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I'm come back for you idiot!

Harry era pronto. Mancano ancora 10 minuti all'appuntamento con Ginny e lui era seduto ad un tavolo appartato del locale. Era nervoso, tamburellava nervosamente le dita sul tavolo e non smetteva di controllare l'ora. Ogni secondo gli rodeva l'anima, voleva stringerla, baciarla. Lui l'amava come il primo giorno, come se non fosse mai passato il tempo.

Ginny: Ciao Harry scusa il ritardo
Harry: ... Oh no, niente non ti preoccupare

La folta chioma di Ginny era raccolta in una coda che le arrivava alle spalle, la camicetta era abbottonata sfalsata ed era leggermente aperta, cosa che provocò ad Harry una grande fitta di gelosia. Era bellissima, anche se un po' trasandata, la camicia abbottonata male, la gonna sgualcita, i capelli in disordine, niente trucco.. Era perfetta.. La quindicenne che Harry non vedeva da tanto tempo. Si riscosse dai suoi pensieri e vide che Ginny lo stava guardando.

Harry: Come mai mi hai chiesto di venire? È successo qualcosa?
Ginny: No no niente, solo un paio di cose: Il nome della bimba, il regalo di compleanno per Hermione e un ultima cosa che ti dico dopo
Harry: Per Hermione io avevo pensato ad una nuova libreria.. Non so come chiamare nostra figlia, io volevo chiamarla Lily... Sempre se per te va bene..
Ginny: È un nome bellissimo. Che ne dici di Lily Luna?
Harry: Lily Luna Potter... Suona bene.. Che altro mi volevi dire?

Ginny arrossì violentemente e abbassò lo sguardo.

Ginny: Ecco io.. Volevo chiederti... Se potevo... Tornare..

Harry si sentì il cuore a mille, Ginny voleva tornare! Avrebbe avuto molte più possibilità! Le prese le mani e gliele strinse più forte di quanto volesse, non ci poteva credere..

Ginny: Sai, dato che Ron è tornato le cose potrebbero essere imbarazzanti..
Harry: Ah..

Il cuore di Harry si sgonfiò come un palloncino. Quindi era per questo che era tornata.. Non per lui..
Inaspettatamente lei gli strinse le mani e lo costrinse a guardarla, sorrideva raggiante, come se gli aveva appena comunicato una bellissima notizia.

Ginny: Ma non torno solo per questo.. Torno anche per James, Albus.. E per te.. Per noi

1, 2, 3.... La mente del signor Harry James Potter è momentaneamente scollegata, riprovare tra un paio d'ore.

Harry: S-seriamente?..
Ginny: Sì Harry, anche per..

Non fece in tempo a finire la frase che Harry aveva già lasciato alcuni galeoni sul tavolo e trascinato Ginny fuori tenendola, non troppo delicatamente, per mano.

Ginny: Dove andiamo?
Harry: Secondo te?

Mentre correvano Harry si smaterializzò. Erano in un bosco, stranamente familiare per Ginny che era ancora sbigottita dal "viaggio". In pratica stava per vomitare.

Ginny: Dove siamo?  -Chiese confusa. Ma sapeva dal sorriso malandrino di Harry, che non gliel'avrebbe detto.-

Harry: Secondo te dove siamo?  - La teneva ancora per mano. Camminava all'indietro per non smettere di guardarla, quella era la sua occasione. Non poteva fallire.-

Arrivarono vicino ad un laghetto con dei pini vicino e una casetta rustica a qualche metro più in là, d'un tratto Ginny s'illuminò.

Ginny: Questo è il posto?

Non ci poteva credere! Ron ed Harry avevano costruito la casetta nella foresta proibita durante i lavori di restauro del castello. Se ne erano tanto vantati ma ne lei, ne Hermione ci avevano creduto. Loro dicevano che le avrebbero portate lì in situazioni di "emergenza". Lei ed Hermione pensavano che era per il fatto che ci potrebbero essere stati altri attacchi da mangiamorte, si erano dette: 'se davvero questo posto esiste ed è per le emergenze, spero di non vederlo mai!' Ma Ginny intuì che era per un'altro tipo di emergenze..

Harry: Torno subito   - Si allontanò ed entrò nella piccola casetta.-

Ginny si accovacciò accanto al lago e vide la sua immagine riflessa, solo in quel momento si accorse che la camicia era abbottonata male. Se la sbottò tutta ma prima di poter ricominciare a riabbottonarla due forti braccia le cingevano i fianchi, e lei sapeva esattamente di chi erano..

Ginny: Harry quando ho detto che tornavo non ho detto che sarei venuta a letto con te! -La sua voce era un po' arrabbiata, ma in realtà voleva che Harry non si staccasse da lei, le piaceva tanto il calore che emanava il suo corpo, il suo profumo..-

Harry: Beh lo dico io- La fece voltare e le sorrise nel modo più innocente possibile per poi baciarla.-

Ginny dovette fare appello a tutta la sua forza di volontà per non scoppiare a ridere, se pensava che fosse così facile riconquistarla.. Stava fresco! Però non si staccò da lui, gli era mancato ma non voleva certo cadere nella sua trappola.

Harry era ormai a petto nudo e Ginny era distesa su una coperta che aveva preso nella casa, si erano staccati solo per riprendere fiato ma Harry sapeva in realtà che con Ginny  non sarebbe stato facile, la conosceva troppo bene. Ma era lei che in quel momento non conosceva lui..

Si staccò a malincuore e rimase a fissare la sua faccia confusa.

Ginny: Non interesso più al signor Potter?

Lui non rispose, si limitò ad accarezzarle il fianco. Sarebbe caduta nella sua trappola, in quel momento Harry non era sicuro di avere tutte le rotelle a posto..

Poggiò i gomiti accanto alle spalle della ragazza, era letteralmente sopra di lei. Ginny era inquieta, che voleva fare? Tutto d'un tratto non era più divertente..

Harry: Sei bellissima lo sai?  -Le stava accarezzando i capelli che le ricadevano sul pallido viso- Sei uscita con qualcuno in questi giorni?..
- Ginny non riuscì a trattenere una risata, ma il viso di Harry era serissimo

Ginny: Come scusa?
Harry: Hai capito benissimo. Senti so quello che ho fatto, ma non ho mai smesso di amarti, di volerti, di pensarti.. È come quando stavi con Dean, non so se mi spiego..- Ginny sorrise e gli accarezzò una guancia

Ginny: Ti spieghi. Comunque io non ho intenzione di rimettermi con te... Per il momento..
Harry: Tesoro sai che siamo sposati, vero?
Ginny: Già, chi me l'ha fatto fare!

Ginny rise e Harry le morse un orecchio per poi mettere il finto broncio.

Harry: Ei Weasley abbassa la cresta

Ginny: Sennò che fai? - Chiese in tono di scherno ed Harry alzò un sopracciglio-

Harry: Vuoi davvero scoprirlo?  -Ginny lo guardò con aria di sfida-

Ginny: Mi sembra ovvio Potter

Harry: Ti accontento subito!

Cominciò a farle il solletico e lei a dimenarsi. Non si sarebbe mai arresa, non gli avrebbe dato questa soddisfazione! Parola di Ginny Weasley/Potter!
Si girò e si trovò faccia a faccia con Harry che era intento a farla 'soffrire'. Ginny si accorse che aveva una luce folle negli occhi, ma passò oltre.
Si avvinghiò al marito e lo baciò con così tanta foga che lui, come previsto, smise di farle il solletico. Ma Harry non la voleva lasciare andare, e in quel momento capì di essere caduta nella sua trappola..
E i suoi ultimi pensieri prima di abbandonarsi a lui furono:
"Hai vinto una battaglia Potter, ma non la guerra."

Salve bella gente! Voglio un premio speciale per aver scritto più di 1100 parole! Obv scherzo💁🏼 comunque vi volevo ringraziare per i mille volti cioè WOW , grazie davvero!❤️Un bacio😻

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