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Prologo

Michael's pov


Mi sedetti al mio banco in fondo all'aula, osservando il posto vuoto accanto a me mentre poggiavo il libro sul banco. Sospirai; l'ora di scienze mi faceva sentire dannatamente solo. Non che fossi un tipo così socievole, ma avere qualcuno accanto durante le lezioni è più divertente di passare l'ora a parlare per messaggi con Rowin, che tra l'altro non mi rispondeva con assiduità. Di solito parlavo con Luke, ma abbiamo litigato...

Devo dire che l'amicizia con Luke mi manca. Certo, ogni tanto era un po' invasivo, mi ha baciato ad una festa e questo è stato leggermente inquietante, ma tutto sommato era un tipo a posto e avevamo parecchio in comune. E poi mi piaceva avere un amico maschio, per una volta - nonostante potessi considerare James un amico, ormai. Però c'era sempre il rischio che la relazione tra lui e Rowin non durasse...

La signora Albert ci guardò sorridendo, prima di sedersi alla cattedra. «Allora, ragazzi, oggi sono felice di annunciarvi che una ragazza nuova frequenterà il nostro corso. Questa ragazza è molto intelligente, un bel salto di qualità rispetto a voi», disse, scoppiando a ridere. La classe la seguì.

Forse penserete che dovremmo sentirci tutti un po' offesi, ma alla fine la signora Albert lo fa per scherzare. È una professoressa un po' diversa dalle altre... E non è che non avesse ragione, alla fine.

Le risate morirono non appena sentimmo bussare alla porta, che successivamente si aprì. Una ragazza abbastanza alta entrò in classe; aveva i capelli neri e occhi verde scuro. Ci guardò confusa per un secondo prima di rivolgere l'attenzione alla signora Albert. «È questa la classe di scienze della signora Albert...?», chiese, alzando un sopracciglio.

Dovetti fare di tutto per non alzarmi dalla sedia e saltarle addosso. Quell'accento... Dannazione. Di sicuro non era di qui.

La signora Albert sorrise. «Sì, tesoro. Benvenuta. Suppongo tu sia Esmeralda Morris».

La ragazza, Esmeralda, annuì. «Sì, sono io».

«Siediti accanto al banco in fondo, accanto a Clifford», istruì la signora Albert, facendo cenno con un dito a me. Subito arrossii.

Cazzo. Sta venendo qui. Probabilmente puzzo. Ho i capelli in disordine. Questi vestiti ce li ho addosso da ieri. Oh diamine! Perché nessuno è seduto accanto a me?!

Perché sono un fottuto sfigato basta come risposta ad ogni mia domanda.

Esmeralda si sedette accanto a me, sorridendomi prima di porgermi la mano. «Piacere di conoscerti, Clifford».

Le strinsi la mano, ridacchiando leggermente. «Clifford è il mio cognome, mi chiamo Michael».

Esmeralda si morse il labbro inferiore. «Avrei dovuto prevederlo, già... Mi piace il tuo nome».

Arrossii leggermente. «A-a me piace il tuo», borbottai, desiderando di darmi un pugno in faccia non appena ebbi parlato.

Esmeralda rise. «Oh, grazie. Vorrei cambiarlo, però... Io lo odio».

Scossi la testa. «No, è bello. Ti si addice».

«Non credo proprio», sbottò lei, aprendo il suo quaderno, «Mi fa pensare... Al gobbo di Notre-Dame. È qualcosa di inquietante».

Mi accigliai. «Perché dovrebbe esserlo?», borbottai, «Esmeralda era una bellissima donna».

Ed ecco che ci risiamo. Forse è meglio stare zitto.

Esmeralda rise. «È il tuo modo di dirmi che sono bella?».

Deglutii. «Eh, non sei male».

Dire che non era male era un eufemismo: Esmeralda era meravigliosa. Ma, non potevo dirglielo. Sarebbe stato inquietante, già lo è abbastanza così...

«Beh, anche tu non sei granché male Clifford. Mi piacciono i tuoi capelli».

Un piccolo sorriso si formò sulle mie labbra. I miei capelli erano qualcosa per cui andavo davvero fiero. «Grazie. Dovrei ritingerli, il viola sta svanendo».

«Mmh, perché non li tingi di nero?», disse, concentrando lo sguardo sulla signora Albert, «Starebbe davvero bene con il colore della tua pelle - e ti risalterebbe gli occhi».

Arrossii. «Davvero?».

Esmeralda si voltò, sorridendomi. «Davvero».



***



Raggiunsi Rowin in mensa, praticamente saltellando mentre camminavo. Non sapevo perché, ma avere una compagna di banco nell'ora di scienze mi rendeva felice - soprattutto sapendo che suddetta compagna di banco era meravigliosa. E soprattutto sapendo che mi considerava.

La bionda era già seduta al nostro solito tavolo in compagna di James; i due erano appiccicati come al solito, la cosa mi fece storcere il naso. James e Rowin erano ancora nella fase 'luna di miele', quella in cui l'uno non riusciva a staccarsi dall'altro. per fortuna avevano la decenza di non scambiarsi effusioni troppo spinte davanti a me e Danielle (i due sfigati della situazione, ovviamente).

«Mmh, sorridi stamattina», notò Rowin quando mi sedetti al tavolo, «Cosa mi nascondi?».

Feci spallucce. «Ho una compagna di banco a scienze», cominciai, «Una compagna di banco che non mi ha trattato come totale spazzatura».

Rowin alzò le sopracciglia. «È Esmeralda Morris? Quella che si è trasferita dalla Spagna?».

«Come fai a conoscerla?».

«Corso di matematica, la signora Graham l'ha fatta sedere vicino a me perché Dani non c'è», spiegò Rowin, «Quindi, la ragazza nuova è seduta accanto a te a scienze e non ti ha trattato come totale spazzatura».

Arrossii leggermente. «Beh, mi ha detto che non sono male e che le piacciono i miei capelli», mugugnai, prendendo una patatina dal mio vassoio ed addentandola.

Lasciai vagare gli occhi nella stanza, incrociando lo sguardo di Luke per un nanosecondo. Il biondo subito si voltò, sedendosi con i suoi amici. Mah, il solito comportamento da bambino. Luke è un mago in queste cose.

«Michael? Smettila di guardare il vuoto!».

Concentrai la mia attenzione su Rowin. «Oh, scusa. Che dicevi?».

«Che devi fartela e basta. Insomma, io ho James, Danielle ha Calum-».

«Non sai come sta andando tra quei due, non sono neanche ancora arrivati ad Amsterdam!», la interruppi, alzando gli occhi al cielo.

«Oh, un viaggio in aereo può cambiare tutto», borbottò Rowin, alzando le spalle, «E non cambiare discorso. Sul serio, Mikey, trova un modo per continuare a parlare con lei e scopatela. Sono occasioni che capitano una volta nella vita».

Scossi la testa. «Per quanto mi piacerebbe, non posso farlo - quella ragazza è troppo fuori dai miei limiti».

«Nessuno è fuori dai tuoi limiti, Michael. Insomma, sei un bellissimo ragazzo e se non ti considerassi mio fratello ti scoperei seduta stante - scusa James, ma è la verità».

Io e James eravamo entrambi rossi in viso; il ragazzo della mia migliore amica però si liberò subito dell'imbarazzo. «Finché non combini niente puoi dire ciò che vuoi», mugugnò malizioso, facendo ridere Rowin che lo baciò, «Alla fine sappiamo tutti che sono io ciò che vuoi».

«Ew, non ho bisogno di sapere che fate sesso», borbottai, facendo finta di vomitare.

Rowin mi fece una linguaccia. «Io almeno lo faccio», disse, alzando lo sguardo e sorridendo maleficamente, «Hey, Esmeralda! Vieni a sederti qui!».

Sgranai gli occhi. «Co-cosa? Sei pazza, Ro?!».

Rowin continuò a sorridere come una psicopatica. «No, faccio in modo che il tuo pene si diverta in compagnia di qualcosa che non sia la tua mano, per una volta».

Mi passai una mano in faccia mentre Esmeralda si sedeva accanto a me, sorridendo. «Hey Michael, non sapevo conoscessi Rowin», mi salutò, allungandosi per lasciarmi un bacio sulla guancia.

Restai pietrificato, con le guance in fiamme mentre Esmeralda cominciava a parlare con Rowin del più e del meno, rivolgendo la mia attenzione su di me sporadicamente - per fortuna. Non avrei retto una conversazione con lei.

Non riuscivo a capire perché fossi così impacciato attorno a lei, di solito non avevo problemi a parlare con le ragazze... Forse è perché Esmeralda è troppo da gestire, per un povero sfigato come me. Magari avevo bisogno di una botta di autostima... E cosa mi dava più autostima che cambiare colore di capelli?

Magari avrei potuto tingerli di nero, per vedere se davvero stava bene con il colore della mia pelle e dei miei occhi - e di certo non perché una ragazza praticamente sconosciuta mi aveva consigliato di farlo. Per niente.



***



[A/N] Buona sera!

allora, suppongo che alcuni di voi abbiano letto la storia da cui deriva questo spin-off, Never Been Kissed. Se l'avete fatto, allora bentornati! Altrimenti, benvenuti (?)

Ciò che avete appena letto sopra è il prologo dello spin-off della mia fanfiction su Calum Never Been Kissed, che riguarda le sventure di Michael e la sua nuova compagna del corso di scienze, Esmeralda. L'idea per questa storia mi è venuta di getto, mentre scrivendo nbk ho accennato ad Esmeralda; non so per quale motivo mi sono innamorata del suo personaggio (forse è perché ha il volto di Halsey? Probabile. Quasi ovvio) e ho cominciato a pensare a scrivere una fanfiction su lei e Michael. Ovviamente ci ho pensato sopra un sacco di tempo prima di cominciare a scriverla, non ero sicura di riuscire a farcela perché la trama che ho delineato è parecchio contorta (?), ma alla fine mi sono decisa e mi sono messa a scrivere. Ed ora eccoci qui, ho già 6 capitoli pronti e credo che domani posterò anche il primo perché non mi piace postare solo il prologo di una ff. (Perché ve lo sto dicendo?).

Come avete letto dalla trama, ci saranno accenni muke (che a dire la verità non sono proprio accenni, deheh), quindi se non li shippate (ma nel senso che la loro coppia vi fa schifo da morire, cosa che capisco perfettamente) o se le ship tra compagni di band e/o le coppie gay non vi piacciono in generale, vi consiglio di girare i tacchi. La storia tratta anche di temi piuttosto delicati, quali la dipendenza da droga, l'abbandono, la depressione. Saranno trattati in modo molto superficiale ovviamente, visto che non ho mai sperimentato cose del genere sulla mia pelle e mi baserò su ciò che ho trovato in giro per internet, ma preferisco avvisarvi lo stesso in caso questi argomenti possano essere 'scatenanti' per voi.

Detto questo, ci vediamo domani con il primo capitolo. Spero che la storia vi piaccia quanto piace a me!


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