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22. Quando Merlino creò Scorpius Malfoy

"Quando Merlino creò Scorpius Malfoy"

Scatto a sedere e prendo dei grossi respiri. L'aria è l'unica cosa di cui ho bisogno in questo momento, è come se non respirassi da ore.
Sono seduta per terra, ho la schiena appoggiata al muro squallido di questo monolocale, probabilmente abbandonato. Mi fa male la gamba, mi brucia, la guardo attentamente e noto una grande ferita su di essa. Soffoco un gemito di dolore, mi fa tanto male, sembra come se mi fossi strappata in una smaterializzazione fatta male.

"Ti sei svegliata" dice una voce. È la voce di un uomo, sembra abbastanza vecchio, rabbrividisco.

Alzo lo sguardo su di lui, non riesco a mettere a fuoco il suo viso "Un incantesimo di distorzione, bravo" mormoro divertita, cerco di non fare caso al dolore alla gamba e mi tiro meglio seduta. Evito di mostrare il dolore e la paura che provo.

"Dovresti tipo urlare dal dolore ora" dice, si avvicina a me e ride "Mi sorprendi sempre di più"

"Chi sei?" Chiedo. Stringo i denti quando afferra la mia gamba e la stringe, urlo di dolore quando fa sprofondare un dito nella ferita. Le lacrime scendono senza volere e il dolore mi fa vedere rosso per qualche secondo.

"Un vecchio amico" dice divertito. Mi lascia andare e indietreggia "Mi diverto da matti a vederti così, serpeverde, figlia di due eroi di guerra, non sarà stato facile"

Cerco di muovermi ma non ci riesco, il dolore alla gamba non mi fa alzare, la mia bacchetta è abbandonata a qualche metro da me "Cosa vuoi?" Chiedo guardandolo. Ride ed alza le spalle.

"Voglio vedere fino a quando resisti prima di fuggire" dice. Non capisco.

"Quale cazzo è il tuo problema?" Sibilo incazzata "Cosa ti ho fatto?"

"Tu nulla, ma la tua famiglia ha ucciso mia moglie" esclama lui, non capisco "E tu mi irriti, sempre cosi perfetta, sei insopportabile, una mezzosangue, per questo ho scelto te, mia moglie si è divertita con tua madre, chissa se mi divertirò con te" mi afferra un polso e passa un dito sull'avambraccio, rabbrividisco di disgusto.

"Chi è tua moglie?" Chiedo. Lui ride e mi stringe ancora il polso, stringo i denti. La gamba mi fa sempre più male, la testa mi gira, vedo un po' sfocato ma cerco di restare sveglia, ce la posso fare. Lui sta per dire qualcosa ma dei rumori oltre la porta lo fanno allarmare e si smaterializza, non prima di avermi fatto un sorriso, distorto dall'incantesimo sul suo viso.

"Rose, cazzo, Rose" esclama la voce di Scorpius. Sospiro e chiudo gli occhi, mi appoggio al muro.

"Merlino grazie" sussurro quando scorgo la sua figura, ha la bacchetta alzata e molti auror dietro di lui hanno la stessa posizione.

"Stai bene?" Chiede inginocchiandosi di fronte a me.

"Dimmi tu, come stanno i miei capelli?" Chiedo e lui ride. Mi passa una mano sul braccio.

"Sei bellissima" mormora. Mi accarezza una guancia e sistema una ciocca di capelli dietro l'orecchio.

"Hey, Scorpius" sussurro senza forze, vedo sfocato "Ho la gamba che perde sangue e mi fa tanto male, quindi penso di star per svenire, ma non ti preoccupare eh, sto bene"

*

"Cosa ti ha detto?" Chiede mia madre guardandomi. Si passa una mano sul braccio e sembra terribilmente dispiaciuta.

"Mi ha dato della mezzosangue" dico guardandola, lei abbassa lo sguardo "Ha detto che sua moglie si è divertita con te"

Lei sgrana gli occhi e annuisce poi guarda Harry "È Rodolphus Lestrange" mormora rabbrividendo. Zio Harry la abbraccia.

"Va tutto bene" le sussurra. Sono confusa. Mamma non ama parlare della guerra, quello che so l'ho studiato a Hogwarts, e mi sa che c'è qualcosa che non so.

"Mamma" mormoro. Lei si stacca da mio zio e si avvicina al letto, poi sospira.

"Non ti ho mai raccontato di Bellatrix Black"  dice lei. Poi tira su la manica della camicia, sussulto.

Alterno lo sguardo dalla cicatrice al suo viso, è addolorato "Mezzosangue" sussurro, leggo la cicatrice, rabbrividisco e distolgo lo sguardo.

Prendo un grosso respiro "Non ti preoccupare Rosie" mormora Harry sorridendomi, i suoi occhi sono tristi "Scorpius ti proteggerà"

Sposto lo sguardo sul biondo, accanto a me, accanto alla finestra, ogni tanto guarda fuori come a cercare una possibile minaccia "Scorpius" mormoro e allungo una mano. Lui me la afferra e la stringe sorridendomi dolcemente.

"Non ti lascio" sorrido e annuisco.

*

Quando Merlino creò Scorpius Malfoy mise un po' di dolcezza, mooooolta arroganza e ancora più di figaggine, ha esagerato. Proprio così Merlino, HAI ESAGERATO! È questo quello che sto pensando mentre guardo Malfoy che attraversa il corridoio, passando per la mia stanza, in asciugamano e goggiolante, per andare nella sua camera.

"Smettila di fissarlo" esclama Gwen ridendo, mi da una spinta con il piede dalla sua posizione appoggiata alla testiera del mio letto, sono sorpresa da quanto possa reggere, dato che ci stiamo sopra in quattro.

"Fissa pure Rosie, se io vivessi qui infilerei delle mini videocamere ovunque, soprattutto in bagno, anzi, mi infilerei io ovunque" dice Lily ridendo. Dom le da una pacca sul culo mentre passa accanto a noi per sedersi sulla scrivania "Lo sai che era preoccupato da morire quando sei stata rapita? Ha distrutto una sedia contro il muro prima di calmarsi"

Sospiro "Ora sto meglio" mormoro. Sono passati cinque giorni, Malfoy non mi parla da allora e non capisco neanche il perché "Non mi parla"

"Anche James ha fatto così con me quando mi sono fratturata il piede durante una partita di quidditch" dice Domi, seduta sulla mia scrivania dondola i piedi per aria. Mi guarda divertita "È perché pensa che tu sia una sua responsabilità e allora si sente in colpa"

"Si" esclama Lily ridendo "Scusati con lui. Magari in ginocchio ai suoi piedi, chiedigli scusa mentre gli succh..." Le tappo la bocca e la spingo per terra. Lei mi tira giu con lei, le rifilo una gomitata nelle costole mentre lei cerca di togliermi dal suo corpo.

"Allora è un'abitudine" esclama una voce. Alzo lo sguardo da mia cugina a terra e osservo il biondo, appoggiato allo stipite della porta.

Mi alzo in piedi e liscio la gonna che indosso, gli faccio un sorriso sarcastico "Si, io e Lily abbiamo questo amore corrisposto che dobbiamo assolutamente mostrare a tutti"

"Magari potete mostrarci altro" mormora il biondo. Mi guarda malizioso e sorride.

"Ora mi parli?" Chiedo scocciata. Incrocio le braccia al petto.

"Non ne parleremo qui" dice Scorpius,  distoglie lo sguardo.

"Parla dai, dimmi cosa ho fatto adesso" Lily mi affianca e mi batte una pacca sulla spalla.

"Va a parlare con il tuo S.B.O"

"Che?"

"Sexy biondo ossigenato" dice la rossa ridendo, poi mi spinge oltre la porta "Noi staremo qui, a fare finta di non ascoltare la vostra conversazione"

Gwen scoppia a ridere. Lily chiude la porta ed io mi ritrovo di fronte al biondo, in mezzo al corridoio.

"Io non sono ossigenato, sono naturali" esclama toccandosi i capelli.

"Dimmi" dico seria. Cerco di non guardare la maglietta bianca che gli fascia perfettamente il busto allenato e faccio una faccia irritata.

"Cosa devo dirti?"

"Hai passato cinque giorni ad ignorarmi, voglio sapere il perché, perché io non ne ho idea, cosa ho fatto?" Chiedo con le braccia incrociate, giocherello con una ciocca di capelli e lo fisso.

"Non sei tu" è cosi che cominciano le rotture classiche "Sono io che non ho fatto niente" esclama scuotendo la testa "Sono io, dovevo essere la tua guardia del corpo, dovevo starti accanto ma non ho fatto niente, dovevo fare qualcosa. È stata colpa mia, se avessi insistito, se fossi venuto con te..."

Mi rilasso e lascio andare le braccia che penzolano lungo i fianchi, sorrido dolcemente e allungo una mano, gli accarezzo un braccio "Non è colpa tua. Sto bene Scorpius, sto bene. Non ti preoccupare, sono qui, non è successo nulla. Non devi sentirti in colpa, okay?" Chiedo dolcemente.

"Perché mi hai detto di no?" Chiede lui guardandomi. Capisco a cosa si riferisce, distolgo lo sguardo, le mie ciabatte con il pelo sembrano improvvisamente molto piu interessanti.

"Rose" mi richiama lui.

Sospiro e faccio una smorfia, alzo lo sguardo su di lui "No perché non mi fido, ti affiderei la mia vita, lo giuro, ma non mi fido ad affidarti il mio cuore" scuoto la testa "La verità è che non mi fido di me stessa, l'ultima volta che ho intrapreso una relazione è finita male perché sono una maniaca del controllo e una pazza ossessionata dalle scarpe, e non mi fido, non mi fido dei miei sentimenti, perché non voglio innamorarmi per poi avere il cuore spezzato, non posso innamorarmi, non voglio farlo, non voglio soffrire"

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