90) Haneul's PoV
Il citofono suona.
«Chi è?»
<Yoongi>
Gli apro il cancelletto e successivamente la porta, non sto più nella pelle. È una fortuna che io abbia in qualche modo previsto che Yoon dormisse qua, un anno fa, e che quindi abbia preso un letto matrimoniale e abbia arredato la casa come se fosse dovuta essere abitata da due persone. Nel primo periodo mi ricordo che è stato complicato vivere in questa casa, perché poco dopo averla comprata avevo rotto con lui, quindi la vedevo sempre un po' troppo vuota.
Ma ora non proverò più questo vuoto, perché lui sarà qui, vivrà qui con me e non avrà nemmeno degli impegni lavorativi o tour che lo terranno lontano da me.
È il pensiero più egoista che ho avuto da almeno sei mesi, sono sorpresa di me stessa.
«Permesso» dice educatamente Yoon prima di spalancare la porta per passare con la sua grossa valigia attraverso lo stipite, verso una nuova vita. Non credevo si portasse una valigia tanto grande, non mi sembrava il tipo.
Troppo intenta ad osservare la valigia, quando incontro il suo sguardo lui è già a qualche centimetro di distanza da me e senza che io nemmeno me ne potessi accorgere mi saluta con un tanto dolce quanto inaspettato bacio.
«Buongiorno Han»
«Buongiorno...» ripeto, ancora sorpresa dal suo gesto. Ho letto molti libri che spiegavano questa sensazione, simile al concetto di 'casa', ma provarla in prima persona è tutta un'altra cosa.
Yoongi sogghigna, «che carina»
«Cosa c'è?» gli chiedo, riprendendomi da questo stato sconvolto e guardandolo fingendo di essere offesa dal suo sogghignare.
«Sei diventata rossa, sei troppo carina»
Mi copro istintivamente il viso con le mani, se non mi abituerò in fretta ai baci improvvisi e chissà cos'altro che mi aspetterà in questa convivenza, credo che finirò male.
Yoongi mi toglie dolcemente le mani dal viso e mi bacia di nuovo. «Sei veramente bellissima»
Sorrido timidamente e mi giro di spalle, cambiando immediatamente argomento per alleviare il senso di imbarazzo che si nota sulle mie guance. «Vieni, ti porto nella nostra camera, così puoi disfare la valigia»
Yoongi mi segue senza fiatare attraverso il soggiorno, fino alla camera da letto.
Quando Yoon entra, inizia già ad aprire la valigia, poi mi guarda, «non ti dispiace vero se inizio già ora a disfare la valigia?»
Scuoto la testa in segno di dissenso, «fai pure, io tanto ho da fare»
«Perfetto, grazie mille. Potresti chiudere la porta per favore?»
Annuisco e chiudo la porta prima di dirigermi in cucina e cercare degli ingredienti per pranzo.
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