Si torna sempre dove si è stati bene 💘
Non si sentirono per tutte le vacanze. Eleonora stava iniziando a smaltire il dolore e la tristezza che aveva dentro. L'ultimo messaggio (al di fuori degli auguri di Natale) che le aveva scritto giovedì 22 dicembre, di mattina, l'aveva uccisa. Non avrebbe mai potuto ricevere messaggio peggiore. Le aveva praticamente sbattuto in faccia di aver scelto una persona migliore di lei. Ma, parlando con i suoi amici, era anche arrivata alla conclusione che lei non avrebbe dovuto permettersi di scrivergli cose come che si sarebbe pentito in futuro o che ci stava perdendo tanto, perchè comunque Eleonora non conosceva Clara e, quindi, non si poteva permettere di giudicare. Ma, a parte ciò, era convinta di tutto quello che aveva fatto per conquistarlo. Ogni singola mossa. Infatti, se ne avesse avuto l'opportunità, avrebbe ripetuto ogni cosa, ogni gesto. Negli stessi tempi. Non un giorno in più. Non un giorno in meno. Amava Marco in una maniera indescrivibile. E lo amava di più, giorno dopo giorno. Non le interessava come fossero andate a finire le cose perchè tanto ne era follemente innamorata e avrebbe voluto solo la sua felicità. Passò le feste più brutte della sua vita. Piangeva un giorno si e l'altro pure. Non ce la faceva a smettere. Pensava a quanto erano stati felici insieme e a quanto si fossero voluti bene. Non riusciva a immaginarsi senza di lui. Era più forte di lei. Usava Facebook per pubblicare foto e stati traditori. La classica strategia per sbattere per bene in faccia alle persone che non ci hanno voluti che ci hanno perso solo loro e che noi stiamo benissimo. Tutte cazzate. Lei non era mai stata peggio. Senza Marco era persa. Niente più risate vere, scherzi o altro. Quanto lo amava. E se ne accorgeva, sempre di più, andando avanti. Marco era riuscito a farla innamorare. Eleonora non era mai stata innamorata di nessuno. Cottarelle, storie poco serie, cose non importanti. Ma innamorata mai. I primi giorni soffrì come un cane. Stava malissimo e lo odiava per quello che aveva fatto. Poi, però, dopo le feste, passò alla fase successiva. Si accorse che, alla fine, ci aveva solo guadagnato ad aver conosciuto un ragazzo come lui. Infatti se ne era perdutamente innamorata. Se lui, però, non era felice con lei, bensì con un'altra, lei l'avrebbe accettato. Alla fine, lo amava così tanto che avrebbe fatto di tutto per lui. Qualsiasi cosa. Qualsiasi. Anche lasciarlo andare.
Ma, arrivata a metà gennaio non ce la faceva più. Doveva sentirlo. Doveva almeno sapere come stesse. Così decise di scrivergli. Martedì 17 gennaio.
Su WhatsApp intorno alle 10 del mattino..
< Ei, come stai? >
Ovviamente Marco non rispose subito perchè era al lavoro. Rispose appena uscì..
Intorno alle 3 di quel pomeriggio..
< Come mai mi scrivi? >
< Perchè ho passato il mese più brutto di sempre, perchè riconosco che avevi ragione e piuttosto che tagliare tutto è meglio continuare, comunque, a tenere un rapporto, di qualsiasi tipo, soprattutto, poi, se è così bello. Però di ragioni ce ne sono tantissime.. È che all'inizio credevo di potercela fare, poi, però, i giorni passavano e io stavo sempre peggio.. Ora sono in una fase abbastanza tranquilla, ma la verità è che se posso ancora scegliere preferisco tenerti comunque come persona piuttosto che non sentirti proprio più.. >
Marco non rispondeva. Non era da lui. Così Eleonora gli scrisse di nuovo più tardi, intorno alle 5..
< Ma sapevo che forse era un po' tardi perchè mi dessi ancora retta.. Comunque mi mancavi e volevo sapere come stessi. Ho sperato che, alla fine, mi ascoltassi lo stesso, ma fa niente.. C'è, ci mancherebbe.. Sei liberissimo di fare quello che vuoi.. >
E lui rispose in serata, intorno alle 8..
< Scusa non ho avuto tempo.. Io sto bene.. Più che altro, son cambiate un po' di cose.. >
< Di che tipo? Comunque se non vuoi parlare con me, se giustamente non hai intenzione di ascoltarmi, se sei arrabbiato, dimmelo direttamente così almeno evito di starti dietro sperando che qualcosa si possa ancora sistemare.. >
Marco rispose intorno alle 11 di sera..
< Non è che non voglio parlare con te.. Vabbè domani ti dico.. >
Eleonora, la mattina dopo..
< Dimmi cos'è cambiato.. Ti ascolto >
Marco, nel primo pomeriggio..
< Eh, Clara è venuta a sapere che tu ci hai provato.. E si è arrabbiata. Non so se mi farebbe uscire con te.. >
Eleonora era scioccata da quel messaggio. Leggendo quel messaggio comprese quanto gli era sempre stata dietro per un cazzo. Marco era già lo schiavetto di un'altra da anni ormai. E chissà per quanto ancora lo sarebbe stato. Dipendeva da lei. Non riusciva ad affrontarla. A dirle che se Eleonora era importante per lui ci sarebbe uscito lo stesso, a prescindere da quello che voleva lei. Eleonora capiva anche il punto di vista di Clara, che sicuramente aveva saputo solo i pezzi che Marco aveva deciso di raccontarle. Infatti pensava che, se veramente avesse letto tutti i messaggi e avesse saputo tutto, non avrebbe continuato a starci insieme. Cercava anche di capire che era la sua ragazza e che da una parte fosse giusto accontentarla. Ma rinunciare alla vita sociale, rinunciare alle persone, per la sua gelosia. Ad Eleonora sembravano patologici. Così, molto sinceramente gli rispose..
< Ok, ho capito, ma tranquillo.. Non stare a dirle che ti ho riscritto, se non l'hai già fatto. Ti risparmio altri problemi. Capisco di avertene procurati fin troppi evidentemente quindi stai sereno che mi faccio da parte io, tanto ho già capito come andrebbero le cose. >
Lui subito dopo..
< Vabbè.. Frequentiamo le stesse persone.. Capiterà che ci vedremo in gruppo.. >
Eleonora non era mai stata più schifata. Era veramente delusa da quella sua ultima risposta.
Più tardi gli rispose, molto incazzata..
< Vedo l'importanza che mi dai non solo dalla scelta che hai fatto, ma proprio da questi tuoi ultimi messaggi.. 'Capiterà'.. A proposito, grazie per avermi chiesto come stessi. A sto punto, ti posso assicurare che lo farò 'capitare' il meno possibile e che, quando e se succederà, non ne sarò mai più felice come lo sarei stata fino a ieri. >
< Ele, mi dispiace se sono così duro.. C'è, a me piacerebbe pure uscire con te.. Lo sai benissimo che mi trovo bene con te.. Ne dovrei parlare con Clara e vedere cosa dice lei, perchè comunque è giusto così. E scusa se non ti ho chiesto come stessi.. Sono giorni troppo frenetici.. Come stai? >
Eleonora non ce la faceva più. Troppo pesante come situazione. Doveva iniziare a buttarla sul ridere, così iniziò a sfotterlo un po'..
< Marco, scusa, ma ce l'avevi il permesso di scrivermi questi messaggi? >
E da lì continuarono a parlare. Eleonora non voleva sentire ragioni. Le sembrava una cosa troppo ridicola stare a quello che avrebbe deciso un'altra persona. Così litigarono anche quella sera, fino a quando Eleonora non si convinse della proposta. In fondo lei era stata troppo male tutti quei giorni senza di lui. Piuttosto che non averlo per niente avrebbe addirittura accettato le condizioni di qualcun altro. Nei giorni seguenti Marco continuava a scriverle e lei gli rispondeva. Erano conversazioni normalissime. Non come le loro. Niente di speciale. E per questo soffrivano entrambi. Entrambi avrebbero voluto esternare il loro affetto, ma non potevano. Erano imprigionati. Controllati. Sarebbero tornate come prima le cose? Si sarebbe rimesso tutto a posto? In realtà, cari lettori, io sono del parere che le cose non tornino mai come esattamente come prima. Sarebbe impossibile. O migliorano. O peggiorano. Bisogna vedere se il loro legame è così forte da farsi valere anche in queste situazioni. E se il destino ha intenzione di dargli una mano. O di ostacolarli.
Questi sono gli ultimi capitoli del mio primo racconto.. Spero tanto che vi sia piaciuto.. Commentate pure! Leggerò e risponderò con piacere 😘
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