Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

•26•

Stephan❣️

Ste, appena puoi fatti sentire🥺
21:25

Rory, non devi preoccuparti così tanto per me
23:20

Ma scherzi? Mi hai fatto preoccupare tantissimo, ho acceso la partita poco prima che tu chiedessi il cambio e non sapevo cosa fosse successo, ti ho visto uscire dal campo e a malapena camminavi

Come stai? E non provare a dire bene, in campo non camminavi neanche

Di merda, mi fa un male cane.. si teme un lungo stop, l'infortunio al flessore è infame🙈 però, fortunatamente, sembrerebbe che non ci sia nessuna lesione al ginocchio

Mi dispiace tantissimo🥺

Ma che è successo prima di quel fallo?

Sono scivolato e ho sentito qualcosa al flessore e nel frattempo un giocatore del Real mi è caduto addosso colpendomi il ginocchio.. lo stesso ginocchio del fallo per cui sono uscito. Domani comunque ho le visite per capire l'entità, sia per il flessore che eventualmente per il ginocchio

Stai fermo lì che vengo a recuperarti, non dovrei metterci tanto

Stai tranquilla, chiedo ad Ale😘

Ma non ci pensare proprio, vengo io e non discuti😘

Non posso curarti l'infortunio, ma farò di tutto per starti accanto e farti pensare il meno possibile all'infortunio❤️

Mi stai dicendo che ti dovrò sopportare tutti i giorni?😫😂

Certo caro mio e non vedi l'ora, ammettilo!

Mai😘

Fila a lavarti che poi puzzi, ci vediamo fuori dallo stadio🥰
visualizzato

•••
stewel92

Piace a lorepelle7 e altre persone

Di continuo a dura prova, ma non ci si ferma MAI! Grazie come sempre per i messaggi e per il sostegno. Si riparte subito, cercando di rientrare il prima possibile 💪🏻🖤⚡️

carica altri commenti

itsaurora Non sei solo, ricordatelo💪🏻❤️

utente1 Appena fidanzato e già infortunato, coincidenze?🤷‍♂️

lorepelle7 Volevi farmi compagnia in palestra, vero?😂
     | stewel92 Certo, non ti lascio solo neanche in questo😂

veromartinel Insieme nel bene e nel male, mi sembra giusto😂 forza Ste💪🏻
     | stewel92 Non essere gelosa di me😂 e grazie🥰

itsaurora Tranquilli, anche noi sappiamo come consolarci😎
     | lorepelle7 Si trattano così due poveri bimbi infortunati?🥺

veromartinel Fatevi forza a vicenda😝

__stewel92__ Forza, ti aspettiamo più forte di prima💪🏻❤️

bryancristante Forza Fara, ti aspettiamo in campo❤️

florenzi Tornerai più forte di prima, ti aspettiamo💪🏻❤️

elshaxsupporter Speriamo che non sia nulla di grave🤞🏻❤️

officialasroma Forza @stewel92 💪🏻💛❤️

•••
Aurora's pov

Eravamo rientrati nell'appartamento di Stephan da almeno una decina di minuti e, anche se non me ne aveva parlato esplicitamente, si vedeva che stava male, sia a livello fisico che a livello mentale; probabilmente era consapevole di essere stato il migliore in campo fino al momento della sostituzione, ma non gli faceva bene pensare a come sarebbe andata se fosse rimasto in campo fino all'ultimo. In quel momento era in bagno, si stava preparando per la notte e, anche se ero consapevole di essere un po' troppo ansiosa, bussai alla porta del bagno per vedere come stesse.

«Entra pure, Rory.» Seguii il suo invito e, entrando nella stanza, lo notai appoggiato alla vasca da bagno, in modo da non sforzare troppo la gamba destra, quella infortunata. «Una maglietta la potevi anche mettere, comunque.» Esclamai, non appena mi accorsi che stava indossando solo un paio di pantaloni della tutta; il calciatore rise, facendomi segno di avvicinarmi a lui. Appoggiò le mani sui miei fianchi e, facendo attenzione alla gamba infortunata, mi sistemò in mezzo alle sue gambe; incrociai le mani dietro al suo collo, prima di domandargli: «hai bisogno di qualcosa?»

«Solo che tu ti rilassi un pochino. Okay, mi fa un male cane, ma riesco ancora ad arrangiarmi; tu sei troppo agitata, non sono in fin di vita e non sarà di certo questo infortunio a fermarmi.» Aveva ragione, dovevo calmarmi un pochino, solo che l'immagine di lui che camminava a malapena mentre usciva dal campo era stampata nella mia mente. «Lo so che dovrei capirti meglio di chiunque altro, ma vederti uscire dal campo in quel modo senza sapere cosa ti fosse successo è stato bruttissimo.» Passai una mano tra i suoi capelli, poco prima di chinarmi verso il suo viso e lasciargli un bacio sulle labbra.

Afferrò il mio polso sinistro e passò il dito sopra al mio tatuaggio: rappresentava una fenice, accompagnata da una scritta «and still I rise» mormorò Stephan, continuando a tracciare i contorni della scritta. L'avevo fatto dopo essere tornata in campo dopo l'infortunio, senza immaginare che qualche mese dopo sarei stata costretta a smettere di giocare. Sorrisi, non appena sentii le sue labbra lasciarmi un bacio proprio sopra al tatuaggio, prima che posasse la testa contro il mio ventre.

«Vale anche per te, anzi soprattutto per te che puoi tornare più forte di prima» gli accarezzai il retro del collo, sapendo che solitamente lo aiutava a rilassarsi. «Niente tatuaggio per me, però» sorrisi, sapendo che non era mai stato un amante dei tatuaggi e la sua pelle libera dall'inchiostro ne era la dimostrazione.

«Va bene, niente tatuaggio.. non hai bisogno di sporcare il tuo corpo. Hai fascino anche così.»

«Fascino che ti ha conquistata» si pavoneggiò per l'ennesima volta, prima di aggiungere «che ne dici di andare a letto? Inizia a farmi male la gamba, non sono molto comodo in questa posizione.» Propose l'attaccante e, prima che potessi dire qualsiasi cosa, aggiunse ridendo: «non dire nulla, ce la faccio.»

«La prossima volta rimani fuori dallo stadio al freddo, ti avviso.» Roteai gli occhi e uscii dal bagno, sentendo le risate del calciatore. «E poi sono io quello permaloso.» Commentò Stephan, entrando in camera e raggiungendo velocemente il letto; nel frattempo, io aprii il suo armadio nella vana speranza di trovare una maglietta a maniche lunghe con cui dormire. «A Natale ti regalo magliette a maniche lunghe, possibile che non ce ne sia neanche una?» Mi lamentai, recuperando la prima maglia che trovai.

«Non abitiamo al Polo Nord; e poi scusa, ti scaldo io.» Sorrise maliziosamente, battendo una mano sul materasso; lo raggiunsi sotto le coperte dopo essermi cambiata la maglia e appoggiai la testa contro il suo petto, avvolgendo il suo busto con il braccio.

«Permettimi di starti vicina; so che non posso curarti, però posso non farti pensare all'infortunio. Ho imparato a conoscerti, so che tenderai a trattenere tutto dentro; ma sappi che se vorrai sfogarti con qualcuno, io ci sono. E se serve mi stabilisco a casa tua finché non guarisci.» Passai una mano lungo i suoi addominali e, dopo aver finito di parlare, gli lasciai un bacio sul petto scoperto. «Quasi quasi mi conviene fingere di stare malissimo e tenerti qua fissa in casa.» Strinse le braccia intorno alla mia vita ridendo, prima di tornare serio «so già cosa mi diranno domani e, molto probabilmente, dovrò stare fuori un mese; ma ti prometto che con te non fingerò, anche perché te ne accorgeresti subito.»

«Domani mattina chiamami, così ti accompagno.» Dissi sbadigliando, la stanchezza iniziava a farsi sentire. «Va bene Rory, ma adesso chiudi gli occhi e dormi che sei distrutta.» Mi lasciò un bacio sulla fronte e iniziò a passare le dita tra i miei capelli; chiusi gli occhi e, sotto il suo tocco leggero, mi rilassai fino ad addormentarmi.

•••
itsaurora ha aggiunto qualcosa alla sua storia

stewel92 ha risposto alla storia: 😍🤤 mi piacciono queste foto😍

Comodo il mio letto, comunque?😂

Ste, dovevi svegliarmi!!! Me l'avevi promesso

Rory, non hai sentito la sveglia e quando ho provato a svegliarti, ti sei girata dall'altro lato.. eri distrutta ieri sera, non ho voluto insistere troppo

Davvero? Ops🙈 sai già qualcosa?

Lesione del bicipite femorale, praticamente un mese di stop.. proprio come sospettavano ieri sera🙄

Non sei solo, ricordatelo🥰

Grazie Rory❤️ devo fare un salto a Trigoria per parlare con il fisioterapista, ma torno per pranzo.. ti fermi da me?

Allora passo da casa mia a prendere i libri, perché devo studiare.. e ti avviso già, sono indietro quindi anche oggi pomeriggio devo studiare un paio di orette. Prendo il mazzo di chiavi che c'è all'ingresso😘

Guarda che stai parlando con uno studente modello😎

E allora mi lasci studiare in santa pace oggi😘

Questo non te lo assicuro😏

So che mi pentirò della mia scelta di studiare da te🤦‍♀️

Ti lascio in pace, promesso.. e poi scusa, sarò la tua ricompensa post studio😏

Sei sempre il solito😂
visualizzato

•••
Aurora's pov

Il suono del campanello interruppe la mia sessione di studio; non avevo minimamente idea di chi potesse essere, considerando che ero a casa di Stephan e che lui in questo momento era in macchina per tornare a casa. Mi avviai verso la porta e vidi una ragazza che aveva qualcosa di famigliare, ma non riuscivo a capire cosa. «Hai bisogno?» Domandai, aprendo la porta; vedendo la sua faccia stupita, capii che non si aspettava di trovare me alla porta.

«Sto cercando Stephan, ma abita ancora qui?» Mi domandò, cogliendomi di sorpresa visto che non sapevo che il mio ragazzo attendesse visite da questa ragazza. Annuii, prima di aggiungere «ma non è in casa in questo momento, dovrebbe essere qui a breve; se vuoi aspettarlo entra pure, ma se vuoi andare posso dirgli che l'hai cercato.» Cercai di essere il più educata possibile, ma sapevo perfettamente che anche lei aveva percepito un leggero fastidio da parte mia.

«Se non reco disturbo, lo aspetterei; gli ho scritto qualche giorno fa per sapere una cosa, ma non mi ha risposto.» Avrei voluto replicare, ma mi morsi la lingua e mi spostai per farla entrare.

«Scusa per il disordine, ma stavo approfittando dell'assenza di Ste per studiare.» Mi scusai, iniziando a riordinare tutti i miei appunti consapevole che la mia sessione di studio si sarebbe interrotta lì. «Non preoccuparti; comunque, scusami, non mi sono neanche presentata. Sono Ester, piacere.» Mi porse la mano per presentarsi e in quel momento capii perché mi era famigliare: era la sua ex ed erano stati i ritocchini fatti negli anni a non permettermi di riconoscerla subito; anche se, guardandola meglio, avrei potuto riconoscerla immediatamente.

«Aurora, piacere mio; posso offrirti qualcosa?» Le chiesi, cercando di essere gentile, nonostante la sua presenza mi rendesse abbastanza nervosa; Ester annuì, chiedendomi un bicchiere d'acqua. Andai in cucina per esaudire la sua richiesta e, prima di tornare da lei, respirai profondamente, consapevole che non si sarebbe risparmiata qualche riferimento alla sua relazione con Stephan. Le porsi il bicchiere, poco prima di sedermi davanti a lei e iniziare a sperare che Stephan arrivasse il prima possibile.

Ci fu un momento di silenzio imbarazzante, ma fu rotto ben presto dalla ragazza «hai detto che stavi studiando, che facoltà frequenti?»

«Economia, sono all'ultimo anno» le rivolsi un sorriso molto forzato, purtroppo quando non avevo piacere di stare in compagnia di determinate persone, non riuscivo a nasconderlo; e, in quel momento, mi stavo davvero forzando di stare tranquilla, ma sapevo che se avesse detto qualcosa fuori posto, probabilmente non sarei riuscita a trattenermi.

«Ma dai? Anche Manuel ha studiato economia, me lo ricordo quando Ste era al Milan che veniva spessissimo a cena.» Distolsi lo sguardo da lei, per non farle capire il mio evidente fastidio; stava cercando di farmi innervosire di proposito, l'avevo capito fin da quando aveva deciso di rimanere e aspettare Stephan. Ma dovevo dimostrarmi superiore a lei, del resto non potevo cancellare il fatto che Stephan avesse condiviso con lei un momento importante della sua vita.

«È stata una delle prime cose di cui abbiamo parlato quando ci siamo conosciuti, mi ha dato anche qualche consiglio.» Dal suo sguardo capii che non si aspettava una risposta del genere, motivo per cui restò in silenzio e non mi rispose; ma da quel poco che avevo capito su di lei, ero consapevole che mi sarei dovuta aspettare altre domande, sempre mirate a farmi innervosire.

«Quindi sei più piccola di Stephan.» Dopo qualche istante di silenzio, fu Ester a interrompere il silenzio che si era creato, proprio come mi aspettavo. «Sì, ho due anni in meno, ma sinceramente a me non importa, anche perché parliamo di due anni, non di quindici.» Mi ero ripromessa di mantenere la calma perché sapevo che il suo scopo era proprio quello di innervosirmi, ma nulla mi vietava di usare un tono acido. «Ultimo anno, quindi sei ormai prossima alla laurea; e studi qui a Roma, immagino. O sbaglio?» Mi domandò e sapevo che non era qui per chiacchierare con me, quindi decisi di mettere fine a questo spettacolino.

«Non voglio andare avanti a lungo con questa sceneggiata, quindi parliamoci chiaro; io so chi sei e so che per Stephan sei stata importante. È inutile che vieni qui a raccontarmi quello che hai passato con lui; sei stata importante e lo accetto, anche perché io questo non posso e non voglio cambiarlo, ma so anche perché tra voi è finita. E immagino che tu sappia che adesso è fidanzato con me; non voglio fare la fidanzata gelosa perché so che lui mi ama e che mi posso fidare di lui, ma mi spieghi perché sei qui? E non dirmi per parlare con me perché non ti crederei.» Ero sempre stata una persona diretta e, soprattutto quando si venivano a creare situazioni del genere, non trattenevo dentro niente.

«Sentiamo, ti ha detto che ero troppo attratta dalla fama e che stavo con lui solo per quel motivo? O magari la madre ti ha detto che per colpa mia si stava rovinando la carriera.» Non mi piaceva interrompere qualcuno che stava parlando, ma in quel momento la considerai la cosa giusta: «scusa se ti interrompo, ma non voglio che tu mi ripeta cose che già so, fanno parte del suo passato e io, di questo passato, non ne faccio parte; non ha mai negato che sei stata importante per lui e questo lo rispetto, ti ha amata e non è un reato. Non pretendo che lui dimentichi la relazione con te perché so cosa significa amare una persona che però si rivela non essere quella giusta ed è il motivo per cui non sono gelosa se qualche volta vi sentite; però mi chiedo come mai sei sempre tu quella che lo cerca e non il contrario.»

«E tu credi di conoscerlo così bene da essere sicura che non finirai come le altre ragazze, da essere sicura di essere quella giusta per lui? Sai anche tu che dopo un po' si stuferà e ti mollerà; o magari lo mollerai prima tu, non è abituato a uscire con ragazze che non conoscono il suo mondo.» Sapevo che la ragazza davanti a me aspettava solo questo momento per provocarmi, ma era proprio in quel momento che dovevo dimostrarmi superiore a lei.

«Potresti avere ragione, magari mi mollerà domani mattina o magari sarò io quella che capirà che non può funzionare, ma non vedo perché tu ti debba preoccupare per noi due; lo conosci meglio di me, hai ragione, ma una relazione non è anche l'occasione per conoscersi meglio giorno dopo giorno? E hai ragione anche sul fatto che non posso essere certa di essere quella giusta per lui, ma se sei qui a parlare con la sua fidanzata è perché, evidentemente, neanche tu sei quella giusta.» Le risposi sorridendo, poco prima di sentire il rumore delle chiavi nella toppa, segno che il ragazzo era finalmente arrivato.

«Rory, sono a casa.» Esclamò, prima di accorgersi che non eravamo da soli. «Ester?» Domandò sorpreso, facendo sorridere la ragazza davanti a me che, dopo averlo raggiunto, gettò le braccia al suo collo per abbracciarlo e lasciargli un bacio sulla guancia, chiara provocazione nei miei confronti. «Hai deciso di non rispondere ai miei messaggi, quindi mi sono presentata direttamente qui; ho avuto il piacere di scambiare due chiacchiere con la tua fidanzata, ma dovrei parlare con te.» Nel momento in cui Stephan appoggiò le mani sui fianchi della ragazza per allontanarla dal suo corpo, sorrisi vittoriosa e decisi di lasciare loro un po' di tempo per parlare, sapevo che potevo fidarmi di Stephan.

«Rory, dove vai?» Mi chiese il calciatore, avvicinandosi per salutarmi e lasciarmi un bacio sulle labbra. «In cucina, ha detto che vuole parlarti ed è giusto che io vada di là; inizio a cucinare qualcosa.» Mi guardò negli occhi e, prima di tornare da Ester, si avvicinò al mio orecchio e mi sussurrò: «dopo parliamo noi due.» Annuii, lasciandogli un bacio sulla guancia e sparii dalla stanza.

Ero curiosa di sapere di cosa stavano parlando, ma rispettai la loro privacy e iniziai a pensare a cosa poter cucinare, in modo da occupare il tempo; non volevo fare la fidanzata gelosa perché Stephan non mi aveva mai dato modo di dubitare di lui, però non potevo negare la presenza della sua ex mi innervosiva parecchio. Ma quella che immaginavo sarebbe stata una conversazione lunga, si rivelò una conversazione di pochi minuti; infatti, qualche minuto dopo, sentii la voce del calciatore alzarsi. «Ti avevo già detto di non cercarmi più e come al solito hai fatto il cazzo che volevi; ora che mi hai visto e hai ricevuto la stessa risposta, te ne puoi andare? E ti ripeto per l'ennesima volta, smettila di presentarti a casa mia ogni volta che vieni a Roma; ne avevamo già parlato, non ho più piacere nel rientrare e trovarti a casa.» Non potei fare altro che sorridere sentendo le parole del mio ragazzo, non che avessi dubbi su di lui; e, quando sentii la porta chiudersi, tirai un sospiro di sollievo.

«Che stronza, mamma mia.» Commentai, non appena Stephan entrò in cucina; sorrise al mio commento, aprendo le braccia per accogliermi tra di esse. «Ti ha detto che prima o poi mi stancherò di te e ti mollerò, vero? Te lo chiedo perché mi ha detto le stesse cose e credo di conoscerla abbastanza da sapere che avrà iniziato a dire che non mi conosci, che lei mi conosce meglio e quindi sa come sono fatto e altre cazzate del genere.» Mi chiese per conferma, ma la conosceva talmente bene che aveva c'entrato il punto.

«Ha detto anche che potrei stancarmi io perché non sei abituato ad uscire con ragazze come me e che finirò come tutte le altre, perché non sono quella giusta per te; ma comunque non importa, non sto ad ascoltare lei. Passo per una ragazza troppo gelosa se ti chiedo cosa voleva da te?»

«Se mai ti stancherai di me, sarà perché sono insopportabile.» Scherzò Stephan, facendomi ridere. «Lo vuoi proprio sapere cosa voleva da me? Perché non ne vado fiero.» Staccai il viso dal suo petto e lo guardai negli occhi, cercando di capire di cosa aveva paura. «Cosa ci siamo detti? Il passato è passato, non sono nessuno per giudicarti Ste; io mi fido di te, quindi puoi anche non dirmelo, l'importante è che tu sia qui con me e non con lei.» Accarezzai il suo viso, lasciandogli un bacio sulle labbra.

«Ci sono finito a letto insieme anche dopo esserci lasciati, soprattutto quando lei veniva a Roma; ma non c'è mai stato un ritorno di fiamma, se è quello che ti stai chiedendo. O meglio, appena sono arrivato a Roma non nego che ci abbiamo riprovato, ma quel periodo mi è servito soprattutto per capire che era davvero finita. E comunque l'ultima volta che l'ho vista in quel senso è stata praticamente un anno fa, su questo puoi stare tranquilla.»

«Non ti dico quello che penso perché potrei risultare leggermente volgare; ti giuro, non la reggo. Cosa pensava di ottenere da te, una scopata? E comunque, se ti conoscesse così bene come dice, saprebbe che non sei uno che tradisce. Comunque, posso chiederti una cosa?» Stephan annuì, appoggiando una mano sulla mia guancia. «Mi prometti che se ci dovessero mai essere problemi con me, me ne parlerai?»

«Perché dovrebbero esserci problemi? Rory, non farti venire dubbi inutili solo perché hai parlato con Ester.» Prese il mio viso con entrambe le mani, prima di continuare: «amo te e voglio te, le altre non le guardo neanche; e, secondo te, potrò mai preferire una come Ester a te? E non parlo di bellezza estetica, non voglio neanche fare paragoni tra voi due perché siete completamente diverse; in questo momento ci sei tu, mi hai incastrato e non sarà facile liberarsi di me. Stai tranquilla seriamente, ci sei solo tu per me e se mai non dovesse funzionare tra noi due, non farò lo stronzo che ti fa soffrire; ma per ora non c'è bisogno di preoccuparsi, non mi hai ancora stancata.»

Circondai il suo busto con le braccia, appoggiando la testa al suo petto e mi lasciai stringere dalle sue braccia; sembrerà stupido, ma avevo bisogno delle sue rassicurazioni, probabilmente perché ero cosciente del fatto che avrebbe potuto avere qualsiasi ragazza e invece aveva scelto me. Le sue braccia intorno al mio corpo mi davano la spinta per credere un pochino più in me stessa, sapevo di non essere fidanzata con un bastardo e sapevo che di lui potevo fidarmi, il problema erano le ragazze che gli giravano costantemente intorno.

•••
Non credete che serviva un po' di movimento?😇 ormai mi conoscete, ve lo aspettavate😂

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro