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Capitolo 2

Il primo lato di positivo del vivere con il suo nuovo padre gay, il suo fidanzato ancora piú gay e con uno Scorpius Malfoy che gay non lo sarebbe mai diventato (o perlomeno  cosí lei credeva) Lily lo scoprí nella mattinata del suo terzo giorno al maniero.

Tanto per cambiare, appena sveglia aveva avuto un "amorevole" scontro col platinato a causa di una sua stupidissima battutina sull'incidente di due giorni prima, e platinato senior era intervenuto a difesa del figlio. Lily, che quando subiva un affronto tirava fuori  una forza degna di suo fratello James quando faceva a botte con un Serpeverde, aveva risposto a tono a entrambi e ovviamente Malfoy senior aveva avuto la premura di riferire tutto al suo caro "Potty", che non aveva assistito alla scena perché in ritardo per la colazione. Harry aveva ovviamente rimproverato la figlia, la cui rabbia stava peró aumentando di secondo in secondo. E alla fine, era semplicemente esplosa. Dopo una scenata degna di sua madre Ginny quando riceveva gufi che narravano delle "avventure" sue e di James, se ne era andata dalla sala da pranzo con tanto di porta violentemente sbattuta alle spalle e occhiate sbigottite del terzetto di maschi che pochi secondi prima aveva definito "cafoni e insensibili". Un'uscita di scena degna del più stereotipato dei film d'amore, insomma.

Lily camminava da quelle che le parevano ore per gli infiniti corridoi di Malfoy Manor, la rabbia che sbolliva passo dopo passo. Dopo un po' questa venne sostituita dalle lacrime, calde lacrime di frustrazione che le scendevano giù per le guance pallide. Frustrazione per essersi imbarcata in quell'assurdo casino, frustrazione per esser costretta a vivere con Scorpius Malfoy, frustrazione per non essere riuscita a resistere nemmeno tre giorni in quella stupidissima villa abitata da persone altrettanto stupide. Si fermò in mezzo al corridoio, stremata, e si appoggiò alla parete per riprendere fiato. Tempo trenta secondi e le lacrime non cadevano piú sul viso della ragazza, che con rinnovata forza si era rialzata da terra. Lily si guardò intorno. <<Dove diavolo sono...>> mormorò guardando il corridoio in cui si era fermata. Non l'aveva mai visto prima di allora. Sbuffò. <<Fantastico...>> commentó a bassa voce, mentre muoveva qualche passo incerto verso la direzione dalla quale era arrivata. Colmo della sfortuna, riuscì ad inciampare nei suoi stessi piedi mentre camminava, e sparò un'imprecazione appena il suo corpo cadde pesantemente a terra. Di colpo, una porta si aprí e una bellissima donna dai lunghi capelli castani vestita molto sobriamente si precipitò fuori dalla stanza. <<Quante volte gli ho detto di non usare quei termini...>> mormorò prima di girarsi e vedere la ragazza stesa a terra. <<Oh.>> disse semplicemente. Lily si rialzò in piedi con aria colpevole. <<M-mi scusi, io... mi sono persa e... insomma, cioè...>> farfugliò prima che la donna la interrompesse con un lieve cenno sulla mano. <<Sei un' amichetta di Scorpius per caso?>> chiese sbrigativa, quasi con astio. <<Assolutamente no!>> rispose traumatizzata la ragazza; cosa intendeva quella donna con "amichetta"? <<Bene.>> ribatté la donna. Poi il suo viso si addolcì e si aprì in un lieve sorriso. <<Io sono Astoria Greengrass. Tu saresti?>>

Astoria Greengrass. Lily aveva già sentito quel nome, anche se non ricordava bene dove. Poi, d'improvviso, le venne in mente la madre che, prima che lei è Harry partissero, non udita da nessuno a parte Lily, diceva a zia Hermione mentre parlavano del divorzio imminente <<Mi spiace solo per Astoria Greengrass, amava molto il marito, povera donna.>>. La ragazza guardò la figura che le stava davanti. Astoria Greengrass. Amava molto il marito. <<Oh.>> disse anche lei. <<Porco Godric.>>

Astoria rise. <<Porco Godric? Un nome interessante, anche se un po' volgare, non trovi?>>. Lily arrossí. <<No, mi scusi, io sono Lily. Lily Luna Potter.>> disse, pentendosene immediatamente. Se amava veramente il marito, probabilmente nutriva un odio profondo verso i Potter. Invece, con somma sorpresa di Lily, il sorriso si ingrandì. <<Ah, Potter. Figlia del vero amore di Draco, immagino.>> disse, d'improvviso immersa nei propri pensieri. <<Vuoi un te?>> le chiese con gentilezza, guardandola. <<E magari anche una spazzola...>> aggiunse a bassa voce. D'istinto Lily si passò una mano tra i capelli, constatando di avere urgente bisogno di un pettine quando non riuscì più a tirarla fuori. La ragazza ridacchiò. <<Apprezzerei molto, grazie. Ho avuto una mattinata veramente schifosa.>> le rispose mentre Astoria la invitava a entrare con ampio movimento del braccio. Guardandola varcare la porta, rispose con tono quasi triste <<Non immagini la mia.>>

Un quarto d'ora dopo, i capelli di Lily erano stati prima domati e poi raccolti in un elegante e perfetto chignon fatto dalla donna, che con forcine, elastici e mollettoni se la cavava meglio di chiunque. La ragazza si era quindi seduta su una poltrona con davanti un piccolo tavolino di legno scuro, sul quale Astoria aveva appoggiato un bellissimo servizio da tè di porcellana bianca bordata d'oro, completo di teiera dal cui beccuccio si alzava un filo di fumo evanescente che scompariva nell'aria fresca della stanza. A completare il tutto, Astoria appoggiò accanto alle due tazzine un piattino strapieno di biscotti di vari tipi. <<Avevi un'aria affamata.>> disse a mo' di spiegazione. Lily rimase incantata di fronte ai movimenti fluidi della donna, che si muoveva eterea nell'appartamento, prodigandosi per farla sentire a proprio agio. Finalmente, dopo averle offerto quattro o cinque cuscini in aggiunta ai quattro che stavano già sulla poltrona, si sedette davanti a lei, iniziando a servire il té. <<Allora>> esordí quando entrambe le tazza furono piene fino all'orlo di quello che dall' odore sembrava un infuso al gelsomino. <<Mio figlio mi ha parlato di te, un paio di giorni fa. Mi ha detto che ti ha sorpresa in una situazione un po', come dire, imbarazzante.>> disse sorseggiando la bevanda calda. Lily fece una smorfia. <<Non me lo ricordi, guardi.>>
<<Beh, potrà sembrarti impossibile, ma in fondo Scorpius è un bravo ragazzo.>> le rispose, per poi aggiungere, notando l'espressione della Potter <<Molto in fondo.>>
Per qualche minuto sorseggiarono il loro té in completo silenzio, ognuna immersa nei propri pensieri. La quiete venne però interrotta da una porta che si apriva. Una figura identificabile come Scorpius Malfoy fece irruzione per la stanza, accorgendosi solo in un secondo tempo della presenza di Lily. <<E tu che cavolo ci fai qui, Potter?>>

*Spazio meo*
Buonsalve plebaglia! Qui è Lily che vi parla, che finalmente è riuscita a scrivere un cavolo di capitolo di questa fanfiction swish u.u
Mi raccomando, voglio vedere le stelline volare, così come i commenti sennò io e Shiro_hebi  ci arrabbiamo (e lei da arrabbiata è qualcosa di terribile).
Tanto love,

Lily

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