Capitolo 29
Sera.
Dopo cena Antonella e Gionny sono andati al cinema, Miriam è uscita con i ragazzi ed hanno salutato Renato. Stasera torna a Bologna. Non capisco questa sua partenza improvvisa. C'è qualcosa di strano in lui.
Per quanto mi riguarda non ho voglia di uscire. E di vedere Ste. Che razza di bastardo! Gli rode il fatto che è insieme ad Emma e non a me. Ma gli sta bene. Ora gliele farò pagare tutte. Così la smetterà di tirarsela e di credere di poter piacere a qualsiasi ragazza.
Fisso fuori dalla finestra di camera mia.
"Ma chi voglio prendere in giro" penso sconsolata. "La verità è che mi piace da morire".
Bussano alla porta.
"Si può?" chiede Renato sbucando con la testa.
"Vieni" rispondo girandomi verso di lui.
"Sto partendo. E siccome sei l'unica che non ho salutato, ho pensato di invadere il tuo mondo per un secondo".
Invadere il mio mondo.
Lui è stato il mio mondo per parecchio tempo e non lo sa. Chissà come la prenderebbe se lo sapesse.
"Vieni,dai fammi un po' di compagnia prima di partire" gli dico sedendomi sul letto, "Chissà quando potremo richiacchierare ancora"
"Mi fa uno strano effetto vederti già in baby doll. Di solito lo indossi verso le cinque del mattino"
"Strano vero?" domando ridendo, "Stasera è una sera così",
"Come mai non sei uscita?" domanda sedendosi,
"E tu perché non hai parlato a Gionny di Giorgia?" ri domando diretta,
"Perché non volevo parlare di Giorgia con Gionny. Ma con te"
"Mi sento onorata. Mi preferisci a lui!" esclamo sorridendo.
Lui mi fissa con i suoi occhioni verdi.
"La verità Desy" inizia "è un'altra. Te l'avrei detta l'altra notte, ma poi è uscito Gionny. Poi è arrivato Gigi D'Alessio a fare la serenata a Miriam e poi è arrivato il tuo ragazzo"
"Ste non è il mio ragazzo!" preciso seccata,
"Ma vorresti che lo fosse" aggiunge lui. Arrossisco.
Non riesco a nascondere proprio niente allora.
"Torniamo a noi. Quale sarebbe la verità?".
"Ho provato a dirtelo anche oggi pomeriggio, ma i tuoi amici non hanno una vita propria senza te, a quanto pare"
Renato mi fissa dritta negli occhi.
"L'altra notte ti ho detto che in realtà non sono mai stato realmente innamorato di Giorgia. Ed è vero. Io sono sempre stato innamorato di te, fin dalla prima volta che ti ho conosciuta".
Rimango letteralmente senza fiato.
Sento i brividi percorrermi su tutta la schiena. Inizio tremare per quello che mi ha detto mentre il cuore salta in gola.
"Non era un caso se Gionny è diventato il mio migliore amico. All'inizio, ti confesso che ne sono diventato amico perché era tuo fratello. Ed era l'aggancio giusto per poterti conoscere. Poi col tempo è diventato il mio migliore amico e lo è tutt'ora. Non lo cambierei per nessun altro" prosegue sorridendo, "Non so se tu ti sia mai accorta che morivo letteralmente per te. Ho passato giornate intere a farti la corte silenziosamente perché troppo timido per dichiararmi, ed ho sempre sperato che tu ti accorgessi di me. Purtroppo non l'hai mai fatto. Vedevo che iniziavi a interessarti ai ragazzi. A tutti i ragazzi, tutti quelli che ti canticchiavano "Io ti penserò", la canzone che ti cantavo sempre io. Li consideravi ipotetici ragazzi, che ti facevano sognare con quella canzone. Con me invece, non ha mai funzionato sta cosa,, evidentemente avevamo preso così tanta confidenza che tu mi avevi scambiato per un tuo amico. Ed è così che è andata. Lo dimostriamo tutt'ora. "
"Allora, se tu sei sempre stato innamorato di me, perché ti sei messo insieme a Giorgia?????" domando sconcertata.
Lui sorride amaramente e si morde il labbro inferiore.
Dio, quanto adoro quando fa così!!!!!
"Ho accettato il suo invito ad uscire per toglierti dalla testa! Desy io ti amo, ti ho sempre amata per tutto questo tempo! Non ti ho mai dimenticata e sono ritornato qua per dirtelo. Purtroppo ti sei innamorata del ragazzo sbagliato. E mi dispiace che sia andata così, perché lui è l'ultima persona che ti merita. Ma è stato il primo e unico ragazzo a farti innamorare sul serio".
Abbassa gli occhi.
Mi ama. Mi ha sempre amata.
E me ne sto qua come una cogliona senza dire, ne fare nulla.
La solita imbecille.
"Be, adesso devo proprio andare!" esclama alzandosi
"Mi raccomando Desy... non bruciarti"
*Fermalo Desy! Fermalo! Non lasciarlo andare via così! Non sprecare questa occasione, non ti si ripresenterà mai più*
Lo guardo interdetta e piena di confusione in testa. Vorrei gridare di non partire, vorrei confessare tutto, ma proprio tutto. Liberarmi da questo fardello che mi appesantisce il cuore da parecchio, troppo tempo ma non riesco ad aprire bocca. Non ce la faccio. Ma devo farcela. DEVO.
Con uno slancio corro alla porta prima che possa uscire e la richiudo velocemente.
"No, aspetta! Adesso tocca a me parlare. E non interrompermi, perché per me non è una confessione facile da fare".
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