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Prom

Quell'anno, avevano deciso di organizzare la festa di fine anno in un luogo all'aperto. Marlee rimase stupita da quello che vide entrando attraverso i tralicci di foglie che facevano da ingresso. Una enorme piscina si trovava in mezzo all'immenso giardino. In un angolo lontano Marlee intravide il cibo e il banco per prendere gli alcolici. In una zona poco distante dalla piscina, erano disposti uno accanto all'altro una serie di tavoli e di divani, dove ragazzi dai quindici ai venti anni chiacchieravano, bevevano, mangiavano e fumavano. La pista da ballo era un'enorme pedana di legno. Un dj stava mixando le classiche canzoni da discoteca che si propagavano in tutto il giardino attraverso le enormi casse. Marlee si ripromise di non passarci accanto onde evitare di rimanere sorda. La pista era illuminata solo da luci gialle, rosse, verdi e blu che volteggiavano senza sosta. La ragazza riuscì a intravedere Jade e Jennifer che chiacchieravano appoggiate a un tavolo. La prima con una semplice coda e un vestito simile a quello di Marlee, fatta eccezione per il colore rosso e per il fatto che quello della ragazza era più accollato rispetto al suo. Jennifer aveva i capelli lisci. Il suo vestito molto più elaborato slanciava ancora di più la sua figura. Era di un fucsia acceso, con una sola spallina e uno spacco lungo la gamba sinistra. Le scarpe con un tacco vertiginoso la rendevano ancora più alta. La bellissima collana che le avevano regalato loro al compleanno, svettava su tutto il resto e concludeva il look. La ragazza le raggiunse insieme al suo accompagnatore.

-Hey voi due-

-Marlee sei stupenda- dissero in coro.

-Anche voi siete meravigliose. Dove sono le altre?-

Jade indicò un divanetto dove erano sedute Allison e Isabel, con accanto Shawn che aveva accompagnato Allison al ballo.

Si diressero tutti verso di loro.

-Senti Marlee, mentre tu vai a salutare le tue amiche, io faccio sapere ai miei che sono arrivato- disse lui l'attimo prima di correre verso gli amici.

-Certo- replicò Marlee al ragazzo che ormai si era già allontanato -Jade, dov'è George-

-Ci siamo lasciati- disse lei con un'alzata di spalle.

Marlee sbatté il palmo della mano sulla fronte. -Possibile che non riusciate a stare insieme per una settimana di seguito-

-Marlee- urlò Isabel avvicinandosi.

La ragazza rimase sorpresa. Non aveva mai visto Isabel con un vestito. Aveva una scollatura a cuore che era collegata a un corpetto nero. Dalla vita in giù il vestito si apriva fino ad arrivare a terra. La parte era tutta color rosa. Come modello era molto simile al suo.

Il vestito di Allison continuava a non piacerle. Era blu notte. Il sopra era un top mentre la parte sotto si stringeva sui fianchi e all'altezza del ginocchio si allargava.

-A Shawn piace- disse Allison capendo dalla faccia dell'amica quello che stava pensando

-Certo che a Shawn piace- continuò l'altra -A Shawn sarebbe piaciuto anche se tu fossi venuta in mutande e reggiseno, anzi, forse l'avrebbe apprezzato di più-

Allison tirò la borsetta addosso all'amica davanti a lei -Era solo per dire- disse quest'ultima cercando di difendersi.

-Ah proposito, dov'è Elinor?-

Isabel sorrise e indicò un punto sulla pista da ballo.

L'abito che portava la ragazza era semplicemente meraviglioso. Era verde acqua tendente al celeste chiaro. Il pezzo sotto era uguale a quello delle altre ragazze, mentre il sopra aveva una scollatura a cuore sul davanti e lasciava tutta la schiena scoperta. I capelli, ora ricci, incorniciavano il volto della ragazza che allegra ballava con un Will in completo blu notte. Elinor sembrava veramente felice mentre si scatenava con l'altro.

Marlee stava per proporre alle amiche di andare a ballare, quando le cadde lo sguardo sulla figura slanciata di Bryan. Aveva una semplice camicia e un pantalone nero, ma non era mai stato così bello. Teneva, con grande rammarico della ragazza, il braccio sulle spalle nude di Liza, la quale indossava un vestito che più che coprirla le lasciava tre quarti del corpo scoperto. Accanto a loro Brittany, nel suo vestito bianco con uno spacco laterale vertiginoso e un'ampia, molto ampia, scollatura, rideva civettuola al suo accompagnatore. Lontano da loro, intravide Daiana abbracciata con quello che doveva essere Leo.

Marlee si incupì quando i suoi occhi incontrarono quelli verdi del moro.

Una mano cinse la sua vita e Jason si mise accanto a lei.

-Ti va di ballare- le chiese il ragazzo prendendola per le mani.

La ragazza annuì poco convinta ma Jason non se ne rese conto perché la guidò senza esitare sulla pista, cominciando a scatenarsi.

Jason era davvero un bel ragazzo, ma ballare non era proprio il suo forte. Si stava agitando sulla pista da ballo come se gli fosse venuto un attacco improvviso di convulsioni. Marlee si rivolse al ragazzo dicendogli che si sarebbe presa una pausa e si sarebbe andata a sedere su una sedia. Un po' perché i suoi piedi imploravano pietà e un po' perché non avrebbe potuto sopportare altre mosse strambe dell'accompagnatore.

Lui la liquidò con un semplice gesto della mano. L'attimo dopo era tornato al centro della pista a ballare con gli amici.

Marlee si diresse verso un divano dove erano sedute tutte le sue amiche con i rispettivi ragazzi. Anche Bryan, Felix, Rob, Nash e Jordan erano seduti accanto a loro.

-Dove sono le vostre accompagnatrici- chiese Marlee, sollevata di non vedere quell'oca di Liza insieme a Bryan.

-Sono andate a prendersi qualcosa al bar- rispose Jordan.

La ragazza si sedette nell'unico posto disponibile, ovvero proprio accanto a Bryan, non sapeva se urlare contro l'universo o ringraziarlo. Sentendo il buon odore di Bryan mentre si avvicinava a lui optò per la seconda.

-Allora- esordì improvvisamente Rob -Dovrei dirvi una cosa. Dovremmo dirvi una cosa- disse guardando Felix.

Elinor, che fino a quel momento stava baciando Will, si interruppe e, allontanato il ragazzo che protestava, incitò i due ragazzi ad andare avanti, pur sapendo quello che volevano dire.

Rob intrecciò la mano con quella di Felix.

-Io e Felix stiamo insieme-. disse senza troppi giri di parole.

Tutti quanti guardarono gli amici con occhi sgranati, fatta eccezione per Elinor, che annuiva soddisfatta.

-Perchè non sei sorpresa- le chiese Nash agitando le braccia verso i due amici.

-Perchè io lo sapevo-

Isabel fissò la ragazza. In quel momento comprese il significato di tutto quello che aveva detto. Certo che la relazione tra Felix ed Elinor era impossibile! A tutti e due piacevano i ragazzi.

-Forte amico- disse Jordan dando una pacca sulla spalla a entrambi.

Rob era scioccato -Non ci odiate, voglio dire, a voi sta bene questo- disse indicando le mani intrecciate.

-Davvero pensavi che vi avremmo anche solo allontanato perché vi piacciono gli uomini?- chiese Bryan.

-Non lo so la gente si fa tanti pregiudizi-

-Si ma noi non siamo persone qualsiasi- continuò Bryan -Siamo vostri amici. Vi avremmo sostenuto in qualsiasi caso-

Rob sorrise. Stava per parlare quando venne interrotto da una voce -Willl, cosa ci fai qui tesoro?- chiese Brittany appena arrivata. -Oh aspetta non dirmelo, lo so già. Sei venuto per me. Che carino che sei- la ragazza si era fiondata su di lui e l'aveva stritolato. Elinor accanto a loro stava per strozzarla.

-Veramente- disse Will allontanandola -Sono venuto qui per la mia ragazza-

Lo sguardo di Brittany diventò sprezzante quando Will cinse con un braccio la vita di Elinor, che tentava di reprimere un sorriso.

-Non sai cosa hai appena perso- disse l'altra voltandosi, sculettando fino alla pista da ballo.

I ragazzi si misero a ridere.

-Io e Shawn andiamo a ballare- esclamò Allison

-Veniamo anche noi- dissero Jordan e Nash.

La ragazza li fulminò con lo sguardo.

-Oppure possiamo andare al buffet- disse Jordan

-Si il buffet è un'idea migliore- lo sostenne Nash. E insieme scapparono prima di essere picchiati dalla ragazza.

Anche Rob e Will si diressero a prendere qualcosa da bere per i propri accompagnatori.

-Però- disse Felix sorridendo a Elinor che si era seduta vicino a lui -Il tuo ragazzo ha proprio un bel sedere-

-Giù gli occhi dal mio uomo- disse lei ridendo e dandogli un amichevole pugno sulla spalla.

-Sei felice con lui?- le chiese il ragazzo.

Elinor alzò lo sguardo vedendo Will che la salutava sorridente dalla fila per i drink. Lei gli sorrise a sua volta e si voltò verso Felix.

-Si sono felice-


Bryan stava ballando con Liza da circa venti minuti. La ragazza stava provando a mettere le mani sul suo sedere (come si invertono i ruoli!) e Bryan puntualmente gliele prendeva e gliele metteva sulle proprie spalle. Il ragazzo però non riusciva a pensare alla figura davanti a lui ma, bensì, a quella a pochi metri di distanza che ballava con Jason.

Quella sera l'aveva vista entrare insieme a Jason al ballo. Il primo pensiero che gli era passato per la mente era stato "Wow". Aveva sempre pensato che Marlee fosse una ragazza carina, nonostante il carattere cocciuto che si ritrovava, ma in quel momento, con il suo abito rosa e il sorriso sul volto, aveva pensato che fosse bella. Non una bellezza banale, quella che svanisce quando levi il trucco dalla faccia. Una bellezza vera. Poi si era subito dato mentalmente dello stupido. Lei non era voluta andare al ballo con lui, aveva preferito l'altro ragazzo. Del resto Jason era desiderato da tutte quante, non si stupiva del fatto che anche Marlee si fosse invaghita di lui. Bryan però si sentiva un vero verme. Aveva trattato male Marlee tutto il resto della settimana. Non sapeva esattamente cosa gli fosse preso ma voleva rimediare a tutti i costi. Non voleva rinunciare all'amicizia della ragazza.

Si riscosse dai suoi pensieri e allontanò Liza, la quale lo chiamò con voce squillante, intimandogli di tornare indietro. Camminò a passo svelto verso Marlee.

-Posso parlarti un attimo- disse lui prendendola per il polso delicatamente e allontanandola da Jason.

Lei guardò il ragazzo con cui stava ballando, cercando il suo consenso. Jason annuì con il volto e aggiunse sorridendo -Cinque minuti te li concedo Bryan-

Quando si furono allontanati dalla pista da ballo, la ragazza esordì -Cosa vuoi Bryan-

Lui prese un lungo respiro e parlò -Scusa-

Marlee spalancò gli occhi, sconcertata -Cosa hai detto?!-

Il ragazzo, sapendo che la ragazza aveva sentito perfettamente quello che aveva detto, alzò gli occhi al cielo -Ho detto scusa. Sono stato uno stronzo in quest'ultima settimana e mi dispiace. Non so cosa mi sia preso-

Il ragazzo puntava lo sguardo sulle sue scarpe lucide.

-Si sei stato un completo stronzo-

-L'ho già detto io, non serviva rimarcare il concetto-

La ragazza sorrise -Ma ti perdono-

-Davvero?- Anche Bryan aveva cominciato a sorridere.

-A una condizione- la ragazza assottigliò lo sguardo -Non mi chiamerai più zuccherino-

Bryan cercò di fare una faccia che creasse compassione nella ragazza, che però rimase impassibile -E va bene-.

-Bene- disse la ragazza sorridendo -Ora dovrei tornare a ballare-

Il ragazzo la lasciò passare.

Prima di arrivare alla pista la raggiunse Jason.

-Marlee scusa c'è un'emergenza a casa-

-Cosa è successo- chiese Marlee preoccupata

-Un problema con la babysitter della mia sorellina. Devo tornare io perché i miei sono a cena fuori e non rispondono al telefono-

-Oh certo. Vai pure- disse lei tristemente.

Il ragazzo le lasciò un bacio sulla guancia -Scusami ancora- urlò mentre si avviava verso l'uscita, lasciando Marlee da sola.


Nel frattempo Jordan e Nash si erano avvicinati di soppiatto alle spalle di Isabel.

-Hey Izzy- disse il primo -Senti caldo?-

-In effetti si- disse la ragazza sventolandosi con una mano

I due ragazzi si guardarono e sorrisero.

-Allora è arrivato il momento di fare un tuffo- La presero uno per le gambe e l'altro per la braccia avvicinandosi al bordo della piscina.

Isabel scalciava con scarsi risultati. -Giuro che se non mi lasciate immediatamente vi ammazzo- urlò lei tra il divertito e l'arrabbiato.

-Hai sentito Nash- disse Jordan all'amico -Isabel vuole che la lasciamo-

-Detto fatto- rispose l'altro mentre contemporaneamente la gettavano in piscina.

Isabel riemerse con tutto il trucco colato. Uscì dalla piscina con aria furente.

-Scappate- disse soltanto.

I due ragazzi si guardarono spaventati e, di comune accordo, cominciarono a correre nella direzione opposta alla ragazza che, nonostante avesse il vestito appesantito dall'acqua, li inseguiva velocemente. I tre attirarono l'attenzione di molti ragazzi mentre zigzagavano tra la folla.

-Io giuro che vi uccido!- disse la ragazza evitando, abilmente, di finire addosso a un ragazzo.

-Andiamo Izzy era solo uno scherzo!- gridò Jordan mentre scappava dalla ragazza.

I due ragazzi stavano correndo a perdifiato in mezzo alla pista, quando Nash inciampò nei lacci delle scarpe slacciate, andando a finire addosso a Jordan. Rovinarono entrambi sul pavimento.

Mentre cercavano di rimettersi in piedi, Isabel li affiancò e li prese entrambi per un orecchio.

-La prossima volta che mi fate uno scherzo del genere- disse con tono minaccioso -Farò in modo che nessuno di voi due babbalucchi possa avere in futuro figli-

Entrambi annuirono alquanto impauriti e, appena la ragazza mollò la presa, fuggirono verso il tavolo del cibo, urlando terrorizzati come due veri uomini.

Elinor stava bevendo il suo drink quando, improvvisamente, le si illuminarono gli occhi. Si girò verso l'amica seduta accanto a lei e la prese per le spalle.

-Piscina party!- urlò lei eccitata.

-Cosa?- chiese confusa Allison

-Siamo a un piscina party!- ripeté Elinor.

L'altra scosse la testa sconsolata. -Te ne sei resa conto soltanto adesso. é da un'ora che stiamo qui e la piscina è enorme e si trova al centro del giardino!-

L'altra alzò le spalle portandosi il bicchiere alle labbra. -é strana come cosa non credi?!. Insomma l'altro giorno stavamo parlando del fatto che non siamo mai andate a un piscina party e adesso eccoci qua. Ad un piscina party. Meno male che non siamo sirene, altrimenti sarebbe stato un bel guaio-

Allison guardò l'amica sconcertata -Sicura che quello che stai bevendo è ponce e non qualcos'altro?-

Elinor osservò il suo bicchiere -Abbastanza sicura-

Allison sbuffò esasperata.


Jennifer dall'altra parte del giardino stava chiacchierando con un ragazzo del quarto, che le sorrideva trasognato.

-Questo è il mio numero- disse quello, lasciandole un biglietto con su scritti dei numeri.

-Aspetta tu vai in giro con il tuo numero segnato su un foglietto- disse la ragazza sorpresa.

-Si- rispose lui -Nel caso dovessi trovare qualche ragazza appetibile. Non so se mi spiego-

-Ti spieghi benissimo- disse la ragazza prima di versare tutto il contenuto del suo bicchiere sulla testa del ragazzo -Spero di essermi spiegata anche io-

Jennifer diede le spalle al ragazzo e se ne andò verso Jade, la quale si stava divertendo a chiacchierare con un ragazzo del primo. Jennifer si mise in mezzo ai due e si rivolse all'amica.

-Gli uomini sono tutti maiali- disse prendendola per un polso e trascinandosela dietro lontano dal ragazzo seduto sulla poltroncina.

-Ma...-disse lui.

-Anche tu!- gli urlò la ragazza.

Quando si furono allontanate Jade si rivolse all'altra -Cosa hai fatto! Mi piaceva era gentile e simpatico-

-Fidati non ti piaceva-

Jade sbuffò esasperata -Ora me ne dovrai trovare un altro-

-e va bene- Jennifer alzò gli occhi al cielo -Non prima, però, di esserci scatenate un po' in pista-

Marlee camminava con l'intenzione di trovare le amiche ma, prestando poca attenzione, fece ciò che si era ripromessa di non fare all'inizio, passare accanto agli altoparlanti. Rimase sorda per ben dieci minuti. Si andò a sedere a un tavolo per riprendersi. Un ragazzo le si avvicinò.

-Hai una sigaretta per caso-

Lei lo guardò stranita -No, non ce l'ho. Ti sembro una che fuma?-

Il ragazzo si allontanò con le mani alzate in segno di resa.

Intanto Marlee si rialzò in piedi e raggiunse le amiche che aveva intravisto tra la folla.

Isabel stava cercando di strizzare il vestito dal quale continuava ad uscire incessantemente acqua.

Non vedeva Elinor e Allison, probabilmente stavano da qualche parte a pomiciare con i rispettivi ragazzi. Jade e Jennifer intanto stavano ballando. Vedendola, le fecero un segno invitandola a ballare con loro.

-Cosa state facendo- chiese lei notando gli strani balli delle amiche.

-Il ballo delle deficienti- si intromise Isabel prima che le due ragazze potessero parlare.

Jade fece una faccia offesa. -No, questo è il ballo del piccione- dissero le due muovendo contemporaneamente la testa avanti e indietro -Poi se lo vuoi rendere più complesso ed elaborato si può aggiungere lo "scavo nel terreno"- Le ragazze continuarono a muovere la testa avanti e indietro aggiungendo un passo prima a destra e poi a sinistra.

-Possibile che non abbia nemmeno un'amica sana di mente- disse esasperata Marlee.

Stava per dirigersi verso il bancone dove c'era il cibo, quando qualcuno le versò sul vestito quello che, sentendone l'odore, sembrava ponce.

Brittany sorrise -Sai ricordo che la tua amichetta Elinor un po' di tempo fa mi fece una cosa del genere. Sai come si dice occhio per occhio....-lasciò la frase in sospeso mentre si avvicinava a Liza, che le guardava sorridendo.

-Cavolo, il vestito nuovo. Che stronza. Giuro che un giorno le metterò le mani addosso-

La ragazza guardò l'enorme chiazza sul vestito che continuava ad espandersi. Prese dei fazzoletti sul tavolo e cercò di asciugarla il più possibile.

-Devo tornare a casa, non posso andare in giro con questa macchia-

-Ti accompagno- le disse Isabel

-Non voglio rovinare la tua serata. Comunque casa mia è vicina- la ragazza si fermò un attimo -Ho un terribile senso di deja vu-

Marlee le salutò. Voleva salutare anche Elinor e Allison ma non riusciva a trovarle da nessuna parte ed era stufa di dover girare per l'enorme giardino attirando l'attenzione di tutti i ragazzi sulla chiazza che,ormai, le aveva ricoperto tutta la parte superiore del vestito.

La ragazza uscì dal party e si diresse verso la strada principale che portava a casa sua. Il viale era illuminato e comunque erano le 23.30, c'erano ancora molte persone in giro, anche ragazzi che tornavano dalla festa.

Marlee però si sentiva seguita. Diede la colpa alla stanchezza, che le faceva immaginare cosa che in realtà non c'erano.

Vedendo un'ombra alle sue spalle, accelerò il passo.

Sentì che un braccio le si posava sulla spalla. Stava già caricando un pugno da dare al suo aggressore, quando una voce la interruppe -Hey non essere così aggressiva, pensavo avessimo appianato i nostri conflitti-

-Bryan- disse lei riprendendo a respirare -Cosa ci fai qui?-

-Ti ho visto uscire da sola dalla festa e pensavo ti fosse successo qualcosa?- disse lui aggrottando la fronte.

Marlee si girò verso di lui mostrandogli l'enorme chiazza di ponce.

-Dai andrà via- Bryan cercò di consolarla, mentre camminavano verso casa.

-Non è un problema il vestito, o meglio lo sarà quando mia madre lo vedrà. Il problema è che Brittany deve rovinare sempre tutto quanto. L'anno scorso non sono andata al ballo e quest'anno volevo godermi a pieno il mio momento. Ma lei lo ha rovinato-

-Saresti dovuta comunque tornare a casa-

-Non la difendere e comunque non hai ancora capito qual è il punto-

-Non la sto difendendo e ho capito perfettamente il punto- il ragazzo si interruppe un attimo, poi ricominciò a parlare -Brittany è gelosa, è per questo che fa tutto quello che fa-

Marlee scoppiò in una risata genuina -Bella battuta Bryan, ma dubito che Brittany possa invidiarmi qualcosa. Lei ha tutto-

Il ragazzo scosse la testa -Lei non ha amiche su cui contare. Tu ne hai ben cinque. Insomma lei ne ha due ma sono più che altro burattini che lei comanda. Tu sei simpatica, dolce e intelligente, caratteristiche che lei non otterrà mai-

Erano quasi arrivati a casa della ragazza. Marlee lo fissò un attimo -Perchè sei andato al ballo con Liza se la consideri un burattino?-

-Forse per la stessa ragione per cui tu ci sei andata con Jason-

-Ne dubito-

-Vedi questo è uno tra i tuoi difetti Marlee. Credi di sapere tutto di tutti. Credi di sapere quello che pensano e quello che provano. Ma non è così. A volte sei talmente cieca che non vedi le cose che hai davanti e quello che le persone cercano di farti capire-

Erano ormai arrivati all'angolo dove le strade dei due ragazzi si separavano. Si fermarono entrambi.

-Cavolo!- disse Marlee rivolta al ragazzo -Circa un'ora fa ti sei scusato per essere stato stronzo-

Bryan alzò gli occhi al cielo -Sto cercando di farti capire ma sei dura come il legno. Non vuoi guardare oltre il muro di nebbia che hai davanti gli occhi-

-Adesso sei anche un poeta-

-Cerchi sempre di sviare la conversazione con l'ironia ma vuoi sapere una cosa. Non mi freghi-

-Sai forse abbiamo sbagliato sin dall'inizio- disse la ragazza incrociando le braccia sotto il petto -Forse non saremmo mai dovuti diventare amici io e te-

-Già forse hai ragione-

-Sei capace solo a punzecchiarmi- continuò la ragazza mantenendo lo sguardo scocciato.

-E tu sei fastidiosa fino al midollo-

-E tu una testa di caspio-

-Non ho la più pallida idea di quello che hai detto, ma anche tu lo sei-

-Non avevo certo dubbi che non avresti capito, non vanti un gran cervello, giusto?-

-Ma che grande stronza che sei-

-Non rivolgermi più la parola Bryan!- urlò la ragazza con le braccia incrociate al petto

-Lo stesso vale per te- ribattè il ragazzo.

-Bene!-

-Bene!-

I ragazzi si guardarono negli occhi altri cinque secondi, prima di avvicinarsi contemporaneamente uno all'altra e baciarsi.

Marlee sorrise sulle labbra dell'altro -Sappi che non ritirerò niente di quello che ho detto-

-Nemmeno io- disse lui prima di tornare a baciarla.

Marlee non riusciva a smettere di sorridere. Aveva sognato tante volte le braccia di Bryan che la stringevano, ma nessun sogno era paragonabile alle mille senzazioni che stava provando in quel momento

-Non sai da quanto tempo volevo farlo, zuccherino- disse lui sorridendole con le labbra e con gli occhi.

Lei sbuffò divertita -Cosa avevamo detto su quel nome?-

-Hai veramente da ridire sul nome in questo momento?- chiese avvicinandola ancora di più e rendendo più salda la sua presa sui fianchi della ragazza.

-No, veramente no- disse lei baciandolo.

Marlee sorrise.

Sorrise all'idea che da quel momento in poi, lei e Bryan non sarebbero stati più semplicemente, compagni di banco.





Finita. Gente io non ci posso ancora credere ma è veramente finita. Devo dire che sono abbastaza soddisfatta della storia, essendo la mia prima long. Sarà strano non poter scrivere più capitoli di questa storia a cui, inevitabilmente, mi sono affezionata. Si perché mi sono affezionata a tutti i personaggi, da Marlee a Isabel, da Felix a Will, e, potrà sembrarvi strano, ma anche Brittany. Mi mancherà scrivere di tutti loro. Mi mancherà non poter raccontare più di Marlee e la sua passione per il cinese, o delle giornate tra le ragazze, dei battibecchi tra lei e Bryan, dei momenti tra Felix ed Elinor e di tutte le altre cose che oramai erano entrate a far parte della mia quotidianità. Sará strano non poter piú pubblicare un capitolo il lunedì e il venerdì. Sinceramente quando ho cominciato a scrivere questa storia, non pensavo sarei arrivata sino a questo punto, e invece mi sono dovuta ricredere. Mi scuso con tutte le persone che shippavano la Felinor e non sono state accontentate. Però c'è il finale Brylee. Vorrei dire grazie a tutte le persone che hanno commentato e votato la storia, ma anche a tutte quelle che l'hanno semplicemente letta. Vorrei ringraziare anche
tutte le persone che mi hanno fatto sorridere con i loro commenti. Spero vivamente che questa storia vi sia piaciuta. Adesso prometto di aggiornare costantemente l'altra.

Grazie a chi è arrivato fin qui e mi ha sopportato per tutti questi mesi.

-percabeth_12_18

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