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-Avevo riconosciuto allora la tua chioma e i tuoi occhi vispi dalla vetrina. Roger, vieni qui!- si mette ad urlare davanti a te, facendo segno al suo partner di raggiungerlo affianco a lui.
-Roger, Rachel, Rachel, Roger- dice Martin presentandoti al suo compagno di sventure.
Sorridi verso l'uomo nero affianco a Martin, pensando che insieme fanno davvero una bella coppia. Trattieni una risata, pensando quello, mentre vedi Martin indicarti divertito.
-Perché ridi, ragazzina?- ti chiede, indicandoti con i suoi occhiali, mentre rabbrividisci a quel nomignolo.
I vostri sguardi, il vostro linguaggio del corpo vengono mandati in aria dall'arrivo di Alec, che poggia possessivamente un braccio sulla tua spalla, mentre a quel gesto vorresti solo scostarti e prendere un po' di spazio per te.
Ma forse Roger se ne accorse perché si avvicinò al mio ragazzo e posando una mano sulla sua spalla iniziò a parlargli e allontanarlo da me.
-Sai ragazzo, qui a Los Angeles...- iniziò Roger, portandolo via da noi.
-Ti stai divertendo a fare shopping? Io direi di no- insinua, con voce divertita, Martin, mentre è appoggiato alla parete del muro, a braccia conserte, con la sua giacca anche se ci sono 40° solo all'ombra.
Sorridi, mentre lo sguardo cade sul suo distintivo, attaccato al pantalone chiaro che indossa.
-E la pistola, agente?- chiedi in tono divertito, vedendolo alzare un sopracciglio e sorridere, guardando altrove.
Un movimento veloce della mano e la sua pistola e contro il suo petto, come un vero e proprio soldato.
Mentre tu lo ammiri con in mano la sua pistola, uno stridio di ruote ti fa voltare, vedendo un suv nero e un'arma uscire dal finestrino. In una frazione di secondo sei a terra, mentre Martin ti fa da scudo con il suo corpo, mentre si sentono spari per tutta la via.
-Dovevi restare al tuo posto, ragazzo!- urlò una voce dalla macchina per poi correre via da lì.
Martin corre verso l'auto ma si ferma subito e si volta a guardarti: corre verso di te e ti aiuta ad alzarti, controllando con la sua vista il tuo corpo fortunatamente illeso.
-Stai bene?- chiede in tono preoccupato, mentre tiene le sue mani salde sulle tue spalle.
Lacrime silenziose rigano il tuo volto e appena sposti il tuo sguardo sul suo, scuoti la testa e scoppi a piangere, mentre ti stringe a lui, e ti rassicura con la mano sulla spalla.
-Sssh...- prova a dire, rassicurandoti.
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