20 CAPITOLO.
La mattina appena mi sveglio, mi ritrovo distesa sul pavimento, pieno di sangue.
Mi alzo di scatto pulisco la stanza in modo che non la vedono e corro a lavarmi e a prepararmi.
Appena finisco mi dirigo giù per fare colazione quando vedo che Davide e i genitori non ci sono.
"Davide? C'è qualcuno?" urlo a squarciagola per la casa ma niente.
Vado in cucina e vedo una lettera sul tavolo.
Odio le lettere..l'ultima volta che ne ho letta una i miei..insomma.
Sara noi siamo partiti per Parigi..
Resterai a casa finché i tuoi nonni non verranno a prenderti. Buona fortuna e addio.
CHE COSA? mi avevano lasciata da sola..in quella casa, in quella grandissima città.
Come avrei fatto?
Incomincio a piangere, le lacrime mi rigano il viso..
'devo smettere, le cose non si affrontano piangendo' mi ripeto in continuazione, ma nulla..le lacrime scendono come pioggia in una tempesta.
Vado a scuola più malinconica del solito, ma non potevo cambiare..mi andava sempre tutto in male in peggio.
"Sara!" sento una voce familiare da dietro..e rimango a occhi spalancati quando incontro gli occhi verde smeraldo e i capelli ricci di Harry, diavolo era troppo perfetto, non dovevo farmi attirare dalla sua bellezza..sarei caduta dinuovo nella sua trappola.
"oh..ciao Harry!" dico con tono freddo.
"come va?" che faccia tosta..dopo tutto quello che ha combinato ha ancora la faccia di chiedermi come sto?..
"mah bene, mi hai solo rovinato la vita!" dico.
"perché? Il moccioso non ti ama più? Oh..sono davvero dispiaciuto" dice con tono infantile..odio quando si prende gioco di me.
"no, non è solo per quello.
Loro sono partiti per Parigi e sono rimasta sola a casa loro-''
Non riesco a finire la frase che mi interrompe..
"avrai la casa tutta per te, sola.." dice con un ghigno malefico sul viso.
"si ma non per molto..tra una settimana verranno i miei nonni a prendermi e dovrò tornarmene a casa mia..questa sarà la mia ultima settimana a Londra." dico.
"C-COSA?" dice lui sconvolto.
"si, hai capito bene! Questo per colpa tua. L'unica cosa positiva è che starò lontano da te. Ora devo andare in classe, addio Harry..non rovinarmi anche questi giorni." dico e incomincio a camminare verso la mia classe.
"aspetta!" sento una mano afferrarmi il polso e farmi voltare.
"tu..tu non puoi andartene!" mi dice alquanto disperato.
"assì? E perché? Dovrei stare qui da sola? A patire?" dico.
"non sei sola..ci sono io." dice sorridendomi.
"ma sei inpazzito? Non rimarrei mai qui da sola con un ragazzo..che mi ha rapito e tagliato." dico stufata del tuo atteggiamento.
"si, hai ragione! Quel giorno non volevo..ero fuori di me.'' dice sconsolato.
"Harry no. Quel giorno ho sofferto troppo..non vorrei che quel 'ero fuori di me' ritorni..ora che sono sola e ho bisogno di aiuto più che mai." dico con le lacrime agli occhi.
"non succederà. E poi perché ti senti cosi sola Sara? Confidati con me." mi doce accarezzandomi i capelli.
"io..io sono sola, ho solo i miei nonni adesso. Sono stata abbandonata da un ragazzo, poi dalla mia migliore amica, da Davide e anche dai miei genitori..come dovrei stare secondo te? E ora ci sei anche tu che mi complichi la vita, ferendomi, facendomi perdere l'unica persona che si era presa cura di me anche solo per un giorno.." non finisco che scoppio in lacrime.
Lui mi abbraccia..riuscivo a sentire il suo profumo, era così buono.
"io..non sapevo..-" mi dice, ma io lo interrompo..
"no, scusami non è colpa tua, sono io il problema, sono io l'errore.
Tu non hai colpe non sapevi la mia storia e davvero non devi scusarti." aggiungo.
"Sara, se posso..ma perché i tuoi genitori ti hanno abbandonata?" mi chiede incuriosito
"loro..loro.." piango e lui mi tiene stretta nelle sue braccia.
"non volevo chie-" lo interrompo dicendo ''hanno fatto un incidente stradale e..e"
Lui mi stringe ancora di più sussurrandomi "shh basta. Ci sono io ora con te.
Ti prometto chr non ti lascerò, cambierò per te."
Io stacco l'abbraccio e lo bacio intensamente, lui ricambia tenedomi il viso tra le mani e asciugandomi le lacrime.
"Sara..ti amo." mi sussurra sulle labbra.
Non credevo a quelle parole..Harry, il ragazzo più figo della scuola e anche della città..amava un disastro come me.
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