CAPITOLO 19°
Scommetto che tutti voi pensiate che una ragazzina non sappia combattere e che dovevo stare al sicuro nel buio rinchiusa sottoterra al sicuro a pregare per gli altri e sperare per loro, ma io no, ho rifiutato di essere negativa e rifiutato di comportarmi come... Come la gente!
No, ho rifiutato per avere un destino... Mostrare il vero coraggio che ci appartiene...
E: ISACCO!
I: ELSA!
Saltai fino al tetto di una delle case per avere la visuale perfetta per vedere Isacco che si avvicinava pian piano a me con una falce in mano e nell'altra uno scudo preso dal coperchio della spazzatura della strada, sguardo serio e pieno di rabbia.
I: Ora avrò la mia vendetta piccola insolente...
E: Piccola? Insolente? Tu, mio caro "padre" mi ai cresciuta come un topo abbandonato sono cresciuta guardandoti arricchirti mentre io soffrivo e pulivo quella lurida tana!
I: Quella lurida tana ti ha anche cresciuta!
E: Sono cresciuta con un mostro!
Come se il tempo si fosse fermato e la parola "mostro" continuava a ripetersi, Isacco continuava a guardarmi, scesi giù mettendomi a qualche metro da lui, era come... Come se tutto era rallentato... In torno a me si fosse fermato... Hiccup che sfrecciava nelle nuvole e Jack che gelava la gente.. Io cosa ero capace veramente di fare?
Ha: Isacco fermati!
Hans si avvicinò a lui annuendo con la testa accompagnato da un sorrisetto malizioso, voltai lo sguardo verso Isacco... E il tempo ricominciò... Molto lentamente.
I: Elsa... Elsa... Elsa... È inutile combattere con te... Mi arrendo...
Buttò la falce per terra alzando le mani continuando a sorridere maliziosamente.
E: Cosa ai... Cosa ai in mente?!
Puntai la pistola davanti a lui, cercando di non tremare, sudavo a goccioloni e il tempo... Era come se si rifosse fermato andando tutto al rallentatore...
H: Elsa!
E: Hiccup?!
Voltai solo un attimo il viso... Ma venni scaraventata a terra con un piede sulla faccia... Quel piede era di Hans...che spingeva sempre più forte sul terreno.
Ha: Il nostro piano sta funzionando... Ed ora... Facci vedere quel che sai fare ragazzina!
E: I... Io non... Sono una... Ragazzina!
Aprì di colpo gli occhio dando un calcio alla gamba di Hans riuscendo a liberandomi, feci una capovolta all'indietro facendo dei respironi pazzeschi, sono riuscita a liberarmi?!
I: Quella ragazzina...
Ha: Non devi arrabbiarti! Te lo detto...
I: Te lo detto un corno!
Buttò giù Hans spingendolo dalla faccia e si dirige verso di me con tanta rabbia... Che non sapevo neanche che fare!
Mi misi di lato con la testa che guardava dietro e con una mano alzata verso Isacco che stava arrivando... Non controllavo il mio corpo non sapevo che stavo facendo, ma pronunciai delle parole sottovoce con i capelli sulla faccia guardai in basso chiudendo gli occhi incontrollata.
E: Anche nelle persone dolci dal cuore d'oro... Si nasconde il vero dragone della potenza...
Ripetevo queste parole... E aprì gli occhi guardando la mia mano alzata che iniziava ad illuminarsi...
E: Anche nelle persone dolci dal cuore d'oro... Si nasconde il vero dragone della potenza...
Isacco si fermò e per la prima volta indietreggio... In realtà... Tutti lo fecero perfino Hiccup e Jack erano spaventati quanto me...
E: Assaporare... La vendetta... Ricordare... Il passato... E ricordare... Chi eri veramente...
Un Flash Back mi venne addosso... Vidi mia madre... Mio padre in un castello seduti su delle enormi sedie mentre io... Giocavo con Astrid... Giocavo e sorridevo... Indossavo una corona splendida ed indossavo dei guanti... Chiusi gli occhi... Riaprendoli di nuovo... Portai la mano illuminata e freddolina sopra di me..
I: Cosa sta succedendo?!
J: Elsa!
E: Nulla per me... Qui non è mio posto... Questo... Non è mia casa...
La luce aumento diventando impossibile da guardare creando un forte vento e del gran fumo in torno a noi...
Non... Ricordo altro...credo... Credo che abbia combinano qualcosa di spettacolare, ma anche molto pericoloso...
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