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Non hai capito un cazzo

Jeff

La mascherina copriva i miei occhi ma anche se lo desideravo non riuscivo a dormire, la chiaccherata con Lughing mi aveva reso irrequieto e il mio cervello non faceva altro che riportarmi alle mente le parole che ci eravamo scambiati, rendendo la possibilità che provassi qualcosa per Jack più una certezza che un ipotesi.

Ed era proprio questo a tormentarmi, mi sentivo ridicolo e una parte di me avrebbe preferito suicidarsi che provare un qualsiasi sentimento positivo ed io non l'avrei biasimata, sapevo bene quanto affetto e simili fossero inutili, soprattutto nella vita di un killer.

Mi rimisi supino e sentire il freddo pavimento toccarmi la schiena nonostante la felpa mi fece sorridere e rabbrividire allo stesso tempo, dato che non vedevo quella era l'unica certezza che mi dimostrava di non essermi minimamente mosso da casa; la mia mente ultimamente vagava così tanto che ero convinto mi sarei perso pur di seguirla.

Spesso pensavo anche di star facendo un incubo, che fossi ubriaco, che mi avessero drogato o qualcosa di simile pur di non ammettere di star provando qualcosa, eppure il legno era sempre lì, e mi diceva che ero sveglio e lucido, forse confuso e spaesato, ma c'ero, e dovevo accettare quello che provavo.

Mi rilassai contro il pavimento e piano piano mi assopii, ma un forte schianto mi fece sollevare di botto, qualcuno era entrato di fretta nella mia stanza ma non ebbi il tempo di scansarmi la mascherina dagli occhi per vedere di chi si trattasse che esso mi costrinse di nuovo a terra buttandosi sopra di me, era caldo e le sue mani mi reggevano le spalle come a darmi il muto ordine di non muovere un muscolo.

-''Non affaticarti.''

Il respiro mi si bloccò in gola e quasi quasi non credetti alle mie orecchie e il fatto di essere praticamente cieco non mi aiutava a risolvere i miei dubbi, per un secondo avevo pensato che il colwn fosse tornato per prendersi gioco di me e che data la mia posizione svantaggiosa aveva deciso di farmi uno scherzo, ma quella voce di sicuro non apparteneva a Laughing.

-''Stai bene?''

Deglutii e cercai di spiccicare qualche parola ma il mio intento fu vano, anche perchè le dita di quello che ero sicuro essere Eyeless avevano cominciato ad accarezzarmi le guance riempendomi di brividi, non solo perché quella mano era totalmente congelata ma anche per il piacere che la sua pelle a contatto con la mia mi provocava.

Mi sentivo confuso, la sua presenza nella mia stanza e quella domanda erano qualcosa di anomalo e non riuscivo a trovare un motivo logico per quello che stava succedendo, probabilmente la risposta alle mie domande era sotto il mio naso ma io non ero in grado di ragionare, Jack era seduto sul mio bacino, sentivo chiaramente il suo respiro affannato e le sue mani non avevano ancora finito di accarezzarmi, come potevo ragionare in una situazione del genere?

-''Jeff?''

Pensai a come in tutti quei giorni lo avevo ignorato, forse il fatto di non vedermi gli aveva fatto pensare che mi fosse successo qualcosa e di conseguenza era arrivato nella mia camera per assicurarsi che stessi bene; forse se non ci fosse stato Jack mi sarei preso a pugni da solo, non riuscivo a credere di come, in pochi giorni, ero cambiato così tanto da assomigliare ad una femminuccia che non solo arrossisce per un nonnulla ma si fa anche filmini mentali!

-''Jeff! Dio, Jeff, dì qualcosa!''

Capii di star facendo la figura dell'idiota così, dato che la mia gola non aveva intenzione di far uscire alcun suono, mi alzai leggermente e lui mi aiutò passandomi un braccio dietro la schiena, non sapevo perchè ne io ne lui avessimo spostato la maschera dai miei occhi ma ringraziai di non averlo ancora fatto, il non vedere, per quanto svantaggioso fosse, mi aiutava a tenere a bada l'imbarazzo.

-''I-io.''

Cercai di mettere chiarezza nel mio cervello ma ero troppo spaesato per fare qualsiasi, fin da quando ero piccolo entravo in confusione se qualcuno mi coglieva alla sprovvista e adesso tutto era amplificato dalla conversazione avuta poco prima con il clown, inconsciamente avevo catalogato quei comportamenti anomali che avevo assunto da un po' come una conseguenza di alcuni sentimenti che si stavano risvegliando in me, il problema però era che non ero preparato ad accettare stranezze anche da parte di Jack, soprattutto se con queste mi faceva credere di essere in qualche modo preoccupato per me.

-''A quello stronzo lo ammazzo, giuro che lo ammazzo!''

-''Cosa?''

Quell'affermazione così strana mi fece finalmente reagire e avrei anche levato la mascherina che mi azzerava la vista se non mi fossi sentito sollevare lentamente da terra per poi essere buttato sul morbido materasso del mio letto.

Qualcosa nel mio petto cominciò a bruciare e il mio stomaco si mosse provocandomi dolore, un'altra cosa che odiavo da sempre era il non capire il comportamento degli altri e tutti quei pensieri stupidi mi stavano facendo incazzare, se solo avessi avuto il tempo per riprendermi un attimo dallo shock avrei fatto vedere sia a me stesso che ad occhi-colanti che il vero JeffTheKiller non si comporta come una ragazzina, ma quel dannato bastardo sembrava non volermi dare neanche un attimo di pace.

-''So tutto Jeff, io..! Ti prego non far finta di niente, peggiori tutto! Dimmi solo cosa ti ha fatto, voglio sapere solo questo e io....io lo ammazzo, davvero!''

Se il tono di voce del distributore-di-pece non fosse stato così serio probabilmente mi sarei messo a ridere, il suo discorso non aveva ne capo e ne coda e il modo in cui farfugliava era esilarante.

Sentii il letto scricchiolare ed in men che non si dica sentii la sua presenza la mio fianco, poi senza preavviso prese la mia testa e poggiandola sulle sue gambe cominciò ad accarezzarmi i capelli, muoveva continuamente le gambe, come se fosse nervoso, ed anche se tutte le sue attenzioni non mi dispiacevano volevo capire cosa lo aveva portato a fare ciò.

-''Di chi stai parlando?''

-''Laughing, so che è difficile, ma mi ha detto che ci è andato giù pesante e tu sei piuttosto scosso. Cosa ti ha fatto? Voglio saperlo.''

In un momento collegai, quel deficiente doveva avergli detto qualcosa per farlo reagire e c'era pure riuscito, doveva essere stato davvero convincente per ridurre Jack in questo stato.

-''Lui non mi ha fatto niente.''

Le sue carezze cessarono e con loro anche tutto il mio imbarazzo, era ovvio che smentendo il fatto che io stessi male Jack non avrebbe più avuto motivo di consolarmi, e fu anche per questo che mi stupii di sentirlo di nuovo sopra di me, la punta del suo naso a sfiorare il mio e il suo fiato più caldo, segno che si era tolto la maschera.

-''Quindi tu stai a terra per hobbie?...''

Prese ad accarezzarmi una guancia ed io, seguendo il mio stupido istinto, mi strusciai contro la sua mano in modo da sentire la sua pelle più vicina.

Non sapevo cosa provasse Jack, ne quello che Laughing gli avesse detto, ma ora come ora ero sicuro che tutte le parole che avevo detto al clown emo erano vere, io non mi sarei mai comportato in un modo così infantile, io non avrei ignorato il mio nemico per tre giorni, avrei reagito, attaccato e non flirtato con lui arrossendo ad ogni gesto o parola.

Per qualche ragione i miei sentimenti erano sfuggiti al mio controllo, e avrei giurato di sapere anche il motivo se solo essi non mi avessero reso così confuso e superficiale rispetto a tutto cio che non era Jack, si perché anche se sapevo di non essere il vero me, di essere sopraffatto da qualcosa che non mi era mai appartenuto il solo essere con Eyeless mi rendeva felice, ma non potevo ancora accettarlo, un killer la felicità non la merita.

Jack

Quando notai che a stento tratteneva un sorriso decisi di intensificare la mia carezza, vederlo in quello stato: indifeso e debole, era una cosa che non mi avrebbe mai stancato, al contrario, alimentava la mia voglia di saltargli addosso mandando a puttane tutti i miei buoni propositi di metterlo a suo agio; potevo quasi dire di capire Laughing adesso, lo avrei stuprato volentieri anche io se avessi potuto.

-''...E poi sei particolarmente silenzioso, non è da te.''

Tentò di replicare ma si bloccò subito, così passai un dito sul suo labbro inferiore rimasto sporgente a causa delle parole non pronunciate, era qualcosa di incredibile come, senza neanche rendersene conto, quel ragazzo fosse in grado di far salire la mia temperatura corporea, sapevo di essere attratto sessualmente da lui, e non era la prima volta che mi capitava con un maschio, ma quello che provavo era diverso da tutte le altre volte.

Pensai ai giorni che avevo trascorso e diedi la colpa a loro, le torture, gli scherzi, le frecciatine per non parlare di ciò che mi aveva detto il clown avevano alimentato quelle che erano inizialmente sensazioni normali, come ad esempio il mio complesso di possessione, che era perseverato nonostante la mia trasformazione da umano a ''demone'', se prima esso si limitava ad una futile e facilmente ignorabile gelosia desso sapevo che non mi sarei fermato finché quel ragazzo non fosse stato in tutto e per tutto mio. 

-''Jack...''

Abbassai lo sguardo e mi accorsi di star stritolando quel sottile lembo di pelle che componeva il labbro di Jeff, ma invece di lasciarlo andare come lui avrebbe desiderato continuai a pizzicarlo con le dita facendogli assumere un colore sempre più rosato.

-''Non ti lascio andare finché non mi dirai la verità, tutta la verità.''

Scostai leggermente la maglietta, posai una mano sul suo stomaco e osservai divertito la sua reazione, potevo mettere la mano sul fuoco sul fatto anche lui provasse attrazione nei miei confronti ma mai mi sarei immaginato che fosse così facile da sottomettere, se non avessi conosciuto le sue scorribande avrei pensato fosse anche un verginello.

Jeff annuì e gli lasciai il labbro che, oltre ad essere arrossato, era anche gonfio e lo avrei reso in condizioni peggiori se il discorso che stava per cominciare non mi fosse interessato così tanto.

-''In sintesi, lui è venuto qua all'improvviso e...Aspetta ma se non so cosa ti ha detto e cosa  vuoi sapere di preciso come faccio a spiegarti? Che poi a te cosa ne importa?''

Si alzò di botto ma fortunatamente riuscii a prenderlo in tempo, la mascherina che si ostinava a portare sugli occhi gli limitava i movimenti e i miei riflessi erano stati in grado di riportarlo al suo posto, solo che sta volta mi misi a cavalcioni su di lui, bloccandolo, non mi sarebbe scappato finché non avrebbe vuotato il sacco.

Ero incazzato, il dubbio che quel clown scolorito avesse preso qualcosa che mi apparteneva di diritto mi faceva diventare pazzo soprattutto perché Jeff mi aveva ignorato per ben tre giorni, per poi lasciarsi fottere, nel vero senso della parola, da un coglione troppo cresciuto.

Per non parlare del suo silenzio, quello era la goccia che faceva traboccare il vaso, sembrava quasi confermare i miei dubbi e mi rendeva così geloso da non essere più in grado di bloccare i miei istinti.

-''Mi interessa per questo!''

Così feci scontrare le nostre labbra facendolo sussultare e dimenare per poi farlo calmare lentamente con i movimenti delle mie labbra.

A differenza di come pensavo il nostro era un contatto dolce e debole, le labbra di Jeff, anche se sottili, erano incredibilmente morbide e più andavamo avanti più l'idea che mi ero fatta su di lui scemava: sembrava totalmente diverso dal ragazzo strafottete e donnaiolo che avevo sempre conosciuto.

Sentì le sue mani accarezzarmi il petto per poi spingermi leggermente ma decisi di non demordere, diedi un morso al labbro inferiore, forse troppo forte, e senza dargli il tempo di riprendersi dalla sorpresa schiusi con prepotenza la sua bocca, in modo da far entrare in contatto le nostre lingue.

Fu allora che ciò che avevo immaginato si realizzò, il suo sapore mi arrivò a pieno e con foga esplorai qualsiasi cosa mi capitasse a tiro, il palato, i denti e infine la lingua, che si intrecciava con la mia come se avessimo praticato quella danza un milione di volte.

Era un bacio appassionato, quasi bisognoso, e prima di perdere il controllo decisi di staccarmi; mi allontanai lentamente da lui e gli accarezzai il viso lentamente ma prima che potessi capire la situazione mi trovai scaraventato sul pavimento.

-''Ma che cazzo fai!?!''

Jeff si era seduto sul letto, con un amano si copriva le labbra e con l'altra stringeva il lenzuolo talmente forte da farsi diventare la pelle intorno alle nocche più bianca del solito, le sue gambe tremavano nervosamente e i suoi piedi le seguivano a ruota battendo sul pavimento con così tanta forza da farmi temere che si rompesse.

-''Mi hai chiesto tu cosa me ne importasse, ed io ti ho risposto.''

Mi alzai massaggiandomi il sedere dolorante, poi mi avvicinai a lui mettendogli le mani sulle spalle e aumentando quello che era il movimento frenetico delle sue gambe; l'imbarazzo aveva davvero un forte potere su di lui.

-''Vuol dire che provi qualcosa per me?''

Scoppiai a ridere e fui costretto a stringermi lo stomaco con una mano, il suo modo serio di scherzare mi aveva sempre fatto divertire ma non ricordavo una volta più esilarante di questa.

-''Si certo, come se un bacino potesse voler dire qualcosa. Su, smettila di scherzare e spiegami una buona volta cosa è successo.''

Mi fermai quando non ricevetti e risposta e decisi che era arrivato il momento di levargli quella mascherina che celava il suo sguardo, feci in fretta per non farmi fermare ma il sorriso che mi si era stampato in viso scomparì nel momento in cui i miei occhi incontrarono i suoi. 

Quelle pozze azzurre erano lucide e serie, e mi fissavano come a rimproverarmi di non aver capito, di essere stato un egoista che non è in grado di percepire le emozioni degli altri e commette sbagli convinto di non star facendo nulla di male.

-''Io, non stavo scherzando.''

Girò la testa di alto ed io feci un passo indietro sconvolto, che non fossero imbarazzo ed attrazione fisica a renderlo docile nei miei confronti, che fosse infatuato da me?

-''Jeff, io non pensavo di... Quelli come noi difficilmente provano sentimenti ed io, n-non volevo confonderti, sul serio mi dispiace''

-''Va bene così, solo che io, ancora non capisco.''

Come un lampo quelle parole mi fecero tornare lucido e capii che ciò che stava accadendo non era altro che una conseguenza dello shock che Laughing doveva avergli provocato; dovevo capire fin da subito che era impossibile che proprio Jeff provasse qualcosa di serio nei miei confronti e lui doveva essere talmente scosso da fraintendere i suoi stessi sentimenti.

-''Ho capito io, quello che ti ha fatto Jack ti ha confuso, riposa e tutto ti sarà è più chiaro. Devi essere stanco.''

Il resto accadde troppo in fretta, Jeff si alzò, mi prese per il colletto e mi attaccò al muro mentre alcune lacrime gli rigavano il viso, le iridi prima azzurre si erano scurite e rimpicciolite e la rabbia aveva preso possesso del suo viso.

-''TU NON HAI CAPITO UN CAZZO!''

Appoggiò il viso sul mio petto mentre con la mano stringeva ancora di più la mia felpa.

-''JACK ERA VENUTO PER PARLARE DI TE, PERSINO LUI HA CAPITO! PROVO QUALCOSA PER TE EYELESS, E MI FACCIO SCHIFO DA SOLO PER QUESTO!''

-''Jeff...''

Cercai di accarezzargli la testa ma lui scappò di me buttandosi dalla finestra e correndo verso la foresta; mi lasciai cadere contro il muro e mi misi la testa fra le mani cercando di riflettere, alla fine dei conti ero stato un coglione fino alla fine ed anche se avevo più o meno capito che lui dicesse sul serio avevo trovato ogni scusa pur di negare quei sentimenti.

Non potevo limitarmi a rifiutarlo che umiliarlo in questo modo cercando di convincerlo di aver frainteso tutto? Forse avrei fatto meglio, ma non potevo pensare più al passato, la scelta che mi si presentava davanti adesso era di certo più importante.

Lo avrei abbandonato, sarei andato a dormire per dimenticarmi di lui e recidere per sempre lo strano legame che si era creato fra noi o lo seguito cercando di rimediare e rischiando di essere punito per aver alimentato quel sentimento che lui provava con me.

Jeff aveva ragione, non avevo capito un cazzo, ed anche se lui aveva tentato di spiegarmi il tutto, avrei continuato a non capire.

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