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XXII

Non avevo mai amato particolarmente fare le pulizie, ma per la mia stanza era arrivato il momento di una bella rinfrescata.
Passai il pomeriggio a lavare il pavimento, spolverare e battere l'immenso tappeto bianco fuori il balcone, stando attenta a non tralasciare nemmeno un dettaglio.
Non mi entusiasmava dilettarmi in simili lavori, ma ancor meno vivere nello sporco e nel disordine. Un ambiente disordinato era capace fin da che ne avevo memoria di mettere in disordine anche la mia mente, mentre riuscivo a rilassarmi di più in mezzo all'ordine. Inoltre non mi sembrava bello trattare con poco riguardo la stanza di una casa dove non ero che un ospite.
<<T/N, posso entrare?>> mi sentii chiedere da dietro la porta.
<<Certo che puoi>> risposi di rimando.
La scena che si ritrovò Yui davanti agli occhi, varcando la soglia, fu quella di una me che lottava contro una stupida macchia sul pavimento davvero ostinata.
La ragazza non riuscì a trattenersi e scoppiò a ridere, forse per la mia buffa tenuta che consisteva in una bandana per tenere indietro i capelli e dei vestiti di dubbia provenienza, in effetti abbastanza sformati ma adatti per stare in casa a fare le pulizie domestiche.
<<Vuoi una mano?>> chiese lei, notandomi in difficoltà.
Non le risposi immediatamente, troppo presa a fissare con sospetto i suoi pantaloni di raso dal taglio elegante e la sua camicetta bianca con un bel fiocco rosa sopra, sicuramente un outfit non adatto a determinate mansioni.
<<Vestita così?>> le chiesi, sorridendo divertita.
Lei fece spallucce e si inginocchiò davanti a me, aiutandomi a strofinare.
Era quello il lato che adoravo di più di Yui: il suo essere alla mano e la sua purezza di spirito.
Dopo un'ora la mia stanza era uno splendore, a differenza dei vestiti della ragazza, adesso tutti sgualciti e leggermente consunti sulle ginocchia.
<<Ti avevo detto che non era la mise più adatta>> le feci notare.
<<Non posso darti torto, ma ormai quel che è fatto non si può cambiare>> disse lei, prendendo posto insieme a me sul letto perfettamente rassettato <<come vanno le cose tra te e...>>
Lasciò in sospeso la frase, fissandomi con acceso interesse.
<<Tutto abbastanza poco definito in realtà, però direi che va tutto bene per il momento>> le risposi, guardando altrove con aria sognante. Effettivamente era passato qualche giorno dal mio primo bacio col ragazzo e tutto era andato per meglio. C'erano anche stati altri momenti di condivisa tenerezza, ma non altri baci. La cosa da una parte mi rendeva impaziente, ma dall'altra non mi preoccupava, di tempo ce n'era ancora.
Yui chiese più dettagli e ci perdemmo in chiacchiere tra donne, rinsavendo solo dopo diverso tempo.
<<Accidenti, abbiamo fatto tardissimo. Abbiamo cinque minuti o Reiji si arrabbierà sul serio>> disse lei in pieno stato di agitazione.
Tutto il resto lo ricordo solo come un confuso tornado di pezzi di divisa infilati alla buona, capelli legati frettolosamente e vestiti abbandonati alla rinfusa sul letto, alla faccia di tutta la fatica per ordinare durante le pregresse ore pomeridiane.
Cinque minuti dopo eravamo sedute in limousine con una finta aria posata, a nascondere i sorrisini divertiti che si celavano sulle nostre labbra.

La prima cosa che notai arrivando a scuola fu l'enorme caos appena dopo i cancelli principali.
Normalmente il cortile era sempre abbastanza popolato da studenti che si raccoglievano in piccoli gruppi in attesa dell'orario di ingresso, ma quel giorno c'era davvero una calca insolita, per lo più ragazze.
<<Ma che diamine...>> fu la domanda che cercò di uscire dalle mie labbra, spezzata da vari urli di ovazione.
<<Kou, Kou, per favore fammi un autografo!>>
<<Kou, facciamo una foto insieme!>>
<<Sei bellissimo!>>
Erano queste le frasi che più comunemente arrivarono alle mie orecchie e distolsi lo sguardo relativamente poco interessata alla vicenda.
Era semplicemente arrivata la superstar tanto attesa, ma io avevo altro per la testa in quel periodo.
Entrando guardai distrattamente per un'ultima volta in direzione della folla urlante e uno squarcio mi permise di vedere la figura longinea di un bel ragazzo dai capelli biondi e il sorriso radioso, che rispondeva alle attenzioni di tutte le ammiratrici attorno a lui.
Un soffio di vento sospinse i miei capelli in direzione della folla, facendomi chiudere di scatto gli occhi dalla sorpresa. Fu il quel momento che lo sguardo del ragazzo saettò su di me, bruciando sulla mia figura.
C'era qualcosa di strano nei suoi occhi che mi fissavano, ma non restai a rimuginarci troppo tempo su e decisi di entrare, seguendo Yui qualche passo più avanti.
Il caos ci aspettò anche in classe, non appena le mie compagne entrarono ridendo chiassosamente e portandosi dietro il nuovo arrivato, chiacchierando animatamente. Per lo più lusinghe per convincere il ragazzo a prendere posto accanto a una di loro.
Io avevo occupato un posto in terza fila, con la ragazza bionda seduta esattamente davanti a me e voltata nella mia direzione per qualche innocente chiacchiera prima delle lezioni.
<<Oggi spero davvero di non bruciare niente a lezione di economia domestica, durante l'ultima lezione per poco non ho fatto bruciare il cioccolato nel pentolino e la torta nel forno, per fortuna che hai spento tu. Chissà dove ho la testa ultimamente>> mormorai, causando un sorriso divertito sulle labbra di Yui; sicuramente al ricordo del casino che avevo seminato durante quella lezione in particolare, dove avevo dimenticato di impostare il timer sul forno e fatto un mezzo disastro.
Ero talmente assorta dalla conversazione da non accorgermi nemmeno della presenza al mio fianco. Alzai gli occhi solo notando Yui fissare sorpresa un qualcosa alla mia destra.
Quando mi voltai per poco non sobbalzai dallo spavento alla vista di Kou Mukami fermo al lato del mio banco.
<<Scusami se ti ho spaventata, posso sedere qui?>> chiese, indicando il banco immediatamente accanto al mio.
La classe disponeva ancora di tantissimi banchi vuoti ed erano molte le persone desiderose di sedere accanto a lui, a giudicare da tutti gli sguardi delle ragazze che bruciavano su di me con un pizzico di invidia malcelato; tuttavia non ero così scortese da declinare una richiesta tanto semplice, quindi mi limitai ad annuire.
Tornai a concentrare la mia attenzione su Yui davanti a me, ma la voce del ragazzo attirò nuovamente la mia attenzione.
<<Sono Kou Mukami>> disse il ragazzo, guardando prima me e poi brevemente Yui. Inutile presentazione, considerando la fama che lo precedeva, ma comunque ben accetta in termini di regole sociali.
<<T/N T/C>> risposi a bassa voce, molto a disagio con tutti gli occhi della classe puntati su di noi in quel momento.
<<Yui Komori>> rispose la mia amica, mostrando lo stesso velato imbarazzo davanti alla situazione.
Guardai il ragazzo in attesa che dicesse altro e lui non si fece attendere ulteriolmente: <<Non ho avuto l'occasione di visitare prima la scuola, vi scoccia accompagnarmi durante la pausa a fare un giro?>>
I miei programmi per la pausa erano molto semplici: sgattaloiare nell'aula di musica e passare il tempo con il vampiro che popolava tutti i miei sogni. La prospettiva sfumò velocemente, dissolvendosi come un ghiacciolo durante una torrida giornata estiva.
Annuii semplicemente e lui fece un breve sorriso, uno di quelli da copertina che facevano svenire sognanti ragazzine, ma molto meno efficace su di me. Era solo uno il sorriso che bramavo vedere ogni giorno.
Finalmente il docente della prima ora arrivò in classe, strappandomi dagli sguardi invidiosi di tutte le compagne e riportando una parvenza di normalità in classe.

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