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SEGRETO SVELATO: IMMORTALITÀ

Pov's kira

In quel momento sentii una nube di tristezza e malinconia avvolgere interamente il mio cuore. In quella casa, che è appena stata inghiottita dalle fiamme, c'erano tutti i ricordi della mia vita passata, quando avevo ancora i genitori. Tutte le foto e il diario della mamma erano lì dentro oramai probabilmente trasformatisi in cenere.
Jack mi aiutò ad alzarmi ma le gambe mi tremavano e faticavo a stare in piedi, così Jeff mi prese sulle sue ampie spalle. Mi sentivo strana e non riuscivo a parlare. Solo a pensarci mi saliva una sensazione di malinconia assurda e sopra il mio cuore si era posato un gigantesco e pesante masso. Dopo due o tre minuti mi addormentai sulle spalle di Jeff e quando mi risvegliai mi ritrovai in una stanza non molto ampia, con i muri color grigio e una finestra vicino al letto su cui ero sdraiata. Sopra la sedia vicino alla porta c'era Jeff che appena notò che mi ero svegliata si avvicinò velocemente.

Jeff: ehi ragazzina. Scusa per aver bruciato la tua casa. Ma almeno ho chiarito con Jeff. Ora che mi sono scusato posso mangiare i tuoi succulenti organi.

Jack: *entra aprendo la porta con un calcio e le mani in tasca con aria infastidita* non ci provare. Te l'ho già detto, no?

Jeff: va bine, va bine. Stai calmo, non ho voglia di litigare ancora. Te la lascio solo perché sei uno sfigatello che tarda sempre e si fa soffiare i pasti sotto il naso. *gli fa la linguaccia ed esce dalla stanza con un sorrisino*

Jack: ehi. Pensi di star bene?

Io non gli risposi, non perché non volessi ma perché le parole non uscivano dalla bocca. Rimasi in silenzio per un po', dopodiché lui uscì dalla stanza e chiuse la porta dicendo:

Jack : stà tranquilla, Jeff non ti farà niente. Torno fra un attimo.

Rimasi lì in quella camera ad aspettare... Non sapevo neanche che cosa stavo aspettando... Forse che la morte mi venisse a prendere. Appena Jack entrò di nuovo nella stanza sentii il masso sul mio cuore alleggerirsi.
Aveva un vassoio in mano con una tazza e dei biscotti sopra.

Jack : sul serio voi stupidi umani mangiate queste cose? Dell'acqua color bianco e dei piccoli cosi croccanti? Ma... Aspetta. Anche io ero umano e mangiavo queste cose... quindi mi sono insultato da solo! Possibile che in questi anni mi sia dimenticato cos'ero e cosa facevo quand'ero come te?

Io: l'ho sempre detto che eri uno stupido *sghignazza*

Mi sentii sollevata, il macigno che mi opprimeva e mi impediva di parlare si era trasformato in un semplice sasso.

Jack: finalmente hai deciso di parlare! Tieni *posa il vassoio sulle gambe di lei* come ti senti?

Io: secondo te, mio caro?

Jack: perché te la prendi tanto? Infondo quella casa era solo un quadrato con un paio di cose dentro.

Io:ho perso tutto. Tutti i ricordi della mia infanzia. Non ho più niente! Neanche una foto di mia madre.

Jack: *fruga velocemente nelle tasche e tira fuori una foto* rimane questa. L'ho presa a casa tua quando ero nello scantinato.

Io: .... * incredula prende la foto in mano e abbraccia Jack* grazie!!! Grazie! Per fortuna ci sei tu... *realizza cosa stava facendo* .... Sc-... Scusa! *si stacca da lui con le guance a fuoco*

Jack: *altrettanto imbarazzato* no-non importa.... Stà tra-tranquilla *esce dalla stanza velocemente per via dell'imbarazzo *

Rimasi a fissare il muro con una faccia da ebete pensando alla mia reazione a quella foto , quando sentii bussare alla finestra, mi affaccia e vidi delle gambe altissime e un una mano grande farmi segno di uscire. Feci come mi aveva detto la creatura sapendo che non correvo nessun pericolo di morte data la mia strana caratteristica. Appena fuori dalla stanza esaminai l'essere d'avanti a me, un essere altissimo con mani grandi, ma senza bocca né naso né niente. Semplicemente un viso bianco. Mi porse un dito della sua mano destra e io lo presi, proprio come i bambini piccoli prendono il dito ai genitori. Mi condusse davanti ad una grande casa immersa nel bosco proprio come quella di Jeff e Jack. Bussò alla porta e un ragazzo dagli splendidi occhi verdi aprí.

Ragazzo dagli occhi verdi: ehi Slender, che ci fai qui a quest'ora? Oh e chi é lei?

Slenderman: * le mette una mano sulla spalla e le fa fare un passo, dopo di chè se ne va agitando leggermente la mano*

Io: aspetta ! Perché mi hai portata qui?!

Ragazzo: Slender è di poche parole. Mi Presento, sono Liu, il fratello di Jeff, non so se lo conosci...

Io: sí lo conosco

Liu: beh... è strano che un'umana dopo aver incontrato Jeff, sia ancora viva....

Io: perché quel grande essere mi ha portata qui?

Liu: di solito lo fa con chi ha un istinto killer dentro.

Io: capisco. Quindi se avessi un coltello con me potrei ucciderti come se non fosse niente.

Liu: sì, peccato che sarebbe molto difficile visto che io sono un killer con più esperienza e quindi so difendermi. Mi piace il tuo carattere insolente.

Io: di solito le persone mi odiano per questo mio comportamento. Sono felice di aver conosciuto un qualcuno che mi apprezza.

Liu: prego, entra pure.

Io: ehm... Forse è meglio se tornassi ind-...

Jack: ecco dov'eri finita! Come cavolo ci sei arrivata qui?!

Liu: ciao Jack, la conosci?

Jack: certo. E ora me la riporto indietro. *la prende per il colletto dietro e inizia ad incamminarsi*

Liu: me l'ha portata qui Slender. Conosci il motivo di quando fa così.

Jack : si lo conosco ma lei non diventare una killer. Lei diventerà il mio banchetto quindi schiatterà.

Io: se riesci ad uccidermi te ne sarei grata.

Jack: Aspetta che arriviamo a casa e poi ti torturo.

Appena arrivammo a casa di Jack lui mi gettò in una camera vuota.

Jack: se vuoi così tanto muorire allora ti accontento.

Io: impossibile. Io non posso muorire. * si alza in piedi, si avvicina a lui e gli prende il coltellino* e ora te lo dimostrerò.

Presi il coltellino con rabbia e me lo impiantai violentemente nel braccio e facendo girare il coltello aprii il braccio mostrando le ossa, le vene e tutto ciò che c'era dentro. Una cascata di sangue cadde a terra sporcando sia me che Jack. Dopo aver estratto il coltello sporco di rosso, la carne inizio a chiudere l'apertura della ferita sotto gli occhi increduli di Jack.

Io: visto?

Jack: qu-qundi sei una ragazza immortale.

Io: esatto. Anche se mi squartassi il cuore o il cervello, non muorirei.

Jack: ma com'è possibile.... ?

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