Aritmanzia traditrice
Per una settimana Draco non riuscì più a mangiare cioccorane. Per una settimana Hermione tenne il naso nei libri e gli unici dolcetti che mangiò furono le gelatine tutti gusti più uno.
Si era iscritta anche al corso di aritmanzia oltre a tutti gli altri corsi del terzo anno, però, come la divinazione, la riteneva un po' una sciocchezza. Tuttavia l'associazione con la matematica le stimolava l'intelletto.
Un lunedì l'insegnante dette alla classe il compito di calcolare le affinità di cuore: "Scegliete tre nomi di tre persone che conoscete e per ognuna di esse calcolate le affinità che hanno con voi stessi. Fate poi una relazione su chi potrebbe essere il vostro innamorato migliore".
A Hermione il compito non aveva entusiasmato affatto, però da brava studentessa diligente lo eseguì come eseguiva tutto il resto.
Si trovò in biblioteca con una sua compagna di corso per farlo insieme.
Era una corvonero di nome Sally che aveva come lei la passione per i libri.
"Non so che nomi mettere", sospirò Hermione.
"Io penso che metterò quelli dei miei migliori amici, tanto è solo per un compito".
"Sì, è vero, è solo uno stupido compito, potrei mettere dei nomi a caso di gente con cui non ho mai parlato".
"Solo che dobbiamo mettere i nomi per intero", osservò Sally.
"Caspita, sono costretta a mettere i nomi di chi conosco bene allora, se no il compito non sarà considerato valido".
"Perché ti fai tanti problemi? Usa i nomi di Harry e Ron, visto che ci stai sempre assieme".
Hermione arrossì, ritenendo la cosa imbarazzante, visto che non aveva mai pensato ai suoi amici come ipotetici fidanzati.
Si fece coraggio e scrisse Ronald Bilius Weasley e anche Harry Potter, quindi si mise a calcolare. Quando finì, confrontò i loro numeri con i suoi e le venne quasi da ridere.
"Cosa ti è risultato?" Domandò Sally.
"Beh, Harry e io staremmo bene assieme, mentre con Ron avrei un rapporto più complicato e tormentato".
"Meno male che è solo amico tuo".
Hermione rise per la battuta della compagna.
"E il terzo chi sarà?" Continuò a chiedere Sally.
"Non so..."
"Il primo che ti viene in mente, dai".
Hermione ispirò, chiuse gli occhi e poi disse la prima cosa che le capitò: "Malfoy".
"Malfoy? Ma non lo odiavi?"
"Sì, e con l'aritmanzia dimostrerò che siamo totalmente incompatibili".
Hermione scrisse Draco Lucius Malfoy e fece i calcoli, dopodiché divenne livida in faccia.
"Stai bene?"
"Non molto. I numeri dicono che Draco potrebbe rendermi felice tanto quanto Harry", mormorò la grinfondoro.
Rifece i calcoli tre volte, ma il risultato era sempre lo stesso.
Non poteva essere! Draco un possibile fidanzato per lei.
"Devi ammettere che ha dei capelli da favola", disse Sally.
"La bellezza non è tutto".
"Il portamento, il passo così sicuro e signorile".
"Accompagnato da un ghigno maligno e una smorfia di disgusto verso gli altri, però".
"É anche molto intelligente, ha sempre i voti alti".
"Ma io lo batto quasi tutte le volte. Dico, Sally, non sarai cotta di Malfoy?"
"No, riconosco solo che è molto bello e intelligente. In realtà sono innamorata di un altro, ma non l'ho messo nel compito di aritmanzia, così l'insegnante non ficca il naso nei miei affari privati", rispose la corvonero, aggiungendo: "Secondo me sei così troppo affannata a odiare Malfoy che non sei capace di vedere che ha anche dei lati positivi. Ti suggerisco di provare a guardare il rovescio della medaglia".
Hermione divenne rossa in viso e chiuse i libri e le pergamene.
"Non credo che serva a qualcosa, Draco è maligno e non andremo mai d'accordo. Ora scusami, ho promesso a Harry e Ron di aiutarli con storia".
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