Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

CAPITOLO 17

Cazzo. Voldemort sapeva che ero lì. E adesso? Almeno non sapeva dove mi trovavo.. ero comunque invisibile. Dovevo sfruttare la cosa a mio vantaggio.

"P-padrone"- Codaliscia mi distrasse dai miei pensieri. -"L-la mia bacchetta.. L'avete voi.."

Giusto! Avevo rotto la bacchetta di Voldemort. Me n'ero quasi dimenticata.. Altro punto a mio favore.

"Stupido idiota!"- questa volta fu Voldemort a riportarmi alla realtà. -"Devo fare tutto da solo.."- continuò, e iniziò a scagliare incantesimi a caso per la stanza.

I lampi di luce non mi sfioravano nemmeno, mirava in punti totalmente sbagliati rispetto a dov'ero. Per fortuna.

Un incantesimo colpì Codaliscia, che si accasciò a terra, pietrificato. Voldemort non sembrò curarsene molto e continuò a scagliare fatture ovunque.

Draco, però, sfruttò la cosa. E ora che non erano più controllati, si avvicinò silenziosamente e si posizionò alle spalle di Voldemort. Bellatrix non sembrò accorgersene, incantata a guardare il Signore Oscuro.

Appena Voldemort alzò la bacchetta per lanciare un altro incantesimo, questa volta puntando piuttosto vicino a me, Draco rapidamente gridò: "Expelliarmus!"

La bacchetta di Codaliscia volò dall'altra parte della stanza e io corsi a prenderla. Poi mi tolsi il Mantello.

"Tu!"- urlò Voldemort. -"Sapevo che eri qui! Non oserai spezzare un'altra bacc.."

Non gli permisi nemmeno di terminare la frase che anche la bacchetta di Codaliscia era divisa a metà. Sorrisi compiaciuta dallo sguardo furioso di Voldemort. Era davvero comico vederlo impotente senza una bacchetta fra le mani.

Bellatrix sembrava ipnotizzata dalla figura furiosa di Voldemort e non si accorse di avere Ginny alle spalle. La rossa, a sua volta, disarmò la Mangiamorte che finalmente sembrò svegliarsi dall'ipnosi.

Ginny prese la bacchetta di Bellatrix al volo e la guardò soddisfatta.

Nel frattempo, Ron si era liberato e, senza esitare, era corso verso Hermione. Lo vidi prenderla in braccio e portarla con delicatezza in un'altra stanza. Qualcosa di scuro era scivolato da dosso ad Hermione; non me ne preoccupai molto e tornai a guardare Voldemort.

Il mago oscuro si guardava attorno, come per realizzare che stavano perdendo contro dei ragazzini. Sembrava stupito e infuriato allo stesso tempo.

Poi vidi Draco che portava Luna, Ginny e Neville nella stessa stanza in cui si trovavano Ron ed Hermione. Presi il Mantello e li seguii.

Voldemort e Bellatrix sembravano volercelo impedire, ma non sapevano come fare. Dei maghi senza bacchette erano come dei babbani senza braccia.

Entrammo in una stanza circolare. Interamente bianca. Era molto luminosa ed elegante. Piena di mobili e oggetti bianchi. Ron aveva posato Hermione su un divano di pelle bianca e le accarezzava il viso, con uno sguardo un po' preoccupato.

Ci avvicinammo ai due piccioncini e Draco estrasse la solita penna. Tutti, d'istinto, la toccammo e sentii i piedi staccarsi dal pavimento.

Dopo pochi minuti, eravamo di nuovo nella Sala Comune di Grifondoro. Ron aveva posizionato Hermione su un divano rosso. La bruna sembrava stare meglio. Aveva riacquistato un po' di colore sul viso e aveva riaperto gli occhi, fissandoli su Ron.

Erano davvero adorabili. Non riuscivo a smettere di fissarli, con aria sognante. Poi mi ricordai di una cosa. Mi ricordai del motivo per cui era iniziato tutto. Del motivo per cui eravamo tutti lì. Dov'era il giratempo?

"Ragazzi"- mi azzardai a dire. Tutti mi puntarono gli occhi addosso. Avevano un'aria stanca e malandata. -"Ma il giratempo?"- chiesi.

Gli altri sembrarono come svegliarsi da una trance e Ron iniziò a frugare nelle tasche di Hermione, deciso a distruggere l'oggetto per distogliere Hermione dal pericolo.

Dopo un po', smise di cercare, con aria perplessa. -"Non c'è.."

Era impossibile. Doveva esserci. Forse non aveva cercato bene. Hermione sembrò voler dire qualcosa. "L-la m-mia g-gia-cca."- balbettò lei.

"Qui non c'è la tua giacca.."- disse Luna, guardandosi intorno.

Sgranai gli occhi, ricordandomi di qualcosa. L'indumento nero che era scivolato di dosso ad Hermione quando Ron l'aveva presa in braccio.

"La giacca è ancora a Villa Malfoy."- dissi, amareggiata. Eravamo andati lì proprio per il giratempo e quel maledetto oggetto era rimasto lì. Così vicino a Voldemort. Dovevamo solo sperare che il mago oscuro non se ne accorgesse. Altrimenti eravamo spacciati.

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro