Eleven 11
La receptionist diede le chiavi al ragazzo spiegando come arrivare alla suite.
Green stava sorseggiando il suo drink quando vide NamJoon camminare verso di lei.
"Purtroppo avevano una sola stanza libera, mi dispiace." Disse lui cercando di nascondere la bugia e di sembrare il più sincero possibile.
"La serata deve finire per forza male, vero?" Disse Green tra se e se roteando gli occhi.
"Andiamo?" Chiese NamJoon porgendole il braccio.
"Devo andare in macchina a prendere il ricambio." Disse Green oltrepassando il ragazzo.
"Ce l'ho sempre in macchina, tipo donna incinta." Disse lei quasi ridendo.
"La stanza è la 407." Disse NamJoon andando nella direzione opposta a quella di Green.
La ragazza si diresse verso il parcheggio per trovare la sua macchina.
Aperto il portabagagli vi trovò il borsone con tutto il necessario dentro.
Anzi, anche qualcosa in più.
Dentro c'era anche un completino intimo nero di pizzo.
Un'arma in più per questa guerra.
Green sapeva quasi certamente che le camere non erano tutte occupate. Quindi sapeva che NamJoon avrebbe fatto qualche mossa.
Tornò nell'hotel e mentre si dirigeva verso la camera chiamò Blue.
"Green, ma che fine avete fatto tu e NamJoon?" Chiese la sorella minore agitata.
"Non me lo chiedere. Non volevo tornare a casa perché ero nervosa ma NamJoon mi ha seguito, quindi ora siamo in un hotel." Disse Green, premendo il tasto dell'ascensore.
"Green..." Chiese la ragazza dall'altro lato del telefono.
"Cosa? Hey no non ci pensare nemmeno. Piuttosto chiedi a qualcuno dei ragazzi di restare con te. Non ho pensato che stanotte potessi essere sola, tra l'altro ora sono troppo distante." Disse la ragazza con tono autoritario.
"Ma..." Disse Blue.
"Niente ma. Ora vado." Disse Green senza voler sapere ragioni.
Nel frattempo era arrivata davanti alla stanza 407, siccome non aveva le chiavi dovette bussare.
"Arrivo." Urlò il ragazzo dall'interno della stanza.
La porta si aprì e davanti a Green c'era NamJoon con solo un asciugamano intorno alla vita e i capelli bagnati, tutto gocciolante.
La ragazza si fermò a guardarlo a bocca aperta. E due erano i motivi.
1. Era un dio greco.
2. Stava esagerando.
"Cos'hai in mente?" Chiese Green come a bruciare le sue idee sul nascere.
"Dormire con i boxer...?" Disse lui con un tono ironico e quasi ovvio.
"Non se ne parla. Dobbiamo dormire nello stesso letto e non ho intenzione di dormirci con una persona sconosciuta nuda." Disse Green entrando nella camera.
"Non ho un ricambio." Disse NamJoon.
"Ce l'ho io. Sei fortunato che indosso anche abiti maschili." Disse Green aprendo il borsone.
Lanciò i vestiti in faccia al ragazzo che iniziò ad indossare prima la felpa Supreme e poi andò in bagno ad indossare un paio di pantaloni di tuta dell'Adidas.
Quando il ragazzo uscì vide Green iniziare a sistemare i suoi vestiti.
"Mi dai il tuo telefono o almeno chiami YoonGi al mio posto?" Chiese Green senza rivolgergli uno sguardo.
"Perché? C'è qualche problema?" Chiese NamJoon.
"Qualcuno deve restare a casa con mia sorella. È da sola e ho paura. YoonGi mi sembra quello più affidabile oltre Jin." Disse Green con sguardo sincero.
"Okay." Rispose NamJoon iniziando a smanettare con il telefono.
"Io vado a fare la doccia." Disse Green entrando in bagno con l'asciugamano.
"Hyung." Disse il ragazzo al telefono.
"Oh, ciao Nam. Dove sei?" Chiese YoonGi.
"Sono con Green." Disse sinceramente il ragazzo.
"Come sta andando? È ancora fredda con te?" Chiese il ragazzo più grande.
"Ci sto lavorando. Hey, ho bisogno che tu mi faccia un favore." Disse NamJoon.
"Dimmi pure." Lo incitó YoonGi.
"Devi restare con Blue stanotte. Green ha paura che le possa succedere qualcosa, non voglio che dopo se la prenda con me." Confessò NamJoon.
"Okay, per me non ci sono problemi. Dopo le dico tutto. Ma perché dovrebbe prendersela con te?" Chiese YoonGi.
"L'ho fatta arrabbiare e non voleva parlare con nessuno, ma l'ho seguita e stanotte dormiamo nello stesso letto." Disse NamJoon ridendo.
"Non penso che sia tanto arrabbiata. Siamo molto simili caratterialmente e se fosse stata davvero arrabbiata con te già ti avrebbe tagliato il cazzo." Disse YoonGi, prendendolo un po' in giro.
"Simpatico, devo dire. Io vado." Disse NamJoon.
"Buonanotte, NamJoon-ah. Metti a frutto tutto quello che ti ho insegnato." Disse YoonGi ridendo.
"Hyung!" Lo fermò NamJoon.
"Io vado." Tagliò corto YoonGi.
NamJoon staccò la telefonata con un po' di imbarazzo e timore che Green avesse potuto sentire la conversazione.
La ragazza, invece, era completamente immersa nella vasca a rilassarsi.
Poco dopo NamJoon sentì la porta del bagno aprirsi e si ritrovò subito una dea in intimo nero davanti.
"Cosa?" Chiese Green come se non ci fosse nulla di strano.
"L'importante è che posso vederti solo io così. Ora copriti." Disse NamJoon con un sorrisino sulle labbra.
"Quale diritto hai tu per dire che puoi essere l'unico?" Chiese Green andando a prendere la felpa nera dal borsone.
Il ragazzo sì alzò, si diresse verso di lei e prese i lacci della felpa tirandoli verso di se.
"Perché a quanto pare, sono l'unico al quale hai permesso di baciarti." Disse lui avvicinando la schiena di Green al muro, lui con lei.
NamJoon si abbassò ancora di più sulle sue labbra.
"N-no-n mi pare." Disse Green, guardandolo negli occhi con sguardo deciso.
"Ah sì?" Chiese retorico NamJoon.
Il ragazzo arrivò al suo collo senza mai averla sfiorata prima; iniziò ad accarezzare il collo di Green con le labbra e appena vide che le sue braccia erano cadute lungo il suo corpo, quasi fossero di gomma, iniziò a baciarlo e succhiarlo.
Il primo tentativo di seduzione era riuscito: la macchia era molto evidente sul collo della ragazza.
NamJoon si complimentó da solo tant'è che decise di continuare. Ne creò un secondo molto più vicino alla mascella, anche quest'ultimo molto evidente.
Stava per mordere il lobo di Green ma la ragazza con un movimento veloce girò il suo corpo e fece ritrovare NamJoon con le spalle al muro.
"Decido io qual è il modo." Disse Green.
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