-09-
"Hyung, sai, dovremmo proprio scalare una montagna!" Mi disse un giorno, euforico.
Scalare una montagna? Io? Certo.
In una normale circostanza avrei sicuramente rifiutato. Ma chi ero, dopotutto, per impedire a Jimin di essere felice?
Insieme partimmo per la montagna, e arrivati lì lo trascinai di forza in una cabina della funivia.
"Avevi detto che l'avremmo scalata!" protestò, incrociando le braccia al petto e gonfiando le guance.
"Jimin, ti sembro tipo da scalare montagne?" alzai un sopracciglio.
"Ma tu l'avevi detto!" insisté.
"Jimin, se non fai silenzio sono costretto a farti tacere con le cattive" lo avvertii, osservandogli il volto improvvisamente impaurito.
"E-e che cosa faresti? Sentiamo" sussurrò con l'intento di sfidarmi, ma tradendosi da solo con quel timoroso balbettio.
Mi avvicinai a lui, bloccandolo con la schiena contro la parete della cambina.
Si sistemò freneticamente il cappellino blu sulla testa e sbarrò gli occhi, socchiudendo le labbra carnose.
Sembravano così morbide, le sue labbra.
Feci per avvicinare i nostri volti, ma le porte della cabina si aprirono, rovinando i miei piani.
"Andiamo, Yoongi" disse lui varcando velocemente le porte, deciso a fuggire dal mio sguardo.
Sei così bello quando arrossisci, Jimin.
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Scusate il ritardo, raghi, ma mi era andata via l'ispirazione.
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