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Buon compleanno a me!

Marlee fu svegliata da qualcuno che continuava a percuoterle violentemente la spalla. Biascicò qualche parola mentre continuava a tenere gli occhi chiusi. Sentì un leggero schiaffo sulla guancia. Le parole biascicate divennero un chiaro lamento -Ma che cavolo!- esclamò aprendo gli occhi.

Trovò davanti a lei le quattro ragazze che le sorridevano -Buon compleanno!- urlarono tutte insieme, mentre Isabel le suonò nell'orecchio una trombetta che aveva trovato il giorno prima. Si lanciarono tutte addosso alla ragazza, seppellendola.

Marlee, superato il fastidio iniziale per quel risveglio improvviso, cercò ridendo di levarsi da dosso le quattro ragazze, che caddero giù dal letto. Si alzò dal letto e le abbracciò, dirigendosi poi con loro al piano inferiore. Entrando in cucina sentirono un forte odore di bruciato. Videro Jordan e Nash che con un canovaccio cercavano di disperdere il fumo. Shawn e Harrison stavano spazzando a terra cercando di raccogliere tutta la farina caduta. Rob invece stava infilando i piatti e gli utensili sporchi nel lavandino, mentre Felix e Bryan erano di spalle girati verso il tavolo.

Isabel tossì per attirare la loro attenzione. Tutti si fermarono e la guardarono, spostando poi lo sguardo su Marlee che sorrideva.

-Auguri!- urlano anche loro correndo ad abbracciare la ragazza. Bryan e Felix si spostarono per mostrare alla ragazza la torta che avevano preparato e che ora si ergeva sul tavolo. 

-L'abbiamo preparata stamattina in poco tempo tutti quanti insieme, ma non siamo dei buoni cuochi- si scusò Felix.

La torta pendeva a destra, le candeline erano dieci invece che diciassette e sopra c'era scritto "Auguri Marlee", con alcune lettere più spostate e scritte diversamente. Marlee l'adorava. 

-é fantastica- dissee lei mentre si avvicinava anche a Bryan e Felix per abbracciarli.

Si sedettero tutti quanti intorno al tavolo e mangiarono la torta al cioccolato. Mentre tutti ridevano e scherzavano, Isabel guardava Shawn e non riusciva a non pensare a quello che aveva fatto il giorno precedente. La sera non aveva avuto la possibilità di parlarne ad Allison, così si avvicinò in quel momento alla ragazza e le sussurrò senza farsi sentire dagli altri -Posso parlarti da sola?-

Allison si girò verso di lei con un sopracciglio alzato in segno di perplessità -va bene ma dopo. Adesso festeggiamo Marlee-

Isabel annuì e continuò a mangiare la sua torta al cioccolato, continuando a guardare però il ragazzo, che non sembrava essere minimamente turbato per quello che aveva fatto il giorno precedente. Quando finirono di fare colazione Elinor si avvicinò a Bryan e gli parlò senza farsi sentire da Marlee -A pranzo portala da qualche parte, perché noi dobbiamo andare a preparare tutto quanto al locale- 

Bryan annuì. Elinor poi si rivolse a tutti quanti, compresa Marlee -Stasera per festeggiare il tuo compleanno, stavamo pensando di andare a quel locale che si affaccia sulla spiaggia. C'è una festa a tema. Bisogna vestirsi come personaggi di film, fumetti e serie tv

-Non lo so- esordì Marlee -Non è che mi convinca molto-

Isabel si trovava dietro Marlee, quindi la ragazza non poteva vederla, a differenza di Elinor. Izzy la guardò con sguardo omicida mimando con le labbra "Io ti ammazzo". Tutto il suo tempo il giorno prima era stato invano.

-Sto scherzando!- esclamò Marlee tranquillizzando tuti gli altri. 

-Che simpaticona che sei- Allison le diede una "pacca amichevole" sulla spalla.

Bryan prese Marlee per una mano mentre gli altri ragazzi si dirigevano al piano superiore per prepararsi per la giornata.

-Oggi ti rubo per pranzo- cominciò lui tenendo ancora la sua mano intrecciata a quella della ragazza.

-E dove mi porti?- chiese lei sorridendo

Bryan si limitò a un'alzata di spalle. - Lo scoprirai-

I due ragazzi erano usciti da almeno venti minuti. Mentre nella casa verteva il completo caos. Chi correva verso il capannone a prendere i regali nascosti, chi si occupava di raccogliere tutte le decorazioni e altri ancora che cercavano di pensare a un costume all'ultimo minuto. Alcuni dei ragazzi erano usciti a comprarli in un negozio, troppo svogliati per riuscire a crearli loro.

Paige ed Elinor avevano già pensato ai loro costumi, quindi si diressero verso il bar per lasciare tutte le cose che avevano preso a casa. Arrivate, il ragazzo con cui Elinor aveva parlato il giorno precedente le lasciò le chiavi del terrazzo facendole l'occhiolino. Elinor sbuffò e si diresse verso il piano superiore. Aveva fatto bene a contrattare per quel posto. Era piccolino, ma tanto loro non erano molti. La forma era quadrata e il pavimento era coperto da erba sintetica. A uno degli angoli si apriva un grande ombrellone e un lungo tavolo si estendeva accanto ad esso. C'erano anche dei lampioni di piccole dimensioni che servivano ad illuminare il posto. Ma la cosa migliore era la vista, che si apriva sul mare.

Paige sorrise -Ottima scelta!-

Anche Elinor sorrise, orgogliosa di se.

Cominciarono ad appendere delle lucine colorate che percorrevano tutto il perimetro del quadrato. Attaccarono anche un grande striscione con scritto "Auguri Marlee". Paige si occupò di gonfiare i palloncini, perché Elinor non ci riusciva. Alcuni li legarono ai lampioni, altri li lasciarono liberi a terra. Metà del lavoro era fatto. Il pomeriggio Isabel sarebbe andata a prendere il cibo che avevano ordinato e lo avrebbe portato al locale insieme alla vera torta che avevano preparato tutti insieme.
Era tutto perfetto. O così Elinor credeva.

Bryan aprì la coperta da picnic accanto a un grande albero sul grande prato del parco. Marlee si distese sopra di essa occupandone gran parte.

-La coperta è per il cibo non per te, piccola balenottera- la spinse leggermente con la mano e la ragazza rotolò fuori dalla coperta ridendo.

Bryan tirò fuori i panini che aveva preso mentre andavano in quel posto, dandone uno alla sua ragazza.

-Mi vuoi far mangiare panini finché non scoppierò?!- chiese lei ironica.

-Mi hai scoperto. Dovrò cambiare piano-

Mangiarono uno accanto all'altra in silenzio. Non sembrava guardando la mappa, ma quel posto non era esattamente vicino casa loro e Bryan ingenuamente aveva proposto di andarci camminando. Così, dopo aver mangiato il loro pranzo, si presero dieci meritati minuti di riposo, guardando i bambini correre e divertirsi. Improvvisamente, un'anatra che era uscita dal piccolo laghetto, si stava pericolosamente avvicinando a Marlee. La ragazza si alzò velocemente in piedi, facendo qualche passo indietro mentre l'animale continuava ad avvicinarsi a lei.

Vedendo la faccia preoccupata di Marlee, Bryan cercò di aiutarla -Stai calma, non ti attacca se non l'attacchi-

La ragazza annuì ma l'attimo dopo l'anatra cominciò a sbattere le ali e lei, preoccupata, corse via, venendo inseguita dall'uccello. Urlò attirando l'attenzione dei bambini che risero alla scena della ragazza inseguita. -Amo gli animali ti prego non mi uccidere- cercò di dire Marlee all'anatra mentre le sue gambe non accennavano a rallentare. -é anche il mio compleanno oggi-

Nel frattempo Bryan, ancora seduto sul telo,  non riusciva a smettere di ridere per aiutare la ragazza. 

-Bryan aiutami invece di ridere- esclamò lei nel momento in cui gli passò accanto.

-Lanciale un pezzo di panino- disse lui con le lacrime agli occhi

Marlee cercò di staccare un pezzetto di panino mentre continuava a girare urlando nel parco. nel momento in cui il cibo finì sul prato, l'anatra si fermò, impegnata nel suo spuntino. Non si curò minimamente di Marlee, e una volta finito il suo pasto si diresse nuovamente verso il lago artificiale.

Marlee si sedette ansimante sul telo. Diede un pungo sulla spalla di Bryan che nonostante fosse finito tutto, continuava a ridere tenendosi una mano sulla pancia. Anche Marlee cominciò a ridere -Tutte a me capitano-

Bryan si appoggiò al tronco dell'albero e Marlee si fece spazio tra le sue gambe poggiando la sua schiena sulla pancia del ragazzo, il quale posò il suo mento sulla testa di Marlee.

Rimasero in silenzio per alcuni minuti. Il sorriso scomparve dal viso di Bryan. Non voleva che quei momenti tra di loro finissero. Non voleva andarsene e abbandonare lei e tutti i suoi amici.

Poi improvvisamente ripensò al giorno precedente, e a come Marlee gli aveva mentito con tanta felicità. Si spostò da dove stava la ragazza e si alzò in piedi. Lei lo guardò perplessa.

-Credo che dovremmo ritornare-

Marlee scosse la testa -No dai, restiamo un altro po' qui. C'è tutto il tempo-

-Dovresti passare il giorno del tuo compleanno con tutti quanti e non solo con me-

Marlee sbuffò -Dovrei passare il giorno del mio compleanno con chi voglio-

Il ragazzo non le prestò ascolto e cominciò a rimettere tutto nello zaino -Devi anche pensare al vestito di stasera-

Marlee mise le mani sui fianchi -Bryan non me ne frega niente del vestito. Volevo passare solo un po' di tempo con te ma per te evidentemente non è lo stesso- lo superò dandogli una spallata e si diresse verso l'uscita del parco. 

Il ragazzo la raggiunse velocemente e la bloccò per un braccio -Non ho intenzione di farti arrabbiare il giorno del tuo compleanno. Ho semplicemente detto che siamo venuti in questo posto tutti insieme e tutti insieme dovremmo festeggiare il tuo compleanno-

Marlee annuì controvoglia -E va bene- lo affiancò e cominciarono la lunga camminata verso casa, che ai due sembrò molto più lunga a causa del silenzio che era calato.

-Cosa fai?- chiese Felix ad Harrison quando uscito in giardino lo aveva trovato che dipingeva una ciambella gonfiabile da piscina.

-Sto preparando il mio costume per stasera-

Felix era ancora più confuso di prima -E da cosa ti vesti?-

-Mi pare ovvio- disse indicando il suo operato -Da ciambella gigante. Tu invece?-

-Ho trovato un bellissimo costume da ghostbusters. Io amo quel film-

-Non credo di averlo mai visto- fece notare Harrison mentre continuava il suo costume.

Felix ebbe un mancamento -Tu non hai mai visto ghostbusters?-

Harrison  scosse la testa.

-A volte mi chiedo perché sei mio amico- e detto ciò rientrò in casa sdegnato.

Isabel si avvicinò nuovamente ad Allison -Dovremmo seriamente parlare-

-Va bene, ma non adesso, io e Shawn andiamo a comprare i vestiti per la festa di stasera- il ragazzo si avvicinò a lei e la prese per mano e insieme uscirono dalla porta d'ingresso.

Isabel sbuffò. Non poteva continuare a vederli insieme dopo ciò a cui aveva assistito il giorno prima. Ma non si scoraggiò, avrebbe trovato un modo per dirglielo entro la fine della giornata.

Anche lei cominciò a preparare il suo vestito per la serata. Durante quel periodo si era fissata con la serie tv Grey's anatomy perciò aveva optato per vestirsi come un medico. Inoltre non era difficile da fare come costume. Mentre cercava una maglietta blu tra i suoi vestiti, Nash l'affiancò vestito da lanterna verde. La prima reazione della ragazza fu lo spavento che lasciò subito spazio al divertimento.

-Che ne dici?- chiese lui girando su se stesso. 

-Dico che forse, ma è la mia modesta opinione, è un po' troppo attillata-

Nash le fece l'occhiolino -L'attillato al giorno d'oggi fa impazzire le ragazze-

Isabel alzò le spalle -Se lo dici tu- concluse la conversazione lasciando il ragazzo da solo nella stanza per andare alla ricerca degli altri pezzi del suo costume.

Scese le scale e trovò Rob vestito da Arrow -E per fortuna che non volevi metterti un vestito-

Gli disse mentre lo vedeva pavoneggiarsi -Già, però sono un sacco bello con questo vestito addosso-

In quel momento rientrarono in casa Paige ed Elinor -I vostri costumi?- chiese Isabel

Elinor sollevò scuotendo la scatola che aveva in mano, mentre Paige svuotò sul tavolo il contenuto della sua busta. Una parrucca bionda e dei calzini bianchi. -Il vestito rosa e una giacca di jeans ce li ho già. E il mio costume di Eleven sarà meraviglioso-

Anche Elinor aprì l sua scatola e tirò fuori il vestito di wonder woman che aveva comprato. -Semplicemente fantastico- esclamò lei, contemplando come fosse il suo bambino il costume.

Il pomeriggio passò velocemente, tra assemblaggio di vestiti e preparativi per la festa.

Quando Isabel finì il suo vestito andò prendere il cibo che avevano ordinato e lo portò nel locale. Stava per aprire la porta quando vide che all'interno c'era anche Justin. Spalancò gli occhi e si ritirò immediatamente. Sostenere un'altra interminabile conversazione con quel ragazzo l'avrebbe distrutta. Aspettò quasi venti minuti, dietro una siepe con due vassoi in mano. Quando aveva perso tutte le speranze, lo vide uscire dalla porta. Corse immediatamente all'interno e salì le scale posando tutte le pietanze sui tavoli. Stava per scendere quando sentì una voce provenire dal piano inferiore.

-Justin se vuoi sopra sul terrazzo c'è la tua ragazza-

Isabel cercò velocemente una soluzione per non incontrare il ragazzo, non soffermandosi troppo a pensare sul fatto che il barista l'avesse definita la ragazza di Justin. Si affacciò dal bordo, il terrazzo non si trovava molto in alto, comunque un salto da quell'altezza le avrebbe fatto spezzare entrambe le gambe. Vide però che per reggere le piante rampicanti c'era una grande grata di legno. Isabel non era di certo un tipo sportivo ma avrebbe fatto di tutto per fuggire senza farsi vedere. Pregò di non ammazzarsi e si sporse cominciando a scendere lentamente la grata.

-Qui non c'è nessuno- urlò una voce sul terrazzo mentre lei continuava a scendere. Pensando di essere arrivata alla fine, Isabel spostò il piede dalla grata a terra ma trovò il vuoto. Cadde per mezzo metro prima di atterrare su un cespuglio. Si alzò in piedi assicurandosi che nessuno l'avesse vista. Cercò di levarsi dai vestiti le foglioline che le erano rimaste attaccate e si allontanò come se non fosse successo nulla.

Mentre rientrava nel giardino arrivarono anche Marlee e Bryan.

-Dove sei stata?- le chiese Marlee vedendola rientrare.

-Ho fatto un giro per vedere se potevo comprare qualcos'altro da aggiungere al mio costume da medico. Voi piuttosto avete il vostro vestito? Tra mezz'ora dobbiamo andare-

Bryan annuì -Io ho già pronto tutto-

-Mi servono solo un paio di corna e ho tutto anche io- vedendo come la guardavano i due lei aggiunse -Non fate domande-

Entrò in casa e cominciò a costruire le sue corna. 

Quaranta minuti dopo, erano tutti quanti in giardino pronti ad andare. Le corna di Marlee erano venute particolarmente bene. 

-Ti sta bene il ruolo di Malefica- le fece notare Allison.

-Simpatica! E tu sei invece una pessima Leila- 

-Ritira immediatamente quello che hai detto-

-No sei semplicemente pessima-

A interrompere la discussione tra le due fu Isabel, che mise il suo stetoscopio giocattolo sul cuore di Allison -Sento che il tuo battito cardiaco sta aumentando troppo. Dovresti rilassarti- concluse scherzando.

Shawn, travestito da super mario affiancò Allison, così Isabel si scostò di più per non dover stare vicino al ragazzo. Mentre Marlee scoppiò a ridere nel momento stesso in cui Bryan uscì dalla porta.

-Smettila di ridere, l'omino di zenzero fa la sua figura-  l'ammonì Bryan mentre anche gli altri ragazzi si presero gioco di lui.

Ma colui che più attirò l'attenzione in quel momento fu Jordan. Vestito da Cat woman.

-Miao!- esclamò avvicinandosi a Paige.

La ragazza cercò di trattenere una risata -Non ti si può proprio vedere con questo costume-

-Dovrei essere io a tirare fuori gli artigli-

Paige scosse la testa esasperata. -Perchè non batman?-

-Troppo comune come costume-

Elinor interruppe i due e invitò tutto il resto del gruppo a sbrigarsi altrimenti sarebbero arrivati tardi.

Mentre camminavano, i ragazzi continuavano a beffarsi di Jordan  e del suo vestito poco mascolino.

Marlee vide Bryan che si teneva più distante dagli altri e ne approfittò per avvicinarsi a lui e parlargli.

-Siamo apposto noi, vero?- gli chiese lei non cercando di nascondere la preoccupazione che l'aveva assalita sin dalla loro litigata quel pomeriggio.

Bryan si voltò verso la ragazza e accennò un sorriso -Certo che siamo apposto e mi dispiace per essermi comportato in quella maniera oggi pomeriggio. Non dovevo decidere cosa tu avresti dovuto fare-

-La colpa è anche mia-

Marlee si sporse verso di lui per provare ad abbracciarlo ma il costume del ragazzo era davvero ingombrante. -Ti abbraccio quando ti toglierai tutto-

-Penso sia meglio- concluse stringendole la mano.

Arrivati al locale, Elinor si stupì di trovare tutte quelle persone mascherate. Aveva avuto paura che essendoci poche persone il barista le avrebbe levato il terrazzo. 

Appena entrati dentro, Isabel spalancò gli occhi e prese Allison nascondendosi dietro di lei.

-Cosa stai facendo?- le chiese perplessa.

Isabel la spostò di qualche centimetro più a destra -Guarda a ore dieci-

Allison spostò lo sguardo verso la direzione che le era stata indicata. -Vedo solo una fontana di cioccolato. Una meravigliosa e deliziosa fontana di cioccolato- cercò di trattenere la sua voglia sfrenata di lanciarsi dentro la fontana.

Isabel sbuffò -Non quelle ore dieci, le altre-

-Allora dovevi dirmi di guardare a ore due-

-Ore due, dieci, trentadue che caspio importa. C'è Justin là-

Allison strinse gli occhi per vedere meglio. Aveva perso una delle due lenti mentre andava alla festa e per una miope come lei era un gran problema. Quando riuscì a mettere finalmente a fuoco l'obiettivo strinse la mano dell'amica in un gesto di solidarietà -Mi dispiace per te- e cominciò a camminare per spostarsi verso il loro gruppo ma Isabel la tirò nuovamente indietro -Devi aiutarmi ad arrivare sul terrazzo senza farmi vedere-

-Ma è così lontano!-

-Allison per la barba di Merlino fai qualcosa di utile nella tua vita!- l'esclamazione della ragazza attirò due ragazze accanto a loro che le guardarono impietosite.

-E va bene, ma sei una vera scocciatura- 

Allison coprì completamente l'amica e con passi piccoli ma veloci arrivarono in poco tempo in cima alle scale.

-Ora ti abbandono. C'è Shawn che mi aspetta giù-

Isabel si torturò una ciocca di capelli mentre l'amica stava scendendo le scale per tornare nella sala al piano inferiore.

-Aspetta!- la bloccò per un polso e la riportò su -Io e te dobbiamo parlare-

-Una birra- Chiese Elinor al barista indaffarato a soddisfare le richieste delle persone sedute al bancone.

Tempo pochi minuti e la bevanda era apparsa davanti a lei. Stava per prendere in mano il boccale quando vide un braccio spostarglielo da davanti.

-Da quel che mi ricordo, non reggi molto bene l'alcool- le fece notare Chris sorridendo.

Elinor riprese il suo bicchiere -Non reggo bene tanto alcool, ma non sarà di certo un bicchiere a spingermi a rinfilare la mano nei tuoi capelli-

Chris rise -Apprezzo il tuo vestito da wonder woman. Ti calza molto come personaggio-

-E a te sta molto bene quello di Loki- replicò lei.

-Che sono affascinante hai già avuto occasione di farmelo notare. I supereroi cattivi rimorchiano di più di quelli buoni-

La ragazza acconsentì -Su questo sono pienamente d'accordo-

-Quindi avrò l'occasione di conquistarti stasera?-

Elinor bevve un altro sorso di birra e poi cominciò -Vedi, noi due apparteniamo letteralmente a due universi differenti. Io la DC e tu la Marvel. Non credo potrebbe mai funzionare. Inoltre tu sei un cattivo e il mio compito é sconfiggere i cattivi, non flirtare con loro-

-Potremmo diventare i prossimi Romeo e Giulietta dei tempi moderni- fece notare lui divertito.

Elinor stava per replicare quando il fastidioso barista con cui aveva parlato il giorno prima le si avvicinò -Grazie per l'idea scimmietta, è piaciuta a un sacco di persone-

La ragazza aprì la bocca ma Chris la precedette -Davvero, scimmietta? Perchè non pagnottella,frittellina, pistacchietto o crostatina?-

L'altro ragazzo sembrò rifletterci un attimo -Mi è venuta fame- disse mentre prendeva il boccale vuoto davanti a Elinor e si allontanava con fare confuso.

La ragazza era sbalordita -Bastava così poco per sbarazzarsi di quell'allocco?!-

-A quanto pare- Chris finì ciò che aveva nel suo bicchiere e poi guardò Elinor -Ti va di ballare, carotina?-

Lei proruppe in una fragorosa risata -Mi piacerebbe molto, farfallina, ma ho una festeggiata da stupire stasera e ho messo tanto impegno in questa festa. Sarà per la prossima volta- detto ciò gli sorrise e si diresse verso il gruppo di amici.

Il primo che si avvicinò fu Jordan che cominciò a miagolarle intorno. -Non hai già Paige da infastidire?-

-Se ne è andata poco fa perché doveva rispondere a una chiamata. Ha detto che era il suo ragazzo. Cosa non fa quella ragazza per farmi ingelosire-

Elinor sollevò gli occhi al cielo e si girò verso Bryan e Marlee. Fece segno al ragazzo che era arrivato il momento di portare Marlee alla sua vera festa.

Jordan si occupò di recuperare Nash, Felix e Rob che si stavano scatenando sulla pista da ballo, mentre Elinor si avvicinò ad Harrison che stava cercando di sedersi su una sedia ma con scarsi risultati a causa della ciambella che portava attorno alla vita. Senza fare troppe domande lo prese e lo portò insieme agli altri. Bryan si avvicinò ad Elinor -Allison e Isabel?-

-Credo di averle viste salire prima- s'intromise Paige che era appena rientrata.

Elinor battè le mani senza farsi sentire da Marlee -Diamo inizio alla vera festa-

Ormai il sole era quasi tramontato del tutto e le lucine di tutti i colori illuminavano il terrazzo. Isabel aveva pensato molte volte in quel giorno a come Allison avrebbe potuto prendere la notizia del tradimento di Shawn. Era sicura che la ragazza avrebbe reagito come al suo solito. Urlato quanto lui fosse un deficiente e a come avrebbe potuto ucciderlo, camminato avanti e indietro con fare rabbioso e urlato qualche cosa all'aria. Aveva immaginato qualsiasi altro tipo di reazione ma non di certo quella che le si era presentata in quel momento. Allison era seduta su una delle sedie vicino al tavolo e sul suo volto non era dipinta neanche una traccia di rabbia, solo delusione.

-Capisco che forse non sono stata la migliore ragazza del pianeta, e che forse lo sgridavo un po' troppo spesso come una mamma e che a volte mi arrabbiavo anche per ragioni inutili. Ma non credevo che potesse essere cattivo fino a tal punto. Tradirmi e per di più con Melissa. Sa perfettamente che odio quella ragazza con tutto il mio cuore e che non la posso sopportare quindi perché mi ha fatto una cosa del genere?-

Isabel non seppe cosa rispondere, non era certo un'esperta in amore. Si sedette semplicemente accanto a lei e l'abbracciò. Voleva prendere a cazzotti quel deficiente ancora più di prima.

Sentirono delle voci provenire dalle scale ed entrambe si alzarono insieme. In quel momento entrarono sul terrazzo i ragazzi.

-Sorpresa!- urlarono tutti quanti appena Marlee vide ciò che avevano preparato per lei.

La ragazza cominciò a saltellare felice -Una festa a sorpresa- urlò mentre abbracciava tutti frettolosamente. -Allora è servito scassarvi tutto l'anno scorso con questa idea. Sono troppo contenta. Davvero troppo contenta-

Bryan portò una grande torta, più elaborata di quella che avevano preparato quella mattina. Marlee spense le candeline esprimendo un desiderio. Si sedettero tutti vicino al tavolo dove era sistemato tutto il cibo portato da Isabel. Mangiarono fino a sentirsi male. L'unica che non toccò nulla da mangiare fu Allison. Shawn le si avvicinò poggiando le mani sulle sue spalle -Perchè non mangi nulla?- le chiese.

La ragazza non gli rispose e scostò le mani sottraendo le spalle dal loro tocco.

Lui la guardò perplesso, ma l'unica cosa che fece Allison fu girarsi dall'altra parte.

-E ora i regali- esordì Jordan che alzandosi infilò la coda nella torta di Bryan -Prima i nostri- concluse lui dandole i due pacchetti.

La ragazza li scartò frettolosamente. Cominciò a sfogliare il libro di disegno sorridendo -Adoro questo libro- Aprì anche l'altro pacchetto e dentro trovò un grande album da disegno, dei carboncini di diversi colori e un grande set di acquarelli -Lo adoro ragazzi, grazie mille- posò i regali accanto a lei e si alzò per abbracciarli. 

-Ora il nostro!- esclamò Paige.

Allison cercò di sorridere e di allontanarsi ancora da Shawn che cercava continuamente di stringerle la mano. Ed era la cosa che la infastidiva di più. L'aveva tradita ed era stato uno stronzo ma almeno poteva avere la dignità di starle lontano e non infastidirla.

Le ragazze le consegnarono una busta ricoperta da scritte e disegni fatti da loro. Tirò fuori due biglietti per la Grecia completi di albergo -Hai sempre detto quanto ti sarebbe piaciuto andarci, così desiderio esaudito- finì Elinor notando che Marlee ancora non parlava.

-Non ho parole! Siete fantastiche- abbracciò anche loro. Non le bastavano le dita delle mani per contare quante volte aveva abbracciato i suoi amici durante il corso della giornata.

Strinse in un forte abbraccio anche Allison e nel momento in cui si allontanarono Shawn ne approfittò per mettere un braccio intorno alle spalle della ragazza. Lei respirò profondamente, non volendo fare una scenata il giorno del compleanno di Marlee, ma l'altro cominciò ad accarezzarle con una mano la spalla ed Allison non poteva più sopportare quella situazione. Prese istintivamente il braccio che era poggiato sulle sue spalle e lo spostò via con violenza

-Shawn smettila di toccarmi!- 

Tutti i ragazzi si girarono verso loro due.

-Non capisco perché stasera sei così fredda con me. Che cosa ti ho fatto? -

La ragazza rise amaramente. - Tu mi chiedi cosa mi hai fatto. Spero che tu stia scherzando. Oltre ad essere un completo stronzo sei anche un ipocrita- fece una pausa guardandolo con rabbia -Vogliamo chiedere a Melissa cosa mi é successo o quando vi vedete sei troppo impegnato a infilare la tua lingua nella sua bocca per parlare come persone normali? -

Nash si avvicinò ad Allison aggrottando le sopracciglia - cosa c'entra Melissa adesso? -

-Allison ti posso spiegare- Shawn cercò di rimediare alla situazione.

-non mi devi spiegare nulla. Mi fai solo schifo e devi sparire dalla mia vista e da casa mia-

Nash continuava ad essere più perplesso di prima -Allison si può sapere di cosa stai parlando?-

La ragazza si girò verso di lui sorridendo amaramente -Ieri Isabel mentre tornava a casa ha visto il tuo amico Shawn che pomiciava animatamente con la nostra vicina. Probabilmente anche ieri mattina quando stava a causa sua per "prendere delle cose" avranno fatto chissà cosa.

Nash si girò verso Shawn -é vero?- chiese sperando che Allison si fosse immaginata tutto.

Il diretto interessato boccheggiò non sapendo cosa rispondere e schiacciato dalla pressione degli sguardi di tutti i ragazzi che lo stavano guardando, chi più e chi meno arrabbiato.

Nash scosse la testa e, preso da un iniziale momento di rabbia colpì in faccia l'altro ragazzo. Allison anche imitò l'amico dando però al suo ormai ex-ragazzo un grande schiaffo. -Mi fai quasi più schifo di Melissa-

Allison si girò verso Marlee - Mi dispiace così tanto averti rovinato la festa- prese la borsa e scese velocemente le scale, seguita da Isabel, timorosa che la ragazza, presa dall'attacco di ira, avrebbe potuto fare qualcosa di poco intelligente.

Bryan e Jordan avevano preso sottobraccio Shawn e lo stavano portando fuori dal locale. Non perché ci tenessero a quel ragazzo, ma perché non potevano lasciarlo sanguinante all'interno della terrazza.

Mentre Rob e Felix avevano cercato di inseguire Nash per fermarlo, anche loro con la stessa preoccupazione di Isabel. Non era soddisfatto ancora del suo operato.

Sulla terrazza rimasero soltanto Paige, Elinor e Marlee. Quest'ultima si tolse le corna dalla testa e l'appoggiò sul tavolo, sospirando sconsolata.

-Buon compleanno a me- sussurrò mentre alcuni palloncini volavano via dalla terrazza a causa del vento.

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