~12
"Devi lasciare Sem" ma ci sono miliardi di ragazzi qui a scuola, deve per forza volere il mio di ragazzo? "No" diventa tutta rossa dalla rabbia
"Te ne pentirai"
Se ne va come è venuta e io mi sento sollevata, arrivo nella stupenda aula do chimica e mi siedo su uno degli sgabelli più alti. Arriva Dylan e si siede vicino a me, anche da seduto è alto 63829429 metri più di me.
"Hey"
Mi giro verso di lui e rispondo
"Hey"
Entra il prof e inizia a spiegare cosa dobbiamo fare, non vedo l'ora che finisca anche questa ora.
Dylan mi mette un bigliettino sul mio quaderno,
*domani vieni alla festa con me?*
Lo guardo strano e scrivo
*ci vado già con Sem, scusa*
Sembra rimanerci male ma fa niente.
Le altre ore passano veloci e l'ora di andare a casa arriva.
Mentre esco da scuola incontro Andrea
"Domani ci troviamo alle 9:30 davanti a leinchuck"
"Certo"sorrido e lui ricambia.
"Ti accompagno?"
"S.."mi interrompe Sem che arriva e dice
"Non c'è bisogno, la accompagno già io"
Mi prende la mano e mi trascina via.
"Perché lo hai fatto?"
"Perché tu sei la mia ragazza e non voglio che parli con quello"
Mi sta salendo una rabbia indescrivibile
"Io parlo con chi voglio"
"Si, ma non con lui"
Mi dirigono verso la strada di casa mia e lui dice
"Fatti trovare pronta alle 7:30 domani sera."
Faccio finta di non averlo sentito e vado avanti.
Arrivo a casa e voglio solo sdraiarmi sul letto e ascoltare musica.
Prendo le casse e faccio partire stronza bipolare di Shade, mi stando sul letto e chiudo gli occhi.
Le parole risuonano nella stanza
"Eri così bipolare che, quando lo facevamo era una cosa a tre, anche se eravamo solo io e te, ti ho salvata con due nomi sopra il mio cell."
La musica si interrompe e io scattando in piedi, spalanco gli occhi
"Andrè riaccendi la musica"
E ricado sul letto
"Cos'è successo?"
Mi rialzo, sto facendo gli addominali.
"Niente"forzo un sorriso
"Cos'è successo? Puoi parlarne con me, poi mamma e papà non sono in casa quindi non sentirebbero"
Mi conosce troppo bene.
"Ho litigato con Sem" inizio "ma per una cavolata, non vuole che parlo con un mio amico"
"Gli hai detto che tu parli con chi vuoi?"
Si vede che siamo fratello e sorella, ragioniamo allo stesso modo.
"Si."
Rimane in silenzio per un attimo.
"Ci devo parlare io?"
Lui e Sem sono molto amici perché da piccoli si alleavano sempre contro di me e il loro rapporto col tempo è rimasto, non per allearsi ma come amici.
"Ma va, sono sicura che è una cosa passeggera"sorrido
"Vuoi un abbraccio?"
Annuisco, mi alzo, vado verso di lui e mi stringe.
Il suo abbraccio mi è sempre piaciuto, è così bello sentirsi protetta tra le braccia di qualcuno a cui tieni.
Mi lascia e mi chiede
"Hai già pranzato?"
"No, tu?"
"No, mangiamo una pizza?"
"Si dai"
Prendo il telefono e lui dice
"L'ultimo che arriva in cucina è una pappamollaaaa"
Iniziamo una corsa assurda verso la cucina e arriva prima lui.
"Sei una pappamollaaa"
"Gnegnegnegne"
Mi fa sempre ridere anche quando sto male.
Dopo aver mangiato guardo un film, poi un altro e quando finisce sono già le sei di sera.
Vado in camera, preparo la cartella per il giorno dopo e studio un po'.
Quando finisco mi faccio un bagno, mangio e vado a letto.
Un sassolino colpisce la mia finestra e io vado li
"Hey Dylan, hai bisogno?"
"Mi annoiavo e volevo parlare un po' con te"sorride e si passa una mano fra i capelli.
"Tu sei pazzo"
"Grazie lo so" fa una faccia di cui sembra vantarsi di quello che ho appena detto.
Parliamo per quasi un'ora di cose assurde.
"Ci vediamo domani"dico
"A domani"
Chiudo la finestra e vado a dormire.
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