Fuoco.
Pov's Jack
Mi svegliai presto, verso le 5 e mezza del mattino. Mi sentivo molto meglio rispetto al giorno prima. Mi guardai attorno ma quella ragazza non c'era, mi alzai dal letto e iniziai a cercarla per tutta la casa mentre intanto esploravo il posto. Era grande e spaziosa, poche cose in giro, le pareti erano tutte di color bianco e invece il soffitto grigio. Mentre camminavo per il corridoio che portava alla cucina sentii un forte scricchiolio, mi chinai a terra e notai dei solchi quasi irrilevanti che formavano un quadrato. Iniziai a toccare il pavimento, quando si aprí e apparve una scala. Scesi e mi ritrovai in una fredda cantina buia. Misi le mani in avanti per capire cosa c'era davanti a me e toccai un pezzo di carta... Lo presi e lo portai verso la scala dove entrava un po' di luce. La guardai e ne rimasi incantato. Kira da bambina con i suoi genitori in un meraviglioso giardino. La madre era stupenda, capelli castani e occhi... Azzurri come il cielo. Erano così profondi e luminosi. Il padre era un uomo alto, robusto con capelli neri e occhi marroni. Kira invece era una bambina sorridente con una ghirlanda di fiori in testa. Era così carina e tenera che mi strappò un piccolo sorriso. Avrei voluto tenere quella foto con me così me la misi in tasca. Mi girai per curiosare ancora un po' e mi ritrovai dei grandi occhi fissarmi con aria arrabbiata. La sagoma fece un passo avanti e intravidi il viso di Kira.
Kira: che diavolo ci fai tu qui?!
Io: mi hai fatto prendere un colpo... Saresti un'ottima killer che uccide a mò di infarti.
Kira: esci subito da qui!
Io: va-va bene. Stai calma però. *sale la scala ed esce dalla cantina*
Kira: *esce * perché sei ancora qui? Ora dovresti essere nella tua vera casa a chiarire le cose con il tuo amico Jeff.
Io:.... Ora vado... Ma come fai a sapere di Jeff?!
Kira: Jack, me l'hai detto tu ieri.
Io: e poi ora che ci penso io non firmo mai sui corpi delle vittime!
Kira: finalmente ti sei accorto che ho mentito. Certo che ieri eri proprio rimbambito, tanto da non capire niente. Sceeeemo. Avevo sentito al telegiornale della morte di alcuni ragazzi e la sparizione di un certo Jack...
Io: scemo?! Questa me la paghi.
Kira: perché non lo fai uccidendomi? Se ci riesci... *sorriso malizioso*
Io: con molto piacere! *Prende il coltellino dalla tasca* preparati, farà male.
Kira: oh, va bene. Tanto sono "sadomasochista". Sia masochista che sadica, la seconda specialmente con i ragazzi.
Mi preparai ad ucciderla e appena feci il primo passo lei balzo con abilità indietro. La inseguii per tutta la casa e quando la presi la colpii al braccio. Quando si girò verso di me non c'era nessuna ferita!!
Kira: scusa ma ora devo proprio andare. *fa un piccolo sorriso* è stato molto divertente giocare con te ad acchiapparella con il coltellino ma se non esco ora arriverò a scuola in ritardo. E anche tu mi sembra che debba fare qualcosa. Ciao. *prende al volo la cartella ed esce di casa*
Ero sicuro di averla colpita! Rimasi lì a pensare e quando decisi di andare notai a terra due piccole gocce di sangue. Con quello era chiaro che l'avevo colpita. Ma allora com'è possibile che non ci fosse nessuna ferita?! Mi chinai verso di esse e le esaminati per accertarmi che fosse vero sangue. Mentre ero atterra intravidi delle scarpe davanti a me, mi alzai e vidi Jeff.
Io: che vuoi? Perché sei qui?
Jeff: è così che si saluta?
Io: vai via.
Jeff: quella ragazzina... Sembra un buon pasto...
Io: non ti avvicinare a lei! I suoi organi sono miei! Già mi hai rubato il presidente dell'azienda di dolci. Aspettavo di gustare i suoi organi da tanto!
Jeff: infatti erano davvero deliziosi. Ti dovevi muovere sai? Se non l'avessi ucciso io, lo avrebbe fatto qualcun'altro ad esempio Nina... O Toby...
Io: stà zitto! L'avevo prenotato da molto avvisando che chi l'avesse toccato l'avrei ucciso.
Jeff: questo significa che chi vuoi morto vero?
Io: esatto.
Jeff: Ti ucciderò prima io!
Iniziammo a combattere con i coltelli e a suon di pugni distruggendo la maggior parte delle cose che ci stavano attorno. Arrivammo davanti ad una porta... Lì io presi Jeff e lo scaraventai verso di essa spaccandola. Quando mi avvicinai a lui per finirlo mi fece lo sgambetto e ribaltandomi sbattei contro delle taniche di benzina aperte rovesciandole dappertutto. La benzina arrivo fino in cucina dove Jeff mi spinse contro i fornelli e uscii una fiamma. Mi venne incontro ma lo schivai però il rotolo di scottex che era lì vicino rotolò sul fuoco per poi cadere a terra sulla benzina. Tutta la casa inizio a bruciare, mobili, tende tappeti... Tutto. Ci buttammo dalla finestra e iniziammo a correre a distanza di sicurezza. Poi ci girammo e io rimasi a guardare quello spettacolo di fuoco. Jeff invece si sedette tenendosi il braccio ferito.
Jeff: cavolo... Certo che sai ferire molto bene. Fa un male cane.
Io: che cosa ti aspettavi? Sono un killer esperto ora mai.
Jeff: *ride* già... Ehm Jack? Scusa... Del presidente ti ho lasciato i reni...
Io: .... Davvero?! Grazie. Mi dispiace di averti fatto male... Perdonami.
Jeff: è tutto apposto. Tranquillo. Scusami anche tu. Torniamo a casa.
Io: non posso... Che cosa dirà kira della casa? Finirà per uccidermi!
Jeff: puff ... Una ragazza? Ucciderti? Ma che scherzi? *scoppia a ridere*
Io: ne sarebbe capace. Fidati.
Jeff: bah... Se lo dici tu... Comunque non ne sono sicuro.
E come nel famoso proverbio, quando si parla del diavolo ecco che spuntano le corna. Vicino a me c'era kira... Incantata da quel terribile spettacolo.
Kira: ....
Io: ascolta kira, è stato un inc-
Kira: che cavolo avete fatto!!!
Mi venne incontro, mi prese il colletto e preparò un pugno che sono sicuro, avrebbe fatto molto male, ma Jeff la interruppe.
Jeff: ehi ragazzina molla l'osso. Lascia in pace il mio amico.
Lei non si mosse... Rimase li a fissarmi con occhi pieni di rabbia. Ad un certo punto mollò il mio colletto e abbassò il pugno. Nei suoi occhi intravidi una tristezza inimmaginabile. Fece due passi indietro barcollando e poi cadde... Si mise una mano sul suo viso senza espressione e rimase lí, così, ferma. Mi avvicinai a lei e le chiesi:
Io: stai bene
Kira: .... * alza il viso verso di lui e lo guarda con aria da cucciolo smarrito* potreste ospitarmi per un po'?
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