17
Stranamente il giro in moto con Alec è stato più tranquillo di quanto pensassi. Appena arrivate davanti ad una grande villa guardi incredula Alec.
-Non credevo fossi ricco- dici senza pensare, mentre ti stringi nella giacca troppa leggera, dato il vento che si è appena alzato. Lui scende dalla moto e sorride, avvicinandosi a te e posando un braccio dietro il tuo collo.
-Non ho mai detto di essere ricco: lo sono i miei- risponde tranquillamente, mentre vi avviate in casa. La casa è molto grande: grandi spazi molto luminosi, grandi stanze e una bella accoglienza, silenziosa e tranquilla.
-I miei sono partiti- spiega appena si accorge del tuo sguardo indagatore, che non smetti di guardarti intorno. Sorridi, capendo la sua frase dopo averlo visto osservarti mentre si siede comodamente sul divano e accende la tv.
-Dov'è il bagno?- chiedi subito, notando il suo volto ancora sporco di sangue.
-Primo piano, seconda stanza a destra- risponde, mentre fa zapping con il telecomando.
Cerchi subito per una cassetta per il primo soccorso e la trovi dentro il mobiletto, sotto il lavandino.
Corri giù per le scale mentre vedi la testa di Alec voltarsi di scatto, già all'attacco per il rumore dei tuoi passi svelti giù per le scale.
Appena sei davanti ti siedi sul puffo avvicinandolo a lui, sedendoti e aprendo la cassetta.
-Perché l'hai presa?- ti ringhia contro. Alzi lo sguardo e lo guardi di sottecchi, fulminandolo e sentendolo sbuffare.
-Avvicinati dai- gli ordini, vedendolo sospirare e avvicinarsi a te, rimanendo seduto sulla punta del divano.
Mentre gli curi il sopracciglio spaccato, ti rendi conto di come ti stia osservando: ti osserva con un'intensità da destabilizzare chiunque, con quel filo di barba che lo rende ancora più bello, mentre i suoi occhi ambrati sono fissi sui tuoi.
-Sei bellissima- ti fermi a mezz'aria con la mano, appena senti le sue labbra muoversi e quella frase fare capolinea nella tua mente ed elaborarla.
Senti le sue labbra baciarti il palmo della mano con la quale stavi curando il suo sopracciglio, per poi passare al polso, mentre ridi per il solletico della sua barba a contatto con la tua pelle sensibile.
Lo guardi, mentre ti sorride, posando la mano calda a affusolata sul tuo collo e si avvicina a baciarti.
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