IX
a l b u s
«Acacia per la divinazione, favorisce l'entrata in trance. Sostituibile con la gomma arabica...» sussurro sotto le coperte, ripetendo il capitolo otto del manuale di Erbologia.
«Aloe, per la fortuna e la protezione.» continuo a parlare a bassa voce, gli occhi chiusi per concentrarmi al massimo. «Il basilico per l'amore, sostituibile con la camomilla. O con il coriandolo? Oh, Merlino...» riapro gli occhi, iniziando a sfogliare il manuale alla luce della mia bacchetta.
«Ma dov'è... dov'è?!» alzo la voce e sento qualcuno muoversi e mugugnare nel sonno.
«Albus...» mormora Scorpius e deglutisco, sdraiandomi e facendo finta di dormire. «Sei sveglio?» mi chiede.
«No.» gli rispondo, poi mi do dello stupido.
Sento Scorpius trattenere una risata e sospiro, levandomi le coperte dalla testa e sedendomi sul letto, poggiando il manuale di erbologia accanto alla mia gamba. Alzo lo sguardo verso di lui, trovandolo ad osservarmi, seduto con le gambe fuori dal suo letto e i gomiti poggiati sulle ginocchia.
Mi guarda con i suoi occhioni grigi che, con la fioca luce della luna che filtra prima attraverso le acque del Lago nero, poi dalla finestra della nostra stanza, sembrano davvero fatti di argento.
«Sai che ore sono?» mi chiede con un tono di voce normale, visto che Drew non si sveglia nemmeno con le cannonate.
«Le tre di notte...» rispondo con voce colpevole, distogliendo lo sguardo.
«E tu stai ripetendo erbologia alle tre di notte.» mi dice, come se non lo sapessi già.
«Lo so... è che sono in ansia. Non volevo svegliarti.» gli chiedo scusa e lui scuote la testa, alzandosi dal suo letto e camminando verso il mio, sedendomisi accanto.
«Non è questo il punto.» sospira, spostandomi un ciuffo di capelli dalla fronte. «Tra qualche ora abbiamo gli esami, e se continui a studiare tutta la notte domani andrai male non solo in erbologia, ma in tutte le materie.»
«Quindi andrò male in erbologia...» guardo Scorpius, sul punto di una crisi isterica. Lui spalanca gli occhi, scuotendo la testa.
«No! Non intendevo dire questo. Insomma, devi riposare. Sei preparato in tutto, smettila di sforzare il tuo cervello e dormi, okay?» mi prende il viso fra le mani, guardandomi dritto negli occhi.
Sospiro, arrendendomi al mio destino, poi rivolgo una sorriso a Scorpius.
«Okay.» annuisco e lui mi sorride per poi poggiarmi un lungo bacio sulla fronte. Sorrido come un ebete fin quando non si stacca, ritornando a guardarmi negli occhi.
Con ancora entrambe le mani premute sulle mie guance mi avvicina a se, baciandomi dolcemente. Chiudo gli occhi, beandomi di quella sensazione di felicità, dimenticandomi completamente dell'ansia per gli esami.
Dal muovere lentamente le labbra, Scorpius inizia a mordermi delicatamente, facendo scivolare la sua mano sul mio collo, spingendomi delicatamente verso di sé.
«Scorp...» mormoro, cercando di farlo tornare lucido visto che quando Scorpius inizia a baciarmi in questo modo, difficilmente poi riesce a smettere. Non che io sia da meno... «Dovevo dormire, o sbaglio?» riesco a staccarmi a malincuore, e lui si passa una mano fra i capelli.
«Sì, certo.» si morde il labbro inferiore, trattenendo un sorriso, ed io ordino, attraverso il mio cervello, ai miei ormoni di non esplodere. «Buonanotte.» dice, lasciandomi un altro bacio sulle labbra, questa volta meno... intenso.
«'Notte...» gli rispondo, osservando la sua schiena mentre si dirige verso il suo letto, distante qualche metro dal mio. Si ferma a metà strada, voltandosi nuovamente verso di me. Lo guardo con entrambe le sopracciglia alzate e lui mormora qualcosa, poi mi raggiunge velocemente.
«Scorpius–» non mi lascia finire che quasi mi travolge, afferrandomi di nuovo il viso.
«Scusa, è più forte di me.» mi dice prima di fiondarsi di nuovo sulle mie labbra. Perdo l'equilibrio, ritrovandomi sdraiato sulle soffici coperte con Scorpius che proprio non ne vuole sapere di staccarsi. Non che mi dispiaccia, anzi.
Per sbaglio urto con la mano il manuale di erbologia, che cade a terra facendo lo stesso rumore che provocherebbe l'atterraggio di un meteorite. Scorpius lascia andare le mie labbra e ci guardiamo, poi entrambi voltiamo lo sguardo verso il letto di Drew.
Sweetie, accoccolata alla fine del letto, si sveglia, aprendo gli occhietti e osservandoci con uno sguardo spaventato. Poi, piagnucolando, si infila sotto le coperte, sbucando dall'altra parte, accanto al viso addormentato di Drew.
Scorpius abbassa lo sguardo su di me, trattenendo una risata, ed io gli rivolgo uno sguardo di rimprovero. Lui mi bacia di nuovo.
«Sei l'incoerenza fatta a persona.» gli dico dopo l'ennesimo bacio.
«Come dici? Hai paura del buio e vuoi che dorma con te? Mmh, d'accordo.» dice, sdraiandosi accanto a me, circondandomi un fianco con il braccio e attirandomi a sé per poi coprirci entrambi con le lenzuola.
«Non ho paura del buio.» protesto, mentre lui strofina il viso fra i miei capelli, stringendomi al suo petto.
«Tranquillo, non lo dirò a nessuno.» continua e sbuffo, trattenendo una risata.
Alzo lo sguardo verso di lui e lui lo abbassa, guardandomi con un sorriso dipinto sulle labbra. Come fa ad essere bello anche con il doppio mento?
«Sapevi che la Lavanda è un ottimo anti stress?» gli chiedo, ancora ripassando mentalmente erbologia, e lui ruota gli occhi, premendo la mia testa sul suo petto.
«Tu profumi di Lavanda.» abbasso la voce, annusando il suo profumo.
«Quindi sono il tuo anti stress?» mi chiede infilando una mano sotto il tessuto della mia canottiera, accarezzandomi la schiena con le sue dita delicate.
«In un certo senso...» gli rispondo divertito, elencando nella mia testa le altre proprietà della Lavanda.
«Protezione, felicità, amore.» le elenco ad alta voce mentre Scorpius continua a coccolarmi. Mi poggia un bacio fra i capelli e poi preme la sua fronte contro la mia, cercando il contatto visivo.
«Stai facendo odiare anche a me erbologia.» mormora, facendomi ridere.
«Al, stavo pensando...» inizia a parlare con un tono di voce più serio rispetto al primo e drizzo le orecchie, guardandolo negli occhi. «Ti va di venire a stare da me, appena finita la suola? A casa mia, intendo... per un po'.» mi chiede e sbatto più volte le palpebre.
«A casa tua?» ripeto, e lui annuisce.
«Io e te?» gli chiedo nuovamente «Da... soli?»
«Beh, mio padre sarà a lavoro la maggior parte del tempo quindi sì, da soli.» mi risponde e deglutisco.
«Casa tua è un castello. Verrò a vivere in un castello?» domando più a me stesso che a Scorpius.
«Con uno splendido principe.» mi guarda con quel suo sorrisetto ed io alzo un sopracciglio.
«Gay.» aggiungo e lui aggrotta la fronte.
«Bisessuale.» mi corregge, cercando di essere serio, ed io alzo ancora di più il sopracciglio.
«Ci crediamo tutti, Scorpius.» lo prendo in giro e lui mi pizzica il fianco.
«Ahia!» mi lamento, schiaffeggiandoli la mano con fare poco etero (almeno io lo ammetto).
«Così impari.» si imbroncia e decido di farmi perdonare subito, accarezzandogli una guancia e poggiando un leggero bacio a stampa sulle sue labbra.
«Accetto, comunque.» gli dico e il suo finto broncio si trasforma in un luminoso sorriso.
Gli sorrido anch'io e, dopo avergli preso la mano, mi volto dall'altro lato, sdraiandomi su un fianco e dandogli le spalle. Porto la sua mano stretta nella mia attorno ai miei fianchi mentre il suo petto aderisce contro la mia schiena, facendomi sentire protetto.
Scorpius mi lascia un ultimo bacio sul collo prima di addormentarsi, e chiudo gli occhi con un sorriso dipinto sulle labbra.
Protezione, felicità, amore.
✵ ✯ ✵ ✯ ✵
Cammino furiosamente avanti e indietro mentre l'ennesimo studente entra nella classe in cui si tiene l'esame di erbologia. Drew l'ha già affrontato, e nonostante mi abbia detto che non è nulla di che, io continuo a farmi divorare dall'ansia.
Mi guardo intorno e noto Talìa, al massimo della calma, sfogliare quasi senza leggere il manuale di erbologia assieme a Scorpius. Li guardo leggermente sconvolto, poi mi volto e noto Abel che fissa un punto nel vuoto, perso nei suoi pensieri. Non sta ripetendo e continuo a dirmi di non urlare per la frustrazione.
Tra i ragazzi rimasti cerco di trovare qualcuno normale, ma l'unica persona che sembra star realmente ripassando è Rose. Ovviamente non le serve affatto visto che è brillante, ma è da un po' di tempo che si è messa in testa che deve essere più brava di Abel in... tutto.
La cosa è nata quando Talìa ce lo ha presentato in biblioteca, diversi giorni fa, e lui ha corretto Rose su un minimo dettaglio del Distillato di Morte Vivente.
Per essere 'più brava' di Abel, Rose ci ha rimesso l'osso del braccio, ieri pomeriggio, durante la partita, e, tra parentesi, hanno anche perso. Ma si sa che i Grifondoro non imparano mai.
Il ragazzo di Serpeverde entrato precedentemente esce dall'aula di erbologia con un'espressione serena in viso. Mi chiedo se anch'io avrò quel l'espressione quando verrò bocciato. No, non penso.
Sono troppo pessimista, forse dovrei smetterla.
«Scorpius Malfoy.» dice l'assistente del Signor Paciock, affacciandosi dalla porta e cercando tra noi ragazzi rimasti. Alzo lo sguardo verso Scorpius e quasi scatto verso lui e Talìa.
Quando arrivo davanti a lui non so bene cosa dire, ma per fortuna Scorpius parla per primo.
«Hey, andrà tutto bene.» mi poggia una mano sulla spalla ed io annuisco, abbassando lo sguardo.
«Appena hai finito devi per forza andare via? Non puoi restare almeno un altro po', per darmi un... sostegno morale...?» gli chiedo e lui alza un sopracciglio, poi scuote la testa cercando di non ridere.
«Non ti serve nessun sostegno, sarai bravissimo.» mi rassicura e l'assistente lo chiama di nuovo. Scorpius mi da un veloce bacio sulla guancia e poi si affretta ad entrare nell'aula infernale.
Guardo Talìa che sta ancora sfogliando il manuale e mi appoggio al muro, accanto a lei, fissandola fin quando non si volta a guardarmi.
«Al, hai uno sguardo da panda triste che mi fa venire voglia di abbracciarti. Vuoi un abbraccio?» mi chiede ed io sospiro.
«Sì, ti prego.» annuisco sconsolato e Talìa mi avvolge le braccia attorno al collo, stringendomi. Ora mi metto a piangere, me lo sento...
«Non sarà difficile, il professor Paciock è così buono. Devi rilassarti, dimmi... hai dormito bene stanotte?» mi chiede e la mia stessa saliva mi va di traverso. Talìa Nott, regina delle domande scomode e inappropriate.
Talìa mi guarda confusa, poi in 0,03 secondi assume l'espressione R.O.S.E. (Raccapricciante Oscena Sessuale Espressione), facendomi non poco spavento. Merlino, quella faccia è orribile.
«Che hai combinato, mascalzone!» dice, poggiando un braccio sulle mie spalle e scompigliandomi i capelli.
«Mascalzone? Nemmeno mia nonna dice più la parola 'mascalzone'!» cerco di liberarmi dalla sua presa e il nostro teatrino viene interrotto da Rose che ci regala una perfetta interpretazione della bibliotecaria.
«SSH!» ci guarda male, poi torna a leggere il suo libro di erbologia. Io e Talìa ci scambiamo uno sguardo e lei mi lascia andare.
«Mi chiedo perché stia ripassando così tanto, di solito è sempre preparatissima su tutto.» dice Talìa.
«È per lui.» dico a Talìa, facendo un cenno verso Abel che adesso sta parlando assieme ai due suoi amici e compagni di Casa. In realtà sta parlando soltanto con uno, quello più alto e con i capelli più scuri. Se non sbaglio è Max. O Max è quello un po' più basso, con i capelli castani? No, quello è Ethan. Credo.
«Chi è Ethan e chi Max?» di voce ai miei pensieri e Talìa mi spiega che è come pensavo, ovvero che Max è quello moro e Ethan l'altro. Se non si nota, ho una considerazione molto alta degli studenti di Hogwarts. Già.
«Perché sarebbe colpa di Abel?» mi chiede Talìa «Ora che ci penso, sembra che Rose ce l'abbia con lui. Non l'ha nemmeno ringraziato per averle salvato la pelle, alla partita.» dice.
«È orgogliosa. Lei pensava di essere la strega più brillante di Hogwarts, ma poi le hai presentato Abel, quel pomeriggio. Sta cercando in tutti i modi di dimostrarsi migliore di lui.» le spiego e lei annuisce lentamente.
«Giusto... perché non l'ho capito prima?» si chiede ed io sono tentato dal risponderle con "perché sei una Grifondoro poco sveglia, come la maggior parte di voi", ma mi trattengo.
«Sta di fatto che Rose sta cadendo nel ridicolo.» sospiro e quando noto che non arriva nessuna risposta da lei mi volto per guardarla, trovandola ad alternare lo sguardo tra Abel e Rose con un'espressione che non promette nulla di buono.
«Rose ha un accompagnatore per il ballo di sta sera?» mi chiede.
«Che io sappia no.» le rispondo e posso vedere il cricetino nella sua testa correre sulla sua ruota sempre più veloce...
Talìa sorride, continuando ad alternare lo sguardo fra Rose immersa nello studio e Abel.
La cosa più inquietante non è tanto la sua faccia, ma il fatto che io so a cosa sta pensando.
«Talìa, no.» la guardo serio e lei si volta verso di me, sorridendomi.
«Talìa, sì.» dice lei, camminando verso Abel.
«Talìa Nott!» esclama l'assistente del professore e Talìa si ferma sul posto.
Grazie Merlino, Salazar, Godrig, Helga e Rowena per ascoltare le mie preghiere. Grazie.
Talìa fa retromarcia, fermandomisi di fronte.
«Tu mi aiuterai, sta sera.» mi dice, guardandomi fisso negli occhi.
«Perché?!» sbuffo, alzando gli occhi a soffitto.
«Perché non mi lasceresti mai fare una cosa stupida senza di te.» mi fa un occhiolino, poi entra nell'aula mentre Scorpius mi raggiunge.
«Com'è andata?» gli chiedo.
«Ma, nulla di che...» fa con noncuranza e alzo un sopracciglio, aspettando che si tradisca da solo, e infatti inizia a nascere un sorrisetto sulle sue labbra.
«Lascia che indovini, mmh... che voto potrà mai aver preso il brillante studente Scorpius Malfoy?» faccio finta di pensarci mentre Scorpius mi osserva divertito. «Sarà forse... una E?»
«Sì, è una E, e sono sicuro che tu andrai sopra ad O. Raggiungo Drew in Sala Grande, e tu chiudi in bellezza stupendo il professor Paciock. Oh, e se hai un attacco di panico...» si avvicina pericolosamente al mio viso «pensami.» ammicca ed io lo allontano. Riderei se non stessi morendo dall'ansia.
«Meglio che tu vada...» lo spingo via visto che Scorpius è un tipo che attira un po' troppo l'attenzione, e io non adoro particolarmente stare sotto i riflettori, cosa che invece mio fratello James trova molto piacevole.
Scorpius mi saluta per poi dirigersi verso la Sala Grande, ed io lo guardo allontanarsi fin quando non si mescola con la folla di studenti.
Mi volto, sentendomi osservato, ed incrocio lo sguardo dell'amico di Abel, Ethan.
Distoglie lo sguardo subito dopo, lanciando un'occhiata veloce al suo compagno di casa, Max, che sta ancora parlando con Abel. Decido di non farci caso e di raggiungere Rose, pregandola per farmi un breve riassunto di tutto, ma riesco a corromperla soltanto promettendole delle foto mie e di Scorpius. Maniaca...
Il tempo passa velocemente e nella testa ho soltanto piante dalle quali spuntano diversi rami che ne indicano le proprietà, le funzioni, come utilizzarle e non. Talìa esce dalla porta sorridente e passa accanto a noi mimando con la bocca una E di Eccezionale.
Le alzo un pollice mentre lei si dirige assieme agli altri studenti verso la Sala Grande, per il pranzo. Non appena tutti gli studenti avranno finito il loro ultimo esame verrà assegnata la Coppa delle Case. Il pomeriggio lo passeremo a preparare le valigie per il ritorno a casa di domani e questa sera ci sarà un ballo per chiudere l'anno scolastico.
Erbologia è il mio ultimo esame. Ho passato pozioni e difesa con il massimo dei voti, stessa cosa per Astronomia, Cura delle creature magiche, Storia della Magia, Divinazione e, con più sudore, Trasfigurazione. In Aritmanzia ho preso una O. E per essere promosso mi serve una O anche in Erbologia.
Alla fine non deve essere così difficile, se quasi nessuno studente qui è preoccupato...
Mi allontano da Rose per stare un po' da solo, avvicinandomi ad una finestra e sedendomi sul davanzale, accanto ad un vaso contenente soltanto terra.
L'attesa è davvero straziante e la mia testa sta esplodendo. Un leggero movimento all'interno del vaso attira la mia attenzione e mi soffermo a guardare più a fondo nella terra scura. Qualcosa di verde sembra voler uscire allo scoperto, ma ha difficoltà.
Estraggo la bacchetta dalla fodera della mia divisa, puntandola verso il piccolo germoglio e mormorando una formula di crescita velocizzata. Quello inizia a crescere velocemente, fin quando il suo bocciolo si apre in candidi petali bianchi i quali, una volta spiegati, iniziano a tingersi di arancio.
È un giglio, lo stesso giglio in cui Lily si è trasformata dopo essere arrivata sulla spiaggia di Ercole. Mi incanto a fissarlo per un tempo indeterminato e mi smuovo soltanto quando una ragazza mi rivolge la parola.
Inizialmente non capisco cosa mi sta dicendo, ma poi l'assistente del professor Paciock chiama il mio nome e scatto giù dal davanzale. Rivolgo un ultima occhiata al giglio che ondeggia dolcemente, come se mi stesse salutando, e per la prima volta in tutti questi mesi sorrido pensando a Lily.
Mi incammino con passo sicuro verso l'aula di erbologia, sentendo nel cuore una sicurezza ed un coraggio a me quasi estranei. La giovane assistente mi rivolge un sorriso, poi chiude la porta alle mie spalle.
✵ ✯ ✵ ✯ ✵
«Albus Severus Potter, tu hai preso una E in Erbologia!» esclama Talìa quando raggiungo gli altri in Sala Grande.
«È così strano?» chiedo, guardandomi intorno imbarazzato ma soddisfatto.
«Se tu sei riuscito a prendere una E in Erbologia... dei, il mondo sta per finire.» fa Drew sconvolto, scuotendo la testa.
«Sapevo che ce l'avresti fatta.» mi dice Scorpius, sorridendomi.
«Scommetto che sei partito in quarta e non ti sei fermato nemmeno per un secondo.» dice Talìa e sono costretto a darle ragione, poiché è andata proprio così.
«Non è stato difficile come pensavo.» ammetto.
«Ne hai fatto una tragedia greca per mesi.» Drew scuote la testa e mi sento leggermente in colpa per aver stressato così i miei amici.
«Beh, almeno è finita.» dice Scorpius, poggiando un braccio sulle mie spalle.
«Comunque...» Talìa si schiarisce la voce, guardandosi intorno. «Il mio volo è previsto per domani sera.» dice e se non avessi avuto Scorpius accanto sarei sicuramente caduto.
«Domani?!» esclama Drew, guardandola con gli occhi sgranati. Talìa annuisce.
«Ma... di già? Così presto? Non puoi restare un altro po'?» inizia a farle una marea di domande ma io sono rimasto abbastanza scioccato per riuscire a parlare.
«Mi dispiace ma... devo andare.» dice, rivolgendosi a Drew. «Lo sai...» abbassa la voce e una scintilla attraversa gli occhi di entrambi.
«C'è qualcosa che noi non sappiamo ma che dovremmo sapere?» chiede Scorpius, prendendo parola.
«Non necessariamente.» dice Talìa e proprio quando sto per aprire bocca, la preside si schiarisce la voce, richiamando all'ordine.
Talìa ci saluta velocemente, raggiungendo Rose al tavolo di Grifondoro mentre io, Drew e Scorpius prendiamo posto a quello verde e argento. La preside inizia a fare il suo discorso, ma io non sono interessato più di tanto. Continuo a pensare a quel giglio da quando sono uscito dall'aula di Erbologia.
Una parte di me, quella più razionale, pensa che sia stata una (s)piacevole coincidenza il fatto che quel giglio fosse uguale a quello di Lily, ma l'altra parte di me...
«Al, non mangi?» mi chiede Scorpius, seduto accanto a me.
«Si... si, certo.» mi riscuoto dai miei pensieri, iniziando a mangiare silenziosamente.
A fine pranzo, la preside annuncia che sta per essere assegnata la Coppa delle Case alla casata che ha accumulato il maggior numero di punti durante l'anno scolastico. Ci voltiamo tuti verso le quattro grandi clessidre di vetro, che iniziano riempiersi rispettivamente di polvere gialla per Tassorosso, blu per Corvonero, verde per Serpeverde e rossa per Grifondoro.
Quella di Tassorosso si ferma per prima, e dopo un po' di tempo anche la polvere della clessidra di Serpeverde termina. Molti studenti di Serpeverde assumono un'espressione contrariata come Scorpius, altri dispiaciuta come Drew. Altri ancora, invece, se ne fregano altamente... come me.
Le clessidre di Corvonero e Grifondoro continuano ad aumentare mantenendo sempre lo stesso livello, e la tensione fra le due casate è palpabile. Al tavolo rosso e oro riesco a vedere tutti i ragazzi con gli occhi puntati sulle clessidre. Gli occhi di Rose quasi escono dalle orbite per quanto si sta sforzando, Talìa sta stritolando il braccio di James che a sua volta sta mangiando le sue povere unghie.
Il tavolo di Corvonero è un po' troppo lontano e non riesco a scorgere nessuno. La Sala Grande sprofonda nel silenzio più assoluto quando entrambe le clessidre si fermano allo stesso livello.
«Cosa?!» urla Rose, alzandosi di scatto.
«Un pareggio?» esclama James, alzandosi anche lui, portandosi Talìa dietro visto che è ancora attaccata al suo braccio.
La Sala Grande viene pervasa da brusii che man mano si trasformano in un gran frastuono.
«Silenzio!» la preside richiama all'ordine e le chiacchiere cessano immediatamente.
«Signora preside, cosa si fa in caso di pareggio?» chiede Abel dal tavolo di Corvonero, alzandosi.
«La prego, signor Victor, si sieda. Anche voi, Weasley, Nott, Potter.» dice e tutti riprendono lentamente posto. «Sono davvero molto combattuta. In questo caso bisogna prendere in considerazione anche le cose fatte sia da Grifondoro che da Corvonero oltre la scuola. Devo discuterne con i vostri professori, mantenete l'ordine.» dice la preside per poi lanciare un incantesimo silenziatore attorno al tavolo dei professori.
Inutile dire che nella Sala Grande scoppia il caos. Scambio uno sguardo sia con Scorpius che con Drew, poi insieme raggiungiamo i nostri amici al tavolo di Grifondoro.
«Un pareggio! Non è possibile.» James continua a scuotere la testa incredulo mentre Talìa discute vivacemente con Rose.
«Ci deve essere stato uno sbaglio, non è mai successo nella storia di Hogwarts!» dice Rose.
«Beh, in realtà è successo una volta, diversi anni fa...» interviene Abel, avvicinandosi. «Il tuo braccio sta meglio?» chiede poi a Rose, che assottiglia lo sguardo per poi annuire con fare orgoglioso.
«Davvero?» gli chiede Drew, e Abel annuisce.
«Sì, l'ho letto in un libro–» Abel viene interrotto bruscamente da Rose.
«Ho letto anch'io Storia di Hogwarts e non parla da nessuna parte di un pareggio tra le Case.» dice con tono leggermente arrogante. Abel la guarda, corrucciandosi.
«Non hai letto le pagine utopiche?» le chiede Abel e lei lo guarda confusa. «Non sai cosa sono?» le chiede e Rose sbuffa, incrociando le braccia al petto.
«Si che lo so.» borbotta.
«No, non lo sa. E nemmeno io, cosa sono?» chiede Talìa, ricevendo un'occhiataccia da parte di Rose.
«Sono presenti in molti libri o Hogwarts. Si chiamano utopiche perché sono letteralmente pagine che non esistono, ma che possono essere svelate attraverso un particolare incantesimo. Ci sono scritte cose rare e uniche successe nella storia della scuola.» spiega Abel.
«Perché non ne sapevo niente?» intervengo.
«Neanche io...» dice Scorpius «Tu come lo sai?» gli chiede ma Rose lo interrompe con un gesto scocciato della mano.
«Non ha importanza! Sicuramente avrai letto male.» insiste Rose, rivolgendosi ad Abel, ed io e Talìa ci scambiamo uno sguardo d'intesa.
«No, ricordo benissimo di averlo letto. Se ti fa piacere poi ti spiego come si svelano le pagine utopiche.» dice Abel, con tono gentile, e Rose soffoca un ringhio, borbottando qualcosa che suona molto come "vaffanculo tu e le tue pagine utopiche".
Abel la guarda confuso, ma quando sta per aprire nuovamente bocca, probabilmente per chiedergli di ripetere ciò che ha detto, la preside richiama all'ordine e tutti ci voltiamo verso di lei. «Siamo giunti ad una conclusione.» dice la McGrannit, facendo trattenere il respiro ai ragazzi di Corvonero e Grifondoro.
«Essendo che si è dimostrato eccellente non solo in ambito scolastico, ma anche sportivo, abbiamo deciso di assegnare dieci punti in più a Corvonero per la vittoria su Grifondoro nella finale della scuola.» dice la McGrannit e la clessidra di Corvonero si riempie di altra polvere blu, superando quella di Grifondoro di pochissimo.
«Corvonero vince la Coppa della Case!» esclama la McGrannit e gli addobbi della Sala Grande cambiano, trasfomandosi in stendardi blu e rame. I ragazzi di Corvonero esultano mentre alcuni Grifondoro protestano, la maggior parte.
Abel sorride vittorioso e subito dopo viene circondato dai suoi compagni di casa. Max gli avvolge un braccio attorno alle spalle, abbracciandolo affettuosamente e sotto sotto, nonostante speravo che vincesse Grifondoro la disputa, sono felice per lui. È un ragazzo molto sveglio e intelligente, e con davvero tanta pazienza. Insomma, mi ha fatto capire erbologia... il che è tutto un dire.
Rose sbuffa pesantemente, girando i tacchi e dirigendosi verso la porta della Sala Grande. Talìa mi raggiunge, prendendo a braccetto me e Scorpius e dirigendosi verso il tavolo di Serpeverde per allontanarci da tutto quel frastuono. Drew... penso sia rimasto intrappolato fra i Corvonero che festeggiano.
«Cos'ha Rose? Ce l'ha con Abel?» chiede Scorpius, guardando prima Talìa e poi me.
«Si e no.» gli risponde Talìa, incerta.
«E... perché?» chiede di nuovo Scorpius.
«Perché lui è più bravo di lei, e a Rose non va giù.» gli rispondo e lui annuisce, poi inizia a pensare. E quando Scorpius pensa non sai mai cosa aspettarti.
«Avete presente che Rose non fa altro che stalkerarci? Ad Hogsmeade, qui al castello...» Scorpius inizia il suo discorso ed io e Talìa annuiamo all'unisono.
«Si, come quella volta che ha seguito me e Drew da sotto il mantello dell'invisibilità per vedere se facevamo "cose proibite", come dice lei.» Talìa ruota gli occhi e Scorpius annuisce.
«Ecco, per farla smettere dovremmo trovarle un altro hobby, ma è una cosa quasi impossibile. Quindi dobbiamo trovarle un fidanzato. Ora, Rose rifiuta tutti i ragazzi che le fanno la corte perché sono davvero, davvero stupidi.» continua Scorpius mentre io e la mia migliore amica lo ascoltiamo attentamente.
«A Rose serve un ragazzo non-stupido.» dice Talìa, sorridendo a me e a Scorpius.
«E Abel non è affatto stupido.» dice Scorpius, scambiandosi uno sguardo con Talìa.
«Scorpius, io e te perseguiamo gli stessi obbiettivi. Hai già un piano per farli mettere insieme? Perché io si.» dice lei e decido di distruggere i loro sogni prima che diventino qualcosa di troppo grande per loro.
«C'è solo un piccolissimo problema.» mi intrometto, attirando l'attenzione dei due su di me. «Come posso spiegarvelo in parole povere... ah, si!» mi avvicino a loro «Rose non lo sopporta e probabilmente finirebbe per ucciderlo.»
C'è un minuto di silenzio in cui tuti e tre ci guardiamo, poi Talìa quasi mi schiaffeggia con il suo brusco movimento della mano. «Dettagli, futili e trascurabili dettagli.» dice, poi si rivolge nuovamente al mio ragazzo. «Allora Blonde Cupido, come procediamo?»
Scorpius sorride a Talìa ed io rivolgo gli occhi al soffitto, rivolgendo le mie preghiere a Merlino. Finirà male, me lo sento.
—Coso autrice.—
Salveeeeh.
Scusate per tutta l'attesa, sono in ritardo di quattro giorni visto che avrei dovuto aggiornare venerdì ma con la scuola, gli impegni, e il periodo di merda in generale, non sono riuscita ad aggiornare in tempo. :(
Mi dispiace dirvi che non penso ci sarà più un giorno preciso in cui aggiornerò, visto che appunto non riesco più ad organizzarmi molto bene con lo studio e tutto. Però avrete un nuovo capitolo a settimana, sicuramente aggiornerò ogni 8/9 giorni.
E nada, spero che questo capitolo vi sia piaciuto, anche perché non ho studiato anatomia per scriverlo e mi tocca iniziare adesso :,)
—vi piacerebbe che fra Rose e Abel nascesse qualcosa? Insomma, vi piacerebbe come ship? Così vedo cosa posso combinare ;)
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