Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

υη ¢αѕσ ∂α ρяιη¢ιριαηтι?

*/ Queste sono alcune parole che incontrerete leggendo col proprio significato così da facilitarvi la lettura per chi non le conoscesse.
Rigor mortis : rigidità muscolare che accade qualche ora dopo la morte.
Livor mortis : decolorazione del corpo dopo la morte a causa del cuore che smette di pompare il sangue. /*


"Dottor Choi la prego di aspettare davanti all'entrata il suo nuovo collega" disse un'infermiera al dottore ventiseienne che non aveva per niente ben preso la notizia di dover collaborare con un altro dottore, per di più di "bassa qualità" come lo descriveva lui.

"Devo per forza? Non puoi andarci te? E poi perché devo collaborare con lui? So benissimo lavorare da solo e non ho bisogno di una bada scarsa come...lui" rispose sbuffando San e incrociando le braccia.
"Jung Wooyoung, si chiama Jung Wooyoung dottore e no, non posso andare io. Lo deve accogliere lei per rispettare la sua immagine e l'immagine di questo ospedale" l'infermiera sospirò lentamente mentre chiudeva gli occhi. Era abituata al comportamento chiuso ed egoista di Choi ma alcune volte assomigliava a quello di un bambino.
"Arriverà a momenti dottore perciò si prepari". Lei era come una seconda madre per il medico e anche se mai lo dimostrava, San le voleva bene e ci teneva perciò dopo aver anche lui sospirato decise di uscire dal suo ufficio e dirigersi al piano terreno dove a momenti sarebbe arrivato l'altro dottore con cui avrebbe dovuto collaborare su due casi.
Non sapeva il perché di questa decisione, o meglio, lo sapeva ma non voleva capirlo. Trovava ingiusto che dopo anni di lavoro bisognasse collaborare con qualcun altro come prova per vedere se si è in grado in futuro o meno di attuare la stessa cosa solo non sotto forma di esercitazione.
Potevano almeno mettermi in coppia con qualcuno di alto livello e non che provenisse da una città con pochi ospedali e per di più con pochissimi cittadini continuava a pensare da quando gli avevano annunciato le provenienze di Wooyoung.

Arrivò sotto e dopo aver pensato se uscire o meno dalla struttura decise di rimanere dentro di fianco alle porte automatiche scorrevoli appoggiandosi contro il muro con la schiena e anche con la pianta del piede incrociando poi le braccia.
Era infastidito perciò il tempo gli sembrava passare molto lentamente infatti ogni secondo guardava l'orologio da polso che aveva sbuffando qualche volta e appoggiando anche la testa sulla parete fredda.
Uscì fuori e diede una sbirciatina vedendo che nessuno arrivava e appena si arrese, una macchina arrivò e parcheggiò momentaneamente.
Da lì scesero alcune persone accompagnando anche il medico Jung Wooyoung. San non lo aveva riconosciuto, aveva visto la sua foto ma non si ricordava che assomigliasse ad un ragazzino forse appena laureato e quando alcun infermieri andarono da lui, esso non perse occasione di fare la sua domanda e di verificare le sue incertezze senza dare manco il tempo agli operatori sanitari di salutare o di presentarsi a vicenda.
"Dov'è il medico con cui dovrò collaborare?" chiese rapidamente.
"Oh, salve dottor Choi. Noi siamo gli infermieri Youngnam e Eunwoo e lui è il dottor Jung Wooyoung, piacere di conoscerla" disse uno degli uomini indicando le persone in questione mentre diceva i nomi.
"Bene, andiamo" San dopo aver dato un'occhiataccia al medico davanti a lui, si girò ed entrò dentro l'ospedale noncurante del compagno o di chi gli stava attorno.

"Buona fortuna con lui Wooyoung" fu Eunwoo questa volta a parlare mettendo anche una mano sulla spalla del medico.
Wooyoung non era piccolo e il suo carattere era migliore per certi aspetti rispetto a quello di San.
Gli piaceva l'idea di poter collaborare con qualcuno di maggiore rispetto a lui. Avrebbe avuto l'occasione di imparare e di perfezionarsi nei migliori dei modi e in più, quando aveva scoperto che la persona in questione era il dottor Choi San -medico conosciuto da tutti- ne era rimasto più che entusiasmato. Ma questo perché nessuno era al corrente del suo vero carattere e di quello che si celava sotto le mille voci che correvano su di esso, tutte quante positive.

Wooyoung annuì e si diresse verso l'entrata dell'ospedale seguendo e cercando di restare al passo con l'altro dottore, doveva fargli vedere che anche lui era deciso e determinato e che sarebbe riuscito ad arrivare ai suoi livelli in men che non si dica.

San intanto si era fermato davanti alla segreteria per prendere qualche foglio e Wooyoung era dietro di lui che seguiva ogni minimo movimento dell'altro con lo sguardo.
Quando il più grande riprese a camminare, si diresse lungo un corridoio che portava fino alle scale di quell'ospedale e ovviamente in silenzio, Wooyoung gli stava dietro.
Arrivarono dentro un ufficio, più precisamente dentro quello del dottore che era vasto e quando San chiuse la porta dopo che Wooyoung era entrato, decise di puntualizzare subito un punto fondamentale.
"Io non lavorerò con te" gli disse incastrando il suo sguardo in quello dell'altro e serrando la mascella.
"Ma non dovrem-" Wooyoung d'altro canto non capiva, era così felice che aveva perso di vista il vero motivo per la quale era lì. Quando San gli disse quelle parole ne rimase confuso ed allo stesso tempo scombussolato mentre l'altro lo interrompeva.
"Non ho bisogno di qualcuno che lavori con me, perciò ognuno per conto proprio e alla fine quando questa inutile prova sarà finita, diremo che abbiamo lavorato insieme senza riscontrare problemi" Jung era rimasto allibito da quelle parole. Non si aspettava un comportamento del genere dal suo idolo, dal suo punto di riferimento, infondo era un punto di riferimento per ogni dottore soprattutto per ogni medico legale che c'era in Corea.
Stette zitto senza parlare o fiatare, non sapeva nemmeno cosa dire siccome non poteva andargli contro perciò decise di assumere un comportamento serio e disciplinare ma non si sarebbe fermato lì.
In quel momento un'infermiera entrò con vari fogli in mano, diede uno sguardo ai due medici e poi posò i documenti sul tavolo.
"Dottori questi sono i casi a cui dovrete lavorare. Il primo, il decesso è avvenuto verso le quattro del mattino e il corpo adesso è in autopsia sotto cura di un medico anatomopatologo ma serve anche la visione dei medici legali" la donna finì di parlare e aspettò una loro risposta.
"Va bene, analizzeremo solo le informazioni che ci hai appena fornito e poi andremo ad esaminare il corpo" fu San a risponderle e quando l'infermiera guardò l'altro medico per avere conferma delle parole di San, ricevette in risposta un "si" flebile ma udibile.
"Piacere io sono Kim​ ​Jiwon, sono un'infermiera e lavoro nel campo psichiatrico. Spero vivamente che ti trovi bene con il dottor Choi" la donna cercò di sembrare simpatica al nuovo medico, si avvicinò leggermente a lui e mise una mano verticalmente sull'angolo della bocca per poi dire con una voce bassa ma percepibile da chi era nella stanza una frase.
"È un po' scontroso ma se conquisti il suo cuore vedrai che diventerà subito un-" mentre rideva, la voce del dottore riecheggiò nella camera.
"Jiwon! Smettila!" disse serrando i pugni.
Non voleva che nessuno, oltre alle persone con la quale aveva instaurato un forte rapporto, sapesse qualcosa di lui. Bisognava mantenere l'immagine salda.
"Va bene, va bene, continuo il mio lavoro e fatelo anche voi. Ricordate : il dialogo e la collaborazione sono le migliori strade da prendere sempre" continuò lei per poi uscire dall'ufficio e continuare i suoi compiti.

San si diresse verso la sua scrivania e prese in mano tutti i fogli per poi scoprire che erano pinzati in due copie. Prese i fogli riguardanti il primo caso e diede un doppione a Wooyoung senza manco guardarlo in faccia e poi iniziò a leggere le scritte che aveva davanti in silenzio, al contrario dell'altro che invece era solito leggere ad alta voce per assimilare e comprendere meglio le informazioni.
"Min Saejin : deceduta alle quattro del mattino, non riporta nessun tipo di danno visibile-" Choi aveva già perso la pazienza.
"Potresti leggere nella mente? Grazie" gli disse aggrottando le sopracciglia per poi ritornare con lo sguardo sui documenti in mano.
"Almeno hai detto grazie" disse Wooyoung a bassa voce senza pensare alle conseguenze della sua frase tanto che, San andò vicino a lui e mettendo le mani sulle sue spalle lo spinse fuori dalla stanza e lo lasciò fuori chiudendo poi la porta.
Jung sbuffò ad alta voce mentre i dottori che passavano per quel corridoio si erano fermati per dargli un'occhiata.
Wooyoung andò a sedersi su una sedia blu e iniziò a leggere a bassa voce e attentamente ogni parola scritta su quei fogli per poi alzarsi e dirigersi verso la sala settoria. Si fermò però di colpo siccome non sapeva dove andare perciò si trovò bloccato tra due scelte : chiedere a qualcuno oppure cercare una mappa dell'ospedale. Optò per la seconda e iniziò a cercare sulle pareti fino ad arrivare alle scale dove solitamente c'è n'era sempre una esattamente come in quell'edificio.
Cercò la sala e appena la trovò fece una foto alla cartina e seguì la strada dal telefono.
Ci mise un po' di tempo siccome l'ospedale era molto grande e appena arrivato davanti alla porta vide il dottor Choi venire dalla parte opposta alla sua e dargli un'occhiata.
"Hai già letto tutto?" gli chiese con un po' di fastidio letteralmente evidente sulla punta della sua lingua.
"Sì, qual è il problema?" l'altro gli rispose a tono noncurante della sua professione.
San sbuffò ed entrò nella stanza mentre pensava che mai quel medico più piccolo di lui di solo un anno sarebbe riuscito a risolvere un caso del genere.
Wooyoung sospirò e si ricompose rapidamente mentre cercava di non darci troppo caso e poi entrò anche lui nella stanza.

I due medici fecero subito un inchino davanti all'anatomopatologo e Wooyoung si presentò per poi dirigersi verso il lettino su cui giaceva il corpo mentre il medico più anziano iniziava a descrivere la situazione del corpo.
"Dottor Choi e Dottor Jung come già saprete, lei è Min Saejin. Ha compiuto due mesi fa cinque anni ed è deceduta verso le quattro del mattino perciò in questo momento il corpo è nello stato di livor mortis" il medico si fermò qualche secondo aspettando una risposta dagli altri due ed entrambi annuirono.
"Non presenta nessun tipo di danno al corpo. Abbiamo fatto anche una radiografia del cranio e dei seni paranasali per vedere se riscontrasse qualche problema o una qualche malattia incentrata in quella zona ma non siamo riusciti ad arrivare a nessuna risposta concreta" continuò il medico mentre gli altri due ascoltavano con attenzione.
"Va bene, ci occuperemo noi di fare le radiografie restanti e le forniremo poi il risultato finale" San si rivolse verso il dottore mentre Wooyoung stava esaminando il corpo della povera bambina ormai in decolorazione a causa della stasi del sangue.
Come aveva detto il dottore, il corpo non aveva ferite né piccole lesioni visibili ad occhio nudo. Doveva appunto aspettare di fare la radiografie

"Si sospetta che sia stato il padre ad ucciderla ma non si sa come" il dottore continuò con le sue spiegazioni.
"Ecco, una cosa che non ho capito. Perché proprio il padre è sospettato di aver commesso questo omicidio quando non c'è nessun segno sul corpo? E in più perché sospettate che sia un caso di omicidio?" questa volta fu Wooyoung ad intervenire mentre non capiva l'osservazione dell'anatomopatologo.
"Mi piace la sua determinazione dottor Jung" disse il dottore sorridendo leggermente a Wooyoung mentre quest'ultimo si guadagnava una smorfia dall'altro medico legale.
"Il padre è uscito dalla prigione esattamente due settimane fa e stamani, quando lo hanno trovato era steso per terra addormentato con tre bottiglie di birra vuote. Abbiamo verificato ed era ubriaco e adesso si trova in centrale" disse l'uomo ma i due medici avevano bisogno di più prove.
"È stato in prigione per circa cinque anni per traffico di droga assieme ad altri due uomini e la moglie di questa situazione non sa niente, è lei che ha trovato il corpo morto questa mattina" il dottore spiegò la situazione iniziale mentre ai due era salito un dubbio.
"Solo cinque anni? Non dovrebbe stare minimo sei?" chiesero all'unisono i due per poi guardarsi rapidamente e girare subito lo sguardo mentre il dottore rideva leggermente.
"Sì, ma i risultati che lui fosse un vero e proprio narcotrafficante non erano realmente attendibili. Si era scoperto che facesse parte del gruppo ma si drogava tramite altre sostanze ovviamente in quantità anormali e la birra ne era una componente e anche se leggera lo è tuttora a quanto pare. Ha dovuto solo passare la pena per aver venduto delle droghe leggere e tratto un guadagno nettamente modesto" la situazione ora ai due era più chiara ma Wooyoung continuava a trovare ingiusto dare la colpa all'uomo senza avere delle solide e concrete prove in mano che lo inchiodassero.

Il medico più grande si congedò ed uscì mentre San e Wooyoung si misero subito a lavoro per fare l'esame radiografico dello scheletro.
Se la vittima non presenta nessun tipo di danno alle ossa significa che non si tratta di omicidio pensò Wooyoung mentre aspettava i risultati.
Quando entrambi i medici ebbero gli esiti, San prese le radiografie in mano e Wooyoung si avvicinò cautamente per poter controllare anche lui.
I loro volti erano vicini e i loro sguardi puntati sullo stesso obiettivo.

Quando Choi se ne accorse diede le radiografie all'altro, non in mano ma contro il petto. Sapeva di aver commesso un errore perché le radiografie andavano maneggiate con attenzione ma non gli importò più di tanto. Ne avrebbe fatte altre, quelle se le poteva tenere Jung aveva pensato.

"Ma sei impazzito? Che razza di dottore sei?" urlò Wooyoung ma vedendo l'altro non reagire e anzi, prepararsi per fare un'altra radiografia, si arrese e guardò i fogli in mano.
Qualche minuto dopo San ebbe le altre lastre e quando Wooyoung si avvicinò di nuovo a lui per vedere di cosa erano, il medico più grande le alzò sopra la sua testa.
"Sono le stesse" disse San e prese i fogli per poi andare verso la porta della camera ma si fermò un momento.

"Sono sicuro che mai riuscirai a risolvere questo caso da principianti" quello che voleva fare San era provocarlo, competere così da rendere la situazione più coinvolgente per poi risolvere il caso e ridergli in faccia.
"Mi stai sfidando?" Wooyoung rispose alzando un sopracciglio. Che senso aveva sfidarsi se dovevano lavorare insieme?
"Vedo che un minimo di intelligenza ce l'hai" lo prese in giro l'altro sorridendo falsamente.
"Che sfida sia allora" Wooyoung d'altro canto era leggermente dispiaciuto per quella situazione, non voleva competere con la persona che lo aveva spinto a continuare e ad impegnarsi nel suo lavoro ma, preso dal momento e da quel finto sorrisetto accettò deciso. Lì San, dopo avergli rivolto un ultimo sguardo, si girò e se ne andò.

Con le indicazioni del dottore e queste radiografie riuscirò a risolvere il caso sicuramente prima di te pensò Choi mentre andava nel suo ufficio e iniziava ad elaborare qualche possibile motivo per la morte di quella bambina.

Wooyoung intanto era rimasto in quella stanza con la bambina morta ma c'era abituato : non era la prima bambina deceduta che vedeva purtroppo.

Prese le radiografie ma si accorse subito che alcune erano segnate dalle impronte dell'altro medico quindi Wooyoung non sapeva se rifarle o meno.
"Accidenti" disse. Si maledisse mentalmente per aver accettato quella sfida, in fondo lui era nuovo di quel posto e non sapeva bene come orientarsi.
"Avanti Wooyoung è tutto come nel tuo ospedale" San lo sottovalutava di gran lunga e col passare del tempo lo avrebbe capito.

Il ragazzo si mise a scrivere su alcuni fogli tutto quello che l'anatomopatologo gli aveva detto : le informazioni inerenti al padre alla quale aveva già alcune domande da chiedergli.

Prese le radiografie ma lascio da parte quelle dei polmoni siccome erano tutte imbrattate e non sarebbe riuscito a capire se ci fosse qualcosa o meno.

Iniziò ad analizzare il caso mentre continuava a rileggere attentamente le informazioni che erano scritte sui fogli consegnati precedentemente dall'infermiera Kim.

Arrivò in un punto in cui iniziò a collegare il tutto con il fatto che il padre potesse essere lui ad averla uccisa. Esso soffriva di psicosi quindi molto probabilmente questo aveva portato l'uomo ad uccidere sua figlia senza accorgersene soprattutto perché la sua sbornia causava problemi maggiori.

Aveva bisogno di scoprire da quanto tempo lui soffriva di quel disturbo quindi aveva deciso che, dopo che avrebbe finito di analizzare il tutto sarebbe andato in centrale.

Oltre a spiegare l'incidente e la situazione del padre, su quei fogli non c'era altro ma infondo era perché toccava a lui scoprire il resto siccome era il suo lavoro.

Lasciò i fogli accanto alle lastre e andò dalla bambina. Si mise la maschera e i guanti e iniziò a controllare il suo povero corpo privo di vita. Mentre muoveva alcuni arti sentiva il corpo rigido, segno che il corpo era in uno stato di rigor mortis.

Analizzò il corpo di ella e per un attimo vide la pancia leggermente gonfia. Non sapeva se fosse per qualcosa che aveva mangiato oppure ci fosse un problema perciò doveva assolutamente parlare col padre per avere poi il libero accesso di indagare.

Si tolse i guanti e li buttò nel cestino per poi uscire e lavarsi le mani. Quando ebbe finito andò sotto e fermò un'infermiera.

"Mi scusi ma avrei bisogno di andare alla centrale per il caso della bambina Min Saejin" disse alla donna e lei dopo aver controllato alcuni fogli annuì.
"Va bene, manderemo alcuni del personale con te" essa chiamò altri infermieri mentre si accertava che il medico potesse andare dalla polizia o meno.
Quando ebbe conferma, i medici partirono con una macchina e si diressero appunto verso la loro destinazione.

Appena arrivati il medico legale scese subito dall'auto e accompagnato da alcuni poliziotti che erano già al corrente della questione, andarono nella stanza in cui il padre della bambina era chiuso sotto stretta sorveglianza.

"Salve agente, io sono Jung Wooyoung il medico legale che si occupa del caso della morte di Min Saejin" disse appena si trovò davanti ad alcuni investigatori.
"Piacere Jung Hoseok, loro sono Son Dongju, Han Jisung, Lee Minhyung e Park Junhee" l'ispettore presentò tutti quelli che erano presenti nella stanza compreso se stesso e poi procedette col caso.
"È lui il padre di Saejin?" chiese Wooyoung mentre guardava oltre il vetro dove c'era l'uomo seduto con le mani ammanettate.
L'altro annuì con sicurezza.
"Posso entrare? Avrei bisogno di rivolgergli alcune domande" Wooyoung era leggermente timoroso ma quando l'agente annuì e mandò alcuni ad aprire la porta, si sentì più tranquillo.
Entrò accompagnato da altri e si sedette davanti al padre che aveva gli occhi chiusi.
"Salve signore" disse semplicemente mentre l'altro aprì gli occhi al sentire una voce diversa da quelle che aveva sentito in precedenza.
"Io sono un medico legale" gli disse senza dire il proprio nome, non gli sembrava opportuno.
"E quindi? Cosa vuoi?" l'altro gli chiese arrogantemente ma in fondo, chi non reagirebbe così dopo aver perso la propria figlia? Gli avevano dato pure un calmante quindi l'uomo era in grado anche di fare di peggio.
"Vorrei sapere da quanto soffre di psicosi" esso non avrebbe mai detto niente ad uno sconosciuto, tanto in prigione ci sarebbe finito lo stesso, o almeno così pensava.
Se Wooyoung avesse trovato qualcosa che provasse che lui non era l'omicida allora l'uomo gliene sarebbe stato grato...infondo la figlia non l'aveva manco conosciuta così tanto siccome prima che essa nascesse, era andato in prigione ed era uscito solo alcune settimane fa.
"Mi serve per capire come è morta sua figlia o ci finirà in mezzo lei anche senza aver fatto niente" Wooyoung come sempre era determinato e sicuro quando faceva questo genere di cose.
"Da poco tempo" a quella risposta il dottore batté il pugno contro il tavolo.
Aveva capito che non era stato lui ad uccidere la figlia perché sapeva che chi soffriva di psicosi inizialmente è cosciente dei suoi disturbi dell'attenzione, della memoria, difficoltà a concentrarsi e vari disturbi e questo piano piano crea sofferenza nell'individuo.
"Più precisamente una settimana fa" aggiunse poi il più vecchio.
"Per caso è dovuto al fatto dell'uscita dalla prigione? O magari scoprire di avere una figlia l'ha fortemente destabilizzato...vedendola penso che lei sia caduto in uno stato di depressione giusto? È questo quello che l'ha portato a soffrire di questo disturbo" Wooyoung aveva colto ogni minimo movimento e atteggiamento dell'uomo osservandolo attentamente negli occhi che non esprimevano niente perciò era riuscito a capire la fonte del suo disturbo.
L'uomo sorpreso annuì solo in risposta e abbassò di nuovo la testa. Aveva capito anche che in quel momento era sotto effetto di altre medicine per quel disturbo siccome non stava impazzendo.
"Sarà fuori da qui glielo assicuro" gli disse il medico e poi si alzò ed uscì dalla stanza.
Uscì dall'edificio dopo aver salutato cortesemente tutti e si recò di nuovo in ospedale.
Andò nella sala settoria e fece una radiografia al torace. Se era come pensava allora forse aveva capito cosa era accaduto.
Quando uscì il risultato, prese la lastra e verificò. Purtroppo però si sbagliava, tutto era a posto ma c'era qualcosa che non quadrava : un evidente ingrossamento della milza. 

Wooyoung era arrivato alla conclusione che molto probabilmente la bambina aveva dei tumori perciò riprese in mano i fogli che analizzavano gli eventi e fornivano una specie di "carta d'identità" di essa ma non lesse nessun tipo di tumore o altre malattie.
Poteva escludere quell'ipotesi perciò tornò di nuovo sulla radiografia notando anche l'ingrossamento del fegato.
Iniziò a collegare il tutto : una bambina di cinque anni muore senza un'eventuale spiegazioni e senza ferite, non presenta nessun danno allo scheletro ma la milza e il fegato sono gonfi e non ha mai riscontrato casi di tumori o vari disturbi.

Prelevò un campione del sangue della ragazza e andò ad analizzarlo.
Appena guardò nel microscopio per vedere le cellule che componevano il suo sangue ne vide alcune in quantità abbondante: erano le cellule di Langerhans nonché quelle situate nell'epidermide, le quali hanno la funzione di allertare le difese immunitarie in caso d'intrusione di una molecola o di un corpo estraneo.
Quelle cellule erano accumulate sotto forma di granulomi questo significava che erano state prodotte in quantità eccessiva e quindi il tutto aveva provocato il danneggiamento di alcuni organi.
Wooyoung aveva capito di cosa si trattava ed era giunto a scoprire la malattia che la bambina aveva. Uscì dalla sala e fermò subito la prima infermiera che gli capitò davanti.
"Mi scusi avrei bisogno di parlare con l'anatomopatologo" disse velocemente mentre l'infermiera controllava qualcosa sullo schermo del tablet che aveva in mano.
"È nell'ufficio del medico Choi San" disse alzando poi lo sguardo sull'altro.
Wooyoung ringraziò e si mise a correre verso quella stanza. Non voleva che fosse San a vincere la scommessa ma ormai era troppo tardi.
Entrò velocemente e trovò l'uomo davanti alla sua scrivania mentre San parlava. Si fermò appena vide Wooyoung entrare e cercò di fare l'amichevole.
"Oh eccoti qua finalmente, ti stavo aspettando. Stavo dicendo appunto che io e te abbiamo risolto il caso, ti dispiace Wooyoung se lo descrivo io?" il dottore guardò Wooyoung mentre San gli rivolgeva uno sguardo minaccioso come a dire "Accetta o sei eliminato" e infatti Wooyoung si ritrovò ad annuire combattuto a San mentre quest'ultimo sorrideva fiero.

"Ho fatto... intendo dire, abbiamo fatto alcuni esami e abbiamo visto che il sangue della piccola presenta le cellule di Langerhans in grandi quantità. Si tratta quindi di Istiocitosi : è una malattia rara che colpisce solitamente i bambini allo scheletro e molto raramente coinvolge i polmoni, la milza, il fegato e il sistema emopoietico" San si fermò per respirare mentre Wooyoung chiudeva le mani in due pugni per quanto era frustrato e osservava la sua mandibola letteralmente delineata e visibile mentre esso parlava.
"Dalle radiografie è possibile vedere che purtroppo questa malattia l'ha colpita proprio nella milza e nel fegato siccome abbiamo un rigonfiamento in entrambi gli organi e lei non ha avuto tumori precedentemente quindi la malattia l'aveva consumata e questo ha diminuito completamente il tempo che Min aveva a disposizione finendo poi per morire siccome non stava ricevendo nessun tipo di trattamento o di cura. In sostanza non si tratta di omicidio" disse poi San concludendo e lasciando i fogli che aveva in mano e incrociando le braccia.

Wooyoung era rimasto ad osservare mentre il dottore aveva capito.
"Va bene grazie dottori, farò rapporto di questo anche ai poliziotti" gli disse mentre prendeva i fogli di San che spiegavano per bene ogni dettaglio del caso e poi uscì dalla stanza salutando anche l'altro dottore.

Sei uno stronzo aveva pensato Wooyoung e glielo voleva pure dire in faccia quella frase ma si limitò a stare zitto e a rimanere davanti alla porta.
"Che c'è? Sei tu che sei scomparso, non è colpa mia se hai perso la sfida pivello dovevi già saperlo di non avere speranze contro di me" gli disse San senza nemmeno guardarlo in faccia.
"Sei tu che mi hai rovinato le lastre del torace con le tue impronte e solo per dirti, ero andato in centrale per parlare con il padre della bambina e-" San con un cenno della mano lo interruppe. Wooyoung si fermò solo perché Choi San per lui rimaneva una grande figura da rispettare ma presto non sarebbe stato così.
"È un caso da bambini questo Jung. Se ti serviva andare addirittura dal padre allora non ha senso il tuo posto qui" gli disse freddo mentre prendeva altri fogli, quelli del secondo caso.

Wooyoung andò vicino a lui e prese il plico di fogli pinzati che spiegavano la situazione del nuovo deceduto ma intanto si allontanò e ritornò vicino alla porta.
"L'hai detto tu che è un caso da principianti eppure ti vanti di averlo risolto per primo, bambino" gli disse Wooyoung ed uscì dalla camera. Avrebbe voluto dirgli di più ma decise di fermarsi lì.

Il secondo caso sarebbe stato lui a risolverlo a tutti i costi e avrebbe fatto vedere a quel medico da quattro soldi chi era e con chi aveva a che fare....






***

Ci ho provato e spero che sia tutto giusto riguardo all'analisi della malattia...se non è così veramente perdonatemi

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro