Capitolo 1.
Egitto.
-ALEXANDER JASPER.
<<Lex, andiamo.>> sorride Diana, la fidanzata che mi è stata assegnata. Fra vent'anni potró sposarla, in modo da garantirmi l'ampliamento dei poteri.
Non rispondo, mi limito a fissare il mio riflesso nello specchio.
Il mio sguardo si posa sulle mani pallide, le stringo forte.
<<Ci farai l'abitudine prima o poi, Alexander>> non sono ancora in grado di gestire la mia anima.
<<Io non posso competere con loro. Sono morto da soli tre mesi. Quei demoni sono millenari>> sbuffo.
Lei apre le persiane, piene di polvere e granelli di sabbia.
La luce entra debolmente, facendosi strada lungo le pareti rosa.
Che gusti di merda.
<<Bella serata ieri>> sorride maliziosa, ignorando le mie preoccupazioni.
Avvicina il suo viso al mio, torturandomi col suo profumo.
Mi scanso.
<<Dia, ci saranno anche i faraoni.>> le mie mani tremano visibilmente, non sono pronto alla cerimonia d'iniziazione.
<<Sono gli avi di tua madre>> esce dalla stanza, facendomi cenno di seguirla.
<<Papà era un semplice inglese>> chino il capo, vergognandomene.
Noi demoni abbiamo ostili rapporti con gli inglesi.
Preme la mia spalla tre volte, mediante l'uso dei soli polpastrelli, un vortice ci trascina ai piedi della Sfinge.
Riesco a sentire le stesse sensazioni che percepivo da vivo: il caldo intenso, il dolore, l'affaticamento.
<<Tutto questo ti apparterrà. Ricordi la profezia?>>.
<<Stupide zanzare. Apri il passaggio, muoviti>> intimo.
Sono abbastanza agitato.
Essere presentati al cospetto dei grandi faraoni, di migliaia di demoni della Setta, per chiederne l'ammissione, è ciò che ho sempre atteso con ansia.
Mia madre ha dedicato la sua vita alla Grande Dinastia.
<<Figlio mio>> è bellissima.
<<Madre>> mi inchino.
<<Sei riuscito a prevalere sulle sensazioni che senti?>> prende la mia testa fra le mani e mi pizzica una guancia.
<<Ahi>> arrossisco.
<<Percepisci ancora. Ascolta, questo è un dono ma può rivelarsi fatale. Non puoi sentire dolore>> sorride amaramente.
<<Dovrai decidere quando attivare i recettori tattili. Impara a saperli gestire>> sorride Diana.
<<Amico mio, benvenuto>> Sulfus si fa strada lungo il corridoio, marcando ogni singola parola.
Non rispondo. La sua presenza mi è d'intralcio. Saremo entrambi candidati come Leader.
Osservo mia madre.
I capelli castani cadono sulle sue spalle e le sue rughe sono divenute ormai immortali. Gli occhi verdi, risaltano sul suo viso pallido e le mani affusolate si alzano verso il cielo, per ordinare agli dei di rendere sacro questo giorno.
Il giorno della mia consacrazione.
<<Jasper era il cognome di tuo padre>> sibila la figura incappucciata. È a lei che dobbiamo sottostare.
Non siamo a conoscenza del suo nome ma è dalla sua vita che tutti noi dipendiamo. È una donna.
<<Mio padre ha avuto la fine che meritava>> cerco di osservare oltre il suo lungo mantello nero.
<<Io ti maledico, Jasper. Non voglio un miscredente al mio servizio>>.
<<Non lo sono. Il mio cognome è inglese, il mio spirito no>> tremo.
Prima che possa giustificarmi ancora, scaglia la sua maledizione su di me.
Avverto un bruciore sotto il mio ombelico. Nessuno osa contestare.
<<Tre mesi fa è nata una bambina. Ti daremo le informazioni necessarie per trovarla. Dovrai ucciderla per salvarti dalla tua condanna a morte>>.
Tre mesi fa sono morto. Non ricordo bene l'avvenimento. Ricordo solo un grande furgone e la sagoma di una donna.
Annuisco. Una luce ambrata illumina i suoi occhi, riesco a percepirne la malignità perfino dal cappuccio.
***
Diciassette anni dopo.
-MORGANA RUTH.
È una sera autunnale.
Cammino per una stradina scura ed umida.
Vedo una piccola palla di pelo bianca che si dimena dalla stretta presa di sua madre, una gatta grigia.
Guardo i miei stivali neri ed ascolto il rumore che ogni mio passo produce.
Quest'ultimo, delicato, viene bruscamente interrotto da un suono spezzato.
Porto i miei occhi color nocciola sulla vettura che lo aveva provocato, che poi si allontana nel buio della sera.
<<Poveri piccoli>>.
Prendo fra le mie mani il gattino bianco e mi allontano, guardando il cadavere dell'animale che, poco prima di essere scaraventato via, lo stava allattando.
<<Mi prenderò io cura di te>> sorrido con gli occhi colmi di tristezza, mentre il cucciolo agita la zampina rosa contro i miei capelli castani.
Percepisco un movimento abbastanza furtivo, come se il corpo della mamma gatta si fosse allontanato.
Fisso il mio nuovo gattino.
I suoi occhi brillano di una luce giallastra.
<<Ti chiamerò Pof>> accarezzo l'animale, ormai accoccolato nell'incavo del mio collo.
<<Ahi>>.
Stringo i denti quando i canini della piccola creatura, affondano nella mia carne.
-ALEXANDER.
Mi dirigo verso l'armadio in legno.
Prendo una camicia bianca e dei pantaloni neri e li porto in bagno.
Entro nella doccia ed inizio ad insaponarmi tutto, pensando alle cose che sono cambiate in questi diciassette anni.
Sono diventato il Leader. Sopra di me ho solo la ragazza incappucciata.
Sto cercando di capire quali sono i suoi poteri per comprendere il modo per ucciderla.
Le mie ambizioni fin da piccolo erano queste.
Non voglio sottostare a nessuno.
Voglio un mondo al mio servizio.
Desidero privare tutti i membri della Grande Dinastia, del loro potere.
Avró agi di ogni tipo e tutti chiederanno inutilmente la mia pietà.
Prima di potermi permettere tutto questo, devo liberarmi della mia maledizione. Devo liberarmi di Morgana Ruth.
Raggiungo il salone a passo spedito.
<<Diana, mostrami Morgana>> ordino.
Annuisce, tacita.
Nei suoi occhi appare un volto.
<<La signorina Ruth in questo momento, Lex>>.
<<Non si può dire che la bellezza sia il suo forte. Attenderò i suoi diciotto anni, come da protocollo. Per ora mi limiterò solo a farla impazzire>> ghigno.
<<Sarà più facile possederla o condurla al suicidio. Un gioco da ragazzi>>.
Diana sorride malignamente.
<<Gli omicidi sono sempre stati il mio forte>> serro la mascella.
<<Sei cambiato, rispetto a quando eri un novellino...>>.
<<Taci>> le ordino prima di fiondarmi sulle sue labbra.
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Salve a tutti e benvenuti nella mia storia 😍.
Spero vi piaccia.
Inizierò a postare gli altri capitoli regolarmente a partire da Giugno, uno o due al giorno.
Buona serata ❤.
~Alex Morgana
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