Hogwarts
Sono Hazel, Hazel Dare. Ho 13 anni, i miei capelli sono rossi, gli occhi verdi e il naso contornato di lentiggini. Mi piace molto scrivere, è la mia valvola di sfogo. Ho molta fantasia perciò ogni volta che leggo un libro è come se ci entrassi dentro e lo vivessi da personaggio. Mi rifugio spesso nelle mie fantasie anche se so che non dovrei farlo però...è più forte di me.
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Oggi a scuola è arrivato un nuovo professore: alto, barba e capelli bianchi e lunghissimi. Ha cominciato a parlare e ha detto di chiamarsi Albus Percival Wulfric Brian Silente e io, essendo una potthered sfegatata, ho subito pensato al preside di Hogwarts perché oltre ad avere lo stesso nome è anche identico di aspetto. Domani verrà di nuovo nella nostra classe e io ne sono felicissima.
Il professore è arrivato in classe e mi ha chiamato fuori - mi chiedo cosa vorrà dirmi! - Arrivati fuori mi porge uno specchio dicendomi di conservarlo e, arrivata a casa, specchiarmici.
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Arrivata a casa sono corsa in camera mia e ho preso lo specchio dallo zaino, osservandolo meglio. Era quasi uguale allo specchio delle brame - dove Harry Potter si specchiò al suo primo anno ad Hogwarts - tranne per l'incisione in alto dove c'era scritto "non serve a niente rifugiarsi nei sogni e dimenticarsi di vivere" mentre nell'originale c'è scritto "Non rifletto il volto ma ciò che desidera il cuore" e per il fatto che fosse leggermente più piccolo. Comunque mi ci specchiai e mi sentii strana. Istintivamente toccai lo specchio con la mano e fui risucchiata dentro.
Ero stata risucchiata da uno specchio!? Wow! Cioè non capita tutti i giorni di essere risucchiata da uno specchio in uno strano mondo! E se fosse una passaporta...? No! Non poteva essere! O forse...si? Non ci capisco più niente. Forse sto impazzendo o forse sono già pazza!
Comunque mi metto in piedi e comincio a camminare verso un grande castello o almeno era quello che mi sembrava. Lungo il tragitto ho incontrato molti luoghi, persone e animali che ho letto nei miei libri. Arrivata nei pressi del castello vidi che era identico al castello di Harry Potter e che per arrivarci avrei dovuto attraversare il lago e fu in quel momento che sentii una possente voce gridare: "Primo anno! Primo anno! Su! Non siate timidi, venite qui!". Appena riconobbi quella voce ci corsi in contro senza perdere tempo e poi...mi svegliai.
Si, era solo un sogno però sembrava così...così vero! Mi alzai e mi preparai per la scuola. In bagno trovai un bigliettino con scritto: "Ricorda: non serve a niente rifugiarsi nei sogni e dimenticarsi di vivere".
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