|Sweet revenge| |Tetsurō Kuroo| |LEMON|
Attenzione! In questa shot saranno presenti scene esplicite di sesso. Se non gradite questo genere, non leggete!
Quel giorno la notte era scesa con una velocità ai limiti dell'assurdo.
Fuori, le uniche luci erano quelle dei lampioni e quelle provenienti dalle case del vicinato, mentre un dolce vento smuoveva le fronde dei cespugli e degli alberi.
Era una fresca serata di primavera, calma r tranquilla, solo i rumori delle poche auto che passavano a quell'ora e il rumore delle televisioni accese faceva capolino in strada.
Ma non per tutti quelli serata era tranquilla.
Infatti, in una delle case più grandi del quartiere, urla spazientite e passi pesanti sovrastavano la televisione accesa nel soggiorno.
"[T/n]! Muoviti a prepararti o parto senza di te, hai capito?!"
"E tu stai zitto e non mettermi pressione, cretino!"
Di certo non era la prima volta che il vicinato udiva quelle urla isteriche, e a dirla tutta di erano abituati a peggio.
Nel soggiorno di quella grande casa dalle pareti color crema, la figura di un uomo stava camminando avanti e indietro per tutta l'area a lui circostante, le mani in tasca e il passo pesante, infastidito.
Vestiva uno smoking nero ed elegante, con un altrettanto elegante cravatta nera e un paio di mocassini color pece.
I lunghi pantaloni risaltavano la sua imponente altezza e fasciavano alla perfezione il suo fondoschiena sodo e rotondo.
La giacca invece, avvolgeva dolcemente i muscoli della grande schiena e delle forzute braccia, mettendo in risalto la sua più che perfetta forma fisica.
Il suo bel viso, solitamente calmo e sorridente-quasi ghignante-era ora contratto in una smorfia infastidita.
Le sue sottili labbra, seducenti e soffici erano intrappolate dai canini bianchi, mentre gli affascinanti occhi del colore dell'ambra erano assottigliati fino a due fessure, rabbiosi.
I capelli neri erano, come al solito, disordinati ed arruffati, con il lungo ciuffo a coprirli parte della fronte e dell'occhio destro mentre si muoveva insieme ai passi dell'uomo.
Irritato forse era un'eufemismo, ma era pur sempre l'aggettivo più adatto per descriverlo quella notte.
Era da ore che la sua fidanzata si stava preparando, e a meno di mezz'ora dall'inizio della serata, non era ancora pronta, mentre lui, in quattro e quattr'otto si era già lavato, vestito e profumato, quindi cosa c'era di così difficile?
Non riusciva proprio a capirlo.
Ormai stanco di gironzolare per il salotto attendendo che la compagna si facesse trovare pronta, il corvino si buttò a capofitto sul divano, le gambe divaricate e le braccia sullo schienale del divano.
La televisione era accesa, ma non ci prestava attenzione.
Guardava la propria casa distratto, perdendosi tra le mille fotografie di lui e la sua fidanzata più giovani, alle superiori, e tra i ricordi che i suoi amici gli avevano lasciato, tra libri e videogiochi, a cui ancora si dedicava, nonostante lo studio per l'università dovrebbe essere il suo unico hobby.
Appoggiò la testa al cuscino del divano, chiudendo gli occhi stanchi.
Non ce la faceva più ad aspettare, voleva andare alla maledetta casa del migliore amico, divertirsi, ubriacarsi e poi tornare a casa, ma se la ragazza non si muoveva, non era sicuro quanto di quello che aveva programmato sarebbe riuscito a fare.
Con gli occhi chiusi, sembrò che fosse passata un eternità prima che il rumore di tacchi sul pavimento gli arrivasse alle orecchie, facendogli drizzare il capo.
"Sono pronta, Tetsurō. Dai, andiamo."
Con uno sbuffo sonoro, il corvino si alzò dal divano, già pronto a lamentarsi con la ragazza per averci messo così tanto.
"Certo che potresti metterci un po' me..no..."
Quando si voltò, [T/n] era ai piedi delle scale di marmo, più bella che mai.
Il corpo era fasciato da un lungo e sensuale vestito rosso fuoco fatto a tubino, con le maniche lunghe, che le avvolgeva le prosperose forme con il suo delicato tessuto.
Le arrivava a poco più di metà coscia, mentre una profonda scollatura lasciava respirare la sua pelle e permetteva in parte la vista del suo seno, lasciato senza reggiseno.
Le sue lunghe gambe erano enfatizzate dalle scarpe col tacco che portava, altrettanto fosse, mentre il bel viso era adornato dal delicato trucco.
Gli occhi [c/o] risultavano più affusolati con la lunga linea di eye-liner nero che aveva tracciato, e le lunghe ciglia li ingrandivano grazie agli strati di mascara applicati.
I [l/c] capelli [c/c] erano lasciati sciolti e, ben curati e morbidi, ricadevano sul suo viso, incorniciandolo dolcemente mentre le labbra rosse attiravano lo sguardo del fidanzato.
Stava controllando di aver messo tutto il necessario nella pochette nera quando sentì lo sguardo di Tetsurō persistere su di sé, incuriosendola.
Quando alzò lo sguardo, Tetsurō era imbambolato a guardarla, la bocca semiaperta e gli occhi spalancati, senza respiro.
Non si ricordava l'ultima volta che l'aveva vista vestita così bene, la vedeva sempre con delle felpe gigantesche e i pantaloni del pigiama, che cambiava solo per uscire, ma non sempre.
Quella sera era perfetta, e dannatamente sexy...forse fin troppo.
Un paio di dita iniziarono a venir schioccate davanti ai suoi occhi, risvegliandolo dai suoi pensieri sporchi.
"Hei! Ci sei? Dobbiamo andare."
Senza troppi giri di parole, [T/n] si avvicinò all'attaccapanni per prendere la sua giacca di pelle, ma venne bloccata dalla mano di Tetsurō, che le afferrò il polso.
La avvicinò a sé con un sorriso affascinante in volto, le rughe di rabbia scomparse completamente, lasciando tranquilla la sua liscia e curata pelle.
Le avvolse un braccio attorno alla vita, le lunghe dita affusolate a sfiorarle il fondoschiena, mentre metteva la mano che aveva catturato attorno al suo collo, accarezzandole poi il collo profumato.
"Aspetta un attimo e fatti guardare.."
[T/n] alzò gli occhi al cielo, quasi facendo trapelare il sorriso divertito ed imbarazzato dalla sua espressione annoiata.
Tetsurō continuò ad osservarla dalla sua altezza, concentrandosi sulla sua scollatura accentuata.
Abbassò il capo, posizionandolo nell'incavo profumato del collo di lei, quasi facendo le fusa mentre la stringeva a sé, abbassando la mano fino ad una sua natica, stringendola.
"Sei bellissima stasera."
"Mh, grazie."
[T/n] sembrava non voler ricambiare le attenzioni, forse per ripicca per averle messo tutta quella fretta, ma sapeva anche lei che non avrebbe retto molto.
Sentiva l'eccitazione di Kuroo crescere sempre di più mentre le accarezzava deciso il fondoschiena e le lasciava umidi baci lungo il collo. Non sarebbe passato molto prima che anche la sua eccitazione facesse capolino.
"Tetsu, dai. Dobbiamo andare a casa di Bokuto, ricordi?"
Cercò di scuoterlo per la spalla, invano.
Le mani del corvino erano arpionate al suo sedere e le sue braccia erano dure come il marmo, non le lasciavano scampo.
Sentì un mugugno provenire dal suo collo prima che il ghigno felino del fidanzato facesse capolino, gli occhi ambrati affamati più che mai mentre il ciuffo nero era un po' più disordinato.
"Non dobbiamo andarci subito, abbiamo ancora una mezz'ora prima di andare. Non vuoi divertirti con me per un pochino?"
[T/n] si morse il labbro rosso, mandando via un po' di rossetto.
Le aveva scassato le palle fino a pochi minuti fa perché ci stava mettendo troppo a prepararsi, e ora, vestita alla perfezione, trucco e capelli fatti, solo perché si era eccitato un po' lei doveva mandare all'aria tutto il lavoro che aveva fatto?
"No, Tetsurō. Su, ora andiamo o faremo veramente tardi."
Oh, non sarebbe stato così facile.
Kuroo mise su il broncio, risalendo con le dita lungo la sua schiena, spingendola di più verso il suo bacino, permettendole di sentire la sua erezione, sempre più crescente.
Iniziò a baciarle dolcemente il collo, risalendo verso la mandibola e bloccandosi sotto l'orecchio, iniziando a succhiare mentre le mani tornavano sul fondoschiena, aggrappandosi alle sue forme.
Una gamba del corvino finì 'accidentalmente' tra le gambe della fidanzata dopo aver alzato di poco il vestito, strofinandole la gamba sulla sua intimità.
[T/n] si aggrappò alla sua schiena con le braccia, il bastardo sapeva i suoi punti deboli, e non esitava a dimostrarglielo.
Continuò a strusciarsi su di lei ancora per un po' prima di impadronirsi delle sue labbra colorate dal rossetto e giocare con la sua lingua.
[T/n] a quel punto non poté fare a meno di ricambiare il bacio, attaccandosi alle labbra sottili e morbide del fidanzato, mordendole e succhiandole, fino a quando non sentì più la terra sotto ai piedi.
Tetsurō l'aveva afferrata per il sedere e, mettendosi le gambe di lei attorno alla propria vita, l'aveva presa in braccio, avvicinandosi poi al muro più vicino per metterla contro esso.
Con la schiena contro la parete, [T/n] poteva chiaramente sentire l'erezione del fidanzato premerle precisamente contro il clitoride, mandandola in estasi.
Ormai, lo aveva capito pure lei, non sarebbe riuscita a scappare da quel felino affamato.
Kuroo continuò a strusciarsi su di lei durante il bacio, fino a quando entrambi non ebbero più fiato per continuare, e Tetsurō si staccò da lei ansimante, rivolgendole lo stesso ghigno che la mandava in bestia e la faceva eccitare nello stesso momento.
"Allora gattina, cosa hai deciso di fare?"
La guardò con le labbra e il mento sporchi del suo rossetto, e a quella vista, [T/n] ghignò.
"Va bene, facciamolo."
Sciolse l'abbraccio, tornando a terra più eccitata che mai, così come il fidanzato.
Lo spinse sulla poltrona vicino al divano e gli si avvicinò lentamente, per poi mettergli una mano sul cavallo dei pantaloni, stringendo la sua erezione, facendogli uscire un gemito di approvazione.
Lo guardò sorniona, lo sguardo felino accentuato dal trucco mentre gli sbottonava i pantaloni.
"Però comando io, micio."
Senza troppi giri di parole, Kuroo aiutò la fidanzata ad abbassargli i pantaloni e i boxer mentre lei si inginocchiava davanti a lui e alla sua erezione prominente.
La guardò divertita prima di avvolgere una mano attorno alla sua lunghezza e iniziare a muoverla.
Kuroo chiuse gli occhi e portò la testa indietro.
Lentamente, molto lentamente, [T/n] continuò, forse un po' per ripicca.
"Ti sei eccitato così tanto solo per un bacetto, Tetsu?"
Continuò piano, accarezzandogli intanto anche sotto la camicia bianca gli addominali.
Ma era troppo piano.
"[T/n]..muoviti."
La [c/c] rise.
"Abbi un po' di pazienza, sai che mi piace fare le cose con calma.."
Aumentò di poco il ritmo, dando sollievo al corvino, solo per rallentare di nuovo, facendo sbuffare Kuroo, che tornò a guardarla.
"[T/n], cazzo!"
Un'altra risata e la bocca rossa della ragazza si avvicinò al membro di Tetsurō, più eccitato che mai.
Lasciò su di esso un piccolo bacio prima di togliere le mani, confondendo il ragazzo.
"Come, scusa? Non ho sentito la parola magica."
"Starai scherzando!"
La [c/c] si avvicinò al viso di Kuroo, guardandolo divertita.
Ah, la vendetta, così dolce.
"No, Tetsu. Non farò niente, a meno che tu non me lo chieda gentilmente, okay?"
Afferrò nuovamente la sua erezione, stringendola.
Kuroo era fin troppo eccitato, e vederla così prepotente lo eccitava ancora di più, ma non avrebbe resistito a lungo, quindi mise da parte l'orgoglio da uomo.
"Va bene! Scusa per prima! Ma adesso, ti prego, succhiamelo!"
Soddisfatta, la ragazza si riabbassò sul membro del fidanzato e, lentamente, avvolse l'erezione del ragazzo con la sua bocca, leccando e succhiando con lo stesso movimento adagio, mentre le mani stimolavano la parte inferiore.
Kuroo lasciò che un gemito di sollievo gli uscisse dalle labbra.
"Oh Dio, grazie."
Le lunghe mani del corvino andarono ad infilarsi tra i capelli di [T/n] mentre lei continuava il suo lavoro, spingendola contro il suo bacino mentre lui si spingeva contro di lei.
Tetsurō, ormai accaldato, cercò di togliersi la giacca e la camicia mentre sentiva l'organo sempre più vicino, e fu costretto ad arrendersi quando sentì la lingua della [c/c] percorrergli l'intera lunghezza per poi riprenderlo in bocca, succhiando.
Con l'arrivo dell'orgasmo, strinse più forte i capelli della fidanzata mentre lei riceveva il suo piacere in bocca, ingoiandolo una volta tolta la bocca.
Si alzò in piedi, ormai fin troppo eccitata, e appoggiò le mani sui braccioli della poltrona, mentre Kuroo cercava di riprendere fiato.
Guardandolo negli occhi, si asciugò una goccia del suo seme dalla labbra, leccandole, e quella fu-letteralmente-la ho via che fece traboccare il vaso.
Tetsurō si alzò in piedi, scaraventandosi su di lei e facendola distendere sul pavimento freddo.
La sovrastò, mentre sulle labbra di entrambi un ghigno divertito persisteva.
Si stavano divertendo un mondo.
"Oh gattina, sei stata cattiva stasera, lo sai? Dovrei punirti."
[T/n] sorrise, aprendo le cosce.
"Fallo, allora. Non aspetto altro."
Kuroo sorrise, l'erezione nuovamente presente e pulsante, mentre alzava velocemente il vestito alla ragazza e le sfilava frettolosamente le mutande.
Le accarezzò le cosce mentre liberava il seno dalla scollatura, fiondandocisi immediatamente, procurando una risatina da parte della [c/c], che avvolse le cosce attorno alla vita del corvino, mentre lui prestava la sua attenzione ai suoi seni.
E, senza preavviso, eccitato, Kuroo entrò nella fidanzata rude, facendole scappare un gemito.
Con ancora il seno di lei davanti al viso, Tetsurō continuò a spingersi in lei, sempre più forte, sempre più veloce e sempre più a fondo.
A sua volta, [T/n] spingeva il bacino verso quello di lui, aggrappandosi con le unghie alla sua schiena coperta dalla camicia sudata, e affondando le dita nei suoi folti capelli neri.
Ormai entrambi vicini all'orgasmo, ripresero a baciarsi con foga, scontrandosi tra di loro, con i corpi sudati fino a quando entrambi non furono al loro limite, e vennero uno dopo l'altro.
Kuroo si accasciò al fianco di [T/n] una volta essere uscito da lei, giocando con le ciocche dei suoi capelli e accarezzandole il volto, mentre lei sorrideva.
"Mi fai incazzare, ma ti amo lo stesso."
[T/n] rise di gusto.
"E tu sei un coglione, ma anche io ti amo."
Tetsurō la sovrastò una seconda volta, sorridendole sornione.
"Allora vogliamo manifestare il nostro amore nella camera da letto?"
La [c/c] alzò un sopracciglio.
"E la festa a cui tenevi tanto andare?"
"Fanculo. Adesso voglio solo te, con me, nella camera da letto, come mamma ci ha fatto. Che ne dici?"
Si guardarono per qualche secondo negli occhi prima di sorridersi ed alzarsi per dirigersi in camera.
"Tu vai pure, ti raggiungo tra qualche secondo."
Lasciò la ragazza andare verso le scale mentre lui, ancora mezzo nudo, raccoglieva il cellulare e scriveva qualcosa, prima di correre su per le scale nella camera da letto, dove rimarrà per tutta la notte, con il letto a cigolare, mentre il cellulare squillava.
Brokuto ❤️
Hei, stasera non vengo, la mia ragazza è troppo sexy, ci vediamo domani, buona festa.
??????????
Bro, cosa vuol dire?
Rispondimi!!!!!!!!!!!
KUROOOOOOOOOOOO.
Nota Autrice:
Hei!
Sono tornata ieri dalle vacanze e ho pensato di portarvi due one shot di fila per farmi perdonare l'assenza.
Questa è la seconda, la prima è già stata pubblicata, andate a leggerla se ve la siete persa!
Dedicata al mio amore itsgyn_ .
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