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Capitolo 11

"Mad!"

"Ciao pulce, non ti ho vista davanti a scuola così sono venuta a cercarti, ero preoccupata."

"Tranquilla sto bene, mi sono solo dimenticata di impostare la sveglia."

"Riesci ad alzarti?"

Con un po' di fatica riesco a stare in equilibrio su una gamba sola. Dovrei provare a mettere giù l'altra gamba ma ho paura di farmi troppo male.

"Dai pulce appoggia quella gamba se no non  capiremo mai se sei in grado di camminare."

Con cautela appoggio la caviglia ma un dolore lancinante mi costringe a tornare seduta.

Mad prende il telefono e compone un numero, ma che fa? Se chiama i miei sono fottuta, se chiama la scuola sono fottuta perché chiamano i miei e se chiama i suoi sono egualmente fottutq perché chiamano i miei. Questo sì che è un problema.

"Chi chiami?"

"Jace"

Okay evidentemente ho sentito male.

"Jace? Proprio lui?"

"Eh sì. Lui è l'unico che conosco che marinerebbe tranquillamente la scuola visto che è il preferito di ogni professore. E ha pure una macchina quindi mi sembra il candidato ideale."

"Ma perché?? Piuttosto vado a piedi."

"Sì certo come no, sei morta dopo cento metri a passo pecora e vuoi farti due chilometri saltellando? Non se ne parla nemmeno e poi ormai sto chiaman... ehi Jace."

Perfetto ora farò la figura della cretina che inciampa ovunque. Mad spiega la situazione e dopo aver annuito diverse volte interrompe la chiamata.

"Jace arriva tra quindici minuti, giusto il tempo di ammaliare la prof per permettergli di uscire."

"Perfetto.."

"Ma di che ti lamenti? È un gran figo e quando ho detto il tuo nome è partito in quarta. Io ne approfitterei pulce, queste occasioni non capitano tutti i giorni dopotutto."

Forse ha ragione, tanto devo uscire comunque con lui una di queste sere. Sono decisamente in trappola.

Parlo a Mad dell'uscita con Alec evitando accuratamente di parlare del suo segreto, non perché non mi fido di lei, solo che non si conoscono e non mi piace raccontare in giro i fatti personali della gente. Lei non è dispiaciuta del fatto che non sia successo niente di piccante, ha già deciso che il mio cuore appartiene a Jace, ormai è impossibile farle cambiare idea.

Il cellulare di Mad fa un trillo e quando vede chi glielo ha mandato comincia letteralmente a fare salti di gioia. Mi sporgo per vedere chi diavolo è.

"Chi è Frank? Sembra il nome di uno di quei pomposi che si vedono in TV."

" Frank è il tipo con cui sono stata domenica sera, è veramente fantastico, dolce e gentile."

"Quel tipo? Ma sembra un trentenne!" abbassa lo sguardo e spero che non stia per dire quello che temo.

"Ti prego dimmi che non ha seriamente trent'anni, per favore Mad dimmi che sono totalmente impazzita."

"In effetti sì.." perfetto sono impazzita, come ho fatto a pensare che la mia migliore amica potesse fare una cosa del genere?

"Ha trentadue anni, lo so che ho la metà dei suoi anni e non è legale ma mi piace tantissimo e io piaccio a lui."

"Ci credo che gli piaci, sei bellissima e simpaticissima, sono felice per te ma capisci che non è facile da elaborare questa cosa."

"Se ti prometto che farò attenzione mi sosterrai e mi starai accanto?"

"Sarò sempre dalla tua parte, non dubitare mai di questo."

"Grazie pulce! Ti adoro lo sai? Sei la sorella che non ho mai avuto."

Mi abbraccia forte forte e comincia a parlarmi di questo Frank. È un professore di elettrotecnica nella scuola vicino alla nostra e ha fatto il liceo in Italia dove ha vissuto per cinque anni con la sua famiglia. Secondo lei è un gran bell'uomo ma aspetterò di incontrarlo prima di dare un parere estetico, una foto non mi basta.

"Cleo tutto bene?!"

Oddio è arrivato Jace, cavolo quanto è bello, troppo bello. Contegno Sanders!

"Si Jace tranquillo è tutto a posto, potevi anche stare a scuola."

"Non dirlo neanche, sono venuto prima che ho potuto" sorride e i suoi occhi si illuminano. Mi ha stregata e di conseguenza rimango totalmente immobile continuando a fissarlo.

"secondo me ha preso una botta anche in testa" dice Mad bisbigliando

"Probabile." basta bisbigliare santo cielo!

"Sto bene mi fa solo male una caviglia, entro questa sera passa sicuramente, non si è rotta questo è l'importante."

"Guarda che se non volevi uscire con me bastava un no." dice Jace ridendo.

Cavolo me ne ero dimenticata, questa mattina ho risposto in modo affrettato ad un suo messaggio su messenger dove mi invitava a cena questa sera e da brava scema ho risposto di sì cavolo. Non ho niente da mettermi, okay sì in realtà ho un sacco di cose che potrei indossare ma sto cercando una scusa per giustificare il mio panico.

"No no no tranquillo, questa sera ci sono, basta che non metto i tacchi se no va a finire che cado di nuovo e questa volta me la rompo la caviglia."

"Mettiti quello che vuoi non ti preoccupare, non ti lascerò cadere."

Sono sicura di essere diventata rossissima, di una tonalità molto vicina a quella di un pomodoro. Come fa ad essere così carino tutto ad un tratto? Neanche qualche giorno fa mi ha piantato in mezzo a una pista da ballo senza neanche una spiegazione. Mah.. e poi dicono che quelle complicate siamo noi donne.

"Ehm ragazzi, non per rovinare il feeling attuale ma dovremmo andare a scuola."

"C-certo." per fortuna Mad mi ha riportato alla realtà. Jace mi prende in braccio e mi porta verso la sua auto, un bel suv nero. Mi fa sedere al posto del passeggero facendo molta attenzione a non farmi male, chiude la porta e sale al posto di guida mettendo in moto, Mad è seduta dietro e mi lancia sguardi complici.

"Allora J, dove porti Cleo questa sera?"

"Sono informazioni riservate Madison, se te le dico poi dovrò ucciderti."

"Ma quanto sei simpatico" ribatte alzando gli occhi al cielo.

"Calmatevi su. Comunque a me piacciono molto le sorprese."

Jace mi sorride, quanto è bello cavoli, magari un pensierino ce lo faccio. No Cleo tieni a bada gli ormoni!

Dopo un quarto d'ora passato ad ascoltare musica arriviamo a scuola. Scendo a fatica dalla macchina e Mad mi aiuta a raggiungere la mia classe. Jace si era offerto di aiutarmi ma gli ho detto di andare a lezione.

Entriamo in aula e la prof si avvicina velocemente. Okay sono morta.

"Sanders tutto bene? Come va la caviglia?"

"Tutto a posto prof non si preoccupi e scusi per il ritardo, non capiterà mai più."

"Tranquilla chiuderò un occhio per questa volta.." si avvicina al mio orecchio fingendo di volermi aiutare con lo zaino.

"... succede anche a me di arrivare in ritardo solo che, a differenza tua, io posso permettermelo." detto questo mi fa l'occhiolino e ci dice di andare al posto."

"Bene, sono la prof. Rotten e insegno letteratura. Avviso che io lavoro in un modo diverso da molti altri professori. Non uso libri di testo conformi alla scuola ma solo libri veri, senza fastidiosi commenti ai lati o abbreviazioni inutili. Cominceremo con Austen questo trimestre, qualcuno di voi ne ha già sentito parlare suppongo."

Tre ragazzi, me compresa, alzano la mano timidamente.

"Confesso di essere un po' delusa ma sono felice che almeno qualcuno sappia di cosa sto parlando. Austen è una scrittrice del '700 e le sue opere non perdono la loro fama da ormai secoli e a parer mio è una delle scrittrici migliori d'Inghilterra.

Tutti pendevano dalle sue labbra, nessuno osava parlare.

" Inizieremo a leggere 'Orgoglio e Pregiudizio', un capitolo lo faremo in classe e uno ve lo darò per compito ma per la settimana dopo tranquilli."

Perfetto, quel romanzo l'ho letto tantissime volte, si inizia bene direi. Il resto dell'ora lo passiamo a presentarci.

La prof. mi piace, è sicura di sé ed è capace di ipnotizzare un branco di adolescenti, abilità rara.

Ha i capelli corti castani e un fisico atletico, occhi castano scuro e un sorriso bellissimo. Chissà dove vive, ha detto che si è trasferita qui da Chester.

Ha studiato a Oxford, il mio sogno da sempre e forse adesso potrebbe anche essere realizzabile ora che non sono più in orfanotrofio.

L'ora finisce e andiamo a francese. Il tempo passa in fretta e dopo francese abbiamo storia, l'ultima ora della mattina, siiiii.

Il prof è simpatico, professionale e decisamente bellissimo, doveva fare il modello in vece di fare questo lavoro odioso.

Finalmente arriva la pausa pranzo ma non sto a scuola visto che il martedì pomeriggio per alcune classi è libero. Vado fuori con Mad e il resto del gruppo per pranzo poi torno a casa, mi porto avanti con i compiti e poi mi preparo per uscire con Jace.. che ansia!


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