Capitolo 34: The End
La battaglia fu una delle più furiose a cui presi parte. Sangue, ossa, budella. Volava in giro di tutto mentre Alexis fuggiva dietro i suoi demoni e noi la seguivamo come macchine mutila-demoni automatiche. Zalgo, che stranamente ora era dalla nostra parte, rendeva il lavoro più facile. E vorrei ben vedere, quelle sette bocche ingurgitavano demoni più velocemente di quanto ci mette una gatling a sparare.
-Stupidi, insulsi, esseri inferiori. Come osate...-
-CHIUDI QUEL CESSO VECCHIA SCROFA- urlò Nina lasciandole contro una pantofola di B.O.B.... Bleah.
-Bene, vedo che il mio esercito è servito al suo scopo-
-E quale? Farsi massacrare?-
-Esattamente Eyeless Jack. Stavo solo guadagnando tempo in attesa del CAOS-
-Caos? Quale caos?-
-È un acronimo. Sta per Creepypastas Annihilation Operative Squad- in quell'istante una cinquantina di una elicotteri militari sorvolarono la zona in cui ci trovavamo paracadutando militari.
-Tutto il mondo ora è sulle vostre tracce. Siete più ricercati di prima, ora che la vostra esistenza è stata confermata. Un passo falso e loro vi uccideranno. Raminghi e fuggiaschi sarete sulla terra, finché non morirete. Polvere siete e polvere ritornerete sciocchi, piccoli, illusi mortali-
-NOI TI FERMEREMO-
-AVANTI ALLORA, FALLO FIGLIA, FALLO-
-Zio, dobbiamo scappare-
-Cosa stai dicendo Alex?-
-Sono troppi. Non possiamo sterminarli senza subire perdite.... E non voglio perdere la mia famiglia....-
-Alex.....- abbassai lo sguardo, non volevo guardare zio Slender in faccia.
-RAGAZZI, SCAPPIAMO- urlò Slender prendendomi per il braccio e teletrasportandoci via.
Ruby pov's
-E ora? Che facciamo?-
-Aspettiamo che Slender finisca di decidere il da farsi...- risposi sbadigliando. La guerra mi aveva distrutto, mi serviva una dormita ad ogni costo. Peccato che Slendy pare abbia l'abilità di leggere nel pensiero, dato che chiamò tutti.
-Purtroppo non ho da darvi buone notizie. Abbiamo perso questa battaglia, ora l'intero mondo sa di noi. Non possiamo più andare in giro ad uccidere liberamente-
-Slendy, sono solo un pugno di codardi armati. Possiamo ucciderli-
-Jeff, quelli che tu chiami pugno di codardi sono migliaia di uomini addestrati. Combatterli sarebbe un suicidio-
-E allora cosa dovremmo fare?-
-Chi può si faccia un altra vita. Si mescoli tra la gente normale. Quelli che non passerebbero mai inosservati, come io e i miei fratelli, ci nasconderemo il meglio possibile-
-Quindi è finita? La diamo vinta a quella troia così?- silenzio. Nessuno fiatò mentre Jeff si avvicinava furibondo a Slenderman.
-Dopo che ho ucciso i miei genitori voi siete diventati la mia famiglia. Vi ho feriti, chi più e chi meno, facendo il coglione.... Ma... Non ce la posso fare a farmi un'altra vita...- il coltello gli cadde dalle mani e soffici, calde lacrime inondarono le pallide guance di Jeff -NOI VOGLIO PERDERE DI NUOVO LA MIA FAMIGLIA- e poi, con uno scatto Slender fece qualcosa che nessuno si aspettava. Abbracciò Jeff.
-Mi dispiace Jeffrey. È l'unico modo, ma ricorda. Anche se non siamo tutti insieme la famiglia rimarrà unita. E non la daremo vinta ad Alexis. Un giorno gliela faremo pagare, dobbiamo solo avere fede-
-Già- disse Alex sorridendo -perché per una volta siamo i buoni. E i buoni alla fine vincono sempre.... A parte in Titanic, ma quel film è odioso, quindi vabbe-
Dopo quell'ultima serata insieme ognuno andò per la sua strada, sperando che un giorno ci saremmo potuti incontrare di nuovo.
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