Vacanza
Era estate ed Eren e Mikasa avevano deciso di andare in vacanza in Messico.
Mikasa aveva preso una casa in affitto nella capitale ed erano pronti per partire.
Erano le cinque del mattino e la coppia stava sbadigliando nella fila per il check-in.
L' attesa era abbastanza lunga, ma potevano sempre dormire nell' aereo.
Mezz' ora dopo il loro volo venne annunciato e i due ragazzi salirono sull' aereo, litigarono con qualche turista che voleva rubare i loro posti e l' aereo finalmente partì.
Le luci calde dell' alba sopra alle nuvole fece scivolare Eren e Mikasa nel sonno.
Si svegliarono qualche ora dopo, pranzarono, parlarono fino a sera e poi ritornarono a dormire.
Quando la mattina dopo si svegliarono, l' aereo stava sorvolando il grande Golfo del Messico.
Poco dopo il veicolo atterrò, Eren e Mikasa presero le loro valigie e uscirono dall' aereoporto.
Fermarono un taxi e si accomodarono all' interno. Mikasa disse l' indirizzo all' autista.
-Mikasa, ma non avevi detto che la casa che abbiamo affittato fosse in città?- domandò Eren, dato che l' autista stava guidando la macchina fuori dalla capitale.
-Sì, la casa dovrebbe essere al centro, magari l' autista ci vuole solo fare un giro turistico.- gli rispose la ragazza ed Eren annuì.
Un po' di tempo dopo il taxi si fermò.
In mezzo alla foresta pluviale e davanti ad una piccola casa.
La coppia pagó, scese e prese i bagagli.
-Temo che non fosse un giro turistico...- sospirò Eren e Mikasa controllò le carte che aveva stampato per l' affitto della casa.
Effettivamente non c' era scritto da nessuna parte che la casa si trovasse in città.
I due si guardarono ed entrarono nell' abitazione.
Era accogliente, non troppo grande e aveva al suo interno tutto per stare nella casa senza dover andare in città per minimo tre settimane.
Eren e Mikasa si ambientarono presto, ma non fecero più di tanto
Rimasero in casa a riposarsi dal lungo viaggio.
La sera calò e i due ragazzi cenarono e andarono a dormire.
Purtroppo, il loro sonno non durò a lungo.
Verso mezzanotte Eren si svegliò per colpa di un ronzio fastidioso.
Zanzare.
Qualche secondo dopo il rumore svegliò anche Mikasa.
I due si scambiarono uno sguardo d' intesa e andarono a dormire sulla terrazza coperta da una zanzariera.
La mattina dopo Eren e Mikasa si svegliarono pieni di punture di zanzare.
Solo dopo si accorsero che la zanzariera era strappata da un lato.
-Ti va di andare alla spiaggia qui vicino?- chiese la ragazza.
L' altro annuì, entrambi si cambiarono e si avviarono verso la piccola spiaggia che avevano visto dal taxi.
Il mare era trasparente e la spiaggia era morbida e calda.
I due ragazzi andarono a tuffarsi e giocarono nell' acqua per un po' di tempo, finché non videro un piccolo squalo che si avvicinava furtivo a loro e loro sparirono, come per magia, dall' acqua.
Dopo due settimane di vacanza e dopo vare gite nella giungla e al mare, Eren e Mikasa capirono che il Messico ogni tanto era un luogo un po' pericoloso, dato che un gatto selvatico aveva inseguito Eren per mezzo chilometro e Mikasa in mezzo alla notte era scappata urlando dalla casetta perché sul soffitto c' era una tarantola.
Però, in fondo, si erano veramente divertiti a stare in una casetta abbandonata nella foresta pluviale circondata da ogni sorta di animale feroce e furono quasi tristi quando dovettero tornare a casa.
-L' anno prossimo torniamo qui.- annunciò Mikasa, abbracciando Eren e salendo sull' aereo per il loro ritorno a casa.
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