•7• piccola conferenza per parlare di una grande conferenza
Nico bussò alla porta della cabina di Hermes, un ragazzo riccioluto sbucò da dietro alla porta ridendo sotto i baffi, il ragazzo in questione si chiama Travis Stoll. <ne hai combinata una delle tue Stoll?> chiese Lena guardando quel ragazzo, dal fare furbetto, dall'alto al basso. <Hai fatto c'entro Davies> disse lui, si sentì un urlo seguito subito da un'imprecazione <STOOOOOOOOL>urlò una Clarisse, ricoperta interamente da una melma verdognola, inseguendo Connor, fratello di Travis, che rideva come un cretino <Lo vado ad aiutare...potete entrare> disse il ragazzo lasciando la porta della cabina aperta, per poi precipitarsi ad aiutare suo fratello ridendo.
Lena e Nico sospirarono divertiti in contemporanea.
entrarono nella cabina a passo lento mentre tutti i ragazzi non davano il minimo segno di voler smettere di far casino, Lena si diresse verso il letto di Nathan dicendo a Nico di aspettarla lì. <Nathan?> lo chiamò Lena, il ragazzo sobbalzò e appoggiò il libro che stava leggendo nel suo letto, <Lena! a cosa devo il privilegio della sua presenza signorina?> chiese sorridente, la ragazza alzò gl'occhi al cielo e gli diede un piccolo coppino nella nuca, il ragazzo ridacchiò massaggiandosi il punto colpito. <scusami Deathgirl>disse <allora perché sei qui?> continuò il ragazzo alzandosi in piedi, mostrando tutti i centimetri di differenza di altezza tra i due. <seguimi> disse soltanto la mora, il ragazzo annuì e la seguì fino a che non arrivarono al punto dove la ragazza aveva lasciato suo fratello, non trovandolo.
Lena sbuffò e uscì da quella cabina tanto caotica, appena fuori trovò Nico con al seguito una ragazza bionda e un ragazzo castano, il figlio di Ade si avvicinò alla sorella
<scusa non riuscivo a stare un minuto di più in quella cabina> disse sospirando, <però sono andato a chiamare Myla,Tyler e Alexander> disse indicando i ragazzi, lei li salutò con un cenno della mano e loro fecero altrettanto, <io vado a chiamare Zoe...tu vai alla casa grande con loro>disse la mora, mentre i quattro ragazzi interpellati li guardavano confusi. Il ragazzo annuì e insieme ai quattro andò verso all'edificio azzurro, la ragazza sospirò e andò verso la cabina sei.
bussò alla porta della cabina e una ragazza, bionda con gl' occhi grigi di all'incirca diciassette o diciotto anni, le aprì.
era la copia spiccicata di Zoe solo più grande, difatti era la sorella maggiore di Zoe, Annabeth Chase, dire che si somigliavano era poco erano identiche se non per l'altezza. <sto cercando Zoe> disse Lena piatta com un piatto, no? Ooookay...
<sei la sorella di Nico?> chiese Annabeth osservando la ragazza, <si sono io qualche problema?> rispose la mora acida, la bionda sbuffò borbottando qualcosa simile a
"è esattamente la sua versione femminile, acida e bipolare"
Lena entrò velocemente nella cabina e a passo svelto andò verso al letto della sua amica, dove ovviamente la ragazza stava leggendo un libro che divina commedia levati proprio. <Zoe...?>la richiamo la mora, la ragazza si limitò a girare una pagina, Lena decise di fare una cosa successa al loro primo incontro. la mora schioccò le dita davanti alla faccia della figlia di Atena , quest'ultima sbuffò e con un sonoro tonfo chiuse il libro. <che c'è Lena?>chiese Zoe alzandosi in piedi sistemandosi i vestiti, <devi venire con me c'è una questione che dobbiamo risolvere> disse la figlia di Ade pensierosa, Zoe si limitò ad annuire, Lena scrollò le spalle e insieme alla figlia di Atena si avviò verso la casa grande.
le due entrarono nella casa grande a passo svelto, Zoe si andò a sedere accanto a Myla, Lena invece si accomodò accanto al fratello. <allora...> incominciò il discorso Chirone <tanto tempo fa è stata annunciata una nuova profezia...>
<e questo cosa c'entra con noi?> chiese subito Myla interrompendo il centauro.
<perchè noi ne facciamo parte...> disse Zoe pensierosa,
<esatto Zoe...tu,Lena, Nico,Nathan,Alexander,Myla e Tyler...fate parte della profezia>
L'unica cosa che si potè udire era il ticchettio dell'orologio appeso al muro.
Zoe interruppe quel l'imbarazzante silenzio, <dove dobbiamo andare?> chiese fissando il vuoto.
Chirone vacillò per mezzo secondo,
<Sull'Olimpo, dovete avere una conferenza con gli Dei...> disse lui sospirando,
Nico sbuffò seguito subito da Zoe, loro due erano al campo da più tempo dei mezzosangue presenti perciò sapevano meglio di tutti come erano fatto gli Dei.
Lena passò lo sguardo su tutti i semidei cercando di capire cosa stavano pensando.
Nathan sembrava preoccupato e continuava a picchiettare un dito sul tavolo, Tyler sembrava abbastanza tranquillo, ma in realtà non lo era, dentro di lui si era formata una guerra di "perchè?" E "forse" che lo stava distruggendo.
Myla, ingenuamente, arrotolava i capelli color miele tra le dita, mentre continuava a riflettere su cosa era appena successo.
Alexander si torturava le mani pensando a quello che avrebbe detto sua madre a proposito di tuttp ciò.
Zoe mostrava un'espressione apatica in volto, stava riflettendo su cosa fare quando sarebbe andata sull'Olimpo.
Nico, invece a differenza di tutti era frustato, non voleva andare sull'Olimpo e tanto meno vedere gli Dei.
Invece lei, Lena, la sua espressione non lasciava trapelare nessuna emozione, nel suo cervello non stava succedendo nulla di particolare.
le ritornò in mente il suo incubo fatto qualche giorno prima, quella voce continuava a tormentarla senza sosta,
Quando credeva che finalmente se ne fosse andata, eccola lì, che spuntava fuori dal nulla.
<meglio che tornate alle vostre cabine a preparare i bagagli ...domani partirete> disse Chirone passandosi una mano tra i capelli.
Stanco.
Era uno dei tanti aggettivi che gli si dicevano, dopo tanti...troppi anni da allenatore, sapeva come sarebbe andata a finire.
I ragazzi si congedarono, per poi salursi a vicenda dirigendosi ognuno verso la propria cabina.
Lena e Nico camminavano fianco a fianco verso la cabina tredici, i semidei correvano felici intorno a loro, e questo fece rattristare ancora di più Lena.
Non sapevano che una guerra era alle porte, e che forse uno o più semidei sarebbero morti per salvare l'Olimpo.
Lena incrociò lo sguardo di Belle che stava chiedendo a dei figli di Demetra delle erbe mediche.
era da un po' che non la vedeva, le sembrava dimagrita e aveva delle evidenti borse sotto gl'occhi, Belle alzò lo sguardo e lo puntò su Lena, fece un minuscolo sorriso, per poi subito tornare a parlare con Christian Power un figlio di demetra di quattordici anni.
Lena sospirò alzando gl'occhi al cielo, forse era lei che l' aveva ridotta così, o forse no, ma in quel momento era il suo ultimo problema.
<vado da Will...a dopo> disse Nico interrompendo il silenzio che si era creato.
Lena annuì salurandolo con un cenno della mano non prestando molta attenzione.
Il ragazzo sospirando andò verso l'infermiera,dove un ragazzo biondo lo stava aspettando sorridendo.
A passo lento la ragazza andò verso la sua cabina mentre un uragano di pensieri vorticava nella sua mente.
Spazio autrice:
Scusate se non pubblico da un po' ma la scuola mi sta portando via un sacco di tempo.
Ho scritto un po' di più del solito spero di essermi fatta perdonare
Ciao Soli✨
PS: chiedo scusa per gli errori grammaticali
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