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Concorso di Gagsbcdg: Prima Traccia

Tema: Fantasy

La corte delle fate di Enaah era sempre stata rinomata nelle leggende per la sua bellezza, pensa distrattamente la ragazza, ma nulla batte il luogo dove si trova in quel momento.

Ilia si guarda intorno meravigliata, il tempio di Riuy è costruito dentro quello che si dice essere l'intreccio di tutte le radici del mondo, si trova infatti sottoterra ma è l'interno a lasciare a bocca aperta.

La mente, il cuore e il ventre della terra: questo è quello che si dice rappresenti il tempio.

Alza gli occhi e vede i fuochi crepitanti e colorati pendere dagli enormi cesti di legna appesi all soffitto, illuminano l'ambiente con mille colori diversi dando una sfumatura di colore ad ogni angolo del primo piano del tempio.

La ragazza si getta un'occhiata intorno e vede mille bancarelle colorate con una marea di gente appartenente a tutte le razze (come orchi, maghi e streghe, creature marine, elfi e fate) che si muove veloce accanto a lei che in quel momento si sente davvero piccola.

Il tempio di Riuy è composto da più piani sotterranei, il primo e più vicino alla superficie è il mercato di Oneaa, dove si può trovare ogni sorta di cosa proveniente da tutte le terre del mondo.

E Ilia si sente quasi sopraffatta quando vede i colori brillanti delle vesti e dei gioielli, annusa gli odori pungenti e delicati delle spezie e dei profumi, avverte la potenza degli oggetti magici e maledetti... È tutto così diverso dalla vita in cui era cresciuta, pensa mentre si ferma a guardarsi in uno specchio posizionato fuori da una ricca tenda di abiti per ricche signore.

Il popolo degli Tenbree è nato dagli stregoni  più potenti mai esistiti, nati così tanto tempo fa che anche il loro nome è andato perso. Sono una razza forgiata grazie alla negromanzia, con le tenebre delle notti senza luna e il sangue rovente degli ultimi animali puri rimasti. Si dice che un tempo fossero stati in grado di controllare le ombre e le tenebre, di piegarle al loro volere, di fondersi con loro e diventare un tutt'uno con le parti più oscure e profonde del cosmo, ma gli altri popoli li perseguitarono fino a sterminarli quasi completamente riducendoli ad un piccolo popolo nomade che viaggia per i bollenti deserti di Feeahl nel grande est della terra, dove l'ombra non spunta quasi mai rendendoli inoffensivi.

Ilia conosce a memoria quelle pagine fin da quando aveva 7 anni, all'epoca la bisnonna le regalò un libro su popoli e razze del loro mondo, e ricorda ancora le serate passate a leggere le storie di epoche lontane dove tutto ancora doveva iniziare.

Come quando nacquero le fate, che all'epoca avevano solo ali di colomba sulla schiena, e gli esseri umani le chiamarono angeli.

Come quando le streghe recitarono i primi incantesimi e gli stregoni mescolarono le prime pozioni.

Come quando gli orchi e i nani forgiarono le prime armi e praticarono i primi mistici riti per la terra e per il cielo.

Come quando gli elfi miserono in piedi i primi imperi e gli animali cominciarono a cambiare e a creare pian piano razze mai  viste.

E come quando gli esseri umani scomparvero, senza lasciare traccia di loro, lasciando dietro solo rovine di quello che un tempo avevano creato.

Oh sì, eccome se Ilia si ricorda quelle sere tranquille stretta a sua madre che le leggeva quelle che le sembravano favole, eppure la sua preferita era sempre quella sul suo popolo, perché se potevano esserci pagine e pagine sulla storia di orchi e streghe i Tenbree avevano solo quelle due misere pagine in cui era racchiuso molto più di quello che raccontavano.

Con la pelle nera esattamente come il carbone e gli occhi bianchi senza pupilla néiride, i Tenbree hanno bocche grandi, nasi dritti e orecchie piccole. I lineamenti del viso sono affilati e magri, i corpi esili e sottili, le mani e i piedi lunghi e leggeri mentre sulle teste crescono sottili capelli color della luna. Visti da lontano possono essere scambiati facilmente per siluette di ombre, soprattuto coi maschi che sono per la maggior parte calvi.

Ilia indossa una semplice tunica bianca lunga che contrasta con la carnagione nera, ha lasciato i capelli bianchi lisci e lunghi fino alle spalle, per il resto la descrizione del libro la rappresenta  completamente, si sofferma un secondo sugli occhi, bianchi e inespressivi che riescono comunque a comunicare vita, le sue mani intanto stingono l'elsa della sua spada attaccata alla cintura.

Il tempio di Riuy si divide in quattro piani.
Il primo è il mercato di Oneaa, dove tutti i popoli si mischiano e si incontrano.
Il secondo è la biblioteca di Glaou, dove tutto il sapere del mondo è costudito.
Il terzo è la sala di Bleeank dove vengono forgiati patti, create leggi, iniziate guerre e firmati trattati di pace.
Il quarto si trova nelle profondità del tempio ed è il più grande è il più esteso di tutti, in realtà solo le famiglie reali sanno della sua esistenza perché solo loro vi hanno accesso, infatti è l'Accademia di Riuy dove ogni futuro regnante viene preparato per il suo destino.

Ilia quasi non ci crede di essere stata scelta per frequentare una scuola del genere, non ne aveva nemmeno mai frequentato una! Certo, sapeva leggere e scrivere insieme a tutte le cose basilari, ma non era una regina e mai avrebbe voluto esserlo... eppure eccola lì, con un misero bagaglio e una misera valigia, diretta verso un destino che non riconosceva nemmeno suo.

Ma l'avrebbe intrapreso in ogni caso, dopotutto Ilia ha sempre voluto una sola cosa: una casa, un posto protetto e sicuro dove non avere paura, e se reclamando il suo diritto al trono del popolo dei Tenbree poteva ottenere uno straccio di terre decenti dove poter sistemare quello che era il suo popolo allora sarebbe andata fino in capo al mondo pur di riuscirci.

E l'ha fatto in fin dei conti.

Arrivare fino al tempio le è costato un viaggio durato un mese intero, con nessuno al seguito perché nessuno doveva sapere della sua partenza, e durante quel periodo aveva stampato le parole della sua maestra e nonna.

Bambina, un grande compito ti aspetta.
Il nostro popolo sta risorgendo e gli altri sanno che questa volta sarà difficile fermarci, per questo hanno scelto te come futura regina del regno che sta per nascere, quando i Tenbree erano potenti i nostri antenati appartenevano alla famiglia reale e ora tu sei l'unica speranza per il futuro del tuo popolo.
Dovrai essere forte, dovrai essere furba, dovrai dimostrare a tutti che il nostro popolo è potente, che va temuto e rispettato, noi nasciamo dalle tenebre e queste sono parte di noi pronte a scatenarsi a un nostro cenno, ricordargli soprattutto questo.

Forte, furba, potente, temuta, rispettata, quella era una regina.

Ha fatto una promessa quella notte in cui tutto le era stato rivelato, si è  assunta la responsabilità del suo sangue e del suo popolo, di proteggerlo dai nemici, di salvarlo dalla miseria e nulla l'avrebbe fermata.

Ilia ora si allontana decisa dalla bancarella e, quasi impercettibilmente, mentre stende le labbra fini in un sorriso sicuro intorno a lei le ombre incominciano ad agitarsi, le tenebre a scalpitare e il buio ringhiare piano ad ogni suo passo, quasi avvertano che la regina oscura sta sorgendo e che presto tutti, indipendentemente da fate, orchi, nani o elfi, se ne sarebbero resi conto.

E allora avrebbero tremato.

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