamente
«Io sono Maya» sorrisi e lei ricambio il mio sorriso.
«Anche tu sei tassorosso come me?»
«Sì»
In quel momento si sentì un tonfo attutito dal corridoio e la porta si aprì, lasciando entrare un serpeverde dall'aria sfinita. Si girò verso il corridoio e sbuffò un: «È qui»
Poco dopo entrò Isaac, che guardò Lucy e disse: «Eccoti, Lu»
Anche lui aveva un brutto livido sull'occhio sinistro e un taglio gli divideva in due il sopracciglio destro, un po' gonfio. Sembrava avesse preso a pugni un ragazzo grande e grosso e lui si fosse vendicato.
Mi guardò, e Lucy lo notò e fece una strana espressione, ma disse soltanto:«Dove avrei dovuto essere, fratellone?»
Quindi erano fratelli, non avrei mai immaginato che Isaac avesse una sorella, certamente non tassorosso. Poi mi chiesi il motivo per cui non avrebbe dovuto avere una sorella tassorosso, ma non avrei saputo darmi la risposta.
«Con me, per esempio? O con i tuoi amici.»
«Beh, adesso lei» disse marcando la parola "lei", supposi intendesse me:«è mia amica» guardò con sfida il fratello.
«Non la conosci nemmeno, potrebbe essere una maniaca assassina.»
Lo guardai confusa e per qualche secondo Lucy e l'amico di Isaac assunsero la mia stessa espressione, per per poi guardarlo scettici. Mi sembrò che le guance di Isaac si arrossarono leggermente e si passò una mano tra i capelli, nervoso: «Okay forse non è una maniaca o un'assassina, dopotutto è tassorosso, ma mi hai fatto preoccupare.» Ora stava decisamente arrossendo.
Il volto di Lucy si dispiegò in un sorriso: «Va bene fratellone, ma devo per forza venire con te? Non posso restare qui?» Grace, una mia amica corvonero nata babbana, una volta mi fece vedere un film per bambini il cui protagonista era un orco verde, Shrek. In una scena c'era un gatto, che stranamente indossava degli stivali, che faceva degli occhioni enormi e dolci. Quel gatto faceva a gara con l'espressione di Lucy in quel momento.
«Non fare quella faccia Lu, sai che con me non funziona.» Disse allontanando però lo sguardo da quello di lei. Lucy si allungò verso il fratello. Lui le lanciò un'occhiata veloce e poi ripeté il no. Lei si avvicinò ancora. Lui scosse la testa.
Dieci minuti dopo nello scompartimento eravamo rimaste solo io e la ragazzina.
Quando i due serpeverde se n'erano andati ero scoppiata a ridere e Lucy si era voltata verso di me, sorridendo imbarazzata: «Facevo così tanto ridere?»
«Ti posso assicurare che tuo fratello era più ridicolo di te.»
«Vi conoscevate già?»
«Abbiamo scambiato qualche parola.»
«Siete amici?»
«Adesso non esagerare» borbottai.
Lei mi guardò incuriosita e la vidi che apriva la bocca per dire qualcosa, ma la richiuse subito dopo. Cademmo in un silenzio imbarazzante e mentre lei si voltava per guardare fuori dal finestrino io presi un libro. Lucy mi lanciò un'occhiata fugace ma non disse niente. Le fui grata di non avermi chiesto il titolo del libro. Aprii Teorema Catherine e incominciai a leggere. Per il resto del viaggio fummo interrotte soltanto dalla signora del carrello, da cui prendemmo una dozzina di cioccorane, alcune api frizzole e dei calderotti.
Quando ci avvicinammo ad Hogwarts Lucy aggrottò le sopracciglia osservando il castello. Misi via il libro e le chiesi: «Che succede?»
«C'è qualcosa di strano.»
Alzai un sopracciglio e lei mi indicò la scuola, guardai verso quella direzione e capii cosa c'era che non andava: fuoco e fumo provenivano dal maniero, mentre alcuni maghi incappucciati si avvicinavano al castello: Hogwarts era stata attaccata.
Ecco un disegno di Maya fatto dalla sottoscritta!
Momento spam:
Se volete vedere i miei disegni di vari fandom (Attack on Titan, Demon Slayer, Hunter x Hunter, The Dragon Prince e Avatar: The Last Airbender per ora) seguitemi su @prongs_riordan
Se seguite su Youtube Il Trono del Muori (se non lo fate andate a vedere i suoi video che fanno morire dal ridere) seguitemi sulla mia fanpage @ilcultodelmuori
Se vi piacciono gli aesthetic (per ora ne ho fatti su Eroi dell'Olimpo e Attack on Titan, ma ne farò anche su altri fandom tipo Harry Potter) seguitemi su @kuroi_ashes.
Fine momento spam.
Sto scrivendo il capitolo 14 e probabilmente verrà pubblicato nel 2022 data la frequenza con cui aggiorno ahaha.
A parte questo, in realtà ho già più o meno in mente la storia.
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