Secondo anno
Lily era in biblioteca con Mary. Il professor Lumacorno aveva assegnato loro un tema di almeno venti centimetri per la settimana successiva e lei non amava ritrovarsi all' ultimo momento con i compiti.
Alzò gli occhi e guardò alla sua destra. Un paio di tavoli dopo il suo c' erano James, Sirius e Peter.
Facevano più casino del solito, forse perché mancava l' elemento che tendeva a calmarli sempre, ovvero Remus.
Chissà perché non era con loro. Ormai quei quattro erano una banda ad Hogwarts e li conoscevano quasi tutti.
Scosse la testa, era incredibile come fossero sguaiati. Vide Sirius trasfigurare la testa di Peter in una teiera e poi farla tornare alla normalità con conseguente scoppio di risa da parte di tutti e tre.
" Sono simpatici, vero?" le chiese Mary " io li trovo esagerati" commentò in risposta Lily, passandosi con indifferenza la piuma sotto il naso e riconcentrando lo sguardo sull' amica che non protestò, ma che continuò ad osservare i tre ragazzi che facevano casino.
Quando vide la bibliotecaria avvicinarsi però, Lily sorrise furbescamente, adesso una punizione non gliel' avrebbe tolta nessuno.
Vide James voltarsi verso di lei e si affrettò a distogliere lo sguardo ritornando a fissarlo sul libro davanti a lei.
" Signor Black" disse la bibliotecaria " che ne direbbe se trasfigurassi la sua testa, per sempre, in una palla da biliardo?" gli chiese irata.
Lily quasi scoppiò a ridere e studiò l' espressione terrorizzata di Sirius, lo vide tirarsi su con le braccia e tornare a sedersi composto, poi si mise nervosamente una mano sui capelli scuotendo la testa " non può farlo" disse e Lily vide che nonostante tutto la sua voce non sembrava impaurita.
" Certo che può farlo" intervenne James ridendo e Sirius assunse un' espressione ancora più incredula " non dovresti essere dalla mia parte, te?" chiese Sirius, tendendo il piede fino ad arrivare alla gamba della sedia di James e farla scivolare di modo che James finisse a terra.
James si tenne al tavolo rimettendosi in equilibrio " prevedibile, amico mio" lo provocò e Sirius sorrise alla bibliotecaria " ci scusi" disse in tono innocente " saremo molto bravi e silenziosi adesso" aggiunse per sembrare convincente.
La bibliotecaria si allontanò scuotendo la testa e mormorando parole come " ragazzini irrispettosi", ma nonostante tutto Lily vide che stava sorridendo.
Tornò a guardarli chiedendosi come facevano a fregare tutti così, ma come spostò lo sguardo su di loro, incrociò di nuovo gli occhi di James Potter che sembravano non averla persa di vista un attimo.
" Che ne dici, Peter?" stava chiedendo intanto Sirius " pensi che se mi rasassi i capelli riuscirei a far arrabbiare mia madre ancora di più?" chiese sarcastico.
Lily si alzò imbarazzata per essere stata beccata. Sembrava che li stesse spiando, ma in realtà lei li stava studiando: quei ragazzini sembravano non aver mai un problema, lei si barcamenava tra una sorella idiota e un amico che le correva dietro solo quando non vi erano Serpeverde in giro.
" Mi avvio" disse a Mary e lei guardò il suo compito con aria afflitta " credo che resterò ancora qualche minuto" le comunicò e Lily annuì uscendo per tornare in sala comune.
Percorse quasi tutto il corridoio guardando fuori dalla finestra, la luna piena illuminava tutto il parco e lei si sentì quasi attratta.
Si fermò appena colse un movimento nella notte e si avvicinò ancora di più alla finestra. Tutti dicevano che nella foresta proibita c' erano tanti tipi di creature, tra le più diverse e le più strane, forse ne aveva appena vista una.
" Evans" Lily si girò al richiamo e sobbalzò tanto era assorta dal suo osservare la foresta.
" C' è qualcosa d' interessante?" le chiese James avvicinandosi e lei arrossì sentendosi colta in fallo.
" Come mai la tua banda non è con te?" gli chiese cercando di tornare in sé e riprendendo a camminare.
" Non è bello" disse James affiancandosi a lei e Lily lo guardò incuriosita " che ci chiami banda intendo" specificò.
" Banda sa di ladri o di assassini o peggio ancora di Mangiamorte" le disse e Lily corrugò la fronte talmente tanto che le sopracciglia quasi si unirono.
" Non sai niente dei Mangiamorte, vero?" le chiese quasi strafottente e Lily sospirò per non mandarlo a quel paese.
Perché quel ragazzino doveva sempre farle salire il sangue al cervello?
" Magari se me lo spieghi invece di continuare a blaterare" gli rispose sarcastica e fermandosi sul posto.
James si fermò come lei e le sorrise " sono una banda" le spiegò facendo le virgolette con le mani sulla parola banda " di seguaci di Tu sai chi, uccidono e maledicono le persone su sua commissione" continuò.
Lily cercò di stargli dietro e di capire quello che stava dicendo, ma la verità era che non sapeva un tubo di tutto questo.
Probabilmente era qualcosa che si svolgeva solo nel mondo dei maghi e sempre più probabilmente questo Tu sai chi doveva essere una persona davvero pericolosa.
" Non hai mai sentito parlare di Tu sai chi?" le chiese vedendo la sua espressione.
" Io...sì certo" mentì Lily, pensando che avrebbe potuto risolvere la cosa chiedendo a Severus o con una ricerca in biblioteca, perché certo non si sarebbe umiliata davanti a Potter.
Il suo orgoglio non l' avrebbe permesso.
" Bene" disse semplicemente lui, facendole un cenno con la mano per riprendere a camminare.
" E comunque...non vi definirei come una banda di malviventi, ma come...non so, una banda di Malandrini visto come avete fregato la bibliotecaria"
James scoppiò a ridere " Malandrini?" le chiese tra le risate " non male" commentò cercando di smettere di ridere.
Lily si bloccò offesa " cosa c' è da ridere?" gli chiese, ma poi vide gli occhi di James che quasi lacrimavano per cercare di trattenersi dallo scoppiare a ridere di nuovo e suo malgrado scoppiò a ridere anche lei.
Aveva una risata così coinvolgente.
" Trovo che vi si addica" rimarcò e James la guardò improvvisamente affascinato dalla luce che aveva appena visto in quegli occhi verdi.
Avevano qualcosa di particolare, eppure non capiva cosa. A lui non piacevano le ragazzine, erano noiose e non ne voleva sapere niente, molto meglio passare il suo tempo libero con i suoi amici. I Malandrini come li aveva definiti Lily, doveva dire che il nome calzava a pennello, lo avrebbe proposto agli altri.
Si incamminarono di nuovo, ma un rumore, quasi simile ad un ululato, fece sobbalzare Lily e i libri le caddero di mano rumorosamente.
Si guardarono negli occhi arrossendo entrambi per il ricordo dell' anno precedente.
" Ti sono caduti i libri, Evans" sottolineò James.
Si sarebbe anche chinato a riprenderli, ma non poteva rischiare di fare lo stesso errore dell' anno prima.
Provava raccapriccio al solo pensiero, insomma era una ragazza e le loro labbra dovevano restare a debita distanza.
" Grazie, Potter, ma credo di essermene accorta da sola" disse Lily in risposta lanciandogli un' occhiataccia, ma non accennando a muoversi.
" Va bene, te li raccolgo io" disse James.
" Sei davvero un cavaliere" si lamentò contemporaneamente Lily.
Le loro voci si sovrapposero così come i loro movimenti e per la seconda volta le loro teste urtarono violentemente.
" Ahi" si lamentò Lily " ma tu prendi tutti a testate o è un trattamento che riservi solo a me" si lamentò Lily, lasciandosi cadere seduta e tenendosi la fronte con le mani.
Stavolta non si sarebbe rialzata subito. Errare è umano, perseverare è diabolico, diceva un detto delle sue parti.
Lo sentì alzarsi e si sentì finalmente fuori pericolo, quindi alzò gli occhi su di lui, proprio nel momento in cui lui le sorrise e le tese la mano.
" Non si dica che non sono un cavaliere" le disse facendole l' occhiolino e Lily arrossì accettando la mano " anche se ho scoperto che anche la somma Evans non sa tante cose" la prese in giro.
La rabbia di Lily montò in un attimo e un' idea di vendetta le balzò alla testa.
La mano che stava già stringendo quella di James aumentò la presa e con un colpo di reni lo strattonò, cercando di farlo cadere accanto a lei.
James sgranò gli occhi non aspettandosi una sua reazione e perse l' equilibrio come da previsione di Lily, ma non finì accanto a lei, anzi rovinò dritto addosso a lei, schiacciandole addominali e pancia fino a lasciarla senza fiato e soprattutto schiacciandole il viso e facendole ritrovare nuovamente le sue labbra sulle proprie.
Lily rimase immobile per l' imbarazzo e per la mancanza di fiato che non riusciva a farla protestare, ma non ce ne fu bisogno perché James si alzò più velocemente che al termine di una lezione di pozioni.
La guardò un secondo passandosi imbarazzato una mano tra i capelli " io...tu...scusa" mormorò e poi scappò via.
Lily sospirò sempre più irritata da James Potter. L' aveva anche lasciata a terra.
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