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13- A volte la verità fa male

#Marlene#

È passato circa un mese da quando i ragazzi sono tornati da Hogwarts, con Mary tutto sommato va bene, è una bambina calma e piange raramente al contrario del fratello e della 'cugina' che ai tempi erano due pesti.

La cosa, anzi, la persona che mi preoccupa di più è Camille, la mia sorellina, che dopo averci dato la triste notizia ad inizio Maggio è completamente sparita.
Entrambe sappiamo che prima o poi dovrà dirlo ad Allyson, perché ha il diritto di sapere cosa sta succedendo alla sua amata zia.
Sappiamo già che sarà un duro colpo per lei, ne ha passate tante ed è sempre stata forte, ma penso che non sarà facile per lei, come per tutti noi, superare questa batosta.

"Marls tutto okay?" mi domanda Regulus sedendosi di fianco a me sulla panchina in giardino
"Più o meno" "Se vuoi parlare ci sono lo sai?" io annuisco
Io e Regulus abbiamo sempre avuto un buon rapporto anche quando Sirius era scappato di casa e Reg si era ritrovato abbandonato a se stesso da un giorno a un altro.
"Sono confusa Reg, Cami dopo quello che ci ha detto è completamente sparita, come se volesse uscire totalmente dalle nostre vite per non farci soffrire se e quando succederà e non so più cosa pensare.."
"Da una parte ti capisco, anche a me a volte capita di pensarci e la tua teoria probabilmente è giusta" mi interrompe lui
"E poi un'altra cosa di cui non mi capacito è il fatto che ancora, dopo mesi che lo sa, non abbia detto niente ad Allyson, è sua nipote, ha il diritto di sapere!" sbotto
"Condivido a pieno il tuo pensiero Lene, ma anche te mettiti nei suoi panni, ha scoperto da relativamente poco di avere un cancro parecchio esteso al cervello, che nemmeno nel mondo magico è possibile curare e le hanno dato massimo un'anno..." "Tu cosa faresti al suo posto?"
"Mi allontanerei il più possibile dalle persone a cui tengo per farle soffrire meno, come in guerra.." rispondo con un sussurro
"Marls ascoltami" alzo di scatto il viso per guardarlo "Camille è una ragazza intelligente e ha sempre saputo cosa fare anche nei momenti più bui" so che si riferisce alla mia 'morte' e all'incarcerazione di Sir "Quindi fidiamoci di lei!" io annuisco sorridendogli, per poi tornare ad aiutare Lily con la cena.

#Allyson#

Sono in camera di Harry con la piccola Mary che dorme sul suo petto, sono perfetti e bellissimi. Soprattutto Harry dice una vocina nella mia testa tanto simile a quella di Hermione
E tu chi saresti?
La tua coscienza
Okay signora coscienza perché hai detto una cazzata del genere?
Non l'ho detta io, l'hai pensata tu cara Allyson
Ma è normale pensarlo è comunque il mio migliore amico?
Boh, vedi tu a me non sembra normalissimo
Sono confusa

"ALLYSON" urla Harry facendomi cascare giù dal letto
"Cos'è successo di così tanto urgente per farti urlare in questo modo facendomi cadere dal letto eh deficiente" dico io tirandogli un ceffone scherzoso sulla testa mentre lui continua a ridere come un matto
"Niente, ti volevo solo dire che ti sta suonando il telefono, ma non mi ascoltavi"
Solo in quel momento mi accorgo della mia suoneria di Ultimo in sottofondo, prendo il telefono mentre Harry cerca di far riaddormentare Mary che aveva cominciato a piangere dopo l'urlo del fratello.
"È zia" dico soltanto, lui annuisce e mi sorride tranquillizzandomi sapendo della mia preoccupazione per mia zia visto che non si era ancora fatta vedere da quando siamo tornati da Hogwarts
"Vai, noi ti aspettiamo qui"

"Pronto" dico solamente appena arrivo in giardino "Ally, come stai?" "Abbastanza bene dai zia te? Ah e scusa se non ti ho risposto subito, ma ero in camera con Mary e Harry e non ho sentito il telefono" "Tranquilla me lo aspettavo, comunque vorrei passare in questi giorni tu e Harry andati dai Weasley o rimanete a casa?" "Rimaniamo qui, andiamo il 31 per il compleanno di Harry e poi il 1° andiamo alla Coppa del Mondo" "Perfetto, penso di passare domani per pranzo, lo dici te a Lene?" "Va bene, a domani zia" "A domani" chiudo la comunicazione e rientro in casa e urlo a mamma "MAMMA DOMANI VIENE ZIA A PRANZO" "VA BENE" urla lei di rimando.

Torno in camera di Harry e noto che i due fratelli Potter si sono addormentati entrambi uno di fianco all'altro.

Che carini
Soprattutto Harry
Ah sta zitta coscienza
Dico solo quello che penso, anche se in realtà è quello che pensi tu
Ah sta zitta, come diamine ti devo chiamare!
Ah boh devi darmelo te un nome
Hope, che ne dici?
Mi piace, però adesso smetti di parlare con me e pensa a i tuoi Potter

#Narratrice#

La serata era passata molto tranquillamente, tra chiacchiere e coccole alla piccola Mary.
Allyson e Marlene, anche se in camere separate, stavano pensando alla stessa persona anche se in due contesti diversi, la piccola Black si stava domandano cosa le avrebbe voluto dire sua zia a pranzo, invece, la maggiore dei McKinnon si stava chiedendo come la sorella avrebbe detto quello che le stava succedendo ad Allyson.

Din don

Allyson scese alla velocità della luce le scale per andare ad aprire a Camille mentre Sirius, maledicendo la cognata, cercava di zittire il quadro di Walburga che, con il rumore del campanello, si era svegliata cominciando ad urlare.

"Zia" "Ei piccola" commenta Camille abbracciando la nipote "Come stai?" "Abbastanza bene, su vieni dentro dai che mamma, Lily e Ali ti aspettano" la donna tirò su gli angoli della bocca con forza, sentiva un vuoto dentro per il dispiacere della notizia che avrebbe dovuto dare alla nipote di lì a poco.

"Cami, come stai?" chiese Marlene abbracciando la sorella minore
"Non mi lamento, potrebbe andare molto peggio" la Black annuì capendo l'umore della sorella
"Ad Allyson glielo vuoi dire ora o dopo pranzo?"
"Meglio dopo, non voglio rovinare l'atmosfera, ma cambiamo argomento, gli uomini di casa dove sono? È da un sacco che non vedo Harry"
"Sono fuori a giocare a Quidditch, tranne Sirius che penso sia andato a farsi una doccia"
Le due sorelle McKinnon si diressero verso il giardino sul retro di Grimmulde Place
"Guardate un po' qui chi ci ha degnato della sua presenza" esultò James appena vide Camille "Cretino eri e cretino rimani Jay" gli rispose lei osservando i due Potter che si contendevano il boccino.
"È inutile che ci provi Prongs, Harry ormai è più forte anche di te" commentò Sirius a fine partita
"Ah sta zitto Pad, mi ha battuto per poco"
"Quando smetterete di chiamarvi per soprannomi!?" intervenne Lily ridendo
"Mai mia cara Rossa, lo faremo fino alla morte"
"James non fa lo stesso effetto detto da uno che è resuscitato" esclamò Felpato ridendo
Harry e Allyson nel mentre, osservavano sorridenti quella strana famiglia, la loro famiglia.

Allyson, Camille e Marlene si erano spostate in salotto per parlare mentre gli altri erano rimasti in cucina.

"Ally, ti devo parlare"
"Zia mi fai preoccupare"
"Amore sediamoci" intervenne Marlene, così le due sorelle McKinnon si sedettero di fronte a Allyson
"So che in questi mesi mi hai sentita un po' assente, non sono venuta a prenderti al Binario e non mi sono neanche fatta viva a casa per salutarti e per congratularmi con Lily e James" Allyson annuì "Devi sapere che in questi mesi, mentre voi eravate ad Hogwarts mi sono successe moltissime cose, tra cui una che ha confermato quello che i medici pensavano fin dall'inizio" alla parola medici la ragazza spalancò gli occhi, facendo cenno alla zia di continuare mentre Marlene teneva stretta la mano alla sorella cercando di darle coraggio.
"Il 5 di Maggio ho fatto una delle tante visite specialistiche, mi è stato diagnosticato un..." le parole le morirono in bocca, non se la sentiva di dare un dispiacere così grande alla nipote
"Un?" chiese debolmente Allyson con le lacrime agli occhi
"Un tumore maligno al cervello" le rispose sua zia alzandosi per abbracciarla
"Quanto ti hanno dato?" sussurrò la piccola Black abbracciando sua zia "Massimo un anno" Allyson alla risposta della zia si irrigidì, le stampò un bacio sulla guancia sussurandole un 'ti voglio bene' per poi sciogliere l'abbraccio e correre fuori dalla stanza con le lacrime che le solcavano il viso.

#Allyson#

Senza pensarci due volte corro in camera mia a prendere la bacchetta e il portafogli, controllo se ho il telefono in tasca e torno giù per uscire da Grimmulde Place, ho bisogno di stare sola e di metabolizzare cioè che mi hanno appena detto.
"Buongiorno, io Stan Picchetto e sarò il vostro bigliettaio per questo pomeriggio, dove ti dobbiamo portare?"
"Godric's Hollow" dico soltanto, salgo sul Nottetempo che in realtà viaggia pure durante il giorno ma questi sono dettagli.

Sono passati tredici anni dall'ultima volta che sono stata qui, ma è come se ci avessi sempre abitato, è strano lo so, ma sono legata a questo posto più di quanto si possa pensare.
Cammino sulla strada principale con la musica a palla nelle orecchie, andando avanti mi trovo una casa praticamente distrutta circondata da una siepe malmessa e da un cancelletto che a contatto con la mia pelle fa apparite un'asse di legno con su scritto:

Qui, la notte del 31 Ottobre 1981,
persero la vita Marlene McKinnon e Lily e James Potter.
Allyson Black e Harry Potter sono gli unici machi
mai sopravvissuti alla Maledizione mortale.
La casa, invisibile ai Babbani, è stata lasciata intatta
nel suo stato di rovina come monumento ai Potter e alla McKinnon
e in ricordo della violenza
che distrusse le loro famiglie.

#Narratrice#

Allyson posò una mano sulla maniglia sulla maniglia mezza rotta. Sul gas c'era una pentola vuota, sicuramente Lily stava preparando la cena per tutti pensò. Ebbe paura che qualcosa o qualcuno potesse fare rumore da un momento all'altro. In quella casa, il tempo scorreva lento. Si sedette sul primo gradino delle scale che portavano al piano di sopra, tenendosi la testa con le mani. Lascio che una lacrima salata le bagnasse il volto, non le importava di piangere, tanto, nessuno l'avrebbe vista, lì. Era tutto come prima, ma era distrutto.
Poi, con decisione, si asciugò quella lacrima, e con passi sicuri si avviò verso il salotto. Dietro a uno dei divani blu, c'era una tavolino su cui erano appoggiate moltissime fotografie magiche che sembravano essere indenni alla polvere e al tempo.
Infatti, una giovane Marlene sorrideva allegra in spalla ad un James spettinato e sorridente, mentre lui si divertiva a farla ruotare su se stessa in mezzo alle foglie che gli alberi avevano abbandonato al vento e che si erano posate nel giardino di casa Potter. Molto probabilmente, pensò Allyson, Lily aveva scattanto quella foto mentre Sirius era dietro l'inquadratura a ridere come suo solito.

Allyson, in piedi davanti a quella foto la prese con l'intento di portarla a Grimmulde Place per farla vedere ai suoi per poi metterla sul suo comodino, ma quando la spostò una busta la raggiunse in volo. Con mano tremante, afferò la lettera. L'inconfondibile calligrafia del suo padrino aveva scritto Alla signora Felpato e alla baby Padfoot al centro di quella busta rovinata. Impaziente la aprì.

Marlene, Allyson,
se una delle due sta leggendo questa lettera e stiamo bene, e siamo ancora in noi, avete la mia autorizzazione per prendermi in giro fino al mal di stomaco. Se è successo quello che credo che succederà, allora sedetevi, perché sto per una cosa che cambierà un po' tutto, o forse non cambierà nulla, e in quel caso siete di nuovo autorizzate a riderne fino ad avere il mal di stomaco.
Lene, siete venuti prima qui, e avrei voluto dirti tutto, ma ho giurato che non ne avrei parlato con anima viva. Ecco perché ti scrivo, cosa che non ho mai fatto prima. Non è Sirius il nostro custode segreto Lene, è Peter.
L'idea è stata di tuo marito, è venuto da noi qualche settimana fa dicendoci di nominare Peter, perché Voldemort nonsospetterebbe mai di Peter, e avrebbe cercato lui, torturato ed ucciso lui, e noi saremmo rimasti al sicuro perché il vero Custode Segreto era vivo. Io e Lilylo abbiamo implorato di pensare di più a te e alla piccola Allyson, quando diceva che sarebbe stato torturato per niente. Ma conosci bene Sirius e sai benisso che è impossibile fargli cambiare idea, e se si convince di stare facendo la cosa giusta, nessuno gli farà capire che forse, per una volta, si sbaglia. Così io e Lily abbiamo accettato di non dirlo a nessuno, compresi te e Lunastorta .
Ally, sei la bambina più cazzuta di sto mondo (Marls non mi ammazzare) hai grinta già da ora e riesci già ad asfaltare tuo fratello su una scopa e sono certo che sarete dei grandi giocatori, lui un cercatore e tu una cercatrice, degna di tua madre ne sono certo. Non so a che età starai leggendo/ascoltando questa lettera, ma voglio che tu sappia che nonostante tutto devi restare te stessa, promettimelo <3
Non so cosa succedera, ma non ho paura.
Fatto il misfatto, non ho mai avuto buone intenzioni.
Siete state la sorella e la figlioccia migliori che potessi desiderare,
con amore,
James

Prima che potesse reagire in qualsiasi modo, sentì la porta aprirsi dietro di lei. Si girò di scatto puntando istintivamente la bacchetta contro la persona che stava entrando.

"Niente magia fuori da Hogwarts ricordi piccola Black" la canzonò Harry "Coglione mi hai fatto prendere un colpo"
"Anche tu l'hai fatto prendere a noi deficiente, che diavolo ti è passato per la testa? Ti abbiamo chiamato cinquanta volte a testa senza avere nemmeno una risposta" Harry si sedette accanto alla sorella sul divano blu, ancora coperto da tre dita di polvere, mettendole un braccio intorno alle spalle
"Non lo so, appena zia mi ha detto tutto, non ci ho visto più, non che ce l'abbia con lei anzi, la capisco, aveva paura della mia reazione, anche io ne avrei avuta se fossi stata nei suoi panni, ma avevo bisogno di uscire e tornare dove tutto è iniziato o dove tutto è finito dipende dai punti di vista, per quanto riguarda il telefono scusa, ma non l'ho proprio sentito.." Harry in tutta risposta la abbracciò
"Ma in tutto ciò come avete fatto a trovarmi?" chiese poi Allyson
"L'altra sera, mentre eravamo in camera mia sul letto, mi hai detto di voler tornare qui appena ne avresti avuto l'occasione"
"Ma tu come sei arrivata qui?" "Nottetempo" rispose lei "Tu?"
"C'è papà di là, Sirius e Remus sono andati a Hogsmeade, Ali e Reg a Diagon Alley, mentre mamma, Lene e Emmeline sono rimaste a casa con Camille"
"Harry, Allyson è qui?" urlò James dalla stanza a fianco
"Si papà, vieni così ci smaterializziamo a casa" in tutta risposta James corse dentro il salotto della vecchia casa, abbracciando istintivamente la nipote "E quella?" le chiese poi indicando la lettera e la foto che Allyson aveva in mani
"Appena sono entrata qui la foto mi ha colpito subito e appena l'ho spostata la lettera mi è volata contro, a te va bene se le porto a Grimmulde Place?" in tutta risposta Prongs annuì per poi fare cenno al figlio di prenderlo per mano per farli smaterializzare in Grimmulde Place.

"Allyson" urlò Marlene correndo incontro alla figlia appena la vide atterrare nel salotto della casa insieme a James e Harry "Perché l'hai fatto?" chiese poi dopo averla stritolata in un abbraccio pieno di angoscia
"Avevo bisogno di staccare la spina scusate se non vi ho detto nulla, ma ho avuto paura..." la McKinnon vedendo la sua piccola così fragile la riabbracciò, facendo cenno a Camille di avvicinarsi a loro
"Ally..." sussurrò a sua nipote
"Non ce l'ho con te zia perché non me l'hai detto, è normale avere paura di una cosa più grande di noi" le rispose lei sorridendo ancora prima che potesse dire qualcosa

"Ah mamma" disse Allyson alla madre che si era andata a sedere su uno dei due divani di fianco a Lily
"James ci ha autorizzate a prenderlo in giro fino ad avere mal di stomaco"

Spazio autrice
tengo particolarmente a questo capitolo, sopratutto alla parte di Allyson a Godric's Hollow, non è particolarmente allegro, ne sono cosciente, ma presto tornerranno i gemelli, quindi, accoppiati ai Malandrini se ne vedranno delle belle. Detto ciò vado a letto
Kiss Kiss,
Bianca 🤍

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