Capitolo 16
Pov's Davide
Mando giù un succulento pezzo di carne.
-Tieni! Prendi.... non hai mangiato niente!- dico porgendo il vassoio a Letizia.
-Niente? Ho mangiato pure troppo! Vabbe.... dai ok.... solo un'altro pezzo....- con le guance leggermente colorite prende una bistecca dal vassoio ed inizia a tagliarla.
Sono passati 3 giorni da quando è scappata. Quando siamo tornati hanno iniziato a tartassarci di domande. Poi Apollo ha spiegato a Letizia come usare i suoi poteri, così ora può cambiare il suo aspetto, restituendo il colore ai capelli e rendendo il suo occhio normale (prima era un pò inquietante). Ha parlato con la madre ed ora è tutto apposto. Sono felice per lei.
Dopo cena usciamo fuori insieme. Mi arrampico su uno dei grossi alberi e aiuto Letizia a fare lo stesso. Saliamo fino al ramo più in alto capace di sostenerci entrambi.
-Salgo spesso qui sopra....- confesso.
-Davvero?-
-Si.... è un posto speciale per me.... ci tenevo che lo conoscerci anche tu....- dico con un sorriso. Lei diventa rossa. Sento un grosso baccano. Mi arrampico un pò più su e vedo una gran confusione. Sembra che tutti si stiano dirigendo di corsa verso il palazzo. Scendiamo dall'albero e ci uniamo alla folla. Mentre camminiamo continuo a stringere forte la sua mano. Raggiungiamo il palazzo. Al centro della sala c'è un enorme globo con tantissime luci in diversi punti del globo. Gli dei richiamano l'attenzione e chiedono il silenzio.
-Domenico si sta muovendo!- avverte Ade.
-Nella metà del globo in cui in questo momento è notte, migliaia di persone stanno avendo gli incubi, alcune stanno morendo....- avvisa Atena con gli occhi grigi persi nel vuoto.
-Dobbiamo muoverci! Dovete entrare nei sogni di quelle persone e convincerle di una cosa.... è il loro sogno! Lì comandano loro non Domenico!- spiega Zeus.
-E come facciamo ad entrare nei loro sogni?- domanda qualcuno.
-Concentratevi e pronunciate "Sanem somnia"!- esclama mia madre leggendo su un libro di magia.
-Ma sono tantissimi!-
-Dobbiamo provarci!-
Guardo Letizia che mi fa cenno di si col capo. Cerco di fare mente locale su quello che lei mi ha detto di questo Domenico.
Sono pronto. Le stringo la mano, chiudo gli occhi e pronuncio "sanem somnia".
Sono in una grotta, davanti a me c'è un ragazzo che indietreggia spaventato. Dall'ombra escono fuori dei grossi leoni, con la criniera sporca di sangue quasi quanto i denti.
-Ricordati che è il tuo sogno....- dico al ragazzo. Credo che lui non mi veda ma mi senta soltanto perché muove velocemente la testa cercando di capire da dove viene la mia voce.
-Sei tu che comandi nel tuo sogno....-
Il ragazzo continua ad indietreggiare spaventato.
-Pensa a qualcos'altro....- lo incito.
Lui chiude gli occhi e si concentra.
-Voi non siete leoni.... siete dei gattini!- dice. Quando riapre gli occhi i leoni non ci sono più, ci sono solo degli adorabili gattini che gli fanno le fusa.
Mi viene da sorride.
Chiudo gli occhi e quando li riapro mi trovo davanti a una ragazza, intrappolata in una ragnatela. Un enorme ragno le si sta avvicinando.
La incoraggio come ho fatto col primo ragazzo fin quando lei non trasforma la ragnatela in pasta di zucchero e il ragno scompare. Continuo così. Aiuto un ragazzo che sta fuggendo da un branco inferocito di zombie, una ragazza che sta rischiando di morire bruciata e molti altri. Non riesco a salvare due ragazze. Sono morte.
Entro in un'altro sogno.
C'è un ragazzo che sta combattendo contro un grande drago bianco sputafuoco e con lunghi artigli. Inizio ad incitarlo. Lui riesce ad immaginare di avere una spada e taglia la testa al drago.
Mi risveglio. Non so quante persone ho aiutato. Mi accorgo solo ora che è il caos più totale. Mi metto in piedi e noto che alcuni sono ancora avvolti nei sogni. Inizio a strattonarli per svegliarli ed inizio da Letizia. Intorno a noi, alcuni ragazzi stanno attaccando le colonne, facendole crollare con tutti i muri.
-Hey! Ma che fate?- domando a uno di loro. In risposta lui mi da un colpo e mi lancia lontano. Letizia mi aiuta a rialzarmi ed usciamo dal palazzo. Il caos regna sovrano: alcuni stanno facendo crollare i templi (alcuni dei quali sono già a terra), altri si stanno battendo in gruppo contro gli dei. Tra quelli che stanno distruggendo tutto riconosco i tre nuovi arrivati: Micaela, Egon e Marco.
Il cielo si riempie di nuvole e tutt'intorno a me risuona una risata malvagia. Si forma un banco di nebbia che si modella come un corpo. Ora appare davanti a noi un ragazzo, sulla ventina, moro, con un vestito rosso molto stravagante e due larghi mantelli: Domenico.
Letizia si stringe al mio braccio e non lo lascia.
-Finalmente!- esclama lui -Finalmente..... sento crescere la paura.... sento il mio potere aumentare e ben presto sarò immortale!-
Poggia i piedi a terra. Al suo fianco si schierano tutti i ragazzi e le ragazze "distruttori".
-Vedete.... ci sono molte persone che appoggiano la mia causa.... con le buone o con le cattive....- guardo il polso dei tre nuovi arrivati, hanno tutt'e tre uno strano braccialetto con una luce rossa lampeggiante. Due ragazzi mi afferrano per le braccia. Cerco di liberarmi ma quando sono ad un passo dal farlo altri due si uniscono ai primi e vengo immobilizzato completamente. Anche Letizia viene immobilizzata.
-LASCIATELA! NON LA TOCCATE!-
urlo inutilmente.
Domenico si avvicina a lei e le posa la mano sulla fronte.
-Si trova nel palazzo, nella sua stanza, sotto il letto!- dice ad una ragazza. Quest'ultima annuisce e si dirige verso il palazzo.
Arrivano Erica ed Emanuele che vengono anche loro immobilizzati mentre cercano di liberare noi. Domenico ordina che Stefano che era in braccio alla madre non venga toccato e lui spaventato si stringe alle ginocchia del padre. La ragazza torna con in mano lo scettro e lo porge al proprietario.
Quando Domenico lo stringe fra le mani l'arma sembra illuminarsi e la sfera farsi più lucente. Con un cenno del capo Domenico ci fa liberare.
Perché lo ha fatto?
Tutti i suoi compari iniziano ad infilarsi in un portale.
Ora è rimasto lui da solo. Lo guardiamo come se stessimo aspettando qualcosa. Letizia si è riattaccata al mio braccio e non lo molla mentre Manu ed Erica sono già pronti allo scontro ma si tengono comunque vicini.
Con una mossa che sorprende tutti Domenico da un bacio sulla sfera e dice una sola parola: "Booom".
Lo lancia con grande forza e lo scettro si conficca nel muro del palazzo. Lui scompare.
C'è silenzio, un silenzio inquietante. La luce della sfera dello scettro brilla ad intermittenza.... sento dei continui "bip" come di una bomba che sta per esplodere, fin quando non sento un lungo "biiiiiiiiiip" e la luce smette di lampeggiare.
Istintivamente urlo la frase, non so come mi sia venuto in mente ma lo faccio e stringo forte a me Letizia ed afferro la mano di Emanuele:
-Heimdallr apri il Bifrost!-
Urlo l'invoco appena in tempo, perché lo scettro esplode e mentre sento il mio corpo sollevarsi avverto anche un terribile dolore.
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