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1a prova-Heartbreak boy

Questa è la prima prova per il concorso di StefySabatino (Alys99)
La traccia scelta è la numero due, e la canzone a cui mi sono ispirata è "Heartbreak Girl" dei 5 Seconds Of Summer :)
(Muke)

"Ti prego Luke, tu sei l'unico che può aiutarmi!"

Ogni mattina sempre la stessa frase.

A volte sembra che la storia della mia vita sia stata registrata su un disco rotto e che esso si sia bloccato sulla stessa scena da almeno 3 settimane.

"Devi andare avanti, Mikey, lo sai" ti rispondo.

Trattengo un sospiro.
Forse lo dovrei fare anche io.

"Ma io lo amo!"

E io amo te, ma non lo capisci,
Bel problema.

"Michael..."

"Ti...ti prego"

Un singhiozzo, poi un altro, via via sempre di più.
Sei di nuovo scoppiato a piangere.

Ogni mattina sempre la stessa storia,
Ogni mattina mi frantumi il cuore.

Non sai quante cose vorrei poterti dire,
se solo non avessi paura.

Per esempio,
Vorrei spiegarti che il ragazzo che tanto dici di amare, ti ha usato.
Era facile da notare,
i suoi occhi non brillavano ogni volta che ridevi,
non come si illuminano i miei appena ti guardo;
Le sue mani non desideravano proteggerti,
non come lo desiderano le mie;
Le sue gambe non tremavano quando ti vedevano,
non come tremano le mie ogni volta che siamo nella stessa stanza.

E poi,
diciamocelo,
lui non ti ha mai amato.
Se solo lo avesse fatto anche solo un briciolo di quanto lo faccia io,
non ti avrebbe chiamato,
durante quel pomeriggio di pioggia,
dicendoti che "all'improvviso" non provava più nulla per te.

Come puoi smettere di amare veramente una persona da un giorno all'altro?
Me lo sono chiesto tante volte,
e ho capito che esiste solo una soluzione,
molto facile direi,
non puoi.

Anche perché,
se così fosse stato,
se lui davvero si fosse svegliato una mattina capendo di non sentire più nulla per te,
molto probabilmente dovrei chiedergli qualche lezione
poiché,
a differenza sua,
più passano i giorni e più capisco di essere innamorato di te, anche se forse non dovrei.

Il giorno che l'ho capito,
ero ad un appuntamento con la mia ragazza dell'epoca, una tipa di cui non ricordo neppure il nome, qualcosa come Lea?Azra? Boh.
Fatto sta che stavamo passeggiando un po' in centro. Avevamo prenotato in un ristorante e avevamo programmato di andare al cinema. A metà serata, mi chiamasti.
Mi allarmai subito, non eri solito scrivermi o farti sentire quando sapevi che ero occupato.
Mi dissi che stavi male, ti girava la testa e sudavi freddo.
Mi chiesi di farti compagnia fino a quando tua madre non fosse rientrata finito il turno di notte.
Mi dissi che avevi paura.
Mi dissi che avevi bisogno di me.
Mi si era sciolto il cuore.
Ora, cosa avrebbe fatto un migliore amico?
Molto probabilmente avrebbe spiegato la situazione alla propria ragazza, l'avrebbe baciata e accompagnata a casa, per poi dirigersi a casa dell'amico che stava male.

Cosa feci io?
Le farfugliai un "Devo andare ciao" e corsi via, lasciandola lì.

Ovviamente, il messaggio in cui mi disse che non stavamo più assieme non tardò ad arrivare.

Ma, a me, in quel momento interessavi solo tu.

Perché per me tu non eri solo un amico,
tu eri,
e sei tutt'ora,
una parte di me,
la più bella molto probabilmente.

Per un po' di tempo,
rimasi confuso.
Non sapevo se dichiararmi o meno, e ogni volta che decidevo di provare, la timidezza e l'insicurezza prendevano il sopravvento.
Ormai non riuscivo neppure più a starti vicino senza avvampare.
Penso che tutto il mondo abbia capito della mia cotta stratosferica nei tuoi confronti.
Tutti,
Tranne te.

Sono tante le cose che vorrei dirti,
ma il problema è che io dipendo talmente tanto da tutto ciò che dici e che fai,
che ogni volta che piangi non riesco a dire nulla di ciò che vorrei.

Pur di non farti del male, preferisco ferire me stesso.

Quel Saul lo avrebbe fatto, per te?
Ho i miei dubbi.

"Michael, lo so che lo ami, e sono sicuro che anche lui lo faccia. Sai che ti dico? Domani a mensa vado da lui e mi faccio spiegare tutto, sei felice?"

Male.

"Davvero lo faresti per me Lukey?"

"Tutto per te, sunshine".

Tanto male.

"Grazie, grazie davvero tanto di essere mio amico Luke, ti voglio un mondo di bene. Ci sentiamo, okay? Bacio"

"certo, okay, ciao".

Mi faccio schifo,
perché non riesco a dirti tutto ciò che provo?

Ci sono delle volte in cui vorrei potertelo urlare,
frustato dal circolo vizioso attorno al quale continuiamo a girare,
ma,
quando questo accade,
mi mordo sempre la lingua, sapendo che tu non sei ancora pronto,
e questo mi distrugge quasi quanto venire trafitto da 100 spade.

Una volta,
mia madre ha detto che il primo passo è sempre quello più complicato.

Quindi,
se solo riuscissi a dichiararmi,
se solo riuscissi a spiegarti tutto il dolore che mi stai procurando,
sarebbe tutto più facile?
Non penso proprio.
................
Come fai a non capire?

Ogni giorno mi pongo la stessa domanda,

Proprio come in un disco rotto,

Che ripete le stesse parole senza mai smettere.

Sono andato,come ti avevo promesso, da quello stupido del tuo ex-ragazzo.

Lo odio.

Ti ha fatto innamorare,
ti ha fatto soffrire,
ti ha usato,
eppure lo invidio,
perché lui ha potuto considerarti "il suo ragazzo".

E questa cosa non è giusta,
perché lui ti tratta male eppure lo ami,
mentre io,
che ci sono sempre stato,
che ho fatto tutto ciò che desideravi,
che cosa sono per te?
Un amico.

Un fottutissimo amico.

È impossibile descrivere il dolore che si prova nel vedere che la persona che ami è felice con qualcuno che non sei tu.

Quando mi sono avvicinato a lui, ha sbuffato.

"Che cosa vuole il tipo dai capelli colorati ancora?

Potresti dirgli di lasciarmi in pace? La deve smettere, ha rotto di fare la principessina in lacrime. Deve capire che non siamo più nulla io e lui, okay? Anzi, digli che non siamo MAI stati qualcosa...Lui era solo un gioco per me, non pensavo che l'avesse presa così tanto sul serio".

È scoppiato a ridere.

Non vidi più nulla.

Lui stava ridendo di te?

Lo spinsi contro il muro, lo presi per il colletto di quella ridicola camicia che si ritrovava addosso e, con uno sguardo furioso, che non mi apparteneva per nulla, gli dissi:

"Non provare mai più a parlare di Michael in questo modo, okay? Sei tu quello che la deve smettere. Questa faccia da duro che pensi di avere, ma che in realtà non hai, finirà male se tu non vai a casa sua oggi pomeriggio per spiegargli come stanno le cose. Non mi importa cosa gli dici, l'importante è che tu la smetta di farlo soffrire. È colpa tua se non esce da una settimana, non riesco più a vederlo con il cuore spezzato. È meglio per te che risolva la situazione. Ci siamo capiti?".

Annuì con molta forza, con quel sorrisetto da scemo che piano piano stava svanendo.

Lo lasciai andare e mi ricomposi.

Perché non capisci Michael?

Perché sei così stupido a volte?

Perché non capisci che darei la vita per te?

Ti proteggerei da tutta questa feccia che c'è nel mondo,
perché tu non meriti tutto ciò.

Tu non meriti di soffrire,
non meriti un poco di buono come lui.

Il problema sta nel fatto che,
molto probabilmente,
non meriti neppure me.

Uscii da scuola, le lezioni non ne volevano sapere di terminare.

Tornai a casa.

Mentre camminavo,

passai davanti alla tua.

Ho fatto bene a dire a quel Saul di venire a trovarti di persona?

E se avesse avuto brutte intenzioni?

E se ti avesse fatto del male?

E se ti avesse detto cose che forse era meglio non dirti?

Ora sono qui, a casa mia, e aspetto.
Attendo,
che cosa?
La tua chiamata.

Quella che mi fai ogni giorno,
come in un disco rotto,
in cui mi dici che soffri per amore.

"Pronto..Lukey?"

"Ciao splendore, come va?"

"È appena uscito Saul da casa mia..."

"E...?"

"Ti va di venire a casa mia? È da tanto che non ci vediamo. Almeno posso spiegarti tutto di persona...sempre che tu voglia ovvio"

E me lo chiedi anche?

"Certo! Sono subito da te"

"Non correre, tanto io rimango qui ahaha"

"Certo, ciao ciao!"

Infatti,
non correrò,
volerò
da te,
il mio angelo che ha perduto le ali.

..............................

"Ehy Lukeyyy"

Eccomi qui a casa tua,
mi hai detto di aver cronometrato il tempo.

5 minuti e 37 secondi dalla fine della chiamata.

Lui sarebbe arrivato così velocemente?

Mi stritoli in un abbraccio,
e tutti i pensieri svaniscono,
se non uno.

Sempre lo stesso.

Perché non capisci Michael?

Perché non capisci che vorrei un tuo abbraccio del genere ogni giorno fino alla morte?

"Ciao sunshine! Allora come stai? Ti senti meglio?"

Annuisci.

"Ora che ci sei te sì".

E allora perché pensi a lui e non a me?

Sorrido.

Mi sento stupido,
Ma in fondo chi non si sente così almeno una volta nella vita?

Saliamo in camera tua,
la tua mano che stringe il mio polso mentre camminiamo.

Una volta seduti sul tuo letto con il copriletto dei Pokemon, il tuo preferito, mi chiedi com'è il mondo là fuori, dato che è almeno una settimana che non esci.

"Non è cambiato nulla dall'ultima volta che sei uscito, tranquillo. Non ti sei perso molto."

Avrei voluto dirti qualcosa di filosofico, del tipo

"Solita routine, solito schifo, soliti pensieri, solite domande. Il mondo è un po' più grigio da quando non ci sei tu affianco a me mentre camminiamo per le varie stradine della città. Inoltre, forse sarebbe l'ora di cambiare disco, dato che a quanto pare questo non ne vuole proprio sapere di andare avanti".

Ma tu avresti capito a cosa mi stavo riferendo?
Ovviamente no.

"Uh perfetto! Domani ho deciso di tornare a scuola, anche perché la preside mi ha intimato di farlo a meno che non voglia perdere l'anno"

"Mi dispiace per te, amico. So che cosa si prova nello stare tutto il giorno ad oziare nel letto" ti rispondo.

Perché cerchi di cambiare argomento?

"Che cosa ti ha detto Saul?"

Scusami, ma dovevo chiedertelo.

"Prima di dirtelo, vorrei sapere una cosetta: L'hai veramente minacciato di botte se non fosse venuto a scusarsi con me?"

Oops.

"Non era una minaccia, era solo un consiglio che avrebbe comportato la sua faccia schifosa in ospedale nel caso ti avesse trattato nuovamente male"

"Non ci credo, l'hai fatto davvero. Gli ho detto che tu non lo avresti mai fatto perché...insomma Luke tu non sei tipo da botte!"

"Le persone cambiano in base alle circostanze.
Sono un essere pacifico, lo so, ma se offendono il mio Michael non posso passarci sopra".

Mi sorridi,
il tuo primo sorriso dopo settimane.

L'ultima volta che l'hai fatto era a causa sua,
ora l'hai fatto grazie a me.

Per un momento,
ho capito cosa si prova a stare in paradiso.

Mi sentivo in pace,
in pace con me stesso e con tutti i demoni che alloggiano nell'anima di ognuno di noi.

Io, ti avevo fatto sorridere, avevo fatto sorridere il mio Michael.

Eppure,
tu continui a non capire.

Perché non capisci che,
sono solo io la cura per il tuo cuore spezzato?

Tornato a casa, passai la serata a rimuginare sul letto riguardo il pomeriggio che abbiamo avuto assieme.
Non mi sentivo in quel modo da moltissimo tempo.
Era una sensazione bellissima, pensavo che,
da un momento all'altro,
il mio cuore sarebbe uscito dalla gabbia toracica per tornare tra le tue braccia.

Anche se tu adesso continui a non capire,
non importa.
Sono sicuro che prima o poi quel momento arriverrà.
Forse tra qualche settimana, qualche mese o qualche anno.
Non è importante.
So solo che, quando succederà,
tu mi troverai
proprio qui,
ad aspettarti con il cuore aperto.

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