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I

<<Oppa, io vado!>> urlai a mio fratello maggiore, uscendo di casa.

<<Aspettami, miseria!>> mi raggiunge lui imprecando.

Eravamo in ritardo, e non era una grande novità.

Quando arrivammo a scuola ci dividemmo, io andavo in terza e lui in quinta.

<<ci vediamo dopo sorellina!>> mi urlò, correndo verso la sua classe mentre io facevo lo stesso.

Quando aprì la porta dell'aula il professore che stava spiegando s'interruppe e, guardandomi malamente, con un gesto del braccio, mi fece intendere di andare a sedermi al mio posto.

<<ancora in ritardo signorina Jung eh?>> mi rimproverò, sistemandosi gli occhiali sul ponte del naso.

<<m-mi scusi, purtroppo nemmeno oggi è suonata la sveglia>> m'inventai.

<<tieniti le tue scuse per la punizione che ti aspetterà oggi pomeriggio>> continuò, con tono arrogante.

Sbuffai prendendo il libro di storia dallo zaino e aprendolo, già, di prima mattina dovevo subirmi quella materia noiosissima.
E come ogni volta mi chiedo, ma che cos'hanno fatto di così importante da segnarli su dei libri? Perché devo studiarmi le loro imprese, che poi, nemmeno mi interessano? Ma boh, saranno dei fanatici storici.

<<ehi, Jae-min...>> mi sussurra la mia migliore amica di fianco a me.

Io le rivolgo uno sguardo e la intimo a continuare.

<<alla pausa possiamo andare con gli amici di tuo fratello?>> mi chiede, con occhi dolci.

Alzò gli occhi al cielo e scuoto la testa.

<<assolutamente no!, sono dei playboy insopportabili, solo perché sono fighi agli occhi di tutti non vuol dire che lo siano davanti ai miei>> dico irritata.

<<Eddai, solo per questa pausa!>> mi prega.

<<Hyang, vuole unirsi alla signorina Jung questo pomeriggio?>> le chiede il professore notando il nostro piccolo battibecco.

La mia migliore amica abbassa il capo dispiaciuta e nega con la testa.

<<bene, allora stia zitta e ascolti la lezione>> la intima, fissandola severamente.

Il nostro discorso finì lí.
Cercai di prestare attenzione alla lezione, ma ogni parola che diceva il prof rimbombava nella mia testa, sembrava una ninna nanna e mantenere gli occhi aperti era davvero un'impresa.

La campanella segnò la fine delle prime tre ore, che, non capendo come, ero riuscita a rimanere sveglia.

<<JAE-MIN>> mi urlò Soo, avvolgendo le sue braccia intorno alle mie spalle.

Se non si era capito lei era molto più alta di me, tipo un metro e settanta.
Aveva gli occhi color nocciola, due labbra rosee ripiene, un viso dolce e dei bellissimi capelli color miele le ricadevano lungo la schiena.

Un bellezza naturale direi.

Mentre io, era alta un metro e cinquanta e quando dico che sono alta poco più di una macchina non scherzo, avevo gli occhi verde-giallo, come sia possibile nemmeno io lo so e ho i capelli mori che mi arrivano alle spalle.

<<lo sai che voglio vederlo, per favoreeee>> piagnucola facendo il labbruccio.

<<vacci da sola, io vado a sistemare i libri>> dico, allontanandomi per raggiungere il mio armadietto.

Lei sbuffa e sussurra un " va bene a dopo".

Appena sono davanti lo apro e ci poso dentro i libri, stetti per chiuderlo ma qualcuno mi precedette e lo fece con forza.

<<ma guarda un pò chi abbiamo qui>> dice, squadrandomi da testa a piedi.

Ci mancavano solo loro.
Sehun e il suo gruppetto di bulli.

<<che volete?>> chiesi, con tono pacato e freddo.

<<oh nulla, ci annoiavamo e allora volevamo solo divertirci, non possiamo?>> mi domanda retorico.

Io lo guardo e lo ignoro, con l'intenzione di andare dal mio migliore amico.

<<non con me, scusate ma ora devo andar->> non finisco la frase che mi ritrovo contro L'armadietto.

<<non ho detto che potevi fare quello che vuoi>>  si avvicina pericolosamente a me, poggiando una mano ad un lato della mia testa.

<<il mio divertimento sei tu e nessuno può togliermelo>> mi dice, con quel ghigno stampato in faccia.

Non voglio che mi faccia qualcosa di male, ho già sopportato e subito troppo.

Il corridoio è deserto, dopotutto chi starebbe all'interno della scuola se c'era la pausa?.

<<staccati>> dico, cercando di mantenere la calma.

<<non voglio sentirti dire questo dalla tua bocca>> ride, mentre con la mano libera mi accarezza la guancia.

Sento i brividi percorrermi lungo la spina dorsale e un senso di ansia si insinua dentro di me.

<<smettila>> mormoro con voce tremante, ma lui non mi calcola.

La sua mano scende lungo il collo e di poco scosta la divisa.

Sgrano gli occhi e agito la testa, non posso lasciargli fare quello che vuole.

Però é troppo tardi e lo vede.

<<cosè questo?>> mi sbraita contro, guardandomi con occhi furiosi.

Io rimango ferma e muta.

<<Rispondi Jae-min>> continua, senza cambiare tono.

Il livido particolarmente violaceo e rosso non era scomparito sulla mia pelle, non potevo cancellare i segni che ogni volta mi lasciava.

Con forza lo spinsi e lo allontanai da me, riuscendo a liberarmi dal suo braccio.

Corsi seminando i suoi cagnolini e raggiunsi mio fratello. Solitamente mangiava con i suoi amici sul tetto, così, salendo tutti i quattro piani, ci arrivai.

Sentivo le loro risate e questo mi fece sorridere.
Mi sfregai gli occhi cercando di camuffare quanto fossero lucidi, mi sistemai la camicetta della divisa e stampai un sorriso falso sulla mia faccia.
Calmando il respiro camminai nella loro direzione e quando notai che mi avevano vista gli feci cenno con la mano.

<<Oh, sorellina!>> mi disse Hobi vedendomi arrivare.

<<c-ciao Oppa>> lo salutai.

<<dove sei stata tutto questo tempo?>> mi chiese Soo.

Stetti per rispondere, ma un certa testa blu mi precedette.

<<Prima l'ho vista insieme a Sehun, magari stavano pomiciando>> disse Taehyung, con un ghigno sulle labbra.

Quanto lo odiavo quando faceva così, era davvero insopportabile.

<<ma i cavoli tuoi mai eh?>>  gli risposi.

<<allora lo ammetti!, vedi Hobi, te lo avevo detto che stavano insieme>> continuò convinto il ragazzo.

<<Sai com'è fatto Sehun, dubito che si possa mettere con una come Jae>> ci ragionó su Kookie.

<<ma chi vuole stare con uno come lui, neanche mi è passata l'idea>> dissi con una faccia disgustata.

<<ehi cucciola, nessuno ti può toccare a parte me!>> jimin mi prese per un braccio e mi buttò su di lui, facendomi schiacciare il volto sul suo petto scolpito.

<<Ma sei impazzito!>> dissi, gridandogli contro.

<<chim chim, stai scatenando l'ira funesta di Horse>>ridacchiò Yoongi, vedendo la sua espressione.

<<Jimin, toglile le mani di dosso>> il silenzio calò intorno a loro.

Il tono che aveva usato, era glaciale e duro. Lo sguardo tagliente gli mozzava il respiro. Diamine, la tensione era salita alle stelle.

Faceva paura anche a me.
Subito mi liberò e tutto tornò alla normalità, anzi, quasi tutto.

<<JAE-MIN LA PROSSIMA VOLTA NON CI ANDRÒ LEGGERO>> sentii urlare.

Il sangue mi si gelò nelle vene.

<<Jung Jae-Min...>>

<<...cosa intendeva?>> tutti mi guardavano preoccupati, solo uno non gli importava nulla della situazione:

Kim Taehyung.






Angolo me.
Benvenuti nella mia nuova storia a tutti!
Ho tenuto questa storia nelle bozze per un po', poi mi sono decisa infine a pubblicarla.
I capitoli, vi avviso di già, non saranno ne lunghi ne corti, diciamo nella media; verranno pubblicati circa in due o tre settimane, giusto per farvi un'idea ma con l'inizio delle vacanze potrei anche ridurre il tempo.
Dette queste piccole cosine, mi auguro che la storia possa piacervi!

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