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Trevor Evans

@vitahp Buon Natale in ritardo!

Spero ti piaccia!

Dalle puntate precedenti

*Cubicoli vuoti*

Michelle: Dove diavolo sono tutti?
*Mock Trial*
Michelle: Impegnati ad essere bambini, capito.

***

Michelle: Spero solo che l'altro avvocato non sia Kyle, perché lo ucciderò.
Louis: Michelle e Kyle.
Michelle: Mi stai prendendo in giro?

***

Michelle: Posso uccidermi?
Donna: Solo se vuoi che Harvey trovi un modo per riportarti dalla morte.
Rachel: Perchè gli mancherebbe?
Michelle: Perché tutti gli altri sono idioti.

Harvey: No, è perché mi mancheresti.

***

Harvey, dopo 5 minuti senza vedere Michelle: Dov'è Michelle?
Donna, stanca di sentire la stessa domanda per cinque minuti di fila: Sta arrivando, adesso lasciami in pace.

Michelle arriva
Harvey: Non mi sei mancata.
Michelle: Non te l'ho chiesto.
Donna: Lo ha fatto.
Michelle: Davvero?
Donna: E' quasi diventato iperprotettivo per Kyle.
Michelle: Aww. E' così carino.
Harvey: Hai finito?

***

Jessica: I partner senior non vi disturberanno a meno che non sia un'emergenza.
Michelle: Hai incontrato Harvey?
Jessica: Mi dispiace, potrei provare a metterlo KO, se vuoi.

***

Harvey; Oh, ho bisogno...
Michelle: *gli dà tutto quello che gli serve*
Harvey: Come?
Michelle: Tra Donna che è Donna e io che sono fantastica,non dovrai fare più niente nella tua vita.
Harvey: Posso sposare entrambe?
Michelle: Nah, sposerò io Donna.

**

Michelle lascia l'officio.
Harvey la guarda

Donna: Stai fissando.
Harvey: Lasciami in pace.

***

Dana Scott appare.
Michelle bi panico appare di nuovo.

***

Harvey: Non ho fatto sesso con Scottie perché stavo pensando a Michelle.
Donna: E non pensi che sia strano?
Harvey: Nah, voglio dire, non vuol dire niente.
Donna: Sei un idiota.
Harvey: Perchè?

***

Michelle: Ho appena visto una ragazza molto sexy nel corridoio.
Harvey: Rachel o Donna?
Michelle: Dana Scott
Harvey, geloso: Ti serve un momento da sola?
Michelle: Yeah.

***

Michelle: Voleva che fossi il suo pony.
Harvey, iperprotettivo: Lo ucciderò per questa proposta!
Michelle: Oh no, non è niente di sessuale.
Harvey: Cosa?
Michelle: Lo so, è persino peggio.

***

Michelle, consegnando ad Harvey un sacco di carta: Ecco, un regalo.
Harvey: Fa schifo come regalo, lo sai vero?
Michelle: Anche 364 pagine, ma me le hai date comunque.
Harvey: Sei una persona orribile.
Michelle: Lo so, sa volte mi tiene sveglia la notte. Ma non questa notte.
Harvey: Vattene.

***

Donna: Non sei mai venuto ai finti processi prima.
Harvey: Perché ho cose reali da fare.
Donna: E ora sei qui per Mike.
Harvey: Ho fatto una scommessa.

***

Michelle essendo intelligente e fantastica.
Harvey: °hearted eyes*

***

Michelle: *vince il Mock Trial, completa i casi che Harvey le ha assegnato, fa anche il lavoro per Louis*
Donna: Tutto questo per distruggere Kyle?
Michelle: Yep.
Harvey: Non è abbastanza.
Michelle: Tutte le altre cose sono sulla scrivania di Louis, finite.
Harvey: Fantastica.
Michelle: Lo so.



Harvey si guardò intorno, sentendo un rumore provenire dal bagno.

Dopo aver invitato Michelle a cena, spendendo la serata a parlare e scherzare tra loro, Harvey non aveva avuto il cuore di mandare la ragazza indietro sulla sua bici nella fredda notte di New York.

Quindi le aveva offerto un posto nella stanza degli ospiti, sapendo che Michelle non lo avrebbe mai rifiutato.

Harvey ridacchiò tra sé. Avrebbe dovuto immaginare che Michelle avrebbe usato la sua doccia non appena si fosse resa conto di averne la possibilità.

Con un sospiro, l'uomo si diresse verso la cucina.

Sospettava che Michelle avrebbe anche preteso una buona colazione, come qualche sorta di premio di buon comportamento.

Poco dopo, infatti, Harvey sentì i passi di piedi nudi sul pavimento del suo attico, e poi Michelle apparve.

"Wow, sai persino cucinare?" Michelle sorrise, sedendosi alla penisola da bar della cucina e prendendo un piatto di pancakes. "E sembra anche buono. Sono colpita."

Harvey sorrise, prima di guardare cosa stava indossando Michelle. "Mi hai rubato una felpa e i pantaloni?"

"Stanno meglio a me che a te, comunque." Michelle scrollò le spalle. "E ho il cambio in ufficio. Andrò via un po' prima e mi cambio non appena metto piede alla Pearson Hardman, e sono pronta per la giornata."

"Certo." Harvey sorrise. "Quindi, come ti senti?"

"Come mi sento in che senso?" Michelle inclinò la testa, i capelli che le cadevano dalla crocchia disordinata che aveva fatto prima di uscire dalla camera.

"Hai vinto il Mock Trial, e messo Louis e Kyle al loro posto." Harvey scrollò le spalle. "Deve farti sentire bene in qualche modo."

"Non proprio." Michelle sospirò. "Ho già vinto Mock Trial ad Harvard, quindi non è qualcosa di nuovo per me. E Louis e Kyle, certo, è stato divertente, ma... ci sono altri idioti come loro che mi guarderanno sempre dall'alto verso il basso per svariate ragioni. Kyle pensava che avrebbe potuto semplicemente provare che ero peggio di lui in quanto donna, e che mi avrebbe semplicemente intrappolato con il suo incredibile talento. Louis, beh, voleva una sorta di vendetta verso di te. Visto che lui non può batterti, probabilmente ha pensato che io fossi la seconda persona migliore per il suo tentativo."

"Mi dispiace che per te debba essere così difficile." Harvey scosse la testa. "Non è giusto."

"Non lo è, ma renderà molto più piacevole arrivare in vetta." Michelle scrollò le spalle, finendo con un altro morso al pancake. "Questi sono i migliori pancakes che io abbia mai mangiato." Guardò Harvey. "Interessato a farmi da chef personale?"

"Non penso che tu possa pagare i miei servizi." Harvey ridacchiò.

"Oh, andiamo, è un'offerta che non puoi rifiutare!" Michelle rispose.

"Posso e lo farò." Harvey controllò l'orologio. "Se devi davvero cambiarti in ufficio, ci conviene andare adesso, prima che sia troppo tardi."

"Non sei divertente." Michelle mormorò, alzandosi dalla sedia.

"No, sono solo maturo." Harvey rispose, e Michelle sbuffò. "Adesso si che sei divertente."

"Stai zitta, novellino."

***

Donna raramente si sentiva a disagio.

Era un'intelligente donna, capace di ottenere quello di cui aveva bisogno con qualche frase o gesto della mano.

Era il motivo per cui era così rispettata e per cui aveva potuto lavorare per così tanto tempo per Harvey.

Eppure, in quel momento stava aspettando ansiosamente l'arrivo di Harvey per parlargli del problema che si sarebbe posto per Mike.

La nuova associata era intelligente, sveglia, veloce nel pensare e riflettere, e, sotto l'istruzione di Harvey, sarebbe diventata uno dei migliori avvocati di New York.

Ma era anche sensibile, emotiva, buona e dolce, sentimenti che l'avrebbero distrutta alla lunga, specialmente in un caso come quello.

Louis aveva raccontato con lacrime di commozione (quell'uomo viveva in un liceo eterno) che Trevor Evans e Jenny Griffith volevano il divorzio solamente perchè Trevor era ancora innamorato della precedente fidanzata, con cui aveva perso ogni contatto a causa di un malinteso.

Entrambi erano stati suoi amici prima, e poi, perdendone le tracce, si erano uniti nel dolore.

E adesso, Trevor la voleva indietro.

Donna aveva sorriso leggermente, prima di allontanarsi dall'uomo preso dal film romantico che i due avevano dipinto per loro, sentendosi ansiosa.

Trevor Evans era l'ex ragazzo di Mike, e non si erano lasciati per un malinteso. Si erano lasciati perché Trevor l'aveva tradita con quella Jenny, la stessa che poi aveva anche sposato.

Donna si chiedeva perché divorziassero adesso e cosa volessero da Mike.

Aveva cercato di parlare con Jessica, di spiegare la situazione senza tradire la fiducia di Mike, ma la donna aveva solamente detto che, in quanto avvocato, Mike avrebbe dovuto affrontare parecchie situazioni complicate e imbarazzanti.


Almeno, in quell'occasione, avrebbe potuto contare sul sostegno di Louis e di Harvey, invece che solo su uno dei due.

Inoltre, lavorare con entrambi gli uomini le avrebbe permesso di prendere le loro migliori strategie e farle sue.

Donna aveva dovuto ammettere che Jessica aveva ragione, ma questo non voleva dire che avrebbe fatto entrare Harvey impreparato in quell'occasione.

Proprio mentre pensava al modo migliore per mostrare al suo capo che la sua associata provava emozioni, a differenza sua, e che avrebbe presto incontrato il suo ex, Harvey e Mike uscirono insieme dall'ascensore.

"Oh." Donna sbatté le palpebre. "Quella è la felpa di Harvey?"

"Scusa, perchè non potrebbe essere mia?" Mike chiese, guardando la felpa arrivarle a metà polpaccio e le maniche coprirle le mani.

"Sei seria?" Donna rispose, indicando la ragazza. "E' troppo lunga per te."

"Magari mi piacciono le cose più grandi." Michelle rispose e Donna alzò un sopracciglio. "Non penso che tu sia adatta ad una giornata lavorativa, onestamente."

"Nemmeno io." Michelle rispose. "Ed è per questo che sto andando nell'ufficio di Rach a prendere il cambio."

"Hai il cambio nell'ufficio di Rachel?" Donna inclinò la testa. "Perché?"

"Perché quello di Harvey è troppo lontano e voglio mostrare a Rachel cosa si perde." Michelle rispose, allontanandosi dalla coppia senza voltarsi un momento.

Donna ridacchiò, prima di porgere un fascicolo ad Harvey.

"Cos'è?" Harvey chiese, aprendolo e dicendo. "E se provi a dire che è un regalo come ha fatto Michelle, giuro che.."

"Non è un regalo, è il prossimo caso che tu e Louis dovrete seguire insieme."

Harvey si fermò, fissandola. "Devo lavorare con Louis?"

"Ordini di Jessica." Donna disse, annuendo. "E puoi usare Mike nel mentre."

"Almeno lavorerò con qualcuno con un cervello." Harvey mormorò, continuando a camminare verso il suo ufficio, mentre leggeva gli appunti presi sul caso e i documenti forniti.


"E' proprio quello di cui volevo parlarti." Donna disse. "Non penso che Mike dovrebbe lavorare al caso."

Harvey posò la cartella sulla scrivania, guardando Donna con occhi sbarrati. "Ti ho appena detto che almeno lavorerò con qualcuno dotato di intelligenza, e tu pensi di impedirmelo?"

Donna sospirò. "Non penso che Mike dovrebbe partecipare a questo caso direttamente o in nessun modo, in realtà. Dalle altri casi da seguire."

"Cosa ha detto Jessica?" Harvey chiese. "Perchè sono sicuro che sei andata anche da lei con questa richiesta assurda."

"Ha detto che Mike dovrebbe imparare sia da te sia da Louis e questa era l'occasione perfetta." Donna ripeté le parole della donna, guardando ansiosamente Harvey.

Harvey si sedette. "Allora è deciso. Michelle partecipa al caso."

Donna schioccò la lingua sul palato. "Harvey, penso che dovresti impedire a Michelle di partecipare al caso."

"Donna, che problema c'è?" Harvey scorse gli appunti. "E' un divorzio consensuale, non ci sono figli coinvolti, nessuno soffre e lui vuole tornare dalla donna che ama realmente. Perché ci sono tutti questi cuori intorno alla frase?"

Donna sospirò. "Louis si è entusiasmato davanti alla notizia."

"Patetico." Harvey sospirò. "E Jessica pensa che Michelle possa imparare da lui? Cosa, ad essere un romantico senza speranze?"

"Harvey, per favore." Donna disse ed Harvey alzò un sopracciglio. "Dammi una buona ragione."

"Non posso dirtelo!" Donna esclamò. "Non voglio tradire la fiducia che Mike ha riposto in me quando me ne ha parlato, ma... diciamo solo che, se sapessi quello che Trevor ha fatto, vorresti rompergli il naso, non rappresentarlo."

Harvey abbassò lo sguardo sui documenti relativi ai nomi e ai dati personali delle due persone, prima di dire. "Vivevano dove viveva Michelle. Abbastanza vicini, in effetti."

Poi, incontrò lo sguardo di Donna, dicendo. "Michelle è l'ex, vero?"

Donna annuì.

"E non lo ha mollato per qualche assurdo motivo, vero? Lo ha beccato con questa Jenny?"

Donna annuì di nuovo, e Harvey sbattè un pugno sul tavolo. "Dannazione!"

"La ritirerai dal caso, quindi?" Donna chiese, ed Harvey sospirò. "Ne parlerò con lei e vedrò cosa decide di fare. Non prenderò la decisione per lei."

Donna annuì.

"Oh, e Donna?" Harvey disse, guardandola seriamente. "Puoi fare tutte le battute che vuoi sulla notte scorsa, mi basta solo che sai che non è successo nulla."

"So che non sei quel tipo di persona, Harvey." Donna lo rassicurò. "Altrimenti non starei facendo battute, ti starei completamente distruggendo."

Harvey ridacchiò. "Infatti."

***

Michelle era appena uscita dall'ufficio di Rachel indossando un completo nero elegante, camminando sui tacchi neri che Rachel le aveva regalato qualche giorno prima, in un impeto di gentilezza.

Stava controllando le email aziendali, quando Louis la affiancò e iniziò a parlare.

"Quindi, hai passato una piacevole serata?"

Michelle corrugò la fronte, controllando il corridoio per vedere se, per qualche ragione, si fosse persa la presenza di qualche altra persona.

Trovandolo vuoto come lo era dieci secondi prima, Michelle sbatté le palpebre, chiedendosi per quale ragione Louis le stesse parlando.

"Come scusa?"

"Hai passato una buona serata?" Louis ripeté, guardandola pieno di aspettativa.

"Uh, certo?" Michelle corrugò la fronte, chiedendosi se Louis stesse cercando un modo per incolpare Harvey di qualcosa e la volesse cullare in un falso senso di sicurezza prima di attaccare e cercare le informazioni che voleva davvero.

Prima che chiunque dei due dicesse altro, Harvey arrivò a passi veloci.

"Michelle, devo... oh, Louis."

Louis sorrise verso Harvey. "Eccellente, siamo tutti qui. Possiamo cominciare."

Michelle guardò Harvey, trovandolo preoccupato, ma non confuso.

Quindi Harvey aveva scoperto cosa stesse succedendo nei pochi minuti che avevano passato nell'edificio mentre Michelle si stava cambiando.

Donna doveva averlo informato.

"Scusate, cosa mi sono persa?" Michelle chiese, alzando un sopracciglio verso Harvey quando lo vide mordersi il labbro nervosamente.

Louis rispose. "Jessica ci ha assegnato un caso di divorzio."

Michelle annuì. "Okay, quale parte?"

"Entrambe."

"Come?" Michelle guardò Louis, sentendosi confusa. "È consensuale? Se è consensuale a cosa serve l'avvocato?"

"Vogliono stipulare un buon accordo prima di separarsi. Erano amici, e si stanno separando in buoni rapporti. Vedi," Michelle si sentì incredula mentre la voce di Louis assumeva un che di sognante, "lui vuole solo tornare dalla donna che davvero ama."

"Così romantico."

Michelle lanciò uno sguardo divertito verso Harvey, sentendosi confusa quando lo vide ancora preoccupato, nemmeno un po' divertito dalla fantasticheria di Louis.

Harvey stava iniziando a preoccuparla.

"Okay, quando cominciamo?" Michelle chiese e Louis indicò la sua biblioteca. "Abbiamo qualche conto da fare per via delle loro azioni e proprietà. Hanno espresso delle preferenze generali, dicendo cosa davvero hanno a cuore."

"Quindi dobbiamo fare in modo che i conti tornino." Michelle annui, iniziando a camminare verso la biblioteca e vedendo Harvey seguirli. "Sembra giusto. Quindi, chi dei due ha fondato la società e a chi sono intestate le varie proprietà?"

"È tutto nei fascicoli che ho dato a Donna." Louis le lanciò uno sguardo sconcertato.

"Leggerò anche veloce, Louis, ma devo almeno avere qualcosa sotto mano." Michelle alzò gli occhi al cielo, allungandosi e prendendo la cartella del caso dalle mani di Harvey, ignorando la sua protesta leggera.

"Non importa." Louis sbuffò. "Lui possiede la compagnia, lei ha ereditato un paio di proprietà e ne ha comprate altre."

"Quelle ereditate non possono rientrare nell'accordo, allora. Sono solo di lei." Michelle disse, lanciando uno sguardo ancora una volta ad Harvey, aspettando il momento in cui avesse deciso di fare un passo avanti e dirigere le loro ricerche.

A giudicare dagli sguardi che gli stava lanciando, anche Louis stava aspettando quello stesso momento, preoccupandosi sempre di più senza udirlo.

Scuotendo la testa, Michelle si sedette ed iniziò a fare ricerche per i valori dell'azienda e delle proprietà, tenendo conto che lei aveva intenzione di viaggiare molto, mentre lui avrebbe cercato di rimanere in città per un'altra ragazza.

"Uh, Louis?" Michelle guardò gli appunti prima di lanciare uno sguardo sorpreso verso Louis.

"Dimmi."

"Per quale ragione è tutto pieno di cuori, qui?"

Louis sorrise. "È così romantico, non pensi anche tu? Rimanere qui per conquistare il suo vero amore!"

Michelle sbuffò, riuscendo a fingere un attacco di tosse all'ultimo.

Lanciò uno sguardo ad Harvey, sollevata di vedere il sorrisetto sul suo viso.

Almeno stava abbastanza bene da rendersi conto da quanto Louis sembrasse un romantico senza speranza.

*****

Harvey si sentiva preoccupato.

Generalmente non gli interessava particolarmente il benestare degli altri, colleghi, conoscenti o avversari.

La sua unica e sola eccezione era per il tradimento.

Era un colpo così basso che non avrebbe mai usato in vita sua.

Adesso, dopo aver assunto Michelle, Harvey aveva dovuto fare i conti con il tenere in considerazione le emozioni di un'altra persona. Prendersi cura di un'altra persona.

Era spaventoso e difficile. Harvey aveva sottovalutato l'impegno per tutto quel tempo.

In quel momento, Harvey si pentiva quasi di non aver assunto un idiota manichino di Harvard, almeno per evitarsi la premura e la preoccupazione che sentiva per Michelle.

Michelle stava ancora scorrendo le varie azioni delle società possedute dalla coppia, stabilendo quali stessero crescendo e quali no.

Ed Harvey stava aspettando il momento migliore per avvertirla che il suo ex e la ragazza con cui l'aveva tradita erano i clienti. E lei la ragazza con cui l'ex voleva tornare.

Ma non voleva farlo davanti a Louis e Michelle, mostrando il modo diligente con cui svolgeva il proprio lavoro, aveva completamente ignorato i nomi delle due persone e si era focalizzata sul suddividere equamente le loro proprietà.

"Harvey?"

Harvey si rese conto che Louis aveva cercato di chiamarlo per un paio di minuti, facendo preoccupare sia l'uomo sia il suo associato.

"Sì, Louis?" Harvey chiese, deglutendo e distogliendo lo sguardo da Michelle.

La ragazza lo stava guardando confusa, chiaramente incapace di comprendere cosa lo avesse sconvolto così tanto.

"Jessica ci ha affidato questo caso insieme." Louis parlò, il tono che si faceva condiscendente. "Dovresti prestare maggiore attenzione quando ti parlo. Prendi esempio da Michelle."

Michelle sbuffò divertita, facendo l'occhiolino ad Harvey nel mentre e dicendo. "Il famoso caso in cui l'allievo supera il maestro."

"Nei tuoi sogni, padawan." Harvey rispose, mostrandosi anche un nerd per Star Wars, facendo ridacchiare Michelle in risposta, evidentemente soddisfatta dell'aver scoperto questa piccola verità sul proprio capo. "E ti stavo ascoltando, Louis. Non pensavo solo di doverti degnare con una risposta."

Michelle tossicchiò, mascherando la sua risata in maniera efficace, sicuramente più efficace del tentativo di Harvey di non mostrare di essere stato distratto.

Louis strinse gli occhi, prima di lanciare uno sguardo valutativo a Michelle.

"Michelle, potresti andare a prendere un fascicolo che ho lasciato sulla mia scrivania? Tra poco dovrebbero arrivare i clienti, e voglio essere pronto per quel momento."

Michelle alzò un sopracciglio verso Louis, chiaramente pensando che l'uomo non aveva avuto possibilità di ingannarla, ma, obbedientemente, uno sguardo consapevole scambiato tra Harvey e Louis, si alzò e lasciò la biblioteca, percorrendo i corridoi fino all'ufficio di Louis.

L'uomo si rivolse ad Harvey, che alzò un sopracciglio poco impressionato nella sua direzione.

"Harvey, cosa mi stai tenendo nascosto?" Louis chiese, "Se riguarda il caso, non puoi tenermelo nascosto. E, se mina la tua capacità, non devi tenermelo nascosto."

"Riguarda il caso, sì." Harvey mormorò. "Ma non del tutto."

"Harvey?" Louis chiese, ed Harvey lo guardò, seriamente. "Trevor era l'ex ragazzo di Michelle, Louis."

L'assoluta serietà nella voce di Harvey fece fermare la risposta spontanea di Louis.

Se fosse stato un malinteso a interrompere la loro relazione, Harvey non sarebbe stato così preoccupato.

Forse geloso, visto il modo in cui si aspettava di essere l'intero mondo di Michelle, ma di certo non spaventato.

Invece, in quel momento, Harvey era assolutamente sconvolto.

"Non è stato un malinteso." Louis mormorò, prima di impallidire. "Trevor l'ha tradita, vero?"

Harvey annuì, osservando il modo in cui l'espressione di Louis si induriva. Insieme al suo lavoro di avvocato, Harvey era decisamente colpito dal rispetto profondo che Louis nutriva per l'intero genere femminile, senza però mai essere troppo dolce con loro.

Rispettava le donne e le trattava come persone, e non come oggetti troppo delicati per resistere a questo mondo.

"Lo ucciderò." Louis si alzò in piedi, sembrando improvvisamente furioso.

"Louis, dobbiamo prima di tutto parlarne con Michelle." Harvey lo fermò. "Scoprirlo da sola la farebbe solo... Non voglio che..."

Louis impallidì, controllando l'orologio.

"Dannazione, Harvey!"

Harvey lo guardò confuso, e Louis spiegò. "Stanno arrivando! Potrebbero essere già qui!"

In quel momento, Donna aprì la porta della biblioteca, estremamente pallida. "Rachel mi ha appena informata che Trevor Evans e Jenny Griffith sono nella Sala Conferenze C."

I due avvocati si scambiarono uno sguardo.

Dovevano fermare Michelle prima che vedesse quella stanza.


Angolo autrice

Nel prossimo capitolo per il vero incontro XD

Stava venendo troppo lungo!


Alla prossima

By rowhiteblack!

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