Capitolo 12: Un pessimo giorno
Prima dell'attacco quel giorno era già schifoso, mi svegliai coperto di pece dato che, durante la notte, Ej e Ruby erano venuti a trovarmi e mi si erano addormentati sopra. In corridoio venni calpestato da Mr. Widemouth che fuggiva da Smile con in bocca i pantaloni di Toby. Poco indietro il proprietario rincorreva il cane inseguito a sua volta da Masky e Hoodie che gli urlavano di ridargli la telecamera. A colazione per poco non presi fuoco dopo la brioches ai peperoncini super piccanti preparata da Jeff, passai tutto il pomeriggio dentro un tronco, dato che stavo giocando a nascondino con Sally e lei si era dimenticata di me. La serata non andò meglio, tra giocare a pokemon contro Gold, ovviamente ho perso, e ascoltare le (orribili) battute di Toby.
-Finalmente... È ora di uccidere qualcuno, Dio ti ringrazio-
Io e zio Slender ci teletrasportammo in una piccola cittadina del Texas. E mi era venuto in mente che dovevo cercare una frase ad effetto per le mie vittime. Si insomma, Jeff ha il suo "Go to sleep", Clock "Your time is up", persino Sally ha una frase ad effetto e, sinceramente, "sai cos'è la paura?" Non mi piace affatto. Ci pensai per un po', giusto il tempo per trovare la casa giusta, isolata, ai margini del bosco. E mi era appena venuta in mente una buona frase. Entrai da una finestra, mi ritrovai in una piccola cucina, sentivo una persona dormire, dopo essermi accertato che il resto della casa fosse vuota entrai nella camera da letto. Era piccola, su un letto una ragazza di circa 21 anni dormiva beatamente. Ebbi un'idea strana. Mi infilai sotto il letto, iniziai a raschiare il pavimento con il coltello. Il monotono respirare della ragazza si interruppe, stava trattenendo il respiro.
-C..c'è qualcuno?- chiese con voce tremante. Si aspettava veramente che qualcuno rispondesse? Continuai a raschiare il pavimento ottenendo l'effetto desiderato. La ragazza scese dal letto, si chinò per guardare sotto. Mi immaginai con gli occhi neri, le iridi rosse e la voce demoniaca di Azreal.
[Detto fatto] rispose lui nella mia mente, rapido la presi per la gola, le lacrime iniziarono a rigarle il viso, cercò di urlare ma le tappai la bocca con l'altra mano.
-Ssssh, presto sarà tutto finito- strisciai fuori da sotto il letto tenendola sempre per la gola, strappai velocemente le coperte e glie ne misi un pezzo in bocca. La buttati sul letto, la legai stretta al telaio del letto con le lenzuola e presi il coltello.
-Sai, oggi è stata davvero una brutta giornata- gli infilzai il coltello nel ginocchio -Si, veramente brutta- tagliai la carne dal ginocchio sino alla fine del polpaccio -E ora ho una disperata voglia di sfogarmi- feci lo stesso all'altra gamba -Però devo ammettere che mi stai simpatica, si insomma, non hai fatto molta resistenza- le incisi la scritta RIP sul petto, ormai aveva finito le lacrime e, con esse, la voglia di vivere l'aveva abbandonata. Glielo si poteva leggere negli occhi, voleva che il dolore finisse. Decisi di accontentarla. Mi avvicinai al suo orecchio.
-Sweet Nightmares- e gli tagliai la gola. Contemplai per un attimo il silenzio della stanza. Dopo un giorno orribile pace, finalmente.
[Piaciuto il cambio di look?]
-Si, e a parte la voce posso rimanere così?-
[Certo, sei tu che comandi]
-Bene, è ora di tornare dallo zio allora- tornai con calma al bosco, cercai un po zio Slender e lo trovai a squartare un bambino.
-Sono tornato zio-
-Cosa ti è successo agli occhi?-
-Un piccolo cambio di look, ti piace?-
-Devo ammettere che non stai male, ora però andiamo, potrebbero vederci- ci teletrasportammo a casa ma, appena arrivammo capii che qualcosa non andava. Sentii uno strano odore, delle urla e l'inconfondibile rumore di due lame che si incrociano. Ci stavano attaccando. Uscimmo di casa, tutti i creepypasta stavano combattendo contro un esercito di.... Zombie? Erano proprio zombie, solo non come quelli dei film, erano intelligenti, parlavano e urlavano, ma i corpi in putrefazione non lasciavano dubbi sul fatto che erano morti.
-Bene, bene, bene. Il grande capo e il marmocchio sono tornati- Zalgo fluttuava sopra il campo di battaglia e teneva tra le braccia Nina.
-MALEDETTO BASTARDO, CHE LE HAI FATTO?-
-Non preoccuparti, è solo svenuta. Per ora-
-Zio- dissi senza distogliere lo sguardo da Zalgo - Tu aiuta gli altri, lui è mio-
-Alex, aspetta...- Non gli diedi il tempo di ribattere, mi alzai in volo e raggiunsi Zalgo.
-Quindi hai stretto un patto con Azreal-
-Lascia andare Nina. ORA-
-Come vuoi- vidi la scena come al rallentatore, Zalgo che lasciava Nina, lei che apriva gli occhi mentre precipitava. Mi lanciai in picchiata, le presi la mano e fermai la sua caduta, era a pochi centimetri dal suolo. D'un tratto vidi qualcosa spuntare dal mio petto, la punta di un bastone, il sangue sgorgava a fiotti ma non sentivo dolore, anzi, sentivo la rabbia salire sempre più.
-Non ci si distrae in battaglia- ridacchiò Zalgo tirando fuori il bastone dal mio petto.
-E ora tienilo fermo mentre lo finisco, caro Azreal-
[Certo mio Signore]
"Cosa!? Azreal uno dei servitori di Zalgo? Impossibile"
-Tutto è possibile a questo mondo- disse parlando con la mia voce e prendendo il controllo del mio corpo -Anche questo- tirò un pugno così forte a Zalgo che quando cadde al suolo lasciò un piccolo cratere.
-TRADIMENTO-
-Il termine più corretto sarebbe doppio gioco-
"Quindi non ci hai mai tradito!?"
[All'inizio la mia missione era quella, poi però.... Be, mi piace questa vita, sempre meglio che leccare il culo a Zalgo]
-Non la passerai liscia, VI DOSTRUGGERÒ TUTTI- un enorme palla si formò nel palmo di Zalgo.
-NO- Zio Splenderman caricò il demone, lo afferrò con i tentacoli e insieme sfondarono il muro della casa. Il resto successe in un attimo. Un'esplosione, tutta la casa prese fuoco.
-NOOOOOOOO- stranamente ripresi il controllo del mio corpo, in un secondo tutti i guerrieri zombie diventarono polvere. La casa crollò su se stessa consumata dal fuoco.
-E fu così che i fratelli Slender rimasero in quattro- Zalgo riemerse dalle macerie infuocate della casa ridendo, poi scomparve in meno di un secondo.
-SPLENDER NO- l'urlo di zio Slender fu l'ultima cosa che ricordo, poi il buio.
*Spazio autore*
Ruby: Ciao a tutti, spero che il capitolo vi sia piaciuto, votate commentate e continuate a seguirci, ci vediamo nel prossimo capitolo.
Slender: PRESTO HO TROVATO QUALCOSA.
Ruby: Splender? L'hai trovato? *corre da Slenderman*
Slender: .....
Ruby: No.... *scoppia a piangere* CAZZO NO.
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