Triangolo
Questa one-shot è stata richiesta da WitherMC.
Era una normale giornata di scuola ed Eren e Mikasa stavano attraversando il cortile della scuola.
Si tenevano per mano e parlavano tranquilli, quando, ad un certo punto, Annie arrivò di corsa in contro al ragazzo e gli saltò al collo.
Mikasa li guardò stranita ed Eren notò il suo sguardo.
-Annie, per favore, lasciami andare.- chiese il ragazzo e si staccò dalla presa della ragazza.
-Ma come, Eren, non ti piace quando ti abbraccio?- domandò Annie.
-Preferisco abbracciare Mikasa. Questo è tutto.- Eren riafferrò la mano della sua ragazza e si diresse con lei in classe.
Annie guardò male Mikasa e andò anche lei in classe.
Dopo la scuola Mikasa salutò Eren ed andò al lavoro in un piccolo bar.
Eren tornò a casa e si accorse che non c' era più niente da mangiare per lui e Mikasa, quindi decise di andare a fare la spesa, dopo aver finito di fare i compiti a casa.
Iniziò a fare i compiti e quando li finì, circa un' ora dopo, andò a fare la spesa.
Mikasa dopo poche ore finì il suo turno di lavoro e si cambiò per poi iniziare ad andare a casa.
Svoltò in una strada stretta e buia, quando, improvvisamente, una persona vestita di nero la al muro.
-Lasciami in pace, brutto idiota!- Mikasa si divincolò nella stretta della persona e cercò di tirarle un calcio, ma la persona tirò fuori dalla propria tasca un coltello e glielo puntò al collo.
La ragazza tremò di paura, ma, ad un certo punto, sentì dei passi non troppo lontani da lei e dal suo aggressore.
Evidentemente, anche l' altra persona aveva sentito il rumore di passi e girò la testa in quella direzione.
Grave errore.
Mikasa scivolò via lateralmente e l' aggressore riuscì a inciderle un profondo taglio sotto l' occhio, ma poi una persona apparve all' inizio della strada e l' aggressore di Mikasa fu costretto a scappare.
Mikasa si accasciò a terra e vide il sangue gocciolare sul pavimento duro e freddo.
L' altra persona si avvicinò alla ragazza seduta sul pavimento.
-Mikasa! Mikasa, stai bene?- l' interpellata riconobbe subito la voce di Eren e trovò le forze per abbracciarlo.
Il ragazzo ricambiò il gesto e, qualche secondo dopo, la allontanò da se per guardarla in faccia.
-Dai, Mikasa, torniamo a casa e poi ti medico il taglio.- propose Eren e Mikasa annuì.
Il ragazzo aiutò l' altra ad alzarsi in piedi e la sorresse mentre tornavano a casa.
Arrivarono a destinazione, Eren fece sedere Mikasa sul divano, appoggiò la spesa su un tavolo in cucina e iniziò a disinfettare la guancia della ragazza.
Il disinfettante bruciò sulla pelle ferita di Mikasa e lei strizzò gli occhi.
-So che brucia, aspetta ancora un attimo.- la rassicurò Eren e poco dopo finì di medicare Mikasa.
Lei lo ringraziò ed entrambi si sedettero comodamente sul divano ed Eren strinse la ragazza a se tenendola per le spalle.
-Hai una vaga idea di chi possa essere la persona che ti ha aggredita?- domandò dopo un po' di tempo Eren.
-Aveva gli occhi blu... Non ricordo altro.- rispose Mikasa.
Rimasero seduti sul divano per qualche altro minuto e dopo andarono a dormire.
La mattina dopo, a scuola, di nuovo, Annie corse incontro ad Eren, ma si fermò a guardare Mikasa.
-Ma guarda, la povera Mikasa Ackerman è stata aggredita ieri dopo il lavoro.- prese in giro Annie a Mikasa.
-Scusa, ma come sai che sono stata aggredita ieri dopo il lavoro?- domandò la ragazza, Annie non seppe che cosa rispondere e andò via.
-Penso che abbiamo trovato la persona che ti ha attaccata.- disse Eren a Mikasa e le sorrise.
La ragazza ricambiò il sorriso e i due insieme andarono dal preside e gli raccontarono tutto.
Il preside fece espellere Annie per qualche settimana dalla scuola e la coppia continuò tranquillamente la propria vita.
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