Shiro The Weirdo
Shiro...
È sempre stata la mia migliore amica...
È stato un incontro strano il nostro devo dire...
Lei stava cercando qualcuno di malvagio per assorbire i poteri negativi.
Axel quel giorno aveva preso il controllo di me e guarda caso Shiro arrivò.
Combatterono per un po', poi Shiro riuscì nel suo intento e, grazie a questa cosa, riuscii a riprendere il controllo.
Dopo circa un paio di settimane tornò da me. Io ero tornata normale perciò non esprimevo niente.
Iniziammo a parlare, Shiro mi chiese se ci fossi nata in quel modo e io le iniziai a raccontare la mia storia.
Non le dissi nè il mio nome nè quello dei miei genitori o in che scuola andavo.
Gli chiesi del suo passato ma lei mi rispose che era nata così e si nutriva della malvagità delle persone.
Lei rideva, sorrideva sempre.
Io niente. Ero vuota. Non sentivo niente ormai.
Ricordo che era Capodanno...
Quel giorno lei venne ancora e mi diede un pacchetto scusandosi di non avermi regalato niente a Natale.
Gli dissi che non mi importava e mi scusai di non avere un regalo per lei.
Scartai il regalo di Shiro e presi tra le mani l'oggetto che vi era al suo interno.
<Delle forbici rosa?> chiesi.
<S-si... Quando andavo alle medie avevo un'amica poi però lei è andata in una scuola di informatica e io in una scuola di chimica> mi disse <Io e Jenny, così si chiamava, non ci siamo più riviste, la sua casa bruciò e lei è scomparsa all'improvviso>.
<Che c'entrano le forbici?> domandai.
<Diceva sempre che amava le forbici> rispose.
Sospirò e calò il capo: <Buon anno, Christa>.
<Sono io Jenny> dissi tutto d'un fiato.
<Co...sa....>.
La abbracciai: <Shiro... Mi sei mancata!>.
<Anche tu Jenny>.
<Chiamami Christa>.
<Ok... Christa> mi sorrise.
Fu un momento strano e un po' di felicità percorse il mio petto.
Sorrisi anch'io e la strinsi ancora in un forte abbraccio.
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro