[15]
Eleonora Pov's
Cado su qualcosa di duro e polveroso...
Apro delicatamente gli occhi ritrovandomi su una superfice marroncina con alcuni ciottoli
Che cosa è questo?
Accarezzo delicatamente il suolo, ritrovando le mie dita sporche di questa sostanza marroncina
-Ele? Eleonora dove sei?!- la voce di Lorenzo rimbomba intorno a me, mi alzo levando via con le mani quella strana polvere marrone
-Sono qui Lory..- mormoro facendogli cenno, si avvicina velocemente per controllare che non avessi danni o altre lesioni
-Tranquillo Lorenzo sto bene, non mi sono fatta nulla- dico rassicurandolo, lui sorride in risposta, mi volto verso giù guardando quella sostanza
-Cos'è quella cosa?- indico, lui mi guarda stranito seguendo poi il mio dito
-Non ne ho la più pallida idea- risponde lui, sospiro guardandomi in torno
-Bhe, sarà meglio andare e vedere dove si trova la montagna...-
-Proviamo ad andare verso giù a sinistra- aggiungo poi dirigendomi a passo svelto verso giù, mentre cammino mi ritrovo Lorenzo sdraiato, volare di fianco a me...
-Ricciolina non conviene salire verso su?- domanda lui bloccandomi la strada
-Perchè?- alzo un sopracciglio confusa
-Avremmo più facilità a trovare una montagna, non credi?-
-Preferisco percorrere la mia strada- dico scansandolo e continuando a camminare per il sentiero
-Facciamo una scomessa, dato che per te la montagna si trova giù, e per me si trova su, il perdente deve dare un bacio all'altro- ghigna maliziosamente, alzo gli occhi al cielo esasperata dal suo comportamento
-Va bene, accetto. Ma ti prego, cammina con me, non farmi sentire l'unica a soffrire del dolore dei piedi- lui ridacchia e mi fa l'occhiolino camminando accanto a me.
Continuiamo per la nostra strada fino ad arrivare alla fine del sentiero, ci troviamo davanti una strada nera come la pece, a un tratto un'oggetto a quattro ruote sfreccia su di essa suonando creando una specie di rumore assordante..
Il professore di educazione stradale terrestre ce ne ha parlato, ha detto che si chiamano "macchine"...
Quando avremo un per ne avremmo una.
Passiamo velocemente quel sentiero nero, che credo si chiamasse "Strada", dirigendogi verso un posto con tante casette, senza finestre, in legno..
-Stiamo attenti...sono umani- sussurra fermo Lorenzo tenendomi la mano come una bambina piccola..
Camminiamo in mezzo alla folla di umani, nessuno sembra accorgersi della nostra presenza...
Possibile che non ci vedano?
-Mamma mi compri la liquiriziaaa!!!- urla un piccolo umano accanto a me, la donna di una certa età si volta verso il bambino, facendo cenno di no con la testa.
-No Simone, poi ti vengono la carie ai dentini- dice la mamma in tono amorevole, il bambino si mette a piangere disperatamente, pregando la madre a comprargli quel dolcetto
-Odio i bambini.- mi sussurra Lorenzo all'orecchio infastidito da quel pianto assordante, sussurro un "dai non fare così" per poi rivolgere lo sguardo a una donna molto anziana che si avvicinava al bambino
Che sia una megera? Una strega?
-A gioia de' nonna, te accatto io la liquirizia, na chiangiri però eh! Figghittu ora ci pensa nonna Rosetta!!- disse prendendo in braccio il bambino e portandolo alla casetta con tanti dolci...
Continuando a camminare troviamo due ragazze che parlano allegramente insieme
-Hey Lara! Che libro stai leggendo?- chiede in tono dolce la ragazza alla sua amica
-Sto leggendo "Hunger Games" è bellissimo!!- risponde lei entusiasta mostrandole il suo nuovo libro
Sembrano gentili fra di loro... Penso che i loro angeli stiano intervenendo in quella conversazione...
Poco distante dalle ragazze due uomini parlano fra loro
-Mbare, oggi andasti a funghi?- domand l'uomo guardando il cesto pieno di funghi del suo amico accanto, quest'ultimo annuisce
-Si, sono andato sull'Etna, verso su... C'erano dei funghi porcini che non ti dico mbare!!- gesticola l'uomo compiaciuto della sua cattura, Lorenzo mi guarda con un ghigno
-Mi devi un bacio signorina!- sbuffo avvicinando le labbra velocemente alla sua guancia lasciandogli un piccolo bacetto a stampo..
-Ma.. Hey!- si altera lui
-Non va bene il bacio?- domando con un sorrisino divertito mentre lui incrocia le braccia
-Lo preferivo sulle labbra...- mormora con lo sguardo basso
-Non hai specificato dove!- dico facendogli la linguaccia, lui sbuffa alzando le mani al cielo in segno di resa
-Okay ma dato che la montagna è su, che ne dici di salire?- disse prendendomi in braccio a mo di sposa, io ridacchio alla presa improvvisa per poi aggrapparmi leggermente con le braccia al suo collo.
-Torniamo al punto di partenza, lì me la farò a piedi, non voglio affaticarti- sorrido dolcemente scostandogli un ciuffo ribelle dalla fronte.
-In realtà non dovresti aff...-
-Lory...perfavore...ce la faccio- lo interrompo rassicurandolo, lui abbozza un mezzo sorriso.
-Va bene ricciolina, hai suoi ordini- disse volando verso il punto di partenza
[...]
-DHAAA I MIEI PIEEEDIIIII!!!- urlo sdraiandomi a terra, era ormai sera tarda ed avevamo percorso solo mezza strada
-Coraggio!! Non fare la pigrona!!- mi deridere lui mentre io a stento mi tenevo in piedi
-Non sono abituata a camminare... Mi fanno tanto male i piedi- dico sedendomi per terra, massaggiandomi dalla caviglia in giù... mugugno dal dolore
Sono terribilmente stanca...
Lui si ferma guardandomi con tenerezza, alzo lo sguardo al cielo che piano piano si sta scurendo...
-Non possiamo perdere tempo... Andiamo ricciolina.- disse prendendomi in braccio poggiandomi sulle spalle, vola velocemente verso su con me sulle spalle
-Grazie Lory- mormoro in volo, ormai si era fatta sera... Dovevamo trovare un rifugio il prima possibile...
-Di nulla ricciolina-
Lorenzo Pov's
Dopo qualche ora, finalmente, arriviamo in cima al monte.
-Bene...ora basterà un posto per dormire la notte- mormoro guardandomi intorno...
Nulla...niente di niente...
Inizio a girare per tutto il bosco fino a trovare una piccola casa in pietre diroccata, a quella vista le mie speranze si riaccendono e con le poche forze che ho volo velocemente verso essa rifugiandomi dentro.
Poggio delicatamente il mio dolce angelo a terra..
-Tutto okay Ele?- domando accarezzandole la fronte, lei abbozza un piccolo sorriso
-Si sto bene- sorrido alle sue parole, la vedo rivolgere il suo sguardo perso verso l'esterno... Io intanto ispeziono questa catapecchia da cima a fondo
-Fa letteralmente cagare al cazzo- dico tra me e me guardando verso il tetto metà andatto a puttane. Una goccia d'acqua cade sul mio viso
-Sta piovendo...- mormora Eleonora osservando la pioggia cadere lentamente...
Perfortuna lei ha un tetto sulla testa e non si bagna...
Mi avvicino a lei sedendomi accanto a lei...
-Domani inizieremo... Per oggi riposiamo... Perciò dormi piccola..- dico abbracciandola e tenedola verso di me, lei si accuccia sul mio petto come un piccolo cucciolo fra le mie braccia...
Le bacio delicamente la fronte continuando a guardare la pioggia sfracellarsi sul suolo...
-Domani ci aspetterà una dura giornata ricciolina...- mormoro tenendola stretta a me per riscardarla...
Piano piano Morfeo ci accoglie tra le sue braccia, cullati dal rumore della pioggia e dal venticello che colpiva dolcemente i nostri visi...
Questa è una sfida...Se vinci vivi, se perdi muori. E io voglio vincere
#Spaziome
SCIAU MOGEKO STUPRATORIII LA VOSTRA AYA È TORNATA PIÙ CARICA CHE MAI CON QUESTO NUOVO CAPITOLOLLO!!!!
Mi scuso se non l'ho pubblicato prima ma in questi giorni non sono stata molto bene, emotivamente... Sono molto stressata e confusa in questo periodo... Perciò vi chiedo perdono assoluto... Spero possiate capirmi...
Grazie della pazienza per una Aya Drevis sbatata e stupida!!! O(≧∇≦)O
Va bene ragazzi io vado a dormire dato che sono le 00:37 e mia mamma mi fa il cazziatone se mi trova sveglia quindi
NOI SCI RIVEDIAMO AL PROSSIMO CAPPITTOLLOLLO E NIENTE
BAZINGA!!!
P.s. vi lascio con questo mio edit fatto tanto tempo fa spero vi piaccia :3
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