Capitolo 8: Una giornata normale
Ruby pov's
C'era qualcosa che non quadrava, lo conoscevo da dieci minuti ma sapevo che quello non era Alex.
-No, ok, l'entrata in scena figa l'ho fatta. Il mio nome è Azreal-
-Ma bene, quel marmocchio si è fatto possedere- sghignazzò Laughing Jack.
-È imbarazzante a dirsi ma... No, è Alex che ha il controllo. Ora comando io il corpo perché lui vuole dormire, quindi ora chiudi quella fogna e vattene stupido pagliaccio-
Jack stava ribollendo di rabbia e Azreal stava mimando qualcosa con le labbra. "Più a destra"? Cosa voleva dire?
-Vedremo chi sarà lo stupido dopo che ti avrò affettato-
-Piccolina, ora è perfetto-
Mi girai in tempo per vedere un secchio di vernice rosa cadere in testa a Jack.
-SALLY, QUESTA VOLTA È L'ULTIMA- il clown corse verso la bambina, l'afferrò per il collo e l'alzò all'altezza della sua faccia. Accadde tutto in un attimo, il coltello si abbassò sul petto della bambina ma, prima che potesse raggiungerla, un'ombra verde passò in mezzo ai due.
-MALEDETTO BASTARDO- Azreal apparve davanti al pagliaccio e lo prese per il naso.
-PRENDERTELA... CON... UNA... BAMBINA... SEI...SEI SOLO... UN LURIDO... VIGLIACCO- urlò scandendo ogni parola con un pugno. Poi sbatté Laughing Jack per terra, lo alzò di peso e lo scaraventò contro la parete. Il pagliaccio perse i sensi e si accasciò penosamente a terra. Calò un silenzio surreale, interrotto solo dai pianti di Sally.
-No... Ben...- mi girai per l'ennesima volta e il cuore saltò un battito. L'elfo era a terra, il manico del coltello di Jack spuntava dal petto del povero Ben. Azreal si avvicinò per esaminare la ferita, estrasse il coltello, si tolse la maglietta e la premette contro la ferita e infine prese Ben in braccio.
-Per sua fortuna il coltello non ha colpito nessun organo vitale, se la caverà-
Azreal portò Ben in infermeria, chiamò Slender e se ne andò.
-Cosa gli è successo?- chiese mentre medicava l'elfo.
-Lj... Voleva accoltellarmi.... Lui si è messo in mezzo- singhiozzò Sally.
-LAUGHING JACK COSA!?- Slenderman era livido di rabbia -NON LA PASSERÀ LISCIA, DOV'È?-
-L'ultima volta era nel corridoio delle ragazze, accasciato sul pavimento- gli risposi.
-C'è lo zampino di quel demone, vero?-
-Già, forse non saremmo qui se non fosse per Azreal-
-Bene, voi state qui con Ben, io penso al clown- appena Slender scomparve ci avvicinammo al letto dell'elfo. Dormiva profondamente, il cappello e la maglietta erano appesi su un attaccapanni, il petto era completamente bendato e i capelli dorati gli coprivano la faccia." Certo che è dannatamente sexy".
-Io vado a dormire, vi lascio soli- ridacchiò maliziosamente la bambina prima di andarsene.
"Perfetto, da sola insieme ad un killer super sexy addormentato"
Presi una sedia e mi sedetti accanto al letto di Ben.
Alex pov's
Mi svegliai un po' indolenzito, mi guardai intorno, Nina era a letto. Entrai in bagno, presi lo spazzolino ma mi bloccai quando vidi il mio riflesso nello specchio.
-Azreal, sai perché i miei capelli sono argentati ora?-
[Non ne ho la più pallida idea]
-Certo, e io sono la regina Elisabetta. Sputa il rospo-
[Va bene, ho postato un clown bastardo con il tuo corpo]
-Ah, allora ok-
-Alex, smettila di parlare da solo- disse Nina sbadigliando.
-Non preoccuparti,due minuti e vado-
Dopo essermi lavato uscii dal bagno, Nina si era già riaddormentata, senza far rumore sgattaiolai fuori dalla camera e mi richiusi la porta alle spalle.
-Buongiorno Alex-
Sospirai quando vidi Offenderman alle mie spalle che spiava dal buco della serratura della porta di Jeff.
-Ehm.... papà? Da quand'è che ti interessano i ragazzi?- chiesi preoccupato.
-Ma che ragazzi, indovina con chi se l'è spassata il vecchio Jeffery-
-Jane?- chiesi spalancando gli occhi.
-Esatto. Devo dire che da qui si vede un panorama mozzafiat... ahi, ehi lasciami, non sul più bello. NOOOOOO- gridò quando lo presi per un tentacolo e lo trascinai via.
Il resto della giornata passò in fretta. I problemi però arrivarono dopo cena. Eravamo quasi tutti riuniti in salone quando Rouge entrò sbattendo la porta.
-SVELTI RAGAZZI, CARNE FRESCA NEL BOSCO A OVEST, QUINDICI RAGAZZI- tutti si precipitarono verso la porta, nessuno però riuscì ad uscire.
-FERMI- all'urlo di Slendy tutti si bloccarono -Bastano solo tre killer per questo lavoro. Alex, Ruby, Toby, andate voi-
Uscimmo di casa tra le lamentele degli altri e ci dirigemmo in fretta verso ovest.
-Questa è la tua prima volta, non è vero Ruby?- chiese Toby sguainando le asce.
-Si, e non sto più nella pelle-
-Chi ti ha dato quel machete?- chiesi curioso.
-Jeff, la sua non è una stanza, è un arsenale-
-Fate silenzio, vedo delle luci- Toby aveva ragione, a pochi metri da noi intravedemmo i fasci di alcune torce.
-Sbaglio o quelle sono pistole ad acqua?-
-No, non ti sbagli Toby, devono essere dei ragazzi di qualche campo estivo-
-Campo estivo o no è ora di divertirsi- dissi sorridendo come un maniaco. Ci dividemmo, io andai dal ragazzo più vicino, gli arrivai alle spalle senza che lui si accorgesse di me. Gli misi una mano sulla spalla, quando lui si voltò gli conficcai il coltello nello stomaco. La sua espressione mutò da divertita a terrorizzata in pochi secondi. Il corpo senza vita del ragazzo cadde a terra, la pistola ad acqua ancora stretta in mano.
Ruby pov's
Quando ci dividemmo scattai a destra, nella direzione opposta a quella di Alex. Trovai una ragazza, aveva all'incirca dodici anni, la buttai a terra con una spallata, le tappai la bocca con la felpa e iniziai il mio lavoro. Prima di tutto la inchiodai letteralmente al terreno, il sangue colava dai buchi delle mani e dei piedi a fiotti, per non farla urlare le misi la felpa appallottolata in bocca. Inizia lentamente a tagliarle le dita, poi le disegnai uno smile sulla faccia. Quel sangue era una visione fantastica, il sapore metallico, la consistenza, risvegliarono in me qualcosa. Abbandonai il machete a terra, aprii la pancia di quella ragazza e iniziai a divorarle le interiora, prima i reni, poi i polmoni. Il mio banchetto venne interrotto da un urlo. Un ragazzo era apparso da dietro un albero, si girò per scappare, credendo veramente che l'avrei lasciato fuggire così. Raccolsi la mia arma e gliela lanciai contro. Il machete si conficcò in mezzo alle scapole del ragazzo che cadde a terra con un tonfo sordo.
-A... Aiut... Aiuto- rantolò prima di perdere i sensi. Appena finii di banchettare con la ragazza passai a lui. Quanto è bello uccidere.
Spazio autore
Io: Salve ragazzi, spero che anche questo capitolo vi sia piaciuto.
Lj: Io mi chiedo a chi può piacere questo schifo.
Jeff: Zitto naso-finto, sei solo geloso che Jane ama ME.
Trender: *trattiene Lj*
Slender: *tappa la bocca a Jeff* Se il capitolo vi è piaciuto votate e commentate....
Alex & Ruby: Ci vediamo nel prossimo capitolo...
Toby: Oppure in un vicolo buio.
Tutti: Ciaooooo.
Zalgo: Si, si, divertitevi pure *risata malvagia*
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