Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

01/06/1965

Cara madre,

Amo il rosso. Amo come renda tutto vivo. Un colore caldo e passionale, eppure sempre sotto gli occhi di tutti. Se ci fai caso il rosso ci circonda. I semafori, le caselle postali, gli autobus, le tende della mia cameretta da bambino, il vestito che indossi la domenica per andare in chiesa, il sipario dei teatri.
Esistono tanti tipi di rosso, tante varianti di un singolo elemento; ogni situazione che viviamo assume differenti sfumature a seconda di chi sta narrando la vicenda. La verità è unica ma vissuta in modo diverso. Vorrei poter vivere la vita in tutte le sue sfumature: essere un attore famoso ma potermi vedere con gli occhi di un cameriere. Chissà come si devono sentire, con i riflettori puntati contro il loro viso ventiquattro ore su ventiquattro, simili a pistole pronte a mandarti in un mondo di facce sconosciute ad ogni tuo passo falso. Sorridere alle macchine da presa tenendo a braccetto facce conosciute al mondo dello spettacolo e sconosciute al cuore.
Questi rassicurazioni placano il mio pensiero. Io almeno sono felice, non sono famoso ma sono felice. Ho una vita tranquilla nella mia splendida New York, città di cui mi considero figlio illegittimo. New York la culla degli artisti emergenti di tutto il mondo.
La capitale mondiale per eccellenza che può ucciderti in ogni momento, sopravvivere nel mondo dello spettacolo è difficile ma non quanto lo è emergere. Presentarsi ai casting e ottenere un misero ruolo che ti permette a malapena di pagare il viaggio in metro.
Almeno tutto ciò accadeva fino a due giorni fa, quando sono stato richiamato dallo sceneggiatore che ha insistito per farmi vestire i panni del protagonista. Ieri era il primo giorno di prove: è stato un completo disastro. Ero talmente nervoso che potevo sentire le mie budella attorcigliarsi e la mia voce tremolante a ogni battuta. La sera sono scappato a testa bassa, le guance rosse per la vergogna, non guardavo dove mettevo i piedi e sono finito contro ad una ragazza vestita in rosso. La salopette di jeans copriva la sua maglia coperta di macchie di vernice. La ragazza si chiamava Margot, la stessa ragazza con cui avevo passato la notte precedente. Avrei voluto sotterrarmi, desideravo che un fulmine mi colpisse e mi facesse cadere​ morto sul palco, come in un'opera di Shakespeare. Mi ha riconosciuto e invitato a prendere un caffè, facendomi sentire una ragazza alla sua prima storia d'amore. I suoi occhi a mandorla mi guardavano, verdi come gemme. Mi ha sorriso dolcemente facendomi pensare: quanto vorrei baciare le sue labbra rosee.

Tuo figlio Niall,
Un inguaribile romantico

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro