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itsaurora ha aggiunto qualcosa alla sua storia

veromartinel ha risposto alla storia: Cosa ci siamo dette oggi?🤦‍♀️

Che non devo pensarci, che non è colpa di nessuno se è dovuto tornare a Shanghai e che devo concentrarmi solo su domani mattina perché poi avrò il tempo di pensare bene a cosa fare con lui

E ti sei dimenticata la parte in cui ti minaccio di metterti su un aereo per Shanghai se non lo raggiungi il prima possibile😘

No, non me la sono dimenticata.. ma sai anche tu che non posso presentarmi a Shanghai così dal nulla. E se litighiamo pesantemente cosa faccio? Devo trovare un'altra soluzione

Si dai, aspettiamo un altro mese🤦‍♀️

Non ho detto questo..

Come se non ti conoscessi abbastanza😘

Perché proprio questa canzone??

Perché stavo ascoltando la musica ed è partita nella playlist..

Ed è un chiaro riferimento a Stephan.. perché devi fare così?

Possiamo non parlarne stasera?

No, ne parliamo proprio stasera! Non puoi discutere la tesi in queste condizioni, hai la testa da tutt'altra parte

Non posso farci nulla, non abbiamo avuto il tempo di parlare ed è ovvio che sto così

E non ho intenzione di affrontare questo discorso attraverso lo schermo di un telefono, ho bisogno di guardarlo negli occhi

Sei troppo testarda, quando ti impunti su una cosa è impossibile farti cambiare idea🙈

Non si tratta di farmi cambiare idea, sto male senza di lui e ormai non riesco neanche più a nasconderlo

Nessuno ti sta chiedendo di nasconderlo! E proprio perché stai male, lascia stare la questione Stephan almeno per stasera e preparati a domani mattina

Se mi preparo a domani mattina mi vengono solo in mente i discorsi che facevamo quando fantasticavamo su questo giorno.. tipo quando mi diceva che mi avrebbe rubato la corona d'alloro per fingere di essere intelligente o quando mi diceva che non si sarebbe presentato per paura di mio padre

Ma Auro, è normale pensarci; io so che ci stai male anche perché lo vorresti al tuo fianco domani, perché è un giorno importante per te e tu avresti voluto condividerlo con lui.. ma visto che non c'è soluzione a questo problema perché lui non c'è, non credi che dovresti cercare di rilassarti senza pensare a lui?

Mi stai chiedendo una cosa impossibile

Sì, ma tu devi provarci.. sai anche tu che andrà tutto bene con Stephan e che la prima volta che lo vedrai dimenticherai tutto quello che hai passato per colpa sua perché vorrai solo correre tra le sue braccia🥰

L'unica soluzione che vedo in questo momento è che io lo raggiunga lì.. con il rischio che possa andare male

Puoi non pensarci adesso? Ci penserai a partire da sabato mattina, se non sarai troppo stordita dopo tutto l'alcool che berrai domani😜

Tu faresti la stessa cosa, se solo non ci fosse Cami😘

Io sono sempre stata una ragazza responsabile😇

Ti devo ricordare come ci siamo conosciute?😂

No grazie, me lo ricordo😘

Mi puoi dare ascolto almeno stasera? Ti fai una bella tisana, leggi un libro o guardi la tv e poi vai a dormire tranquilla

Ma come faccio a non pensarci? Pensa se ti chiedessi di non pensare a Lore per una sera, non ce la faresti

Se mi fa incazzare sì, trovo altro da fare🤷‍♀️

Lo sai anche tu che anche solo una minima parte di te penserebbe comunque a lui..

Altrimenti pensa a quanto sarà orgoglioso di te🥰

Dai Auro, se vuoi ti chiamo e stiamo un po' al telefono, però non puoi pensare di stare così anche domani mattina.. fidati di me, non ha senso

Ti chiamo io.. e grazie❤️

Sai qual è l'unico modo per ringraziarmi!!
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Aurora's pov

Dopo un percorso durato cinque anni, ero finalmente libera; guardai Alessandro e Valentina al mio fianco e con la mente ritornai al nostro primo giorno, quando varcammo la soglia come matricole, ancora inconsapevoli di quello che sarebbe successo nei successivi cinque anni. Eravamo fuori dall'ingresso, in compagnia delle nostre famiglie e di qualche amico stretto; inevitabilmente pensai a quanto in mezzo a tutte quelle persone che erano venute per me mancasse Stephan, ma purtroppo non eravamo riusciti ad incontrarci. Scacciai il pensiero per evitare di rattristarmi in un giorno così importante per me e mi avvicinai a Veronica e Giorgia che, non appena mi videro, corsero ad abbracciarmi.

«Siamo troppo orgogliose di te, la nostra secchiona.» Esclamò Giorgia, facendo riferimento al voto con cui mi ero laureata; avevo sempre dato il massimo in ogni esame e uscire con il massimo dei voti era sicuramente soddisfacente. Era il modo più bello e gratificante per concludere questo percorso.

Dopo aver fatto un giro veloce di saluti, ritornai vicino a Veronica che notò subito il mio cambio d'espressione; appoggiò le mani sulle mie guance e, accarezzando il mio viso con i pollici, mi disse «non pensarci adesso, nulla deve toglierti il sorriso; adesso prendiamo la bottiglia e si va giù di alcool, va bene?» Scoppiai a ridere e la ringraziai, lasciandole un bacio sulla guancia.

Veronica tolse le mani dal mio viso e, prima di passarmi la bottiglia di spumante che avrei dovuto aprire, affermò: «solo una cosa: va bene brindare, ma non vorrai farlo senza di lui.» La guardai in modo interrogativo e la ragazza, sorridendo, fece un cenno con la testa; spostai lo sguardo da lei verso il punto che mi aveva indicato e vidi l'ultima persona che mi sarei aspettata di vedere: Stephan.

Era fermo a qualche passo da me, indossava una camicia bianca con i primi due bottoni sbottonati e un paio di jeans che gli fasciavano perfettamente le gambe; aveva una mano nella tasca davanti dei pantaloni e con l'altro braccio teneva la giacca. Dopo tutti quei mesi in cui l'avevo visto solo in foto, non mi sembrava vero vederlo lì davanti ai miei occhi; la sorpresa di vederlo mi fece immobilizzare sul posto e, dopo averlo guardato dalla testa ai piedi e aver constatato che sembrava più bello del solito, alzai lo sguardo verso il suo viso e notai che anche lui mi stava guardando. Incrociai il suo sguardo e, proprio come la prima volta, mi persi dentro ai suoi occhi così profondi; il tempo sembrava essersi quasi fermato, come se ci fossimo solo noi due e il mondo esterno non esistesse. Non riuscivo a muovere neanche un muscolo, ma lui non era da meno: entrambi non sapevamo come comportarci. Notai un piccolo sorriso nascere sul suo volto e in quel momento realizzai che stavo sorridendo a mia volta - segno che in quel momento era come se avessi dimenticato tutto il male che mi aveva fatto, tutta la sofferenza degli ultimi mesi e tutta l'incazzatura che, in fondo, nutrivo ancora nei suoi confronti.

«Ma-» provai a formulare una frase, immaginando che fosse stata Veronica ad avvertirlo, ma la ragazza mi interruppe prima che potessi dire qualsiasi cosa «non dire nulla, vai da lui.»

Le porsi il mazzo di fiori che tenevo fra le mani e mi avvicinai a Stephan; e, nel momento in cui i nostri occhi si incrociarono per la seconda volta, sorrisi nuovamente. Aumentai il passo - per quanto i tacchi che indossavo me lo permisero - per raggiungerlo nel minor tempo possibile e poterlo stringere finalmente dopo mesi; mi ritrovai presto davanti a lui e, sapendo che il primo passo toccasse proprio a me, strinsi le mie braccia intorno al suo collo rafforzando la presa non appena sentii le sue mani stringere i miei fianchi. I tacchi mi aiutarono a diminuire la differenza di altezza, motivo per cui riuscii ad appoggiare il mento sulla sua spalla; mi lasciai stringere dalle sue braccia, consapevole che il suo era l'unico abbraccio che desideravo ricevere fin da quando mi era suonata la sveglia quella mattina. Senza che me ne rendessi neanche conto, delle lacrime iniziarono a scorrere lungo le mie guance; mi ero trattenuta fin troppo a lungo e quel mix di emozioni che stavo provando in quel momento non aveva aiutato. Non provai neanche a fermare le lacrime che stavano scendendo, consapevole che erano lacrime di gioia; avevo passato troppo tempo a reprimere i miei sentimenti e, con Stephan, era impossibile trattenersi. Erano mesi che, inconsapevolmente, aspettavo questo momento e ora che era finalmente arrivato non riuscivo a staccarmi dal suo corpo.

Fino a quel momento nessuno dei due aveva ancora parlato, entrambi consapevoli che in quel momento le parole sarebbero state superflue; la forza con cui ci stavamo stringendo già parlava per noi: avevamo entrambi la nostra parte di colpa, ma avevamo passato dei mesi così difficili che in quel momento la gioia del potersi finalmente rivedere aveva superato tutta la sofferenza degli ultimi mesi.

«Non sai quanto mi sei mancata, Rory.» Fu lui il primo a interrompere il silenzio che aleggiava intorno a noi, chiamandomi con il soprannome che usava solo lui e facendomi venire migliaia di brividi ricordando tutte le volte in cui mi aveva chiamata in quel modo; trovai il coraggio di spostare il viso dalla sua spalla e puntai i miei occhi nei suoi. Anche lui, proprio come me, aveva gli occhi lucidi e qualche lacrima che stava per scendere; avvolsi il suo viso con le mani e passai i pollici sotto gli occhi per asciugargli le lacrime. La vicinanza tra i nostri visi era pericolosa, ma entrambi sapevamo che non potevamo ancora andare oltre ad un semplice abbraccio; i suoi occhi dicevano tanto sul suo stato d'animo e potevo dire di averlo visto rare volte così felice ed emozionato - del resto, potevo condividere tutte le emozioni che stava provando perché ero consapevole che eravamo nelle stesse condizioni emotive.

«Che ci fai qui?» Riuscii finalmente a chiedergli, visto che mi aveva detto che non ci sarebbe stato. «Ringrazia la ragazza che in questo momento ci sta guardando con gli occhi a cuoricino e suo marito, senza di loro non credo che avrei trovato il coraggio.» Mi confessò, indicando Veronica che ci stava guardando con un sorriso a trentadue denti; mi appuntai mentalmente di ringraziarla successivamente. Avevo capito che lei sapeva qualcosa di cui io non ero a conoscenza, ma mai avrei immaginato che c'entrasse Stephan e, soprattutto, mai mi sarei aspettata di vederlo dopo quello che mi aveva scritto lui.

«Non avrei mai potuto perdermi questo giorno, non dopo tutto quello che ti ho fatto passare; ho rischiato, perché invece che un abbraccio potevo ottenere un bel vaffanculo, ma ho dovuto dirti una piccola bugia a fin di bene per non rovinare tutto.» Aggiunse, guardandomi negli occhi e trasmettendo tutte quelle emozioni che a parole non sarebbe riuscito a dire. «Questa te la perdono, ma solo perché sono felice che tu sia qui; però non ti perdono ancora tutto il resto.» Accennai un sorriso, con la speranza che capisse che, in realtà, ero anche disposta a superare tutto; era un essere umano e come tutti meritava una seconda chance e, soprattutto, non avevo intenzione di soffrire ancora a lungo lontana da lui. Sarebbe stato un percorso graduale, un percorso lungo, ma non volevo perderlo.

«Sono orgoglioso di te, so che non hai passato dei mesi semplici e posso solo immaginare quanto sia stata dura portare a termine la tesi nella situazione in cui ti ho lasciato; ma nonostante tutto hai dimostrato che sei una donna forte, non ti fai abbattere da nulla e questo 110 dimostra quanto sei ambiziosa. Sono davvero fiero di te, Dottoressa.» Mi accarezzò una guancia, prima di lasciarmi un bacio sulla guancia; il contatto tra le sue labbra e la mia guancia durò più di un qualsiasi normale bacio sulla guancia, ma era il primo contatto dopo mesi di lontananza e, nonostante non avessi superato del tutto la delusione per il suo comportamento, non riuscii a sfuggire al suo tocco - o forse, non volevo sfuggire al suo tocco.

«Per me vale tanto la tua presenza, grazie Ste.» Sorrisi, leggermente imbarazzata perché, nonostante ci conoscessimo da più di un anno, l'effetto che mi faceva era sempre lo stesso; per evitare un silenzio imbarazzante, decisi di tornare da Veronica e, notando un gruppetto di persone alle spalle di Stephan e immaginando che fossero tifosi, mi allontanai da lui.

Ritornai da Veronica e le gettai le braccia al collo, stringendola in un abbraccio. «Come posso ringraziarti?» Le sussurrai, pensando che fosse stata lei la più insistente, ma la sua risposta mi stupì «secondo me, dovresti solo ringraziare quel ragazzo molto figo che sta venendo in questa direzione; però non guardarlo troppo perché sono gelosa.» Mi staccai dal suo abbraccio e mi girai, notando che alla fine era riuscito a venire anche Lorenzo, probabilmente dopo aver lasciato la figlia a casa dei genitori.

«Un uccellino mi ha detto che hai appena finito di piangere.» Affermò Lorenzo, non appena mi vide; sorrisi, avvicinandomi per abbracciare anche lui. «Non te lo dico spesso, ma grazie per tutto quello che fai per me.» Lo ringraziai, aveva fatto davvero tanto per me e molte volte, senza il suo sostegno, non credo che ce l'avrei fatta; mi è stato vicino quando avevo solo voglia di piangere, quando continuavo a pensare a Stephan e non riuscivo a completare la tesi, quando non volevo uscire di casa perché stavo tutto il giorno a letto.

«A me basta solo vedervi felici, spero che possiate risolvere una volta per tutte; adesso lo raggiungo, prima che venga assalito dai fan.» Mi lasciò un bacio sulla fronte e si avvicinò al suo amico che, stupito dalla sua presenza, gli regalò un sorriso a trentadue denti.

Appoggiai la testa contro la spalla di Veronica e, mantenendo lo sguardo fisso sui due calciatori, le domandai «riformulo la domanda, cosa ho fatto per meritarvi entrambi nella mia vita?»

«Smettila di ringraziarci, avresti fatto lo stesso per noi.» Annuii e, in quel momento, il mio sguardo incrociò quello di Stephan; mi regalò uno di quei sorrisi che mi avevano fatta innamorare e mi ritrovai a sorridere ancora una volta. Era inutile negarlo, in cuor mio avevo già perdonato il ragazzo da tempo e, proprio per questo motivo, toccava a me fare un passo indietro; non sapevo quando sarebbe tornato in Cina, ma sapevo che volevo parlarci e chiarire con lui, perché non avrei resistito un altro mese in quella situazione.

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itsaurora
Sapienza Università di Roma - Facoltà di Economia

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Piace a alessandro.b e altre persone

Come non si sa, ma siamo sopravvissuti e ne siamo usciti🥳😂 fiera di noi🥰🎓 @valee94 @alessandro.b

carica altri commenti

alessandro.b Sono proprio figo nella foto😂
| itsaurora Ci credi che è l'unica foto decente?😂 stasera ci rifacciamo😜

alessandro.b Tra l'altro, chiunque l'abbia scattata è riuscito a beccare l'unico momento in cui ero senza corona😂
| valee94 Sicuro di esserti laureato?😘

itsaurora Non credo di averlo mai visto in aula in questi cinque anni🤔
     | alessandro.b Avete finito?🙄😂

valee94 Scelta della foto discutibile, comunque😂 ma fiera di noi💪🏻❤️

gio.c95 Eccoli qua i secchioni😜
| alessandro.b Quelle che fanno schifo sono loro due, io resto umile😂

itsaurora Adesso siamo pronte per aprire un'attività✌🏻😂
| valee94 Come è andata l'ispezione a Milano?😜
| itsaurora Preferisco Roma😂

veromartinel Come siete belle, amiche mie❤️
     | valee94 Ha parlato😍

martinaa.l E pensare che tu hai ereditato i geni della stupidità😜 fiera di te, cuginetta❤️
     | itsaurora Ricordami chi si è laureata per prima?😎
          | martinaa.l Come tu abbia fatto non si sa😘

ileniaatzori Congratulazioni, tesoro✨💛
     | itsaurora Ileee🥰

lorepelle7 Quella che era preoccupata😜 complimenti Rory❤️
     | itsaurora Devono farti santo😂 grazie Lore❤️

stewel92 Fiero di te, Dottoressa🎓❤️
     | itsaurora 🥰❤️

elshaxsupporter AAAAAAA, Ste ha commentato😍😍😍
     | _elshaarawy_92 E Aurora ha risposto😍😍😍
| __stewel92__ Era ora😍

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Stephan❣️

Devo dire che mi hai sorpreso perché non me l'aspettavo, pensavo che fossi tornato seriamente a Shanghai🙈 però, visto che sei qui, mi piacerebbe che stasera venissi anche tu alla festa

Se hai altro da fare non mi offendo, capisco che potresti già avere qualche impegno.. ma saresti il benvenuto😘

Ci sarò, grazie per l'invito😉 diciamo che un uccellino mi ha fatto tenere libero per tutta la giornata

Lorenzo?😂

Lorenzo😂 e questa volta era complice anche Veronica, senza di loro non sarei venuto perché non avrei mai trovato il coraggio di presentarmi senza che fossi tu a chiedermelo

Senti Rory, non per rovinare l'atmosfera, ma devo parlarti🙈

Dove alloggi?

In hotel

Stasera dopo la festa vieni da me e parliamo, magari io sarò più tranquilla e non rischierò di aggredirti inutilmente; non è quello che ti serve, ti conosco e so che continuerai a pentirti della tua scelta, ma non è quello di cui hai bisogno. Tocca a me fare un passo indietro e dobbiamo parlare come due persone adulte, senza bisogno di rinfacciarci le cose

Possiamo parlare domani, non scappo.. parto tra due giorni, abbiamo tutto il tempo

Ne parliamo dopo, va bene? Non pensiamoci adesso

Va bene, a me importa solo che tu venga alla festa, sarei davvero felicissima🥰

Nonostante tutto, continui ad essere importante per me e lo sarai ancora a lungo, vorrei averti al mio fianco

Ci sarò, te lo prometto😉
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Aurora's pov

«Posso farti una domanda?» Mi chiese Alessandro, mentre si accendeva una sigaretta; eravamo nel giardino interno del locale in cui avevamo deciso di fare la festa di laurea e, poco prima, mi aveva chiesto di accompagnarlo fuori. Nonostante non sopportassi l'odore del fumo, avevo accettato, soprattutto perché volevo approfittarne per respirare un po' d'aria fresca; annuii alla sua domanda, accomodandomi su una sedia e alzando lo sguardo verso di lui.

«Stamattina hai capito di averlo perdonato, vero?» Si riferiva chiaramente a Stephan e, considerando che in questi mesi ha sempre trovato un modo per starmi vicino, dovevo aspettarmi una domanda del genere da parte sua; sicuramente la presenza di Stephan non era passata inosservata.

«Diciamo che appena l'ho visto, è come se avessi dimenticato tutto quanto perché mi è mancato troppo; perdonato forse non ancora, sarà un percorso lungo perché ha perso la mia fiducia. Però è un essere umano e in quanto tale può sbagliare, quindi stamattina ho sicuramente capito che devo smetterla di fare l'orgogliosa perché altrimenti passo io dalla parte del torto. Ha sbagliato, di questo sono consapevole io, è consapevole lui e sono consapevoli tutti quelli che sanno cosa è successo; ma nonostante tutto non posso crocifiggerlo per essersi comportato così, credo di averlo fatto soffrire già abbastanza.» Vederlo stamattina finalmente con gli occhi felici mi fece scattare qualcosa dentro di me, mi aveva fatto capire che se avessi continuato così, sarei sembrata una stronza e sarei passata io dalla parte del torto.

«Hai fatto un sorriso appena l'hai visto che avremmo dovuto fotografarti.» Rise Alessandro ed io non persi occasione per provocarlo «vogliamo parlare della tua espressione appena hai visto che c'era anche Lorenzo?»

«Scusa se non è una cosa normale trovarmi Lorenzo Pellegrini e Stephan El Shaarawy alla mia laurea, sono pur sempre un tifoso romanista; ma dimenticavo, ormai è più di un anno che noi siamo troppo poco per te.» Rispose alla mia provocazione, facendomi scoppiare a ridere. «Comunque, sei un pirla perché avrei potuto presentarteli.» Aggiunsi, tornando seria.

«Sto male.» Esclamò Alessandro, rivolgendo la sua attenzione verso la porta attraverso cui si accedeva al giardino; inizialmente non capii il motivo del suo nervosismo, ma quando notai Stephan uscire e venire verso di noi, capii tutto. Il tifoso che c'era in lui stava andando in iperventilazione, Stephan era uno dei giocatori che più gli piacevano ed era la prima volta che se lo ritrovava così vicino.

«Disturbo?» Chiese Stephan, abbastanza imbarazzato; probabilmente, aveva paura di aver interrotto qualcosa. «No tranquillo.» Lo rassicurai, prima di aggiungere «anzi ne approfitto per presentarti a lui; Ste, lui è Alessandro e Ale, non credo che lui abbia bisogno di presentazioni per te.» Era la prima volta che si incontravano, prima che Stephan partisse per Shanghai non c'era mai stata occasione, nonostante io avessi continuato a frequentare Alessandro, soprattutto durante i periodi di esami.

«No, direi di no; lo conosco bene.» Rispose Alessandro, prima di porgere la mano a Stephan per presentarsi; ci fu un momento di silenzio, ma ci pensò il tifoso che c'era in Alessandro a interromperlo «sono troppo indiscreto se ti chiedo una foto? Prometto che poi mi comporto normalmente.»

«Scusalo, era innamorato di te» intervenni io per rendere un po' meno imbarazzante la situazione, facendo ridere Stephan e ricevendo un'occhiataccia da parte di Alessandro; conoscevo Stephan e sapevo che non avrebbe mai negato una foto a un tifoso, però non avrei mai pensato di ritrovarmi in una situazione del genere.

«Meglio che io non dica cosa facevi tu allo stadio prima di conoscere tutti loro» mi sfidò Alessandro e, notando la sua espressione, capii che se Stephan glielo avesse chiesto, lui avrebbe confessato cosa guardavo invece che seguire la partita.

«A me ha detto che veniva con te per guardare Totti, ma suppongo che non sia del tutto vero» con grande sorpresa, intervenne Stephan sorridendo; sapevo che l'aveva fatto soprattutto per mettere Alessandro a suo agio e, fortunatamente, aveva funzionato perché iniziarono a parlare come se fossero due vecchi amici.

«Io soffrivo di fianco a lei perché, li mortacci vostra, non si può mai stare tranquilli quando giocate, e sai cosa faceva lei?  Lei commentava i giocatori e ti posso dire che non era solo Totti; ma non posso parlare, altrimenti finisce male per me. Posso solo aggiungere che qualche commentino l'ha fatto anche su di te»

«ALE» esclamai, non appena sentii la sua ultima frase; Stephan e Alessandro si guardarono, prima di scoppiare a ridere entrambi. «Non volevi la foto con lui? Ecco, muoviti che tanto per lui non c'è nessun problema» speravo di togliermi il prima possibile da quella situazione che stava diventando davvero troppo imbarazzante per me.

«Nessun problema, anzi a me fa piacere perché significa che, nonostante tutto, sono rimasto nei vostri cuori, come voi tifosi siete rimasti nel mio.» Sapevo che Stephan avrebbe accettato, era sempre disponibile con i fan e non si tirava mai indietro davanti a una foto o a un autografo. «Non so cosa sia successo a luglio, ma sicuramente la tua cessione è stata sofferta, e qui chiudo, perché non vorrei risultare indiscreto seriamente.» Replicò Alessandro, porgendomi il telefono per scattare la foto.

«Grazie mille, davvero.» Lo ringraziò ancora una volta, poco prima di informarci che sarebbe rientrato per tornare dai suoi amici; in realtà, sapevo benissimo che l'aveva fatto per lasciarmi da sola con lui.

«Non volevo interrompere nulla, ho chiesto a Veronica e mi ha detto che eri fuori, non che eri fuori con lui; e anzi, mi ha fatto praticamente capire che dovevo raggiungerti.» Guardai Stephan negli occhi e, quasi contemporaneamente, esclamammo «l'ha fatto di proposito.»

«Lei sapeva che ero fuori con lui perché ci ha visti uscire; comunque tranquillo, non hai interrotto nulla, anzi stavamo parlando proprio di te e Lorenzo. Il tifoso che c'è in lui non aveva ancora realizzato di essersi trovato in università voi due.»

«Effettivamente non è una cosa che succede tutti i giorni.» Sorrise Stephan, iniziando ad avvicinarsi; si sedette al mio fianco, spostando la sedia il più vicino possibile alla mia e facendo diventare la situazione estremamente pericolosa. Ci fu un momento iniziale di disagio da parte di entrambi, non potevamo aspettarci di tornare a parlare come se nulla fosse successo; io non avevo il coraggio di alzare lo sguardo verso di lui, avevo paura di non riuscire a controllare le mie azioni ed era l'ultima cosa che ci serviva in quel momento.

Non ci era mai successo di restare così a lungo in silenzio, senza trovare un modo per iniziare una conversazione; c'erano fin troppe cose che dovevamo dirci, ma non era il contesto adatto. Fortunatamente, ci pensò Stephan a spezzare il silenzio che si era venuto a creare «quindi, qualche commentino l'hai fatto anche su di me?»

«Sapevo che me l'avresti chiesto» borbottai, nascondendo il viso con le mani, anche se sapevo che lui avrebbe capito che mi stavo imbarazzando; sentii la sua sedia strisciare e, poco dopo, le sue mani afferrarono i miei polsi per togliermi le mani dalla faccia. Mi ritrovai il suo viso molto vicino al mio, bastava che io mi sporgessi un pochino e i nostri nasi si sarebbero toccati; e, per quanto lo desiderassi, era proprio la situazione che volevo evitare.

Stephan non aveva intenzione di spostarsi e, capendo che non avevo intenzione di sostenere il suo sguardo, appoggiò una mano sotto il mio mento per farmi alzare il viso; notai il suo sguardo cadere sulle mie labbra, ma prontamente appoggiai una mano sul suo petto per fargli capire che doveva allontanarsi. Potevo apparire troppo dura con lui, ma lo stavo facendo per me stessa; dovevamo risolvere la situazione e, per raggiungere a una soluzione, dovevamo andare con i piedi di piombo; eravamo entrambi a poco dal cedere, motivo per cui mi alzai e cercai di allontanarmi da lui.

Ma questa volta fu lui ad essere più veloce di me; si alzò poco dopo di me e, prima che potessi rientrare all'interno del locale, afferrò il mio polso e mi trascinò verso di lui, appoggiando successivamente entrambe le mani sui miei fianchi. Nonostante tutti quei mesi di lontananza, il suo tocco era ancora così famigliare da provocarmi brividi lungo tutto il corpo; e vedendo il sorriso di Stephan, capii che anche lui aveva percepito i brividi, consapevole che non erano causati dal freddo.

«Ste, ti prego.» Lo pregai, appoggiando un'altra le mani sul suo petto per cercare di allontanarlo dal mio corpo; ottenni la reazione contraria, perché la presa si fece più salda e le labbra di Stephan si appoggiarono sul mio collo, dove lasciarono un bacio leggero. «Per favore, smettila; mi sei mancato talmente tanto che se potessi ti salterei addosso anche subito, ma non possiamo risolvere le cose così.» Cercai di sfuggire alla presa, ma con mia grande sorpresa fu Stephan a mollare la presa; aveva capito che se avesse continuato a provocarmi in quel modo, non sarebbe finita bene. Non ero ancora pronta e lui l'aveva capito, doveva rispettare i miei spazi.

«Io ti amo e mi sei mancato tantissimo, ma non possiamo e lo sai pure tu.» Lo guardai negli occhi, dove riuscii a scorgere un po' di delusione, ma annuì poco dopo. «Hai ragione, ho sbagliato io; però almeno concedimi un ballo.» Mi porse la mano e non potei fare altro che afferrarla e lasciarmi trascinare in pista da lui.

«Però devi fare il bravo» gli dissi, prima di buttarci in mezzo alla folla; Stephan sorrise, prima di rispondere «non farmi promettere qualcosa che non sono sicuro di riuscire a mantenere.» Lo guardai male, ma ero consapevole che probabilmente sarei stata io la prima a cedere al suo tocco.

Incrociai le braccia dietro il suo collo e fu come tornare indietro al nostro primo ballo insieme, al matrimonio dei nostri migliori amici; cambiava il tipo di musica, ma l'atmosfera era la stessa: io che combattevo interiormente con le emozioni che solo lui riusciva a provocare. «Domanda scontata, ma è di trazione ormai; questo l'hai già sognato?» Sussurrò, lasciando un bacio dietro all'orecchio; se avesse continuato così, non sarei riuscita a resistere a lungo.

«Sei un idiota, lo posso dire?» Gli tirai una sberla sul petto, prima di puntare gli occhi nei suoi e, proprio come a Ibiza la sera del nostro primo bacio, mi soffermai sulla bellezza del suo viso; la tentazione di posare le mie labbra sulle sue era alta, ma avrei dovuto resistere - motivo per cui abbassai lo sguardo. Ma Stephan non sembrò apprezzare il gesto, posò una mano sotto il mio mento e alzò delicatamente il mio viso, accarezzandomi il labbro inferiore con il pollice.

E, a quel gesto, non riuscii più a trattenermi; avvicinai il mio viso al suo, fino ad annullare le distanze e Stephan non perse l'occasione per approfondire il bacio; finalmente dopo tre mesi dalla sua partenza, le nostre labbra erano tornate a contatto in un bacio desiderato da entrambi - e che forse aveva tardato un po' troppo ad arrivare.

«Ti sto odiando.» Sussurrai contro le sue labbra, provocandogli un sorriso. «E io ti sto amando ancora di più, come la mettiamo?» Replicò lui prontamente e quella volta fui io a sorridere; non mi importava che tutti gli invitati avevano appena assistito alla scena, non mi importava tutto quello che avevo passato a causa di Stephan, volevo semplicemente recuperare tutto il tempo perso a causa della lontananza.

«Accetti il mio invito per stasera?»

«Certo che sì, puoi dire al tuo amato accompagnatore che in questo momento ci sta guardando sorridendo che hai trovato il principe azzurro che stasera ti accompagnerà a casa.»

«Sei tutto tranne che un principe azzurro.»

«Hai ragione, sono il tuo Faraone.» Scoppiai a ridere ed erano mesi che non sorridevo così tanto; avevo passato dei mesi terribili, ero stata male, avevo sofferto, ma Stephan rimaneva l'unico che sapeva farmi ridere così tanto e, nonostante tutto quello che avevo passato a causa sua, il mio amore per lui non era magicamente svanito. Avevamo tanto da dirci, tanto di cui parlare, ma non era il momento; era il momento di godersi la sua compagnia dopo mesi di lontananza. Avremmo avuto l'occasione per parlare e chiarire, ma sicuramente la conversazione non avrebbe avuto luogo quella sera.

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Vero🧡

Posso rubarti due secondi o sei già a casa con lui?

Non ancora, ma prima ti dico io una cosa.. sei seria? "Vai da lei che è fuori da sola al freddo?"🤦‍♀️

Dovresti ringraziami, che ci siete andati giù duro 🍋🍋🍋 e vi abbiamo visti tutti, anche Lore😇

Non l'hai fatto davvero🤦‍♀️

Certo che l'ho fatto😂 scusate, ci avete stressato per tre mesi, quel momento è stata la nostra prima ricompensa🤷‍♀️

Io ci rinuncio con voi due.. il punto è che mi hai lasciata fuori con il mio ex e il ragazzo che amo🤦‍♀️

Sei ancora viva, mi sembra😘

Mi ringrazierai domani mattina, dopo che stasera farete scintille 😏🔥 e magari pensa a ringraziare anche Ale che vi ha lasciati da soli😘

Ma la finisci?🙄

Dimmi che riesci a resistergli stasera, ha la camicia bianca😏

Lo vedo che ha la camicia bianca, è seduto di fianco a me😘

Siamo ancora in macchina comunque, dimmi pure

Ora torno seria😂

Non voglio ripeterti quanto sono orgogliosa di te, ti ho visto stare male e soffrire, ti ho vista demoralizzarti quando non riuscivi a scrivere la tesi; piano piano ti sei rialzata, hai portato a termine la tesi e oggi hai concluso il tuo percorso. E proprio perché ti ho vista stare fin troppo male per mesi, ti chiedo solo una cosa: stasera non pensare a quanto hai sofferto perché il sorriso che hai fatto appena l'hai visto ha parlato per te; recupera il tempo perso con lui, parlate, baciatevi, fate quello che volete.. ma non pensare a quanto sei stata male per lui, perché non ne vale la pena. Stasera vi prendete una serata per voi due, ne avete bisogno; da domani mattina penserete a come risolvere la situazione

So che dovrei essere incazzata con lui, so che dovrei odiarlo per aver preso una decisione così importante senza avermi consultata, ma non ce la faccio; lo guardo adesso, al mio fianco mentre torniamo a casa, la sua mano sulla mia coscia e i brividi che solo lui sa provocare. E la mia mente viaggia a quando questi momenti in macchina erano la normalità. Dovrei odiarlo, davvero, ma non ci riesco

Quando l'ho abbracciato in università, tutte le mie certezze sono crollate; ero convinta che l'avrei odiato per aver fatto sì che la nostra relazione finisse, che l'avrei odiato perché mi ha mentito quando gli ho chiesto di essere sincero con me, che l'avrei odiato per essere tornato a settembre e non avermi cercata.. ma adesso lo odio perché riesce sempre a farmi cedere

Sei innamorata di lui, è normale❤️ a settembre era stato Lore a dirgli di non farsi vedere.. hanno discusso per questo🙈

Hanno discusso???

Non sta a me raccontartelo, anche perché non ero presente; in sintesi, Lorenzo gli ha dato del coglione perché non ti aveva avvisata e ha cercato di farlo ragionare perché si sono visti prima della nazionale, quindi c'era tutto il tempo del mondo per scriverti. Quando Lore ha capito che Ste non avrebbe cambiato idea, gli ha chiesto di non cercarti perché avevi bisogno di certezze e Ste in quel momento non era in grado di dartele; hanno risolto appena si sono visti, ma se vorrai sapere le motivazioni di Lore sarà lui a parlartene

Poi ci ho parlato anche io con Ste e ti chiedo solo una cosa, ascoltalo senza aggredirlo🙏🏻

Vi abbiamo messo in una posizione scomodissima, scusateci🙈

Nessuna posizione scomoda, semplicemente io ho evitato di vederlo a settembre perché ero ancora delusa da lui e dal suo comportamento; a Lore non avete causato nessun problema, è stato una spalla per entrambi e l'ha fatto perché ci tiene. So che non toccava a me dirti queste cose, ma adesso spero che lo ascolterai perché ha tanto da dirti🥰 e ti lascio con questa foto, che non sono riuscita a non scattare perché eravate troppo belli

📷

Vero, io non ce la faccio😭 capisci che da una semplice foto si vede che siamo ancora innamorati l'uno dell'altra?

E cosa c'è di male?

Che lui ha un contratto in Cina fino al 2022, perché non ha riflettuto abbastanza prima di accettare

Auro, fidati di me, lui ha bisogno di parlare e tu hai bisogno di ascoltarlo; puoi anche mandarlo a fanculo (dubito, finirete a fare cose😏), ma ascoltalo perché ha tanto da dirti. E tu hai tanto da dire a lui, deve sentirsi dire da te come ti sei sentita in questi mesi

Però cazzo, non può tornare così e far crollare tutte le mie certezze

Evidentemente non erano certezze (e lo sai meglio di me)

Cosa ho fatto per meritarti?

Nulla scema❤️ adesso io mi faccio da parte e voi due chiarite quel che c'è da chiarire (e avete tanto di cui parlare)

Dai un bacio a Cami e ringrazia Lore da parte mia🥰

A Stephan ha promesso che si sarebbe preso cura di te, ma non l'ha fatto solo per questo motivo; si è affezionato a te, soprattutto in questi ultimi mesi e per te ci sarà sempre

Siete due persone speciali, sono fortunata ad avervi al mio fianco❤️

Aspetto un tuo messaggio domani, ora spegni il telefono e vai da lui😘
visualizzato

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Mi sono fatta perdonare un pochino?😇 adesso manca il confronto vero e proprio🤷‍♀️

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