22.
Ce lo dicevano .
I nostri genitori ci mentivano
quando finivano le fiabe dicendo " E vissero tutti felici e contenti".
E no .
Non si fa .
Soprattutto perchè ci ripetevano che le bugie non si dicono e poi mentivano loro .
Ci facevano crescere con la speranza che tutto fili liscio.
E invece no...
Mi asciugai gli occhi .
Entrai nella stanza .
Abbracciai Marco.
<Scusami > disse
Abbracciai Roberta .
Poi Davide.
Per ultimo Alessandro.
Si era comportato da fratello maggiore con me e l'avevo apprezzato.
Lo strinsi forte a me .
Mi baciò la fronte .
Davide mi fulminò con gli occhi .
Era geloso.
Mi avvicinai a lui .
< non solo ti difendo .. e mi fai quasi uccidere con i miei amici..> sussurró lasciando la frase in sospeso.
Provai a dire qualcosa.
Ma non ci riuscii . Avevo un nodo in gola.
Davide spalancó la porta di ingresso .
<Mi .. dispiace > riuscii a dire
<no .. non ti dispiace.. buonanotte > disse e mi chiuse la porta in faccia .
No .
Questo non me lo doveva fare.
<Io non ti ho chiesto di picchiarlo !!> urlai sperando che mi sentisse.
<ma davvero? >Spalancò di colpo la porta
<Si.> affermai decisa
Mi guardò.
Intensamente .
Negli occhi .
Si avvicinò a me .
Ritrasse la faccia .
Male.
Mi guardava molto male.
Quella faccia disgustata mi faceva venire la pelle d'oca.
Prima che me ne accorgessi una lacrima bagnò il mio volto.
<Non piangere> disse freddo lui.
Scoppiai in lacrime.
Lui si limitava a starmi di fronte.
Senza aprire bocca.
Mi guardava annoiato , arrabbiato .
Cercavo di fermarmi ma ormai non si poteva più.
Ero sommersa da quel mare di lacrime .
Mi asciugai approssimativamente la faccia con le mani .
Lo guardai.
L'espressione era cambiata .
Ora era solo annoiato.
<hai finito?> disse
<No.>
Lo abbracciai.
Provò a sottrarsi.
Non ci riuscii.
Lo stringevo talmente forte.
Quando iniziai a piangere tanto da inzupparmi la felpa mi guardò.
Mi strinse forte a se .
Serrò la mascella .
Iniziò a strofinarmi la sua mano sulla schiena. Come si fa quando qualcuno piange.
Aveva gli occhi lucidi e rossi.
<Stai piangendo?> dissi
<Non ti capisco> tagliò corto lui .
Non aggiunse altro.
Mi lasciò e mi diede una pacca sulla spalla.
Lo apprezzai.
Poi mi si avvicinò di più.
<Ti amo> disse
<Anche io> .
Aprii la porta di casa mia.
Entrai.
Poi la richiusi
Mi accasciai a terra.
Respirai profondamente.
Poco dopo entrò anche Roberta .
< Marco ha ragione > si affrettò a dire.
Non la sentivo.
Cioè la sentivo ma non la ascoltavo.
Il cuore mi batteva a mille .
Sentii i muscoli della faccia rilasciarsi.
Respirai .
La guardai.
<Cosa?> dissi
<Marco ha ragione> replicò lei
<No, non ha ragione.. mi ha offeso e picchiato > dissi io toccandomi il naso dolorante.
< Non esagerare , ti ha già chiesto scusa > disse
< non esagero> sottolineai
< Invece si .. sei così convinta di quello che credi che non ti accorgi di quello che pensano gli altri >
<Ah si!? Tu sei così fiera di te, di quello che fai che non accetti che gli altri ti consigliano>
<Egoista>
<Egocentrica>
<Marco mi ha picchiato.. lo capisci!?>dissi
<Ma se non ti ha nemmeno sfiorato >
< Ma se mi ha quasi staccato il naso >
<bene .. se non l'avesse fatto lui allora lo avrei fatto io >
<Oh non vorrai...>
< Si .. voglio picchiarti > disse
<TU PICCHIARE ME !?>
Risi.
Una risata forzata.
Mi diede uno schiaffo.
...
Cosa!?
Lei mi aveva dato cosa !?
Lei!?
Roberta!?
Faceva più male sapere che l'aveva fatto.
La faccia mi bruciava .
Sentii il mio cuore fare una capriola.
Mi aveva tradito.
Mi sentivo tradita .
Si portò una mano alla bocca.
Forse si stava chiedendo se l'avesse fatto davvero.
Si.
L'aveva fatto.
Aprii la bocca stupita .
Poi aprii la porta su cui ero appoggiata .
Uscii.
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