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Capitolo 17~La resa dei conti

(Sono in fissa con SAO sorry me)

Marcy's POV

Driiiin Driiiin

E così un altro giorno di merda è cominciato, come sempre quel suono assordante della sveglia mi rimbomba nelle orecchie. Mi affaccio dalla finestra e vedo ancora buio "Ma che ore sono?" Domando cercando gli occhiali nel comodino "Fai ogni mattina questa domanda da due anni, la risposta sarà sempre la stessa: le quattro del mattino" mi risponde Martina mentre prende le spade "Preparati io sono a fare colazione" dice lei per poi uscire.
Ogni giorno è sempre così: mi sveglio alle quattro ma lei si è già svegliata un'ora prima per preparasi, va a fare colazione mentre io mi preparo e poi andiamo a lottare fino all'una di notte. Questa routin mi ha stancato, l'unica cosa che cambia è il nostro umore che giorno dopo giorno si abbassa.
Guardandomi allo specchio non vedo più il vecchio Marcy burlone, quello che non si arrendeva mai. Ora vedo un ragazzo in preda all'ansia e al panico ogni giorno, che ha paura e si è stancato di tutto ciò. 

***

"Pronta?" Le dico io mentre usciamo dall'edifico "Sono nata pronta" mi risponde lei "Bene". Le prendo la mano e la porto lontano dal campo, nel nostro piccolo posto segreto dove stiamo in pace,senza lotta o sentire quelle urla strazianti. Quando arriviamo là vediamo già i nostri amici rifugiati.

Oggi c'è un'aria diversa dal solito, il sole è alto nel cielo ma il vento che c'è non è normale. Mi guardo intorno coprendomi gli occhi dal sole, è troppo tranquillo. Niente attacchi a sorpresa niente di niente. È strano. "Marcy che hai?" Mi chiede Marty "Niente niente, sembra tutto troppo tranquillo." Rispondo io "E ti lamenti pure? *ride* ok se vuoi andiamo in campo e lottiamo"
"Non intendo quest-" non mi fa finire la frase che la vedo correre verso il campo. "MARTINA" urlo e inizio ad inseguirla.
Il giorno prima era depressa e ora inizia a correre e rischiare la vita, io proprio non la capirò mai ma in fondo è questo che mi piace di lei. È diversa per questo le sto accanto e la supporto. Diversi vuol dire essere speciali, unici. È questa cosa di lei mi affascina molto. Inoltre si mostra tanto scontrosa ma quando vede una persona in difficoltà corre subito ad aiutarla. Che dire: un'amica migliore non mi poteva capitare.

Arrivo davanti a tutto il frastuono, persone che urlano piangono e si lamentano, ma non vedo lei. Mi butto nella mischia per cercarla, varie persone hanno cercato di attaccarmi ma senza successo, ormai uccidere non mi fa né caldo né freddo.
Continuo a correre tra la folla, cerco nei palazzi dappertutto ma non la trovo. L'unica cosa ora è andare da Eren e vedere se le ha fatto qualcosa.
Inizio a cercare il mio peggior nemico, non pensavo mai di dirlo ma adesso mi serve. Lo vedo combattere contro un gruppo dei nostri "Simone! Simone vieni subito qui" lui sentendomi fa fuori quel gruppo viene da me "Scusa ma da voi vorrei essere chiamato re dei Balze" io alzo gli occhi al cielo e continuo "Se hai fatto qualcosa a Martina ti spacco la faccia" lo prendo per il collo e lo sollevo "Ehy ehy ehy, calmati. Non farei mai del male a Martina. Va bene che mi odi ma comunque conosci il mio carattere e non lo farei mai" lo lascio e cade a terra. È vero, non farebbe mai del male a Marty "E allora dove cazzo è?!" Sbraito io, allontanandomi da lui "Aspetta!" Sento gridare, mi giro e vedo Simone che corre verso di me "Ti voglio aiutare a cercarla" io inizio a ridere "Quindi il -re dei blaze- vuole aiutare a me? Ma ti senti? Dopo tutto quello che mi hai fatto? Mai" mi giro e ricomincio a camminare "Non lo faccio per te scemo, lo faccio per lei"
"Ora siete diventati fidanzatini?" Lui si affianca a me e mi guarda shoccato "Ma sei impazzito?!"
"Si" rispondo io secco continuando a cercare.

*****
"Niente, non si trova più!" Dico io con le lacrime agli occhi "Ma non può essere scomparsa" mi risponde Eren cercando di calmarmi "Ho paura Sime, ho paura"

Eren's POV
Un corvo completamente nero vola sopra le nostre teste "Devo scappare" dico io a Marcy, lui mi guarda confuso "Continua a cercarla" gli dico infine correndo via. Il corvo continua a seguirmi ad un tratto mi fermo e il corvo sta davanti a me "Ho capito ma non perseguitarmi" dico io poggiando le mie mani sulle cosce per la stanchezza, il corvo ricomincia a volare e si allontana così io inizio a seguirlo.
Arrivo davanti alla porta del capo, so che gesto ho appena fatto, sono consapevole di aver infranto le regole ma non ce la facevo più. La porta che avevo davanti si apre il corvo entra e io faccio lo stesso "C'è nessuno?" Domando "Ci sono io! Vieni qui veloce!" Quella voce ormai ce l'ho in testa da due anni. Una voce così cupa che mi ha messo in testa paranoie assurde. L'odore nella stanza non è cambiato dall'ultima volta che ci sono entrato, odore di umido. La camera è sempre buia, con una piccola luce che illumina la scrivania del capo ma non permette a nessuno di vedere la sua faccia.
Quando mi ritrovo davanti a lui la sedia si sposta producendo uno stridolio assurdo "Hai capito che grande errore hai fatto?! Ora che dovrei fare?! Per punizione devo aggiungere almeno due/tre mesi"
"No signore! Capisco che errore ho fatto, parlare con uno dei blu è una cosa gravissima" mi scuso io cercando di convincerlo "Però, potrei anche farvi andare via oggi..." i miei occhi si riempiono di speranza "...ma dovrai farmi un gran favore"
"Farò tutto quello che mi dirà" dico subito io "Devi uccidere Marcy una volta per tutte" dice secco "S-signore...io non posso, non posso farlo mi spiace" dico balbettando lui apre il cassetto, tira fuori una pistola e la punta sulla mia testa "Come ha detto?!"
"Ho detto che non posso, scusi" fa partire un colpo che sfiora il mio capo "Ripeta, prego"
"Ho detto che oggi stesso ucciderò Marcello"
"Perfetto" dice lui posando la pistola "Ora esca! Vada via! Prima che ci ripensi e ti faccia fuori insieme alla tua amichetta Martina" esco di corsa dalla stanza capendo che ho fatto un grave errore. Ne combino una dopo l'altra, cerco di sistemare le cose ma non ce la faccio mai.

Marcy's POV 

"Quindi ti eri nascosta per far fare pace a me e a Simone?!" Le urlo contro "S-scusa, ma non potevo vedervi in quello stato!" Dice lei per farsi perdonare. Io mi avvicino finché non siamo faccia a faccia "Io lo odio!" Le urlo.
Quando mi allontano da Marty lei cade a terra in lacrime. Capisco solo ora quello che ho fatto "Scusa Marty, scusami" dico io avvicinandomi a lei "Non è colpa tua, è colpa dell'aria che abbiamo respirato in questi due anni, è colpa di tutto quello che viviamo ogni giorno. Ci ha fatto uscire fuori di testa tutti e tre, torniamo uniti, per piacere" si asciuga le lacrime e mi abbraccia "Non posso io, scusa, ma non posso" lei si alza spingendomi "Smetterete di farvi la guerra solo quando ci faremo male seriamente!" Urla lei andandosene.
Non so più che fare, ha ragione Marty. Vogliamo arrivare al limite finché non combiniamo qualcosa di irreparabile. A volte è meglio perdonare che continuare a soffrire, ma proprio non ci riesco in questo caso. Mi ha fatto troppo male e lo ammetto, ho paura, ho tanta paura di quello che può fare. Così tengo lontani me e Marty da lui per il nostro bene ma lei non lo capisce.

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Ehy ragazzi/e, so di essere stata molto assente in questi giorni (o meglio mesi) ma d'inverno mi viene molto difficile aggiornare per via della scuola. Mi dispiace molto non aggiornare questa storia e cerco in tutti i modi di portarla avanti, comunque questo doveva essere l'ultimo capitolo della storia ma visto che era troppo lungo l'ho diviso in due parti. Questa, appunto, è la prima parte.

Spero che il capitolo vi sia piaciuto e scusatemi per eventuali errori di battitura

eeeeeeeeeee

Ciauzz
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