Paura
Tutti ogni tanto abbiamo paura, ci sentiamo confusi o soli. Neanche i più forti sono effettivamente sempre forti, anche se magari non danno a vedere la debolezza.
In questo momento Mikasa aveva paura. Si sentiva sola, abbandonata.
Come il giorno che i suoi genitori erano morti.
Era notte e la ragazza stava sdraiata nel suo letto nella sua stanza.
Il giorno dopo la legione esplorativa doveva uscire dalle mura ed a Mikasa la paura che Eren potesse morire la consumava da dentro e non riusciva a dormire, in parte anche perseguitata da incubi.
Si girò nel letto e guardò attraverso la finestra. La luna illuminava il campo di allenamento e le stalle.
Era una bellissima notte, ma Mikasa era troppo preoccupata per accorgersene.
Dopo qualche minuto che guardava fuori dalla finestra, la porta si aprì, cigolando piano.
Mikasa si girò e vide solo i contorni sfocati di una persona, ma pensò che fosse solo un'allucinazione e si rigirò verso la finestra.
Ma quello che aveva visto non era un'allucinazione, ma Eren in persona, che sapeva perfettamente che la ragazza non riusciva a dormire prima delle spedizioni ed era andato a vedere se stesse dormendo.
Ma il fatto che si era girata, era stata la conferma che era preovcupata e non dormiva.
Con passo silenzioso si avvicinò al letto e si sedette vicino a Mikasa e le accarezzó la schiena coperta dalla coperta.
La ragazza a quel contatto sobbalzò, si girò di scatto e si tranquillizzó nel vedere Eren alla luce fioca che entrava dalla finestra.
-Eren, che fai qui?-gli domandò esitante.
-Sapevo che non saresti riuscita a dormire, quindi sono venuto a controllare.- l' altro le rispose tranquillo.
Da quando Eren aveva iniziato a parlare, Mikasa aveva iniziato a sentirsi tranquilla ed aveva anche iniziato ad accorgersi del sonno che aveva, visto che erano all' incirca le tre e lei non aveva chiuso occhio.
La ragazza socchiuse gli occhi e si rilassò sotto il tocco delicato di Eren sui suoi capelli.
Il ragazzo capì che Mikasa si stava sentendo meglio e continuò ad accarezzare gentilmente i capelli dell' altra, finché non sentì il respiro di Mikasa farsi più pesante e lento, visto che si era addormentata.
Eren si tolse le scarpe e si sdraiò accanto a Mikasa sotto le coperte.
Per il resto della notte entrambi dormirono placidi e sereni.
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